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Società

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Libri in questa classifica: 1427

Pagina 48 di 143

Posizione in classifica: 471

Il Grande Terrore
Gli Anni In Cui Lo Stalinismo Sterminò Milioni Di Persone

Robert Conquest

Società - Ideali politici

Il Grande Terrore<br>Gli Anni In Cui Lo Stalinismo Sterminò Milioni Di Persone
Da grandi letterati e poeti come isaak babel' e osip mandel'stam, a politici come bucharin, zinov'ev e kamenev, a militari come il generale tuchacevskij, a cittadini comuni che non sapevano nulla della tragica partita che si stava giocando sulle loro teste: il periodo del grande terrore fu una spaventosa ecatombe alla quale, da parte di molti, non si volle credere. Questo libro, spesso elogiato come il
Punteggio: 843
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/06/2025

Posizione in classifica: 472

Il Naufragio Delle Civiltà

Amin Maalouf

Società

Il Naufragio Delle Civiltà
Mescolando cronaca e riflessione, il grande romanziere e saggista racconta gli avvenimenti di cui si è trovato ad essere testimone privilegiato e, al tempo stesso, porta avanti una riflessione acutissima sulla storia e il destino dell'umanità. «amin maalouf attraversa le macerie di oriente e occidente con lo sguardo disincantato di un testimone» – robinson «maalouf riesce a mescolare cronaca, saggio, lucida capacità d'analisi per aiutarci a vedere i tempi che stiamo vivendo» – il venerdì amin maalouf ha il potere di proporre intuizioni esatte quanto predizioni, indovinando i grandi cambiamenti della storia e della società molto prima che affiorino alla coscienza comune. In questo libro, con la lucidità cui ci ha da tempo abituati, spiega perché si sia arrivati alle soglie di un naufragio globale, che riguarda tutte le civiltà. L'america, per quanto resti una superpotenza, è sul punto di perdere ogni credibilità morale. L'europa, che aveva promesso al suo popolo e a tutto il mondo il progetto più ambizioso e rassicurante della nostra epoca, sta per smembrarsi. Il mondo arabo-musulmano versa in una crisi profonda che lascia la sua popolazione nella disperazione e con ripercussioni spaventose ovunque. Grandi nazioni emergenti o in via di rinascita, come la cina, l'india e la russia, fanno irruzione sulla scena mondiale in un'atmosfera deleteria in cui vige la legge del più forte. Una nuova corsa agli armamenti sembra inevitabile, senza contare le minacce, gravissime, che pesano sul nostro pianeta - il clima, l'ambiente, la salute - e alle quali non potremo far fronte senza quella solidarietà globale che, appunto, ci manca. Da tanti anni, amin maalouf osserva e percorre il mondo, da beirut a teheran, dal vietnam a parigi.
Punteggio: 843
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/06/2021

Posizione in classifica: 473

Dante
Una Vita In Esilio

Chiara Mercuri

Società

Dante<br>Una Vita In Esilio
A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei più grandi autori della letteratura mondiale. 'in dante. Una vita in esilio soffia un vento forte che racconta di un intellettuale coraggioso nemico dei potentati fiorentini, che viene ingannato, infangato, esiliato. Chiara mercuri sottrae dante alla gabbia confortante del vate e costruisce il profilo di un uomo vitale, odiato dal potere che coraggiosamente provò a riformare. Dante si oppose alla politica fondata sulla manipolazione, sull'inganno, sull'agguato. Venne condannato dal tribunale di firenze per concussione, estorsione e peculato. In realtà, aveva solo provato a mutare il potere fiorentino, a sottrarlo alle lame arroganti di corso donati e ad affidarlo a un consiglio di competenza e talenti. Dante come primo nemico del populismo ante litteram' - roberto saviano l'esilio è come il mar rosso che si richiude dietro alle spalle, senza aprire alcuna terra promessa; ti lascia lì in mezzo al guado, impossibilitato ad andare avanti, impedito nel tornare indietro. Mandare qualcuno in esilio nell'italia del trecento, significava volergli fare terra bruciata intorno, distruggergli il nido, buttargli giù la casa pietra a pietra, sasso a sasso, trave a trave. A partire dal racconto tragico dell'esperienza dell'esilio, riprendono vita le vicende biografiche e poetiche di uno dei più grandi autori della letteratura mondiale.
Punteggio: 842
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/07/2021

