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Libri in questa classifica: 12738

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Posizione in classifica: 461

Il Calamaro Gigante

Fabio Genovesi

Narrativa estera - Recente

Il Calamaro Gigante
Fabio genovesi racconta la vera storia del calamaro gigante e di chi lo ha cercato a dispetto di tutto, insieme a mille altre storie che come tentacoli si stendono dall'oceano a casa nostra. Ricordandoci che viviamo su un pianeta dove esistono ancora i dinosauri, come il celacanto, o animali come gli scorpioni che sono identici e perfetti da quattrocento milioni di anni, invitandoci così a credere nell'incredibile, e a inseguire i nostri sogni fino a territori inesplorati. Del mare non sappiamo nulla, però ci illudiamo del contrario: passiamo una giornata in spiaggia e pensiamo di guardare il mare, invece vediamo solo «la sua buccia, la sua pelle salata e luccicante». Forse perché appena sotto, e poi giù fino agli abissi, c'è una vita così diversa e strabiliante da sembrarci assurda, impossibile. Come per secoli è sembrata impossibile l'esistenza del calamaro gigante, il mostro marino che ha mosso alla sua ricerca gli esploratori più diversi. Come il sacerdote francesco negri, che nel 1663 a quarant'anni compiuti parte da ravenna per la scandinavia misteriosa, diventando il primo viaggiatore a raggiungere capo nord. O come il capitano bouyer dell'alecton (a cui si ispirerà jules verne per scrivere ventimila leghe sotto i mari), che mentre naviga verso la guyana nota all'orizzonte qualcosa di inaudito: è la prima testimonianza del calamaro gigante, dei suoi occhi enormi e intelligenti, dei tentacoli come terribili serpenti marini avvinghiati alla nave. Ma nessuno gli crederà. Sono pochi infatti gli scienziati che ascoltano le parole degli uomini di mare – naviganti, pescatori, indigeni. –, i più le credono bugie da marinai o allucinazioni collettive: quel che hanno visto contraddice tutte le teorie che abbiamo scritto finora, e quindi non l'hanno visto. Fabio genovesi racconta la vera storia di questo impossibile, del calamaro gigante e di chi lo ha cercato a dispetto di tutto, insieme a mille altre storie che come tentacoli si stendono dall'oceano a casa nostra. Ricordandoci che viviamo su un pianeta dove esistono ancora i dinosauri, come il celacanto, o animali come gli scorpioni che sono identici e perfetti da quattrocento milioni di anni, invitandoci così a credere nell'incredibile, e a inseguire i nostri sogni fino a territori inesplorati. E lo fa mescolando le vite di questi esploratori stravaganti e scienziati irregolari – tra cui la pioniera mary anning, «colei che da sola ha cambiato la storia della terra», e del suo cagnolino tray –, alla storia privata di sua nonna giuseppina, che a cena parlava con il marito morto da anni, della compagna delle medie che un giorno smette di camminare per non pestare le formiche, della bambina nata per un appuntamento mancato in gelateria. Ne emerge un pianeta che sembra una grande follia, ma se smettiamo di sfruttarlo e avvelenarlo, se smettiamo di considerarci un gradino sopra e capiamo di essere mescolati al tutto della natura, ecco che diventiamo anche noi parte di questo clamoroso, smisurato prodigio, mentre su queste pagine navighiamo alla sorprendente, divertente, commovente scoperta delle meraviglie del mondo, e quindi di noi stessi.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/11/2023

