«nell'isola di ornö l'aria è fresca e umida, gli scogli sono immersi nel buio ma il cielo bluastro di giugno è ancora chiaro. Il profumo di mare e di alghe è intenso. Si mescola con l'altro odore, il puzzo dolciastro e nauseabondo della morte. » «camilla grebe mescola gli ingredienti del genere e ci consegna storie mai ovvie, piene di sentimenti e sempre coinvolgenti». - frankfurter allgemeine zeitung «un libro con una tensione altissima». - lire samuel stenberg ha diciotto anni, vive con la madre, non ha un lavoro fisso e per una combinazione di ingenuità e pigrizia rimane coinvolto in un affare di droga andato storto. Con la polizia e i criminali sulle sue tracce, trova rifugio in una cittadina nell'arcipelago di stoccolma, dove inizia a lavorare come assistente del figlio disabile di una famiglia benestante. Il padre non c'è mai e la madre, rakel, sembra averlo preso in simpatia, finché samuel non comincia a notare atteggiamenti inquietanti. Nel frattempo, dalle acque dell'isolotto emerge un cadavere, e a occuparsi del caso vengono chiamati manfred olsson e la sua collega malin. Ma quando la corrente fa affiorare un altro corpo, l'indagine si fa ancora piú torbida e manfred non ha altra scelta che rivolgersi alla criminologa hanne lagerlind-schön.
Paola mastrocola e luca ricolfi per la prima volta insieme in un libro per denunciare a due voci il paradossale e tragico abbaglio della scuola democratica, che, nata per salvare i più deboli, oggi di fatto ne annega le speranze. Due voci, di cui una lancia un'ipotesi e l'altra la raccoglie, provandola con la forza dei dati, testandola con modelli matematici e arrivando alla conferma. Sì, è così: una scuola facile e di bassa qualità allarga il solco fra ceti alti e ceti bassi. Un disastro, di cui rendere conto e chiedere scusa, ai ragazzi e alle loro famiglie. Questo libro è un j'accuse, spietato e dolente, e al tempo stesso un atto d'amore verso il mondo della scuola e dell'università, i docenti, gli studenti. È un grido d'allarme che i due autori hanno lanciato più volte nei loro libri, in questi anni. Un grido sempre andato perso, ma doveroso, e ora più che mai disperato. Perché non c'è più tempo. Ma anche perché proprio questo tempo sospeso e minaccioso, in cui ci troviamo ora a navigare, è forse il più adatto per scardinare vecchi schemi ideologici e provare a cambiare tutto.
Cosa significa avere fede? Che senso attribuire al male umano? Quale uso possiamo fare della nostra libertà? Perché la giustizia terrena non ci basta? Come dobbiamo esercitare la responsabilità che sentiamo nei confronti degli altri? Queste antiche domande, che hanno sempre alimentato l'ispirazione etica e civile di eraldo affinati, stavolta si misurano con l'amore di cristo verso di noi, rilanciando, per credenti e non credenti, la forza imperitura del suo messaggio. In una fortezza nell'alto dei cieli gli angeli della guardia reale, guerrieri dello spirito, soldati azzurri con giubbe e calzari, fanatici delle missioni esclusive, sono riuniti in attesa del prossimo incarico. La chiamata arriva, il prescelto è gabriele, che dovrà far brillare nuovamente l'alleanza tra dio e gli uomini, annunciando l'arrivo del figlio. Comincia così la grande riscrittura dei vangeli da parte di eraldo affinati, uno dei principali autori italiani che, sin dall'esordio tolstojano, ha scelto di credere nell'educazione dedicando le proprie energie agli alunni più difficili e ai minorenni non accompagnati, i giovani migranti da lui spesso definiti
Dall'autore dell'indimenticabile shotgun lovesongs, un nuovo romanzo rurale che si tinge di noir, un'immersione dolceamara in un'america ormai orfana del sogno, stretta tra il miraggio del benessere e la ferocia di un capitalismo che macina nel suo ingranaggio forti e deboli allo stesso modo; un'america miserabile a cui rimangono solo le sirene di una corsa all'oro che è in realtà una lotta per la sopravvivenza. «butler crea un mix efficace tra una favola rurale e un noir sferzato dalla neve. In un'ambientazione hitchcockiana, dove la suspense è bilanciata dall'intimità fraterna tra i protagonisti, riesce a ritrarre la provincia come un perfetto terreno di coltura per la speranza e la
