Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue bleue, rue de paradis), l'adolescente momo vive con un padre sprofondato in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur ibrahim, l'unico arabo in una via 'ebrea', titolare della drogheria dove momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva. 'È solo un arabo, dopo tutto! ' pensa momo, e, con suo grande stupore, il vecchio ibrahim sembra leggergli nel pensiero: 'non sono arabo, vengo dalla mezzaluna d'oro'. Così comincia la storia d'amicizia, intessuta di ironia, candore e profonda saggezza, del ragazzo ebreo e dell'anziano 'arabo' nell'incanto di un angolo di mondo nel quale le puttane sono belle e cordiali e si accontentano di un orsetto di peluche in cambio dei loro favori e dove, come portata da un sogno, compare addirittura brigitte bardot. Come in una favola o un apologo che non pretende di dare lezioni morali ma soltanto proporre un sogno da decifrare, i due protagonisti si incamminano verso il grande mondo, acquistano un'auto che nessuno dei due sa guidare e si dirigono verso oriente, oltre istanbul, verso una libertà che li fa inerpicare verso l'alto, guidati da quell'arte di sorridere alla vita racchiusa nei preziosi fiori del corano.
L'agente smoky barrett sa come penetrare nei risvolti più oscuri dell'animo umano e il suo lavoro, all'fbi, è quello di stanare gli assassini più spietati, braccandoli senza pietà. Quando viene convocata a washington per esaminare il cadavere di una giovane donna uccisa a bordo di un aereo, smoky non riesce a immaginare perché vogliano affidarle un caso avvenuto così lontano da los angeles, la sua giurisdizione. Ma quando appura che lai vittima è un transessuale e che il padre è un potente senatore democratico, capisce che l'omicidio ha dei risvolti molto inquietanti. Anche il predicatore colleziona segreti, i più atroci e vergognosi. Per lui, chi non confessa le proprie colpe davanti a dio è un peccatore e per questo deve morire. Nei corpi delle sue vittime lascia una piccola croce d'argento, perché il mondo intero sappia che l'unica redenzione possibile è nella morte. La croce è la sua firma, quella che permetterà a smoky di scoprire che la giovane trovata sull'aereo è solo la punta dell'iceberg e che la catena di delitti sembra non avere fine. Chi sarà il prossimo?
L'antropologo forense david hunter arriva nella minuscola isola di runa per valutare se i resti inceneriti di un cadavere siano frutto di un casuale incendio, un fenomeno paranormale di autocombustione o l'esito di un orrendo delitto. Grazie alla competenza scientifica di cui dispone, hunter non ha dubbi: si tratta di un omicidio, e col fuoco se ne volevano solo mascherare le tracce. È solo il primo di una serie di efferati omicidi.
Anno 753 a. C . Un nobile ufficiale etrusco, larth, per difendere il suo onore commette un orribile crimine ed è costretto a fuggire. Giunto al guado sul tevere si imbatte nella banda di briganti di romolo e remo. Ne entra a far parte trovando così una nuova identità e una nuova patria per cui combattere. Da ricco abituato al lusso si ritrova a vivere tra gente rozza e violenta, a partecipare a lotte e razzie mettendo a frutto la sua esperienza di soldato e il suo coraggio. Entrato rapidamente nelle grazie di romolo, quando si scoprirà che quest'ultimo è di stirpe reale, sarà proprio il nobile etrusco che con un formidabile drappello di cavalleria lo aiuterà a sconfiggere i suoi rivali e a conquistare il diritto a essere re e a impadronirsi della terra su cui sorgerà roma.
È il 101 d. C, l'anno in cui roma, all'apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della dacia, l'odierna romania. Il carismatico imperatore traiano guida l'impresa, ossessionato dall'idea di emulare le gesta di alessandro magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell'invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All'ombra delle operazioni dirette da traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: tiberio claudio massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive.