Posizione in classifica: 462

Tutti Matti Per Gli Esposito

Pino Imperatore

Narrativa estera - Recente

Tutti Matti Per Gli Esposito
Dirigendo un coro di voci esilaranti e di situazioni pirotecniche, pino imperatore si conferma un maestro dell'umorismo, quello che unisce l'allegria e l'amarezza, compiendo il grande miracolo di farci ridere delle nostre stesse debolezze e assurdità. «con dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, mostra gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere. » - la repubblica «la napoli di pino imperatore è una città viva e vibrante. Bella tanto quanto l'originale. » - la stampa tonino esposito ci prova, a seguire le orme del padre, defunto boss del rione sanità, e a diventare un criminale come si deve. Ma per quella vita ci vuole stoffa, e lui quella stoffa proprio non ce l'ha. Goffo, ingenuo, nullafacente e perseguitato dalla sfortuna, sembra incapace di combinarne una buona. Canzonato dalla moglie, dai quattro figli, dai suoceri, dalla domestica ucraina e persino da due iguane e da un coniglietto, è la pecora nera della famiglia e il delinquente più maldestro nella storia della camorra. Quando anche 'o capitano, lo spirito di un ufficiale spagnolo che gli parla mediante un teschio presente nel cimitero delle fontanelle, si rifiuta di dare ancora ascolto ai suoi lamenti e lo incita a darsi finalmente una mossa, tonino capisce di aver toccato il fondo. Decide perciò di cambiare strada e di cercarsi, per la prima volta in quarantacinque anni, un lavoro onesto. Ma i guai non tarderanno a raggiungerlo, così come gli uomini del clan che hanno in mente per lui un compito ‘molto speciale'.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/05/2025

Posizione in classifica: 463

I Pesci Non Hanno Gambe

Jón Kalman Stefánsson

Narrativa estera - Recente

I Pesci Non Hanno Gambe
Un romanzo corale in cui tanta voce hanno le donne e la stessa natura parla per raccontare l'anima di un paese, e quel potere delle parole di dare corpo ai desideri e decidere destini, di farci affrontare le acque più insidiose, anche se non sappiamo nuotare, anche se i pesci non hanno gambe. A keflavík ci sono tre punti cardinali: il vento, il mare e l'eterno. Tutto comincia con l'amore, questa «esplosione solare che ti distrugge la vita e rende abitabili i deserti», ma che con il tempo può raffreddarsi diventando un banale martedì. È allora che ari, poeta di vocazione ed editore di successo, manda tutto in frantumi, tradisce sua moglie e i tre figli e fugge dall'islanda. È allora che sua nonna margrét, un secolo prima, ritorna dal canada piena di sogni e libertà, si toglie il suo vestito americano per il marito che si è scelta, ma si ritrova soffocata da un villaggio di pescatori che destina l'uomo al mare e la donna a un'inerte solitudine. Ed è l'urgente ricerca di se stessi e della felicità a guidare questa insolita storia famigliare, che procede a flashback nel tempo e attraverso i due angoli opposti d'islanda, da un arcaico fiordo dell'est alla piana di keflavík, «il posto più nero del paese», che ha avuto il suo unico periodo di splendore all'epoca della controversa base americana, quando navi cariche di prodotti mai visti venivano accolte come messaggere di nuovi tempi, ponti verso il mondo e la modernità. Una storia di pescatori che vogliono navigare fino alla luna e di astronauti americani che si addestrano all'allunaggio nei campi di lava, di giovani sognatori che scoprono i beatles e i pink floyd e di monelli che assaltano i camion usa per fare scorta di m&m's. Un romanzo corale in cui tanta voce hanno le donne e la stessa natura parla per raccontare l'anima di un paese, e quel potere delle parole di dare corpo ai desideri e decidere destini, di farci affrontare le acque più insidiose, anche se non sappiamo nuotare, anche se i pesci non hanno gambe.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/02/2023