Posizione in classifica: 474

Essere Una Macchina
Un Viaggio Attraverso Cyborg, Utopisti, Hacker E Futurologi Per Risolvere Il Modesto Problema Della Morte

Mark O'Connell

Società - Documenti giornalistici

Essere Una Macchina<br>Un Viaggio Attraverso Cyborg, Utopisti, Hacker E Futurologi Per Risolvere Il Modesto Problema Della Morte
Questo libro è un viaggio straordinario, proprio nel senso in cui lo erano quelli di jules verne «intelligenza artificiale e nanotecnologie applicate al corpo umano ci renderanno migliori. I transumanisti prevedono l'azzeramento della vecchiaia e l'interazione tra persone e macchine. Il saggista mark o'connell esplora il loro mondo» - robinson, la repubblica «la cosa funziona così. Siete distesi su un tavolo operatorio, perfettamente coscienti, ma per il resto del tutto insensibili ne incapaci di muovervi. Una macchina umanoide appare al vostro fianco e si accinge al suo compito con movenze da cerimoniale. Con una rapida sequenza di gesti, asporta un'ampia sezione ossea dalla parte posteriore della vostra scatola cranica, per poi posare con cautela le sue dita sottili e delicate come zampe di ragno sulla superficie viscida del cervello. A questo punto, potrà capitarvi di avere qualche perplessità sulla procedura. Dimenticatevela, se potete. Siete troppo in là, ormai: non c'è modo di tornare indietro. » tutto quanto o'connell racconta sembra frutto di una fantasia vagamente allucinata. Solo che non lo è. I cilindri d'acciaio nel capannone criogenico vicino all'aeroporto di phoenix contengono davvero i primi corpi umani in attesa di risvegliarsi in un futuro simile all'eternità. Ray kurzweil, uno dei cervelli di google, inghiotte davvero 150 pillole al giorno, convinto di vivere a tempo indeterminato. Elon musk o steve wozniak sono serissimi quando dichiarano che di qui a poco la nostra mente potrà essere caricata su un computer, e da lì assumere una quantità di altre forme, non necessariamente organiche. Sì, il viaggio di o'connell fra i transumanisti - fra coloro che sostengono che, nella singolarità in cui stiamo entrando, i nostri concetti di vita, di morte, di essere umano andranno ripensati dalle fondamenta - porta molto più lontano di quanto a volte vorremmo. Regala sequenze indimenticabili, come la visita alla setta di biohacker che tentano di trasformarsi in cyborg. E apre uno dei primi, veri squarci sulla destinazione di una parte degli immani proventi accumulati nella silicon valley. 'che possibilità reali abbiamo di vivere mille anni? ' chiede a un certo punto o'connell a un guru del movimento, aubrey de grey. «qualcosa più del cinquanta per cento» si sente rispondere. «molto dipenderà dal livello dei finanziamenti».
Punteggio: 842
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/07/2022

Posizione in classifica: 475

Le Linee Rosse
Uomini, Confini, Imperi Le Carte Geografiche Che Raccontano Il Mondo In Cui Viviamo

