Cinque racconti come un romanzo sul male di vivere. Infanzia e memoria, sentimento e comprensione sulle storie atroci e dolcissime di bambini soli e molto infelici. E' un libro che accompagna alla maturità del sentire, alla rivelazione di una verità e alla possibile rinascita.
Le protagoniste di questi racconti sono giovani donne giapponesi tra i venti e i trent'anni. Per motivi disparati si trovano in argentina, paraguay, brasile: terre dalle tinte forti, colme di una straordinaria energia vitale che colpisce la loro sensibilità. Una ragazza, appena giunta a buenos aires, apprende la morte dell'amante da una telefonata della moglie e si sente smarrita perché sa che, tornata in giappone, i suoi sentimenti potrebbero cambiare e assumere una diversa profondità; una fanciulla sposata con un uomo più anziano ripensa al suo amante di prima, sposato a sua volta; una donna, in viaggio col padre, coglie dopo tanto tempo qualcosa di strano nel rapporto tra i suoi genitori.
La vicenda parte dal misterioso ritrovamento di un antichissimo e incomprensibile libro che parla di ancestrali saggezze e di arcani, magici poteri, che potrebbero liberare le genti dalle forze del male che come ombre malefiche aleggiano sulle loro esistenze, sempre pronte a dominarle. Pochi in questo mondo possono intravedere l'importanza di quello che c'è scritto nel libro, e uno di questi è burk, un saggio della stirpe dei baile. E sarà lui, accompagnato da un eterogeneo ma compatto e devoto gruppo di amici che partirà alla ricerca delle sette gemme dell'equilibrio di cui parla l'antico tomo.
La vicenda parte dal misterioso ritrovamento di un antichissimo e incomprensibile libro che parla di ancestrali saggezze e di arcani, magici poteri, che potrebbero liberare le genti dalle forze del male che come ombre malefiche aleggiano sulle loro esistenze, sempre pronte a dominarle. Pochi in questo mondo possono intravedere l'importanza di quello che c'è scritto nel libro, e uno di questi è burk, un saggio della stirpe dei baile. E sarà lui, accompagnato da un eterogeneo ma compatto e devoto gruppo di amici che partirà alla ricerca delle sette gemme dell'equilibrio di cui parla l'antico tomo.
Tre scrittori amici, eraldo baldini, carlo lucarelli e giampiero rigosi, affrontano una nuova sfida letteraria, il medical thriller, e danno vita a una sarabanda che butta all'aria i luoghi comuni su che cosa è sano e che cosa è malato. 'rapidamente', 'no smoking' e 'una lunga quaresima di paura' sono i testi raccolti in questo volume e firmati rispettivamente da lucarelli, rigosi e baldini.
A cedar house, in un piccolo paese del dorset, la ricca e spietata mathilda gillespie, figlia di un membro del parlamento, viene ritrovata nella vasca da bagno con i polsi recisi, troppi sonniferi nello stomaco e, sul volto, un 'morso della bisbetica', uno strumento di tortura medievale imposto alle donne che parlavano troppo o che cercavano di ribellarsi all'autorità maschile. Per il medico curante di mathilda gillespe, la dottoressa sarah blakeney, non può trattarsi di un suicidio e l'ipotesi dell'omicidio si rafforza a seguito di una scoperta sconcertante: in gioventù, mathilda era stata violentata da suo zio gerald, malato di mente, e aveva dato alla luce una bambina, joanna.
Smontare l'impianto dell'ilva prima che giungano gli acquirenti cinesi che si porteranno via 'la fabbrica' a pezzi, è il pensiero che ossessiona vincenzo buonocore, operaio elevato a tecnico, chiamato a realizzare lo smantellamento dell'acciaieria. Per bonocore è impossibile condurre a termine il compito con professionalità: mettendo mano a quelle macchine egli è costretto a rileggere episodi di vita, ritrova volti e nomi di chi ha condiviso con lui l'amore per l'acciaieria. Il suo resoconto dettagliatissimo rivela un'impresa che è prima di tutto interiore, e così l'io narrante, l'interlocutore che raccoglie la confessione di bonocore, traccia la storia della vita di un uomo che non può disgiungere il proprio destino da quello della fabbrica in cui ha lavorato.
Una toscana segreta e stregata, una stazione della riviera, una lisbona baudelairiana, un rallye di automobili d'epoca, un persecutore implacabile dall'aria distinta in un treno da bombay a madras. I racconti di tabucchi sembrano, a una prima lettura, avventure esistenziali, ritratti di viaggiatori ironici e disperati. Poi l'apparente sintonia fra il reale e il narrato diventa all'improvviso turbamento e sconcerto. Come degli obliqui
L'io narrante è mao, una ragazza che vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei
L'io narrante è mao, una ragazza che vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei 'mamma'; lui invece si chiama hachi, è stato abbandonato da piccolo dai genitori hippies giapponesi in india e ai religiosi genitori adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi a una vita ascetica. Con i due mao instaura una relazione d'amore.