Posizione in classifica: 464

La Stanza Dei Racconti

Martino Sgobba

Narrativa estera - Recente

La Stanza Dei Racconti
Sul limitare della sua età più matura, un uomo sceglie di chiudersi in una stanza d'albergo a belluno. Quella stessa città, fredda e tagliente, lo aveva accolto molto tempo prima, quando, insegnante alle prime armi, si era trasferito dal sud, e lentamente aveva dischiuso al nuovo arrivato una particolare familiarità pulsante di storie e di individui. Nella solitudine della stanza 125, l'uomo intraprende una coraggiosa indagine retrospettiva sul proprio vissuto. Agli appuntamenti con la sua memoria si presentano tanti personaggi: i colleghi, gli incontri casuali, gli amici, gli amori, catturati in episodi quotidiani o straordinari, adesso lontani e perduti, ma narrati con una squillante vividezza capace di renderli presenza ancora attuale. Pensieri e fantasie si intrecciano in maniera inestricabile, rendendo indistinguibile la separazione tra ciò che è ed è stato reale e ciò che invece appartiene all'immaginazione, al desiderio o al rimpianto. E poi, superata la dimensione di ricordo e acquisita una nuova coscienza di sé, giunge la scelta di riprendersi il presente e di affrontare un tormentato percorso per riappropriarsi di un difficile ruolo di padre.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/03/2023

Posizione in classifica: 465

Cronaca Familiare

Vasco Pratolini

Narrativa estera - Recente

Cronaca Familiare
Piccolo classico che tratteggia con sofferta onestà la complessità degli affetti familiari, questo romanzo è al tempo stesso un canto all'innocenza spezzata e la straordinaria prova d'autore di un maestro del novecento. «qui tutto è ridotto all'osso, ai sentimenti, alle emozioni. Alle contraddizioni che agitano ogni famiglia» – clara sereni«questo libro non è un'opera di fantasia. È un colloquio dell'autore con suo fratello morto. L'autore, scrivendo, cercava consolazione. » inizia così l'opera più intima di pratolini, dedicata al difficile rapporto con il fratello perduto. Orfani di madre, i due bambini vengono presto separati: vasco resta nell'umile casa paterna, dante cresce nella dimora del barone dove, ribattezzato ferruccio, vive come «in un acquario – senza sbucciature ai ginocchi, senza segreti né scoperte». Ancorati a mondi troppo distanti, divisi da rancori sempre più indicibili, i fratelli restano due estranei. Finché, alla morte del barone, ferruccio deve lasciare il mondo dorato che lo aveva risucchiato per capriccio, e l'argine che ha tenuto separati lui e vasco crolla. Con esiti imprevedibili e drammatici. Piccolo classico che tratteggia con sofferta onestà la complessità degli affetti familiari, il romanzo è al tempo stesso un canto all'innocenza spezzata e la straordinaria prova d'autore di un maestro del novecento.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/05/2025

Posizione in classifica: 466

Distanza Ravvicinata
Storie Del Wyoming
Vol
1

E. Annie Proulx

Narrativa estera - Recente

Distanza Ravvicinata<br>Storie Del Wyoming<br>Vol<br>1
Era il 1995 quando annie proulx, reduce dal grandissimo successo di «avviso ai naviganti» culminato con il premio pulitzer, si stabiliva nel wyoming, attratta dalla maestosa ferocia dei paesaggi, tra praterie deserte e picchi scoscesi, tempeste di neve e una fauna selvaggia. Da allora, le badlands celebrate in tante canzoni di bruce springsteen, le loro leggende e i loro personaggi – uomini e donne forgiati alla durezza della vita, pronti al compromesso e alla fatica ma anche a lasciarsi travolgere dalle ventate imprevedibili della passione – sono divenuti la materia prima della sua scrittura, e il racconto la forma perfetta per narrarne le storie. Con «a distanza ravvicinata», minimum fax dà il via alla pubblicazione integrale delle «storie del wyoming», affidandone la traduzione alla penna raffinata e partecipe di alessandra sarchi. E in questa prima raccolta, salutata dalla critica come una delle vette della narrativa contemporanea, risalta già il delicato alternarsi di realismo e incanto, quieta disperazione e deflagrante poesia, del quale annie proulx ha saputo fare la propria cifra, e che ha nel magnifico «brokeback mountain», trasposto per il cinema da ang lee, un esempio insuperato.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/04/2024