Federico Rampini

Società - Militanti politici

Le Linee Rosse<br>Uomini, Confini, Imperi Le Carte Geografiche Che Raccontano Il Mondo In Cui Viviamo
Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, federico rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» «viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle 'linee rosse' che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi. «ogni crisi – dai profughi alla corea del nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle 'missioni impossibili' di papa francesco all'inquietante utopia dei social media – ci sfida a capire. «una traversata coast-to-coast rivela che la supremazia degli stati uniti affonda le radici nella peculiarità del suo territorio. Le due americhe sono separate da linee di frattura geografiche e razziali, religiose e sociali. Le stesse che spaccano l'europa tra globalisti e sovranisti. La geografia storica dei populismi riconduce all'italia dei tempi di mussolini. «i confini dell'europa unita hanno un'impronta germanica fin dal sacro romano impero. La cina costruisce una nuova via della seta, sulla quale inseguo le tracce di un esploratore italiano nel deserto di gobi. L'espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della corea del nord. In russia esploro la continuità tra gli zar e putin. In india visito l'epicentro di uno scontro di civiltà. Un soggiorno nel medioevo birmano, in vietnam e in laos dimostra che sta vincendo il 'duro' benessere senza le libertà. «un missionario tra i musulmani ripropone la domanda di stalin su 'quante divisioni ha il papa'. Il peso della chiesa aiuta a capire il dibattito italiano sui profughi. I tracciati delle migrazioni/invasioni ci riportano alla caduta dell'impero romano. «il potere delle mappe decide la sorte degli imperi: da cristoforo colombo a googlemaps. Il cambiamento climatico ridisegna gli atlanti a una velocità angosciante, la geografia dell'artico e delle rotte navali cambia sotto i nostri occhi. E infine l'italia vista da 'tutti gli altri' aiuta a capire chi siamo davvero. » nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, federico rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per «guardare dietro le apparenze» della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.
Punteggio: 842
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/12/2023

Posizione in classifica: 476

Per Conoscere Yoani Sánchez

Gordiano Lupi

Società - Militanti politici

Per Conoscere Yoani Sánchez
Un libro ricco di notizie, curiosità e interviste per conoscere pensiero e vita della blogger cubana yoani sánchez, laureata in filologia, che vive all'avana e lavora nella redazione telematica del portale 'desde cuba', rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog 'generación y' fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce 'un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella cuba degli anni settanta - ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione'.
Punteggio: 842
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/11/2023

Posizione in classifica: 477

La Fine è Nota

Geoffrey Holiday Hall

Società

La Fine è Nota
Un romanzo del periodo della giallistica americana, tra i quaranta e i cinquanta, di un autore poco noto e sorprendente che è diventato un classico del catalogo sellerio. Roy kearney cade dalla finestra e bayard paulton, uomo lento e metodico, risale lentamente i gradini del passato alla ricerca della verità. Attraverso le testimonianze delle persone che lo conobbero ricostruisce una vita: la fine è nota, ma il principio è avvolto nella fitta nube del mistero. Leonardo sciascia nella presentazione a questo volume racconta: «più di trent'anni fa, precisamente nell'autunno del 1952, alla stazione ferroviaria di caltanissetta acquistai l'ultimo dei 'gialli' settimanali mondadori: la morte alla finestra di g. Holiday hall. E non che nei 'gialli' mondadori ne fossero mancati fino a quel momento di buoni, ma fin dalle prime pagine la morte alla finestra mi parve di qualità diversa, di livello più alto. Ero allora fortemente affezionato agli scrittori americani, da steinbeck a caldwell a faulkner a cain: e mi parve che in quella pleiade si accendesse il lumicino del giovane holiday hall, intruppato tra i 'giallisti' ma di miglior vocazione e di diverso avvenire. Più precisamente avevo l'impressione che quel giovane scrittore (giovane e nuovo lo diceva la presentazione editoriale) avesse fatto i suoi latinucci sugli altri maggiori, e su faulkner specialmente. Mi avvenne di leggere il libro qualche anno dopo, l'impressione di allora mi si confermò al punto che volli saperne di più. Scorsi l'elenco di tutti i 'gialli' settimanali che erano nel frattempo usciti: ma non ne trovai altri di g. Holiday hall. Andai a trovare alberto tedeschi, che della collana era direttore, per chiedergli di quell'autore, di quel libro. Tedeschi molto gentilmente cercò di soddisfare la mia curiosità, ma senza alcun risultato. G . Holiday hall era scomparso dal mondo della detective story, né si era ripresentato al mondo letterario americano. Non ne seppi più nulla. Riletto dopo trentasette anni ancora mi pare valga la pena cercare di saperne di più sul suo autore. Un piccolo mistero che sarebbe divertente risolvere». Nel 1990 questo romanzo entra nel catalogo sellerio con un titolo vicino all'originale tratto dal giulio cesare shakespeariano: la fine è nota. Alla piccola inchiesta di sciascia, sull'autore di questo strano giallo à rebours, a ritroso, si è in grado di aggiungere queste poche notizie: geoffrey holiday hall scrisse nel 1954 un nuovo romanzo the watcher at the door (qualcuno alla porta, sellerio 1992), poi più nulla; il suo editore americano non conserva più traccia di lui negli archivi. Con una nota di leonardo sciascia.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/08/2021

