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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 472 di 1274

Posizione in classifica: 4711

Antichrista

Amélie Nothomb

Narrativa estera - Recente

Antichrista
'antichrista': un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all'amica blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell'amica l'esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/03/2023

Posizione in classifica: 4712

Chirú

Michela Murgia

Narrativa estera - Recente

Chirú
Amarsi vuol dire perdere l'equilibrio, derubarsi l'un l'altro, attrarsi e spaventarsi, scambiarsi di posto: è questo che fanno eleonora e chirú. La loro è una storia di apprendistato, dono, manipolazione e gioventú. «una storia in apparenza intima, in realtà in grado di immergere chi legge negli abissi profondi dei rapporti umani. » – loredana lipperini «era giovanissimo, ma aveva nello sguardo qualcosa di slabbrato, come se osservasse il mondo da una prospettiva già offesa. Vorrei poter dire che la nostra fu un'immediata affinità elettiva, ma sarebbe una menzogna. Io chirú lo riconobbi». Quando eleonora e chirú s'incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di piú. Le loro vite sembrano non avere niente in comune. Eppure è con naturalezza che lei diventa la sua guida, e ogni esperienza che condividono – dall'arte alla cucina, dai riti affettivi al gusto estetico – li rende piú complici. Eleonora non è nuova a quell'insolito tipo di istruzione. Nel suo passato ci sono tre allievi, due dei quali hanno ora vite brillanti e grandi successi. Che ne sia stato del terzo, lei non lo racconta volentieri. Eleonora offre a chirú tutto ciò che ha imparato e che sa, cercando in cambio la meraviglia del suo sguardo nuovo, l'energia di tutte le prime volte. È cosí che salgono a galla anche i ricordi e le scorie della sua vita, dall'infanzia all'ombra di un padre violento fino a un presente che sembra riconciliato e invece è dominato dall'ansia del controllo, proprio e altrui. Chirú, detentore di una giovinezza senza piú innocenza, farà suo ogni insegnamento in modo spietato, regalando a eleonora una lezione difficile da dimenticare. Michela murgia torna al romanzo, e lo fa con coraggio, raccontando la tensione alla manipolazione che si nasconde anche nel piú puro dei sentimenti. Negli occhi di eleonora e chirú è scritta la distanza fra quello che sentiamo di essere e ciò che pensiamo di dovere al mondo: l'amore è la piú deformante delle energie, può chiederci addirittura di sacrificare noi stessi.
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/06/2024

Posizione in classifica: 4713

Ognuno Potrebbe

Michele Serra

Narrativa estera - Recente

Ognuno Potrebbe
Perché la parola 'io' è diventata un'ossessione? Perché fare spettacolo di ogni istante del proprio vivacchiare? Giulio non lo sopporta, e soprattutto non lo capisce. Si sente fuori posto e fuori tempo. Ma di questa sua estraneità non si compiace: sospetta di essere un 'rompiballe stabile', come lo definisce la fidanzata agnese. In un'imprecisata pianura che fu industriale e non è quasi più niente, giulio si aggira in attesa che qualcosa accada. Per esempio che qualcuno gli spieghi a cosa servono, se non a perdersi meglio, le rotonde stradali; o che qualcuno compri il capannone di suo padre, che fu un grande ebanista. Una bottega un tempo florida e adesso silenziosa e immobile, come un grande orologio fermo. Scritto quasi solo al presente, come se passato e futuro fossero temporaneamente sospesi, 'ognuno potrebbe' è il rimuginare sconsolato e comico di un vero e proprio eroe dell'insofferenza. Un viaggio senza partenza e senza arrivo che tocca molte delle stazioni di una società in piena crisi. Nella quale la morte del lavoro e della sua potenza materiale ha lasciato una voragine che il narcisismo digitale non basta a riempire.
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/05/2025

