Avvincente come un romanzo e documentato in ogni particolare, i figli del bosco celebra il fascino della natura, senza rappresentarla come un sogno romantico ma raccontandola in tutta la sua asprezza; sfata miti e pregiudizi, rivelando la fierezza e l'anelito di libertà incarnato dagli animali; e ci conquista evocando il rapporto di amore e paura, attrazione e rispetto che da millenni unisce gli uomini e i lupi. «non dovremmo temere il lupo, ma il fatto di esserci allontanati così tanto dal nostro essere lupi. »ulisse e achille sono cuccioli di lupo: trovati nel bosco soli e in difficoltà, vengono affidati a elisa e ai volontari del centro monte adone, una struttura per il recupero e la cura degli animali selvatici sull'appennino bolognese. Secondo la prassi i due dovrebbero rimanere in un recinto per il resto dei loro giorni: quando crescono al fianco dell'uomo, infatti, i lupi non apprendono il linguaggio del branco, strumento indispensabile per sopravvivere in natura. Ma elisa e i suoi compagni non si vogliono arrendere: hanno deciso che restituiranno al bosco i suoi figli, ridando loro la possibilità di una vita senza recinzioni. Ad accompagnare i ragazzi di monte adone in questa sfida del coraggio, dell'ostinazione e della passione è giuseppe festa: trascorre con loro quindici mesi tra le cime innevate e selvagge dell'appennino, ne condivide entusiasmi e delusioni, e oggi racconta in queste pagine l'avventura loro e di ulisse e achille, fino al sorprendente finale.
Fra le torri e i castelli dell'italia medievale si consuma una delle più grandi storie d'amore di tutti i tempi, quella fra paolo malatesta e francesca da rimini. Francesca ama i libri e le avventure di maghi e cavalieri, sogna un lancillotto che le faccia battere il cuore. Nel suo destino, però, c'è un matrimonio combinato con il rozzo giovanni malatesta, guerriero spietato e conquistatore sanguinario. La sua sorte sembra già scritta, almeno fino a che francesca non incontra paolo, il fratello di giovanni venuto a sposarla per procura. Nell'attimo in cui si scambiano il primo sguardo, i due cognati sono già perduti, condannati a bruciare di un sentimento impossibile da vivere a pieno eppure troppo doloroso da reprimere. La loro passione, resa immortale da dante alighieri nel canto v dell'inferno, rivive fra le pagine di questo romanzo insieme allo splendore dell'italia del tempo, con le sue corti e i tornei, gli intrighi e gli inseguimenti. Paolo e francesca è il grande affresco di un amore tormentato in cui mito e storia si intrecciano; una ricostruzione avvincente e al tempo stesso rigorosa di un'epoca che non smette mai di affascinarci.
Cresciuta a wulfhall, una tenuta immersa nella campagna del wiltshire, la giovane jane seymour coltiva una sola aspirazione: prendere i voti e ritirarsi nella quiete di un monastero. Il suo desiderio, tuttavia, non potrà mai avverarsi: cedendo alle pressioni della sua ambiziosa famiglia e, grazie all'intercessione di un lontano cugino, sir francis bryan, verrà inviata a corte come damigella della regina caterina d'aragona, devota moglie di enrico viii. Il suo arrivo precede di poco lo scandalo che travolgerà l'inghilterra: re enrico ripudia caterina per sposare la maliziosa anna bolena, provocando una drammatica rottura con la chiesa. Ma ben presto l'inquieto sguardo del re si posa proprio su jane, divenuta nel frattempo dama di compagnia della nuova regina. Tanto anna è brillante e indomabile, quanto jane appare dolce e pacata, virtuosa. E agli occhi di enrico emana la bellezza di una perfetta rosa inglese. Sollecitata dalla sua famiglia a ricambiare l'affetto del sovrano, jane viene coinvolta in un pericoloso gioco politico che la porta sul trono appena undici giorni dopo la decapitazione di anna bolena. Con questo romanzo, alison weir continua la serie delle regine tudor con il ritratto inedito della terza moglie di enrico viii, una donna compassionevole eppure determinata, a cui la vita riserverà un inaspettato e tragico destino.