A tia e mike baye non manca nulla per essere sereni e felici: hanno una bella casa, un buon lavoro e due figli, adam e jill, rispettivamente di sedici e undici anni. In famiglia tutto procede per il meglio finché un evento tragico e inaspettato - il suicidio del miglior amico di adam, spencer hill - non fa crollare all'istante le loro certezze. In seguito alla morte del ragazzo, tia e mike si rendono conto che il figlio è diventato sempre più chiuso, taciturno e distante. La preoccupazione per lui li spinge a mettere da parte i propri principi sulla fiducia e il diritto alla privacy e a far installare sul computer di adam un sofisticato software, capace di spiarne passo passo il traffico su internet. L'arrivo di un messaggio inquietante da parte di un mittente ignoto conferma le loro paure: adam sta davvero nascondendo qualcosa. All'improvviso, la tranquillità di livingston, la cittadina del new jersey in cui abitano, si rivela solo una facciata: la madre di spencer fa una scoperta sconvolgente riguardo alla notte in cui è morto suo figlio, il cadavere di una sconosciuta brutalmente uccisa è rinvenuto non molto lontano e altri segreti vengono progressivamente a galla, scuotendo nel profondo una comunità solo in apparenza solida e quieta. Sarà ancora una volta l'investigatore capo loren muse, con il sostegno del procuratore paul copeland, a sbrogliare la matassa di una vicenda sempre più intricata e sconcertante.
Premio bagutta opera prima 2010. Una storia, in parte autobiografica, ambientata in un paese della provincia toscana dove il tempo sembra scorrere più lento e la serenità regna sovrana. Il giovane rampollo della nobile famiglia cremona, federico, vive il suo essere nobile con un po' di disagio. Tutto cambia con l'arrivo di ottone gattai, spietato e avido imprenditore di acque. Improvvisamente il progetto di un enorme impianto termale sconvolge la vita di tutti i suoi compaesani. Interessi politici ed economici sembrano corrompere il naturale ordine delle cose. Molti non ci stanno e dopo una prima pacifica protesta un gruppo avvia una guerriglia contro gattai che sta sequestrando e privatizzando tutta l'acqua della zona. Nella lotta si distingue federico cremona, che vede finalmente stagliarsi all'orizzonte l'occasione di un proprio riscatto. Insieme alla moltitudine di storie memorabili, filippo bologna ha una generosità e una forza nel creare blocchi di parole e di immagini che portano il lettore a divertirsi e un attimo dopo a commuoversi profondamente.
Con la protervia della bellezza giovane, chéri, ragazzo 'coi capelli dai riflessi blu come le penne dei merli', irrompe nella vita di léa, donna leggera e sapiente - ma nel triangolo amoroso apparirà il rivale più temibile: il tempo, corruttore di corpi. L'autunnale opulenza di lei e l'acerbo smalto di lui vengono spiati, attimo dopo attimo, da un occhio a cui nulla sfugge, talché la vicenda, scandita dalle scene di una magistrale commedia demi-mondaine, diventa la cronaca della catastrofe di léa, dove il sentimento è delicatamente avvolto nella fisiologia e brama di sprofondare 'in quell'abisso da cui l'amore risale pallido, taciturno e pieno del rimpianto della morte'. Quanto a chéri, giunto all'acme della sua esistenza di 'bello' dinanzi a cui le donne si inchinano, percepisce una vaga inquietudine: 'non distingueva i punti precisi in cui il tempo, con tocchi impercettibili, segna su un bel viso l'ora della perfezione e poi quella di una bellezza più evidente, che annuncia già la maestà di un declino'. E quel declino maestoso vivremo nella 'fine di chéri', dove la punta avvelenata della storia del giovane emerge con fredda chiarezza dalla prosa avvolgente, atmosferica, precisa di colette.
È il 101 d. C, l'anno in cui roma, all'apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della dacia, l'odierna romania. Il carismatico imperatore traiano guida l'impresa, ossessionato dall'idea di emulare le gesta di alessandro magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell'invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All'ombra delle operazioni dirette da traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: tiberio claudio massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive.
Abdallah mohamed ben olman, ambasciatore del marocco, si trova a palermo nel dicembre 1782 per via di una tempesta che ha fatto naufragare la sua nave sulle coste siciliane. È questo il caso che fa nascere, nella mente dell'abate velia, maltese e incaricato di mostrare all'ambasciatore le bellezze di palermo, un disegno audacissimo: far passare il manoscritto arabo di una qualsiasi vita del profeta, conservato nell'isola, per uno sconvolgente testo politico, il consiglio d'egitto, che permetterebbe l'abolizione di tutti i privilegi feudali e potrebbe perciò valere da scintilla per un complotto rivoluzionario. Apparso nel 1963, il consiglio d'egitto è in certo modo l'archetipo, e il più celebrato, dei romanzi-apologhi di sciascia, dove lo sfondo storico della vicenda si anima fino a diventare una scena allegorica, che in questo caso accenna alla storia tutta della sicilia.