John rebus, ispettore della polizia di edimburgo, torna a muoversi in un intrico di luci e ombre che ha il suo centro nella scomparsa di una studentessa. L'indagine in poco tempo si trasforma in un terribile, ossessivo gioco. Punto di partenza: philippa balfour, detta flip. Vent'anni, una famiglia agiata, molti amici e un fidanzato; una normale ragazza della buona società di edimburgo. Flip sparisce e sulla città i sospetti dilagano come ombre che riconducono a storie lontane ma non dimenticate, a riti di stregoneria e macabri ritrovamenti di oggetti dall'oscuro simbolismo, ma anche a delitti più recenti. Come se non bastasse, rebus e la squadra investigativa devono seguire anche altre tracce strettamente legate alle nuove tecnologie.
Chi è william petty? Un fine conoscitore dell'arte classica o un ladro di opere d'arte? Di certo fu uno dei primi avventurieri a inseguire le tracce della grecia antica lungo le sponde del mediterraneo e ad avere la follia - o il genio - d'impadronirsi dei capolavori dell'umanità. Nato all'inizio del seicento ai confini tra scozia e inghilterra da una famiglia contadina, il giovane william petty si lascia alle spalle le umili origini e diventa presto l'intenditore più noto e temuto del tempo. In questo libro alexandra lapierre ci trascina in un viaggio misterioso sulle tracce di quest'uomo dimenticato dai posteri.
Tempi duri alla fattoria aching! Un mostro nel fiume, un cavaliere senza testa sul sentiero e un'ondata di incubi che calano minacciosi dalle colline. Come se non bastasse, il fratellino di tiffany aching é stato rapito dalla regina delle fate (anche se tiffany non giurerebbe che questo sia un male). Armata solo di una padella e del libro magico di sua nonna (che per la verità si intitola patologie ovine), tiffany, giovane aspirante strega, andrà a riprendersi il fratello e. Ad aiutarla ci saranno anche i nac mac feegle, i piccoli uomini liberi, un'armata di spiritelli blu, ladri e rissaioli, espulsi dal paese delle fate per ubriachezza molesta.
In questo libro arrigo petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto cesare mori, incorruttibile funzionario 'piemontese' inviato dal governo fascista in sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del 'prefetto di ferro' è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.
La logica è lo studio del logos - cioè del pensiero e del linguaggio - e poichè le più profonde realizzazioni del pensiero e le più sofisticate espressioni del linguaggio si trovano nella filosofia e nella matematica, la logica permea le storie di queste due discipline, come intende mostrare
Il mondo è pulito. Le risorse rispettate. I bisogni soddisfatti. Un soffice rigore governa l'esistenza. Tutto secondo i diritti e i doveri del piano vidor. Siamo in un altrove temporale e nel migliore dei mondi possibili, sia pur a fronte di un controllo totale. Il piano vidor ha a cuore il benessere e la felicità delle coppie e infatti difo e natura sono felici, secondo programma. Lavorano, fanno l'amore, frequentano amici, si lasciano intrattenere dalle forme di spettacolo consentite. Ma questo tempo, apparentemente così simile al nostro, è segnato da una profonda alterazione socio-biologica che ha a che fare con il mistero del nascere, del venire al mondo. I protagonisti sono destinati a imbattersi in quel mistero.
Che cosa unisce jordan marsalis, fratello del sindaco di new york ed ex tenente di polizia, e maureen martini, commmissario di polizia a roma? Apparentemente nulla. Eppure, per strade e vicissitudini diverse, si troveranno uniti in un'indagine su un beffardo assassino che compone i corpi delle sue vittime come i personaggi dei peanuts, dopo averle seviziate nei modi più efferati. La prima vittima è un pittore 'maledetto', figlio del sindaco di new york e nipote di jordan, cui fanno seguito altri due omicidi misteriosamente collegati fra loro. Un susseguirsi di colpi di scena sullo sfondo della metropoli più metropoli del mondo, dove tutto è accaduto e dove tutto può accadere, dove in realtà non c'è niente di vero. Tranne gli occhi.
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di roma. Questa è la sorte che toccava agli illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla chiesa cattolica. Un rituale crudele, ben conosciuto da robert langdon, lo studioso di iconologia del 'codice da vinci'. Ma quando la storia si ripresenta, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte e trasportato dagli stati uniti in svizzera, langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del cern di ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale rubata dagli assassini.
Nihal è davvero strana, nel mondo emerso sembra non esserci nessuno come lei: grandi occhi viola, orecchie appuntite, capelli blu. È stata cresciuta da un armaiolo e vive in una delle tante città-torri della terra del vento, giocando a combattere insieme a un gruppo di amici che l'ha eletta capo per la sua forza e agilità. Ma tutto cambia all'improvviso quando la terra del vento viene attaccata dal tiranno, il despota che già ha conquistato cinque delle otto terre che compongono il mondo emerso. A nulla vale la resistenza dell'esercito dei popoli liberi, né i maghi che cercano di proteggere le città con incantesimi. A nihal rimane solo una scelta: diventare un vero guerriero e difendere gli innocenti che rischiano di cadere sotto il potere del tiranno.
Xvi secolo, francia: isabelle du moulin è una splendida ragazza dai capelli color rame, chiamata da tutti nel villaggio con lo stesso nome della statuetta della vergine che il duca de l'aigle ha portato un giorno in paese: la rossa. Dall'arrivo di monsieur marcel, coi suoi sermoni contro la vergine, quel nome è diventato un tormento. Non è più un affettuoso nomignolo ma il nome di una strega, il sinonimo stesso di una malvagia creatura in un villaggio accecato dal fanatismo della riforma. Quando resta incinta del giovane tournier, a isabelle non resta altro che abbracciare, dopo le persecuzioni seguite al massacro di san bartolomeo, fino in fondo la sorte dei tournier: l'emigrazione nel villaggio svizzero di moutier e un destino sconvolgente e inaspettato.