È il 1667. Il conflitto navale tra l'impero britannico e la repubblica d'olanda è al suo culmine e la guerra di corsa infuria a ogni latitudine. Sir francis courteney, al comando di una piccola flotta, incrocia al largo del capo di buona speranza, ingaggiato dal re d'inghilterra per intercettare i galeoni olandesi che tornano dalle indie carichi di spezie, legnami pregiati e oro. Con lui c'è suo figlio hai, forte, coraggioso, assetato di avventure e perennemente attratto dall'africa, consapevole, forse, che su quella terra azzurra e calda si sta preparando il suo destino, e quello dei suoi discendenti.
Isabel ama la luce del faro tra gli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima lì che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui i due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Lì, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito tom, il guardiano del faro, isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre la loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. È la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà solo infrangere una piccola regola. Basterà che tom non segnali il naufragio alle autorità, così nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto pesante come un macigno, più indomabile di qualunque corrente e tempesta tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.
'il commissario invece era di catania, di nome faceva salvo montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva. ' quarta inchiesta per salvo montalbano, 'il maigret siciliano' di stanza a vigàta, 'il centro più inventato della sicilia più tipica'. Questa volta montalbano deve trovare il colpevole dell'omicidio di una bella signora vigatese, assassinata nella sua villa. Ma i problemi di vita privata non sono meno spinosi per il commissario: c'è la questione del figlio adottivo e quella dell'eterna fidanzata livia, che punta decisa al matrimonio.
Bologna, 1311. Un discepolo dello studium trascina a notte fonda il cadavere di un uomo fino alla porta del suo maestro mondino de' liuzzi, medico e anatomista. L'uomo è stato ucciso in modo orrendo e nel torace, aperto con una sega, il cuore è stato trasformato in un blocco di ferro. Sedotto dalla possibilità di scoprire il segreto che ha consentito una simile trasmutazione, mondino decide di aiutare il giovane che, proclamandosi innocente, gli rivela la sua vera identità. Il suo nome è gerardo da castelbretone e, come il suo confratello assassinato, è un cavaliere templare, che si è nascosto sotto i panni di studente di medicina. Per coprirlo, il medico è costretto a mentire all'inquisitore uberto da rimini, feroce accusatore dei templari, che non tarda a bussare alla sua porta. Quando però un secondo cadavere viene ritrovato nelle stesse condizioni, mondino e gerardo capiscono che arrivare all'assassino prima dei domenicani è l'unica speranza che hanno per scagionarsi da qualsiasi accusa e sfuggire alle torture con cui, una volta arrestati, uberto saprebbe far confessare loro anche ciò che non hanno mai commesso.
A spencer, un piccolo paese della provincia americana, un gattino di poche settimane viene lasciato da uno sconosciuto nella buca per restituire i libri della biblioteca pubblica. La bibliotecaria adotta il micetto e lo battezza dewey. In poco tempo dewey diventerà il beniamino di tutti i cittadini di spencer che, da sospettosi e scorbutici, si trasformeranno in assidui frequentatori di libri. Dewey infatti possiede un dono: quello di comunicare con i disadattati, gli infelici, i bisognosi di affetto.
Libro terzo degli accadimenti di illuminotte «quando tutto è sangue, il sangue è tutto» mia corvere, gladiatii, schiava fuggiasca e infame assassina, sta scappando. Dopo i grandi giochi di godsgrave, finiti con il più audace omicidio nella storia della repubblica itreyana, mia si ritrova braccata. Potrebbe non uscire viva dalla città di ponti e ossa. Il suo mentore mercurio è ora nelle mani dei suoi nemici. La sua stessa famiglia la vuole morta. Ma sotto la città, un oscuro segreto è in attesa. La notte sta per scendere sulla repubblica, forse per l'ultima volta.
Cinque strani clienti e i proprietari sono isolati in una locanda. Tra loro si nasconde un assassino psicopatico che ha già ucciso una persona a londra. Ma sotto quale travestimento si maschera l'assassino? Ciascuno dei presenti sembra avere qualcosa da nascondere. Toccherà al sergente trotter, inviato sul posto, risolvere l'enigma.