«tirar su una casa. Scegliere le tegole del tetto e il mattonato del pavimento. Immaginare facciate, logge, scale, prospettive, giardini. Per quanto ne sapevo, una donna non l'aveva mai fatto. »«mazzucco raggiunge qui una vetta per la ricchezza inesauribile dei particolari e al tempo stesso per la tenuta trascinante dell'insieme» – alberto asor rosa«la verità dell'
Premio viareggio poesia 2005. Partendo da una drammatica vicenda, dalla prematura scomparsa di una persona amata, milo de angelis compone un'opera di impressionante vigore e sintesi attorno al tema del distacco e dell'addio, lungo i vari percorsi che un'esistenza compie nell'amore e nel dolore, fino alla notte totale. Nelle fasi di questo cammino, carico di richiami interni e di memoria, di echi emozionanti, il poeta lavora con tenace concretezza sul prefigurarsi della morte nei gesti e nelle cose della realtà quotidiana, cogliendone peraltro anche i momenti di lieve passaggio, di illusoria tregua o quiete quasi serena, che sembrano interrompere un irreversibile viaggio verso il nulla.
Vincitore premio campiello 1969con crudo minimalismo 'l'airone' racconta una giornata di caccia di edgardo limentani, di cui registra il montare lento e inesorabile del disgusto, del suo orrore sordo per l'esistenza. Siamo nell'inverno del 1947, nelle nebbie della bassa, il risveglio di edgardo è all'insegna del fastidio per ogni cosa. Il romanzo - in terza persona - accompagna edgardo nei suoi spostamenti in quella che è l'ultima giornata della sua esistenza, indugiando nel descrivere con tecnica cinematografica i suoi gesti, anche minimi. Tra ferrara, codigoro e le rarefatte atmosfere del po di volano, bassani, dopo la città e la campagna circostante, descrive una terra che vive anche sulle acque, in quello che è forse suo romanzo più esistenzialista. 'l'airone' è il romanzo del dolore definitivo, di un malessere esistenziale onnicomprensivo che pervade ogni aspetto della realtà: l'individuo, i suoi affetti, le cose, la natura.
Confusione riprende le vicende della famiglia cazalet dal marzo del 1943, a circa un anno dal punto in cui si erano interrotte sul finale de il tempo dell'attesa. «siete pronti per una nuova meravigliosa dipendenza? La saga dei cazalet è la nuova serie in cui cascare dentro. Una scrittrice eccellente». - elena stancanelli, d - la repubblica «È finita l'astinenza: arriva finalmente il secondo volume della saga della famiglia cazalet». Caterina soffici, vanity fair «le sue storie di famiglie borghesi un po' disfunzionali sono celebrate dalla critica e appassionano i lettori». - camilla baresani, grazia archiviata ormai da tempo la leggerezza dei primi anni e terminata finalmente anche la lunga attesa che ne è seguita, assistiamo finalmente all'ingresso nel mondo delle giovani cazalet. La fine della guerra, ormai prossima, sta per aprire le porte a un mondo nuovo, più moderno e con inedite libertà, soprattutto per le donne. E infatti louise, clary, polly e nora si avvieranno su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più libero, in cui le donne lavorano e vivono a testa alta, senza troppe complicazioni, la loro vita amorosa e sessuale.
Un figlio e un padre. Il primo dà voce alla meraviglia di crescere in una terra piena di profumi e sapori, ma anche allo struggimento e alla rabbia per la lontananza del padre; il secondo racconta la sua vita di emigrante, sospesa tra partenze e ritorni. Tutti e due hanno un segreto da nascondere. Saranno le parole nate intorno al grande fuoco di natale a suggellare un disvelamento del padre al figlio e del figlio al padre, in un passaggio del testimone tra generazioni che ha il respiro epico di una grande favola iniziatica. E proprio come quel fuoco, la lingua ricchissima che abate intesse, mescolando termini arbëreshë, dialetto, italiano, crepita in ogni pagina e riverbera emozioni di grande potenza. Vincitore dei premi napoli e corrado alvaro e del premio selezione campiello, 'la festa del ritorno' è insieme un'indimenticabile storia d'amore, un racconto di formazione e una preziosa testimonianza sulla nostra emigrazione. In queste pagine carmine abate porta la temperatura della narrazione e quella della sua lingua a un punto di perfetta fusione, regalandoci un romanzo magico, sospeso tra il realismo di vite scandagliate nella loro quotidiana fatica e l'incanto che nasce dallo sguardo di un bambino.
