Quando buckingham palace annuncia che gli animali esotici verranno trasferiti dallo zoo alla torre di londra, alla guardia balthazar jones, proprietario della tartaruga più vecchia del mondo, viene conferito il prestigioso incarico di occuparsi della faccenda. Ma la torre di londra è già abitata, in verità, da altri
Alla vigilia del suo nono compleanno, la timida rose edelstein scopre improvvisamente di avere uno strano dono: ogni volta che mangia qualcosa, il sapore che sente è quello delle emozioni provate da chi l'ha preparato, mentre lo preparava. I dolci della pasticceria dietro casa hanno un retrogusto di rabbia, il cibo della mensa scolastica sa di noia e frustrazione; ma il peggio è che le torte preparate da sua madre, una donna allegra ed energica, acquistano prima un terrificante sapore di angoscia e disperazione, e poi di senso di colpa. Rose si troverà così costretta a confrontarsi con la vita segreta della sua famiglia apparentemente normale, e con il passare degli anni scoprirà che anche il padre e il fratello - e forse, in fondo, ciascuno di noi - hanno doni misteriosi con cui affrontare il mondo. Mescolando il realismo psicologico e la fiaba, la scrittura sensuale di aimeé bender torna a regalarci una storia appassionante sulle sfide che ogni giorno ci pone il rapporto con le persone che amiamo.
Anselm grün prende in considerazione alcune figure bibliche di uomini con le loro storie ed evoluzioni, perché è convinto che la bibbia non presenta uomini perfetti, ma piuttosto la strada pericolosa ed avventurosa del
'le famiglie uccidono i più deboli, di solito i bambini, e usano la carne per mangiare. ' succedeva in ucraina, una delle terre che assieme a polonia, bielorussia e paesi baltici ha pagato il prezzo più alto alle sanguinose dittature del ventesimo secolo. Tra il 1933 e il 1945 l'europa orientale conobbe, oltre allo sterminio degli ebrei, il massacro sovietico dei contadini ucraini, quello dei prigionieri di guerra durante l'assedio nazista di leningrado e innumerevoli altre atrocità. Dall'eccidio staliniano delle minoranze polacche all'invasione nazista della russia, dal patto molotov-ribbentrop alla fine del conflitto, uno dei più brillanti studiosi americani scrive una pagina controversa della nostra storia, raccogliendo in un quadro comune i crimini nazisti e quelli sovietici che insanguinarono le terre tra berlino e mosca. E ai quattordici milioni di vittime civili, perlopiù donne e bambini, dedica oggi il tributo di un'analisi originale e meticolosa, appassionata e convincente. Che del nostro passato recente offre un ritratto nuovo, più preciso, più crudele.
C'è il pensionato inps più ricco d'italia: 90. 000 euro al mese. C'è l'onorevole che è stato in parlamento un solo giorno e potrà contare per tutta la vita su una pensione da deputato. C'è l'ex presidente del consiglio che ha tagliato le pensioni altrui e ne ha ottenuta per sé una da 31. 000 euro al mese. C'è l'ex presidente della repubblica che, oltre al vitalizio, incassa 4766 euro netti al mese come ex magistrato, pur avendo svolto questa attività per soli 3 anni. E poi ci sono le baby pensioni, le pensioni ai mafiosi, le doppie, triple e quadruple pensioni: mentre al cittadino qualunque vengono chiesti continui sacrifici sul fronte previdenziale, mentre l'europa insiste per allungare la vita lavorativa e i giovani non sanno se potranno mai avere una vecchiaia serena, la casta dei pensionati d'oro mantiene i suoi privilegi, anzi se ne riserva sempre di nuovi. Tutto perfettamente legale, s'intende, ma con la differenza non trascurabile che, in questo caso, la legge viene applicata con sorprendente rapidità. Mario giordano ci guida nel labirinto degli scandali, degli inganni e degli abusi della previdenza italiana: un buco nero che grava sulle spalle dei contribuenti e mette a rischio il loro futuro. Da questo desolante panorama emerge un'indicazione chiara: visto che continuano a chiedere tagli alle pensioni, non si potrebbe cominciare da qualcuno di questi privilegi?
Anno 500, pianeta emios. Morga ha dodici anni, capelli neri, occhi blu e lentiggini violetta. Grazie alle arti magiche che le ha insegnato la bramante bianca, morga legge il cielo guardando le nuvole e le stelle, annusa il vento che le dice dove andare, beve la pioggia per pulire i pensieri e ascolta il silenzio per scoprire i segreti delle energie. Sul pianeta dalle tre lune, lei è l'unica imperfetta, perché porta in sé dna umano, proibito dall'imperalegge dei fhar, che hanno cancellato nella popolazione il ricordo dei sentimenti. Ma se morga è l'imperfetta di cui parla l'antica profezia, allora costituisce la minaccia peggiore per l'imperalegge e l'unica speranza per il popolo di emiòs, che da troppo tempo ha dimenticato l'amore, la libertà, e le proprie origini terrestri. Età di lettura: da 11 anni.