Posizione in classifica: 467

La Foresta Dacqua

Kenzaburo Oe

Narrativa estera - Recente

La Foresta Dacqua
Kenzaburo Ōe, premio nobel per la letteratura nel 1994, ci consegna un romanzo visionario che rappresenta la summa della sua esperienza autoriale: un'acuta riflessione sulla forza della narrazione e dei modi in cui può ricomporre fratture emotive, personali e collettive. «un romanzo epico in cui Ōe si confronta con i grandi temi della paternità e dei doveri di famiglia» – elle «uno dei romanzi di Ōe meglio riusciti: provocatorio, profondo ed elegante» – kirkus «in la foresta d'acqua, Ōe, con grande maestria, guida il lettore in una densa foresta di storie e reminiscenze e riflette sul valore inestimabile della memoria» – the guardian «il fiume più lungo scorre dentro di noi. Solo risalendo la corrente, possiamo conoscere la verità. »la tempesta imperversa sul fiume, ma la luna buca la coltre di nubi e illumina a giorno la figura di un uomo inghiottito dalle onde. È questo il sogno che tormenta choko kogito da quando suo padre è annegato, anni prima, proprio in quelle acque. Da allora, ha cercato di affidare alle pagine di un romanzo il senso di smarrimento che ancora prova, ma non ci è mai riuscito. Finché sua sorella asa lo invita a tornare nella valle natia dello shikoku: ad attenderlo c'è una valigia rossa che contiene alcuni documenti del padre che potrebbero aiutarlo a sciogliere i nodi del suo passato e a mettere fine a una crisi d'ispirazione durata troppo a lungo. Kogito non esita un istante a lasciare tokyo per tornare nel luogo in cui è cresciuto. Qui, giorno dopo giorno, cerca di trovare un senso a eventi che la sua immaginazione ha ormai trasfigurato e di mettere ordine dentro sé stesso. Ma si rende conto che da solo non può riuscirci. Ha bisogno di qualcuno con cui condividere le difficoltà e che sia in grado di guidare il suo sguardo nella giusta direzione. Ed è nella giovane unaiko che trova l'aiuto desiderato. Come lui, l'aspirante attrice nasconde profonde fragilità e sa cosa significhi passare la vita alla ricerca di un finale che tarda ad arrivare. Dopo il loro fortuito incontro, kogito e unaiko iniziano a collaborare alla stesura di una complessa sceneggiatura teatrale. Perché sono convinti che unendo le forze potranno ritrovare la linfa creativa necessaria a dar voce a ciò che finora è stato solo silenzio.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/07/2024

Posizione in classifica: 468

La Maledizione Dei Moore

Anna Katharine Green

Narrativa estera - Recente

La Maledizione Dei Moore
Appena due settimane dopo aver sposato il bello e conteso francis jeffrey, la giovane ereditiera veronica moore viene trovata morta nella vecchia casa di famiglia con una pallottola nel petto e una pistola legata al polso. Il decesso della sposa è solo l'ultimo atto di un matrimonio nato sotto una cattiva stella: il giorno della cerimonia nuziale, tenutasi in quella stessa casa, a pochi minuti dal fatidico sì uno sconosciuto era stato trovato senza vita ai piedi del camino della biblioteca. Evento, questo, meno raro di quanto si sarebbe portati a credere. Le cronache dell'ultimo secolo, infatti, riferiscono della morte di svariati uomini tra le mura della casa maledetta, secondo modalità immutate nel tempo: la vittima viene sempre trovata riversa accanto al camino della biblioteca al pianterreno, senza segni di violenza su di sé, come stroncata da una forza occulta. Mentre le indagini sembrano bollare la prematura scomparsa di veronica come suicidio, un agente inesperto ma ambizioso si rimbocca le maniche per dimostrare il contrario, ideando una serie di ingegnosi espedienti per sopperire a una scienza forense ancora agli albori e al suo coinvolgimento non ufficiale nell'inchiesta.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/11/2024

