Siamo ad ankh-morpork, la città più importante di mondo disco. Qui comincia una nuova avventura dove le situazioni cambiano vorticosamente per poter restare rigorosamente sempre uguali. Nelle strade di ankh-morpork si aggira qualcosa di disgustoso: un essere malvagio sta per commettere una serie di omicidi. L'arma di cui si serve è una macchina potentissima e sconosciuta: un fucile.
Acquistando il libro avete contribuito a finanziare l'associazione italiana trapiantati fegato e a informarvi su come prevenire i tumori fin da subito. La civilizzazione ha contribuito ad aumentare il rischio di essere affetti da queste patologie esponendoci a consumismo compulsivo, inquinamento, sedentarietà, alimenti spazzatura e stress. Il pianeta o come ha definito papa francesco
Sono morti venti, trent'anni fa. Giù a palermo. Lo sapevano che li avrebbero fermati, prima o poi. Facevano paura al potere. Italiani troppo diversi e troppo soli per avere un'altra sorte. Una solitudine generata non soltanto da interessi di cosca o di consorteria. Ma anche da meschinità più nascoste e colpevoli indolenze, decisive per trascinarli verso una fine violenta. Avevano il silenzio attorno. A un passo. Pio la torre, nel partito al quale ha dedicato tutto se stesso. Il generale carlo alberto dalla chiesa nella sua arma, lui che si pregiava di avere
Hercule poirot, il celebre investigatore belga inventato da agatha christie nel 1920 e ucciso, dall'autrice stessa, nel 1975, è il protagonista dei quattro racconti contenuti in questo volume. Quattro affascinanti storie poliziesche, pubblicate per la prima volta nel 1937, ognuna delle quali, per la complessità dell'intreccio e la ricchezza psicologica dei personaggi, ha il respiri di un romanzo. In «delitto nei mews» il detective è chiamato in causa dal suo vecchio amico, l'ispettore japp di scotland yard, per scoprire se la signora allen è stata uccisa o si è suicidata. Nel «furto incredibile» l'investigatore è, insolitamente, alle prese con la sparizione di documenti militari top secret. «lo specchio del morto» ci riporta in un ambiente classico delle storie di poirot: un invito in una casa di campagna con l'ospite che si trasforma in vittima. «triangolo a rodi» è invece una delle avventure 'mediterranee' del nostro personaggio, una splendida vacanza. Ma con il morto, naturalmente.
Erskine caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del sud, una terra desolata che la grande depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da 'la via del tabacco' (1932), il suo capolavoro, john ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 luchino visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di suso cecchi d'amico e dell'interpretazione di vittorio gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla modern library uno dei cento libri più importanti del novecento; fernanda pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.
Una serie di avventure mozzafiato che trasporterà i lettori di tutte le età in un mondo favoloso, dove il bene e il male si affrontano in una sfida mortale fuori dal tempo. Un omaggio a tutti gli appassionati di fantasy.
L'argentina del '78 e i mondiali di calcio, un gruppo di ragazzi che di giorno lavora alle fabbriche e di notte si trova in uno spiazzo sterrato per surreali partite di pallone, dani che continua a pensare a manuel, il fratello di cui ha perso le tracce nella santiago del cile di qualche anno prima, e l'arrivo di luz, la donna affascinante e misteriosa che si è incisa il suo passato nel nome. E poi la storia di una promessa e di un tiro leggendario che se fosse andato in goal avrebbe potuto cambiare le cose, la folle corsa della stella cometa, i desaparecidos della escuela mecánica di buenos aires, un faccendiere senza scrupoli e la nascita di un torneo allucinato e crudele che ricorda la lotteria di babilonia di borges. È una foto, appesa alla parete di una stanza in penombra, a unire questi eventi, in una verità che spinge dani, giovane esule approdato in una periferia senza centro della costa argentina durante la dittatura, a giocarsi i suoi fantasmi in un'assurda scommessa finale. Dove a essere in palio non sono soldi, ma un destino.
Il sud si sta svuotando di anime, culture e popolazione, tra emigrati e denatalità. Marcelle veneziani non parte dal nord e si ferma a eboli, come levi col suo cristo, ma parte dal sud più estremo e profondo e arriva a eboli. Risultato del suo viaggio è un rapporto letterario e civile sul meridione presente e passato che si dipana tra rifiuti e ricordi, tradizioni e degrado, cafonerie e cavallerie rusticane, ragioni e sentimenti, passando per contrade reali e allegoriche. Le località toccate diventano location per ambientare temi e personaggi, scorci e denunce, colore e cultura, malavita e folclore. Rabbiose critiche si alternano ad appassionate difese, partorite entrambe dall'amore per quelle terre. Nelle sue storie e storielle, veneziani capovolge l'idea crociana di un paradiso abitato da diavoli, e teme invece che il mezzogiorno stia diventando un inferno abitato da angeli in fuga per salvarsi da soli e non dannarsi insieme. Il suo resoconto assume una varietà di registri narrativi: dalle denunce giornalistiche alle nostalgie, dai ritratti parodistici al saggio storico, fino a lambire un sobrio «matriotti-smo» terrone e comporre una specie di manifesto sudista.