Posizione in classifica: 4714

I Quarantuno Colpi

Mo Yan

Narrativa estera - Recente

I Quarantuno Colpi
Nella cina dei primi anni novanta, il giovane luo xiaotong in un monologo viscerale e violentemente comico, racconta al suo maestro il passaggio dal pauperismo maoista all'ingordigia dell'economia di mercato, dipingendo un affresco straordinario della modernizzazione cinese. 'mo yan mette in scena lo spettacolo pirotecnico di un individuo che manda in pezzi la propria vita elevandola alla potenza del mito' - the washington post 'un giro di giostra senza freni, opera di un genio folle e sovversivo' - los angeles time per espiare i suoi peccati e pervenire, attraverso l'adesione al buddhismo, alla suprema saggezza, il giovane luo xiaotong racconta, costantemente distratto dall'arrivo di una fantasmagoria di persone e dalla rutilante sagra della carne che si sta organizzando all'esterno del tempio, la propria vita al grande monaco lan. È in primo luogo la storia della rovina della sua famiglia, con il padre che, dopo essere scappato con un'altra donna, torna a casa pentito ma finisce per uccidere la moglie quando scopre che è diventata l'amante di lao lan, il capo villaggio. Ma è al contempo, e soprattutto, la testimonianza del degrado morale che ha comportato il passaggio, in cina, dall'economia socialista a quella di mercato. Il mito della prosperità ha trasformato la macellazione, un'attività tutto sommato artigianale e tradizionale alla base dell'economia del posto, in una carneficina industriale che non si ferma nemmeno davanti a metodi illegali e atrocemente crudeli. E luo xiaotong, benché ancora bambino, è parte attiva in questo processo, perché l'idea di rendere accessibile a tutti la carne, di cui è patologicamente ingordo, gli stimola uno spirito imprenditoriale che fa di lui l'eroe della zona, osannato come un santo, elevato a divinità. Ma quando la madre muore, il padre finisce in prigione e la fabbrica è messa sotto processo per frode, è costretto a vagare per le campagne chiedendo l'elemosina. Nel momento in cui però trova i proiettili di un vecchio mortaio nasce in lui il desiderio di vendetta nei confronti di lao lan, l'artefice dell'arricchimento degli abitanti (oltre che della sua rovina). Partendo da suoi temi fondanti - la fame, il sesso, la mutazione della società contadina e lo stravolgimento dello stato di cultura e natura che ha comportato -mo yan inscena, con ironia e senso del grottesco, l'esito della modernizzazione cinese, carnevalesco contrappasso di un pauperismo estremizzato dalle dissennate politiche maoiste.
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/02/2023

Posizione in classifica: 4715

Ottanta Rose Mezz'ora

Cristiano Cavina

Narrativa estera - Recente

Ottanta Rose Mezz"ora
Storia d'amore in bilico tra purezza e corruzione, perversione e sesso, fallimento e redenzione. Un omaggio al coraggio di una ragazza, alla sua lotta per mantenere l'integrità a ogni costo. Un romanzo dolcissimo e spietato. Un cavina che non ti aspetti, una storia diversa. «cavina, con uno stile denso, a tratti crudo ma sempre accattivante, ben descrive le emozioni dei suoi protagonisti. Li rende tridimensionali, senza mai scadere nel sentimentalismo. Sono prodotti del nostro tempo. Ironici e poetici nella bizzaria del loro amore» - la lettura 'credo che sia la meraviglia, a tenerci attaccati a certi esseri umani, più di qualsiasi altro sentimento. Più della protezione, più della dolcezza, infinitamente più della bellezza. Piccoli sospiri di meraviglia, casuali e improvvise escursioni fuori dalle rotte prestabilite' ottanta rose mezz'ora è la storia di due persone che si incontrano per caso e si riconoscono al primo sguardo. Si appartengono: entrambi inseguono i propri sogni con occhi bene aperti sulla realtà. Lui è uno scrittore ‘di fascia medio bassa', lei insegna danza alle bambine. Si incontrano in settembre; si mandano messaggi, si vogliono. È un amore che viene dritto dal desiderio, e che li porta in territori estremi. È fatto di vodka e punch al mandarino, saracinesche che cigolano, parole al buio, cene carbonizzate, incontri a tre. Poi c'è il mutuo da pagare, la vespa distrutta a un incrocio una mattina, ed è dicembre. Pasti saltati, il bisogno che stringe, un salto verso soldi che sembrano facili e di certo sono tanti: ottanta rose mezz'ora. Basta un annuncio, aprire la porta a sconosciuti, assentarsi dal corpo per un po'. Invece no, non sono facili, quei soldi. Il problema è l'odore degli uomini che pagano per averla; la loro dolorosa solitudine. A marzo diventa insopportabile: lei dirà basta a tutto. E lui dovrà regolare un conto duramente. In nome di lei, che è il bellissimo eroe di questa favola d'amore dolce e non romantica.
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/11/2021

