Aveva tredici anni la notte in cui successe tutto. La casa divorata dalle fiamme, il buio, la neve, le urla dei vicini. E tutti, mamma, papà, i fratellini, chiusi dentro. Solo lui si era salvato. Da quel giorno, nel cuore di michael è sempre inverno. Più di vent'anni dopo, come medico volontario, michael è ancora in cerca di un riscatto. La sua ossessione è salvare tutti, in ogni parte del mondo, per spegnere il tormento di non aver salvato una volta chi amava. Trascurando chi lo ama ora. Ma quando finalmente decide di affrontare il passato e di salvare il suo matrimonio, il mondo è pronto a crollargli addosso un'altra volta. Al ritorno nel suo appartamento di londra michael trova il cadavere di sua moglie caitlin. Incidente o omicidio?
Continuano le voci femminili nella nuova collana le fenici rosse, dedicata ai temi del presente affrontati da scrittori: dopo roy, mastrocola e manji, è la volta di lucía etxebarría, con una riflessione militante, ma spassosa, sulla realtà femminile del ventunesimo secolo. Si spazia dagli asfittici collegi religiosi ai locali notturni gay di madrid, dagli stereotipi femminili del cinema e dei videoclip a famosi casi d'attualità, come quelli di lorena bobbit e monica lewinsky. Ancora: chi sono, da dove vengono e dove vanno le donne del terzo millennio? Hanno ancora senso le rivendicazioni femministe? Qual è la direzione da seguire per giungere alla piena realizzazione di se stesse come persone?
Un grande scrittore spiegava alla sua bambina di dieci anni che cos'è il razzismo, come nasce, perché è un fenomeno così tristemente diffuso, dando vita a un dialogo capace di trascendere i confini dell'occasione intima e famigliare e porsi come lezione di vita per tutti i lettori. Il suo sommesso e pacato dialogo con la figlia si arricchisce oggi di nuovi elementi: la ricostruzione della storia dell'intifada, la spiegazione della differenza tra islam e islamismo, l'analisi dei diversi fondamenti storico-ideologici degli usi e costumi di ebrei e palestinesi. La sua parola d'ordine è: tolleranza.
La storia di luciano ligabue come non era mai stata raccontata prima; un lungo spartito a due voci con un'appassionata narrazione fuori campo che si alterna alle parole del protagonista e va dai sogni di rock&roll di un timido ragazzo di provincia all'enorme successo e ai giorni nostri, a campovolo, a nome e cognome. Questa è l'edizione riveduta e aggiornata, con sei capitoli interamente nuovi, di
Un racconto che procede senza far caso alla cronaca degli eventi ma a quel magico insieme di visioni, sogni, atmosfere che rappresentano il modo di stare al mondo di ogni bambino, gli strumenti per conoscere la realtà. Un romanzo di formazione in cui l'infanzia diviene l'età delle scoperte, di ognuno e di tutti, e rende il libro capace di parlare ad ogni lettore. Sullo sfondo gli anni cinquanta e la sicilia, luogo dell'anima; poi gli anni sessanta e il lavoro in germania; infine l'abbandono e la solitudine che diventano scoperta dell'amore, degli affetti e della morte.
È il 1969 e nathan zuckerman ha raggiunto il successo firmando un best-seller che racconta le vicende di gilbert carnovsky e, ormai passata la trentina, vorrebbe allontanarsi un po' dalle scomode luci della ribalta. Sceglie dunque di rompere con gli amici di lunga data, di separarsi dalla virtuosa moglie e, addirittura, di rinnegare il profondo affetto che lo lega al fratello minore. Intanto, i fans lo identificano in tutto con l'eroe del suo libro ed è diventato il bersaglio di ogni sorta di critico letterario. Anzi, siccome gli omicidi kennedy e l'uccisione di martin luther king non sono molto lontani, zuckerman rischia di scoprire che la parola bersaglio può avere anche un significato non figurato.
'una vita' (1883) è il primo romanzo del giovane maupassant, incoraggiato e guidato da flaubert (ed è proprio un omaggio al maestro la frase che conclude il libro: 'la vita, vedete, non è mai così buona e così cattiva come si crede'). La protagonista è un 'cuore semplice', con una inesauribile capacità di amore e di sacrificio, una dolce e tormentata eroina della passività innocente. La modernità di maupassant sta anche nella mano sicura con cui disegna la progressiva latitanza della figura paterna e i dettagli di un ambiente matriarcale chiuso in se stesso, ossessivo e spettrale.
Napoli, estate del '43, il cielo non appartiene più alla città, ma ai bombardieri alleati. Estate di corse sudate ai ricoveri antiaerei, le catacombe del '900, secolo di aviazione. Nove persone si trovano a condividere fughe in uno scantinato. A luglio il fascismo collassa; in agosto le truppe alleate si avvicinano e a napoli s'inasprisce l'occupazione tedesca; a settembre la resa dell'esercito italiano, rastrellamenti e deportazioni di uomini: la città sta nella tenaglia di due eserciti, uno dentro e uno fuori. 'morso di luna nuova' è morso di città che addenta e insegue fino a sbattere fuori l'occupante intruso. Qui si svolge la vita di nove persone in quell'estate.
A metà strada tra il manuale e il diario di una bridget jones in viaggio, questo libro si propone un duplice obiettivo: fornire utili informazioni su come viaggiare lungo rotte poco battute, senza rinunciare a un guardaroba che si rispetti e sfatare, così, il mito per cui la vacanza di lusso si fa con la valigia griffata e quella pulciosa con zaino in spalla. Carlotta jesi, giornalista, offre consigli pratici su come non apparire impolverate e mostruose perfino in patagonia, su come conservare un poco di seduttività anche on the road in questo libro che si legge come un romanzo e che si usa come una guida.
Selvaggia e passionale come il suo paese d'origine, il messico, violenta e dolcissima come l'attaccamento alla vita che la caratterizzò, visionaria e realistica come i suoi quadri, frida kahlo (1907-1954) è sicuramente una delle più grandi pittrici contemporanee, a lungo misconosciuta ma recentemente riscoperta dalla critica. Immobilizzata sin dall'età di diciassette anni, in seguito alla poliomielite e a un grave incidente automobilistico, frida partecipò attivamente alle vicende rivoluzionarie del suo paese, trovando infine nella pittura lo strumento più versatile per esprimere la sua disperata vitalità.