Posizione in classifica: 478

Eredi
Da Pietro Maso A Erika E Omar

Gianfranco Bettin

Società - Fenomeni sociologici

Eredi<br>Da Pietro Maso A Erika E Omar
Per scrivere 'l'erede' gianfranco bettin condusse una vera inchiesta sul caso di pietro maso, cercando di individuare le motivazioni profonde e le influenze del contesto che potevano aver portato un giovane di provincia prima a escogitare con totale freddezza e poi a portare a termine con efferatezza la strage dei propri genitori, aiutato da alcuni amici, la compagnia del bar, e soltanto per intascare l'eredità. L'episodio non sconvolse solo il paese di montecchia di crosara, la località veneta apparentemente tranquilla e dal benessere crescente negli anni ottanta dove si era verificato il delitto, ma tutta l'italia che non seppe darsi ragione dell'accaduto. Eppure non sarà un caso isolato. Episodi del genere si ripeteranno, non ultimo quello di erika e omar, i due fidanzatini adolescenti che uccisero la madre e il fratellino di lei, con predeterminazione e spietatezza. Ma come è possibile arrivare a tali livelli di violenza, a maggior ragione all'interno del nucleo familiare? Quale sistema di valori fa sprigionare questa furia omicida e che ruolo vi gioca il contesto sociale e culturale? Bettin, con una narrazione in presa diretta, che si legge come un romanzo, offre alcuni spunti di riflessione acuti e di straordinaria attualità su queste vite 'normali' ma dagli esiti atroci.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/02/2025

Posizione in classifica: 479

Ozio Creativo
Conversazione Con Maria Serena Palieri

Domenico De Masi

Società - Sociologia

Ozio Creativo<br>Conversazione Con Maria Serena Palieri
Per gli antichi romani il termine otium non significava 'dolce far niente', bensì un periodo libero dagli impegni politici e civili nel quale era possibile aprirsi alla dimensione creativa. Secondo domenico de masi, nella società postindustriale è proprio questo ozio 'creativo' ad assumere il ruolo del protagonista, sia nel lavoro che nel tempo libero. Oggi che la maggior parte della fatica manuale e di routine è eseguita dalle macchine, ci è richiesto sempre più di essere creativi e fantasiosi. Superate le rigide distinzioni tra lavoro e vita personale, razionalità ed emozione, marciamo verso un futuro in cui, grazie alla tecnologia, potremo riappropriarci del nostro spazio domestico restando in contatto con il resto del mondo.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/03/2022

Posizione in classifica: 480

Il Muro Di Berlino
Storia Per Immagini Del Simbolo Di Unepoca

Marco Gasparini

Società - Militanti politici

Il Muro Di Berlino<br>Storia Per Immagini Del Simbolo Di Unepoca
9 novembre 1989: sotto i colpi dei berlinesi e gli sguardi impotenti dei militari della ddr crolla il muro di berlino. È la fine di un'era. Forse, la vera fine del novecento. Cade infine la barriera che ha spaccato in due la città ed è diventata il simbolo della divisione del mondo in blocchi contrapposti. Quasi 160 chilometri di cemento e filo spinato, posti di guardia con cecchini armati, 20 bunker e la tristemente famosa
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/10/2024

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