Questo libro apre uno squarcio importante nella storia del nostro paese e risponde a quesiti altrimenti indecifrabili che nemmeno le inchieste giudiziarie sono riuscite a chiarire del tutto. A cominciare dal delitto matteotti (1924) per arrivare alla morte di mattei (1962) e di moro (1978). Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti. Ora i documenti desecretati, che i due autori hanno consultato negli archivi londinesi di kew gardens, lo dimostrano. Da quelle carte emerge con chiarezza che non è washington a ordire piani eversivi per l'italia, come si è sempre creduto, ma soprattutto londra, che non vuol perdere il controllo delle rotte petrolifere e contrasta la politica filoaraba e terzomondista di mattei, gronchi, moro e fanfani. Il petrolio però non è il solo problema. Per gli inglesi anche i comunisti sono un'ossessione. Tanto da contrastarli con ogni mezzo. Persino arruolando schiere di giornalisti, intellettuali e politici per orientare l'opinione pubblica e il voto degli italiani. Finché si arriva al 1976, l'anno che apre al pci le porte del governo. A londra progettano un golpe. Ma l'ipotesi viene alla fine scartata a favore di un'altra 'azione sovversiva'. Si scatena così un'ondata terroristica che culmina nell'assassinio di aldo moro.
Nella celebre jemaa el-fnaa, la grande piazza che domina la medina di marrakech, ascoltatori attenti e semplici passanti da anni si raccolgono attorno ad hassan, un cantastorie che ama rievocare la vicenda di una coppia di stranieri svaniti nel nulla una sera di qualche anno prima. Tutti nella jemaa el-fnaa avevano notato quella giovane americana, luminosa e bellissima, accompagnata da quell'indiano enigmatico, tutti ne erano rimasti come ipnotizzati, e ora sembra di vederli di nuovo apparire e scomparire tra i vicoli della medina, evocati in lampi di immagini e ricordi. Perché ognuno ha un suo tassello da aggiungere alla storia che hassan sta cercando di ricostruire nel tentativo di svelare il mistero di quell'in-spiegabile scomparsa. Ciò che preme ad hassan è scagionare suo fratello mustafa, che contro ogni logica si è dichiarato colpevole dell'omicidio dei due giovani. Hassan è convinto della sua innocenza e ne cerca tenacemente il filo: per questo suscita le memorie e i racconti dei testimoni di quella notte. Ma più testimonianze raccoglie, più la realtà sembra farsi evanescente, perché nessuno di quei tasselli combacia con gli altri, anzi, a ogni dettaglio che si aggiunge la verità sfuma ulteriormente, i fatti si fanno più elusivi. E quei due stranieri assumono un'aura favolosa ed enigmatica come il loro destino, mentre il lettore è indotto a chiedersi se hassan riuscirà mai nel suo intento o se invece, con crescente inquietudine, non sia lui stesso parte del mistero.
Nella savana una lumaca e un elefante sono amici, però un giorno litigano. Lei si rompe il guscio; lui ha un bernoccolo sulla schiena. E adesso? Guariranno? Faranno la pace? Una storia di nemiciamici. Età di lettura: da 2 anni.
Milano, 1950. È sera, una fredda e buia serata invernale, piove a dirotto. In una vecchia casa di ringhiera, a porta venezia, il corpo di una bella donna sulla quarantina, sposata e madre di due figlie, si sfracella sui ciottoli del cortile, precipitando dal quarto piano. L'inchiesta tocca a mario arrigoni, commissario capo del porta venezia. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma qualcosa nella dinamica dei fatti non convince arrigoni. Comincia così un'indagine che si svolge in una milano grigia e fredda, da poco uscita da una guerra le cui macerie sono ancora visibili nelle strade. Mentre intorno sopravvivono usi e costumi destinati presto a sparire. Il piccolo mondo dei coinquilini della presunta suicida sfila davanti a arrigoni, rivelando diversi personaggi curiosi, una portinaia molto perspicace, nonché miserie, ambizioni frustrate o sbagliate, velleità. Al termine degli interrogatori, il collaudato metodo investigativo e una felice intuizione finale portano il commissario arrigoni alla soluzione del caso, una soluzione del tutto imprevedibile quanto amara.