Posizione in classifica: 469

Efemeridi
Storie, Amori E Ossessioni Di 27 Grandi Scrittori

Cesare Catà

Narrativa estera - Recente

Efemeridi<br>Storie, Amori E Ossessioni Di 27 Grandi Scrittori
Ventisette racconti, nati da una rubrica dell'huffington post e dal format teatrale magical afternoon, scrutano nella vita e nel cuore di altrettanti scrittori moderni, in un istante preciso di un giorno qualsiasi delle loro esistenze. Hemingway circondato dai fantasmi delle sue cento donne, mishima pensieroso sulle rive del mar ionio, kafka che disegna mani spezzate nel sanatorio dei monti tatra, jane austen mentre osserva le colline del surrey dall'interno di una carrozza: autori che diventano personaggi, amori e ossessioni che diventano letteratura nel gioco di specchi fra arte e vita. Incontri apparentemente casuali ma, a ben vedere, determinati da rotte di significati stellari, da sincronicità che mostrano la misteriosa morfologia di un destino.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/12/2024

Posizione in classifica: 470

Dove Unombra Sconsolata Mi Cerca

Andrea Molesini

Narrativa estera - Recente

Dove Unombra Sconsolata Mi Cerca
La guerra, il tradimento, la prova, sono questi i temi del romanzo, temi cari a molesini e già presenti in non tutti i bastardi sono di vienna. Una lingua limpida, potente, accompagna la drammatica storia di guerra e resistenza, di giustizia e di morte. «anche in quest'ultimo romanzo andrea molesini non smentisce la caratteristica più propria del suo narrare: una fedeltà a temi, motivi, luoghi e personaggi che si riaffacciano però sempre sotto forme differenti, dando vita a nuove interrogazioni» - ermanno paccagnini, la lettura si svolge fra il 1943 e il 1945 il nuovo romanzo di andrea molesini, con digressioni nel passato prossimo e incursioni in avanti, sparse qua e là. Un romanzo di formazione ambientato in quell'arcipelago incantato che è la laguna di venezia, dove fra i canneti, le acque buie dei canali, le paludi d'acqua salata e fango, si muovono vincitori e vinti. Protagonista e narratore è il tredicenne guido, colto negli anni della presa di coscienza. Guido vive nella laguna con il padre, il «comandante», un ufficiale della regia marina che ha lavorato nel servizio informazioni e sicurezza ma che poi è caduto in disgrazia perché legato a dino grandi. Dopo l'8 settembre il comandante si ritrova a capo di un gruppo che riunisce antifascisti, contrabbandieri, sbandati, partigiani, guidato da una vecchia zingara autorevole e autoritaria. Si chiama sussurro perché «sa le cose prima che succedano», da bambina è sopravvissuta a una strage in montenegro contro la comunità di zingari. Il gruppo si sposta tra le isolette della laguna dove neanche i tedeschi osano addentrarsi, fanno azioni di sabotaggio, di resistenza, di contrabbando. Guido, che da pochi mesi ha perso la madre, ha stretto amicizia con un compagno di classe, il pluriripetente scola, che però sa remare, pescare e la laguna la conosce bene. I due diventano davvero amici: guido in barca legge ad alta voce guerra e pace, scola gli insegna la vita. I due ragazzi vengono utilizzati anche come staffette per portare messaggi tra un'isola e l'altra. Poi alcuni del gruppo vengono fermati e il sospetto di un traditore si fa certezza quando gli arresti si ripetono. L'implacabile giustizia dei giorni di guerra farà il suo corso, e solo il tempo restituirà la verità. La guerra, il tradimento, la prova, sono questi i temi del romanzo, temi cari a molesini e già presenti in non tutti i bastardi sono di vienna. Una lingua limpida, potente, accompagna la drammatica storia di guerra e resistenza, di giustizia e di morte. L'autore ha una grazia speciale nel raccontare l'età più incerta, quella in cui a volte a forza si diventa uomini. Personaggi di spessore fanno da cornice alla vicenda: tobia, il nostromo; maria, la ragazza somala che è rientrata in italia con la famiglia del comandante; don rino; la spregiudicata contessa; il maestro gorlato, antifascista internato in germania.
Punteggio: 963
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/02/2025

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