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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classica

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Libri in questa classifica: 1627

Pagina 45 di 163

Posizione in classifica: 441

Memorie Dal Sottosuolo

Fëdor Dostoevskij

Narrativa estera - Classica

Memorie Dal Sottosuolo
Fëdor dostoevskij, scrittore dal temperamento eccezionale e profondo conoscitore dell'animo umano, in memorie dal sottosuolo (1864), libro che annuncia i capolavori della maturità, si dedica all'analisi spietata di una coscienza umana, senza risparmiarsi nulla e senza indietreggiare davanti alle verità più amare. Il romanzo è suddiviso in due parti: nella prima, 'il sottosuolo', il protagonista – un uomo timido e senza mezzi – racconta la sua infanzia e la formazione della sua personalità più nascosta; nella seconda ripercorre gli episodi della sua vita che mettono in luce la sua nevrosi. La brutalità della vita sociale respinge sempre più l'io narrante nell'oscurità, dove arriverà a tormentare chi sta ancora più in basso di lui. Un esempio magistrale di introspezione, un viaggio in quel mondo interiore più inafferrabile che è anche il luogo dell'estrema libertà.
Punteggio: 866
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2025

Posizione in classifica: 442

I Pascoli Del Cielo

John Steinbeck

Narrativa estera - Classica

I Pascoli Del Cielo
Venti famiglie. Un piccolo villaggio, all'inizio del '900, in una fertile vallata della california centrale. È lo scenario del primo libro importante di john steinbeck, 'i pascoli del cielo', che fu pubblicato nel 1932 e tradotto da elio vittorini nel 1940. Si compone di dodici capitoli ma non è propriamente un romanzo perché a tenere insieme le diverse vicende, ciascuna conchiusa in sé, di questo piccolo capolavoro non sono i personaggi ma l'ambientazione - il rapporto dei contadini con la natura circostante - e, soprattutto, il tema del misterioso insinuarsi del male in un luogo che all'occhio umano appare come l'ingannevole replica del giardino dell'eden.
Punteggio: 865
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/03/2025

Posizione in classifica: 443

La Vita Intensa

Massimo Bontempelli

Narrativa estera - Classica

La Vita Intensa
Un romanzo incredibilmente moderno e ironico: la frenesia dei milanesi messa alla berlina fin dal 1919. Nel 1919, infatti, la vita a milano è già intensa. Nella 'capitale morale d'italia' si muovono frenetiche e zigzaganti sagome di personaggi, colte nell'affannoso - e forse un po' ridicolo - atto di dedicarsi alle proprie attività, siano queste concrete o pure divagazioni dell'io: la tabaccaia, il signore con la valigia, la 'donnagelosa', il correttore di bozze. Mentre una voce narrante monta, smonta e rimonta le loro azioni in una sorta di metaromanzo, va in scena un tableaux vivant di caratteri e di tecniche narrative, di cui massimo bontempelli fa una parodia lucida e affilata per disgregare il tessuto ideologico di un'epoca e mettere in risalto quei vizi che ancora oggi affliggono l'uomo. Nella suo avanguardismo, non soltanto formale, è una delle prove più felicemente sperimentali della letteratura novecentesca. Come sostiene carlo bo, 'fedele alla sua dimensione, bontempelli porta con sé tutto il necessario per dimostrare una sorprendente vitalità o, per essere più esatti, la sua capacità di risposta al senso della vita pura, chimicamente pura'.
Punteggio: 865
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/05/2023

Posizione in classifica: 444

Nel Bosco

Thomas Hardy

Narrativa estera - Classica

Nel Bosco
'nel bosco' ('the woodlanders', 1887) è forse il più struggente tra i romanzi di hardy per intensità espressiva e sentimentale. Racconta della storia d'amore fra un ragazzo di paese, giles winterborne, e la giovane grace melbury, figlia di un commerciante di legname, la quale però, tornata al villaggio provvista di un'istruzione, preferisce sposare un medico. Hardy contrappone con maestria due modelli di vita: l'esistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile e profondo, e la giovane grace, la protagonista, è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. L'opera non si risolve comunque in una parabola morale intorno ai limiti delle nostre scelte. Possiede il fascino della maggiore letteratura dell'ottocento: la grazia di uno stile acuto e piacevole, la forza di un'eccezionale tensione narrativa. Le passioni, gli amori dei protagonisti avvengono nel respiro segreto degli alberi e degli animali del bosco, osservatori muti di una felicità che sfugge agli uomini e alle donne del romanzo. La natura in hardy, più che essere protagonista, appare legata alla vita dell'uomo, una sola cosa con lui, non in senso estetico ma vitale, e con essa la vita riacquista la propria autenticità.
Punteggio: 864
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/01/2022

Posizione in classifica: 445

Una Rosa Per Emily

William Faulkner

Narrativa estera - Classica

Una Rosa Per Emily
L'arte di faulkner fu grandissima non solo in vasti e dilaganti romanzi come luce d'agosto o assalonne, assalonne! , ma anche in certi racconti brevi e asciutti, di memorabile intensità. Storie di donne del profondo sud, oscillanti fra la nostalgia, la follia e il noir – ritratti in cui è incisa la cifra di uno scrittore di prodigiosa potenza. Questo libro ne raduna tre, una rosa per emily, miss zilphia gant e adolescenza, assumendo come titolo quello del più celebre di essi, che per molti è diventato il simbolo della narrativa di faulkner, ossessivamente legata all'evocazione di un mondo svanito, quale appare a uno sguardo solitario, celato dietro la scena: «di tanto in tanto la vedevamo a una delle finestre del pianterreno – aveva evidentemente chiuso il piano superiore della casa –, simile al busto scolpito di un idolo in una nicchia, che ci guardava oppure non ci guardava, era impossibile dirlo. Così passò da una generazione all'altra, amabile, ineluttabile, impervia, tranquilla e perversa».
Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/05/2025