Posizione in classifica: 4716

Il Serpente DellEssex

Sarah Perry

Narrativa estera - Recente

Il Serpente DellEssex
Un lavoro di grande intelligenza e fascino, da un'autrice di indubbio talento. «un romanzo che omaggia i classici della letteratura femminile» – il venerdì di repubblica «un romanzo oscuro e seducente» – d - la repubblica londra, fine ottocento. Le campane di st-martin-in-the-fields suonano a morto per le esequie di michael seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta trafalgar square. Cora seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, l'ha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo. Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia martha, cora cerca rifugio a colchester, nell'essex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sull'esempio della paleontologa mary anning. A colchester cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto l'acqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a point clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi c'è stato quell'uomo annegato il primo giorno dell'anno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia. Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il british museum: l'animale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata. Impaziente di indagare è anche il vicario locale, william ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di un'empia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in dio. Cora e william guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, william si scopre preda di un'eccitazione e di un'euforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in cora?
Punteggio: 653
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/02/2024

Posizione in classifica: 4717

Cavie

Chuck Palahniuk

Narrativa estera - Recente

Cavie
Sono stati portati in un teatro abbandonato di una città ignota, sono quindici, e ognuno di loro ha risposto all'annuncio di un 'luogo di ritiro per scrittori' dove potersi isolare per novanta giorni e scrivere il proprio capolavoro. Ma le cose non vanno proprio come previsto e i protagonisti iniziano a raccontarsi storie sempre più estreme in un moderno 'decamerone' e a mettere in atto spietate strategie per mettersi sotto la luce migliore quando l'inevitabile salvataggio li porterà alla gloria. Con lo stile grottesco e dark che caratterizza i suoi scritti, palahniuk offre una parabola serrata e devastante sulla spasmodica caccia alla fama e alla celebrità.
Punteggio: 651
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/09/2017

Posizione in classifica: 4718

La Paura Del Cielo

Fleur Jaeggy

Narrativa estera - Recente

La Paura Del Cielo
«sette racconti perfetti» («le monde»). Sette storie oscuramente complici, rapide e scarne, che sembrano incise da un bulino. Un sottile terrore, un gelo segreto, una subdola propensione al delirio si annidano nei gesti e nei luoghi di questi racconti ironici e violenti. L'aria è ingannevole, appena mossa dal soffio del föhn, il favonio, vento «dolcemente pericoloso» che inclina allo spleen e alla paura del cielo.
Punteggio: 651
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/03/2025

Posizione in classifica: 4719

Nel Paese Delle Ragazze Suicide

Eliselle

Narrativa estera - Recente

Nel Paese Delle Ragazze Suicide
Da qualche parte, in una discoteca di milano. Esistenze giovani e disperate ingannano se stesse con l'apparenza della felicità. Vite che si incrociano nel nome della chimica e della house riempiono lo spazio di una notte in cui ragazze belle come angeli si bruciano le ali nei bagni sporchi del locale.
Punteggio: 651
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/12/2021

Posizione in classifica: 4720

Boccamurata

Simonetta Agnello Hornby

Narrativa estera - Recente

Boccamurata
Chi è stata la madre di tito? Una poco di buono, come dicono certe voci cattive? O una signora di buona famiglia costretta a 'sparire', come ha sempre detto il padre gaspare? Tito è alla guida di un pastificio, fonte non solo di ricchezza ma anche di conflitti, tensioni e invidie in seno a una famiglia allo sbando. È soltanto la sua autorità a tenerla insieme, a volerla unita, con il sostegno forte della mite presenza di una vecchia zia: zia rachele ha vegliato su tito e poi sui figli di lui e non ha perso la capacità di intuire anche quello che le si vorrebbe tener nascosto, ma nel suo sguardo cominciano ad affiorare a poco a poco ricordi confusi e brandelli di segreti custoditi tenacemente per più di mezzo secolo. A smuovere ulteriormente le acque torbide, insieme alla bellissima irina, spregiudicata e intraprendente, arriva all'improvviso dante, figlio di una ex compagna di collegio della zia. E c'è chi sospetta oscuri moventi. Quanto più la storia si apre a inattesi sviluppi nel presente, tanto più il passato viene folgorato da una nuova luce e il mistero che nascondeva si dischiude lentamente con la forza di una grande storia d'amore.
Punteggio: 651
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/10/2024

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