Sir phillip si aspettava che eloise bridgerton, zitella di ventotto anni, fosse bruttina e pronta a tutto pur di accasarsi quando le ha fatto la sua proposta. Ma si sbagliava! La giovane donna che gli si presenta è determinata, curiosa e bellissima. È lei però ad avere qualche dubbio, soprattutto quando scopre che sir phillip è sì bello, ma rozzo e maleducato, e per di più ha due figli pestiferi che avrebbero proprio bisogno di una madre. Ma non appena le loro labbra si toccano, eloise non può fare a meno di chiedersi se quell'uomo così pieno di difetti non sia ciò che ha lungamente atteso.
È una mattina gelida quando un uomo esce dal carcere di san vittore. È solo, nessuno lo sta aspettando. Si chiama sasà, dopo quasi cinque anni di cella guarda per la prima volta da uomo libero il cielo sopra milano. Deve tornare a casa, in fretta, a quarto oggiaro. Ha un piano e pochi giorni per metterlo in pratica: recuperare il denaro che aveva nascosto, prendere sua moglie e sua figlia e volatilizzarsi, prima che qualcuno - magari qualche suo vecchio «amico» - lo faccia sparire dalla faccia della terra. Nel suo passato ci sono traffici di droga fra napoli e la germania, omicidi per conto della 'ndrangheta, ricatti e alta finanza. Sasà era destinato a una pena di almeno trent'anni, come è potuto uscire di galera così presto e «legalmente»? È quello che, come al solito controvoglia, l'ispettore ferraro dovrà scoprire. A indirizzare le sue indagini ha provveduto una telefonata di augusto lanza, convinto che qualcosa di grosso stia per accadere. Così, in una metropoli sferzata da una bufera di neve, fra periferie abbandonate e nuovi grattacieli, fra chiese barocche e palestre di pugilato, ferraro imparerà come un ragazzo qualsiasi sia diventato negli anni un efferato criminale. Dovrà cercare di catturare sasà prima che venga di nuovo inebriato dal sapore del sangue. Al quale non ha mai saputo resistere.
'un tempo avevo paura di rimanere in casa da sola, ma ora non più, perché pippi è con me' ha scritto ad astrid lindgren una bambina giapponese. 'pippi calzelunghe' è un libro conosciuto in tutto il mondo e tradotto in 54 lingue, di cui l'ultima dell'elenco è lo zulù. Anche voi troverete in pippi una compagna forte, allegra, furba e ricchissima; vive sola a villa villacolle e non ha paura di niente: sta benissimo anche senza genitori, perché così nessuno le dice quando è ora di andare a letto o le insegna le buone maniere, che non servono a nulla se non si è veramente generosi. E pippi, appunto, lo è. Leggete le sue avventure e vi sentirete, come lei, tanto forti da sollevare un cavallo. Età di lettura: da 7 anni.
Quale legge può permettere a un uomo di sostituirsi a dio? Con teatrale lentezza, aldini attacca i morsetti ai polsi del cadavere e li collega alla pila. La corrente si infila famelica nei cavi e raggiunge le membra del condannato. La notte del 4 novembre 1803, mentre contempla le acque del mare del nord infrangersi contro i legni del victoire, il veliero battente bandiera francese su cui si è imbarcato per approdare a londra, il fisico giovanni aldini ignora la portata degli eventi in cui verrà coinvolto nella capitale del regno inglese, ma sa perfettamente cosa va cercando: un cadavere fresco e non mutilato. Con un'adeguata stimolazione elettrica, opportunamente distribuita fra le membra, è possibile restituire la vita a chi l'ha perduta: è questa la convinzione su cui lo scienziato bolognese ha fondato i suoi recenti studi e le spettacolari, quanto chiacchierate, dimostrazioni eseguite in italia e in francia sui corpi di animali. Ma l'inghilterra, che non conosce la ghigliottina, significa altro. Significa pene capitali inflitte tramite impiccagione, la possibilità di avere a disposizione corpi integri di reietti appena deceduti. Sbarcato in una londra sordida, traboccante di miseria e disperazione, che la penna di beccati ricostruisce con la vividezza che solo i maestri del genere sanno regalare, aldini si getta a capofitto nel suo progetto visionario. Ma l'ambizione folle e la cieca fede nel progresso lo porteranno presto a fare i conti con le paure e i dilemmi morali che da sempre si annidano nel cuore dell'essere umano.
'scritto in modo splendido, un libro che non puoi abbandonare'. - terry brooks darrow ha sedici anni, vive su marte ed è uno dei rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c'è l'amore per eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli oro, la classe dominante. E mentre eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di darrow. E ora costerà la vita a eo.