Posizione in classifica: 446

Thérèse Raquin

Émile Zola

Narrativa estera - Classica

Thérèse Raquin
Sposata con il cugino camille, malaticcio e debole di carattere, la bella thérèse, giovane e avida di vita, si lascia sedurre da laurent, rozzo amico di famiglia dal temperamento sanguigno. Trascinati in un vortice di passione sempre più fosca, che li porterà fino al delitto, i due amanti sono condannati a non trovare pace. Definito da oscar wilde «il capolavoro dell'orrido», in realtà thérèse raquin (1867) è quasi un manifesto del naturalismo francese: costruito dall'autore come lo studio di un caso fisiologico e psicologico, analisi delle passioni di un temperamento nervoso e di uno collerico, resta scolpito nella mente del lettore per la sua audacia descrittiva, le sue atmosfere morbose e la precisione assoluta del congegno narrativo.
Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/01/2025

Posizione in classifica: 447

La Danzatrice Di Izu

Yasunari Kawabata

Narrativa estera - Classica

La Danzatrice Di Izu
La danzatrice di izu non è una vera love story, ma evoca una situazione tanto universale quanto vaga e difficile da descrivere: il passaggio, nella giovinezza, di una possibilità che accende l'immaginazione senza realizzarsi. Dalla postfazione di giorgio amitrano «la danzatrice, che giaceva proprio lì ai miei piedi, arrossì e si coprì il viso con le mani. Divideva il futon con una delle ragazze più grandi. Era ancora truccata dalla sera prima. Le restavano tracce di rosso sulle labbra e intorno agli occhi. Vederla appena svegliata, e così emozionata, mi diede una strana tenerezza. Forse infastidita dalla luce, si girò dall'altra parte, quindi, con le mani sempre sul viso, scivolò fuori dal futon e si sedette sul pavimento del corridoio. 'grazie per ieri sera' disse, poi si inchinò con delicatezza verso di me, che ero ancora in piedi, confondendomi. » scritto nel 1926 e divenuto a partire dal dopoguerra immensamente popolare, 'la danzatrice di izu' è la storia dell'iniziazione di uno studente che, per scacciare i suoi «tormenti di ventenne», si mette in viaggio verso la penisola di izu. Un viaggio - nei colori autunnali di boschi incontaminati, catene montuose e scoscese vallate - che lo segnerà per sempre, giacché, grazie all'incontro con una giovane artista girovaga, scoprirà la pura bellezza. Kaoru ha lunghe gambe che rendono il suo corpo simile a un giovane albero di paulonia, occhi magnifici, e quando ride pare che sbocci: ma soprattutto colpisce in lei la semplicità piena di stupore, il candore infantile nel mettere a nudo i sentimenti. Effimera, evanescente, ineffabile nella sua assoluta naturalezza, la bellezza è dunque - come ci rivelano due magnifiche conferenze del 1969 che costituiscono il secondo pannello di questo libro - 'ichigo ichie', cioè incontro unico e irripetibile, miracolosa combinazione di elementi insostituibili: come il prezioso tè che viene raccolto nella prefettura di shizuoka la ottantottesima notte dopo l'inizio della primavera, capace di regalare eterna giovinezza, lunga vita e salute. Scoprire e registrare fugaci momenti di bellezza nell'arte, nella natura, nella vita di ogni giorno, e insieme la gioia e il dolore che suscita la sua impermanenza è precisamente, per kawabata, la funzione della letteratura giapponese.
Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/11/2023

Posizione in classifica: 448

Lolly Willowes O Lamoroso Cacciatore

Sylvia Townsend Warner

Narrativa estera - Classica

Lolly Willowes O Lamoroso Cacciatore
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Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/04/2025

Posizione in classifica: 449

Padre Sergij

Lev Tolstoj

Narrativa estera - Classica

Padre Sergij
Un giovane principe della guardia imperiale di nicola i improvvisamente lascia tutto per andare in cerca della santità. E ha inizio per lui un confronto avventuroso, travolgente, con un dio sconosciuto che abita dentro di lui e al tempo stesso in tutto l'universo. La lunga vita del principe-monaco si trasforma in una parabola teologica, nella quale ogni certezza viene via via distrutta e non rimane, alla fine, che un'immensa libertà, conquistata attraverso tempeste di orgoglio, dubbio, sensualità. È la più intensa, la più struggente tra le autobiografie ideali di lev tolstoj. La scrisse tra il 1890 e il 1898, al culmine della predicazione del suo personale cristianesimo, integralista, antiecclesiastico, prepotentemente eretico. E non la pubblicò: teneva per sé questo
Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/11/2024

Posizione in classifica: 450

La Preda

Irène Némirovsky

Narrativa estera - Classica

La Preda
«un julien sorel all'epoca della crisi»: così venne presentato, alla sua comparsa nelle librerie francesi, il protagonista di questo romanzo. Come l'eroe di stendhal, jean-luc daguerne non ha che un desiderio: «afferrare il mondo a piene mani», diventare uno di quelli che gestiscono il potere e gli affari. Per riuscirci accetterà di essere umiliato, di mentire, di adulare, di fare il doppio gioco, e persino di tradire il suo unico vero amico. Finché scoprirà che il patto faustiano non è che una beffa: «il successo, quando è lontano, ha la bellezza del sogno, ma non appena si trasferisce su un piano di realtà appare sordido e meschino».
Punteggio: 863
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/12/2023

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