Suoni, segreti e inattese verità di una valle e di un villaggio pieni d'incanto. Una nuova voce, quella dell'autrice, ci racconta la storia di fairy oak. Sa molte cose e moltissime ne svela, arricchendo il dipinto che ritrae il popolo della valle di verdepiano di dettagli assai curiosi e di nuove, inaspettate sfumature. Il nuovo romanzo di elisabetta gnone rivela tutti i segreti (o quasi) della comunità, buffamente assortita, che convive serenamente nel villaggio della quercia fatata. In questi anni all'autrice sono state rivolte tante domande e curiosità a proposito della saga, e ha pensato che un libro potesse colmare quei vuoti e risolvere quei dubbi che in tanti sentono ancora d'avere riguardo i suoi abitanti. Poiché l'autrice sa tutto di questa storia, ed è una voce fuori campo, può svelare segreti, entrare in dettagli e raccontare aneddoti e situazioni che i suoi personaggi non possono conoscere o riferire. Per esempio elisabetta sa quando grisam burdock s'innamorò di pervinca periwinkle – il momento esatto – e quando il cuore del giovane inventore jim burium diede il primo balzo per la sorella di pervinca, vaniglia. Sa cosa pensò la fata felì la prima volta che vide dall'alto il piccolo villaggio affacciato sul mare ed è soprattutto di lei che vi narra, del primo e dell'ultimo anno che sefeliceleisaràdircelovorrà passò a fairy oak, e di quei pochi istanti in cui si compie il destino di una fata. Un destino comune a molti, come scoprirete.
Martin van vliet è una promessa della biocibernetica. Solo due cose riusciranno a bloccare sul nascere la sua scintillante carriera: la morte della moglie e il malessere della figlioletta lea, che reagisce al tragico evento con una chiusura totale al mondo. Martin non esita a dedicare la propria esistenza alla figlia sofferente, che torna a riempirsi di vita solo quando sente una sonata di bach eseguita da una musicista di strada. Martin le regala un violino e da quel momento la bambina scoprirà in sé una passione e un talento divoranti che faranno di lei una grande musicista. E tra le mille domande che sono il tormento di ogni genitore, in martin se ne fa strada una, nuova e difficile: il genio di un figlio è un dono o una maledizione?
Una nuova avventura del commissario bordelli. Firenze, marzo 1970. Al commissario bordelli manca poco più di una settimana alla pensione, e ancora non riesce a immaginare come si sentirà. Si augura che in questi giorni non avvengano altri omicidi: non vuole rischiare di lasciarsi alle spalle un mistero non risolto, ma il destino gli ha riservato una spiacevole sorpresa, e si trova ad affrontare il suo caso forse più difficile. Lungo il greto di un fiumiciattolo del chianti, in località passo dei pecorai, proprio a pochi chilometri da casa sua, viene scoperto il cadavere di una ragazza. Nessuna denuncia di scomparsa, nessun documento d'identità, nessun testimone, nulla di nulla. Si avvicina il due di aprile, il suo sessantesimo compleanno, dunque il suo ultimo giorno di lavoro, e il commissario comincia a temere che quel delitto, dietro il quale sembra nascondersi qualcosa di disgustoso, resti impunito. Il tempo passa, e non emerge niente che aiuti l'indagine. Bordelli è sempre più amareggiato, non può sopportare che i colpevoli restino in libertà, e nonostante tutto giura a se stesso di trovarli.
Condannata dall'opinione pubblica, che la considera l'amante del tenente francese, ora tornato in patria, la giovane sarah woodruff è una figura tragica e ambigua, che nasconde un'ansia di libertà capace di travolgere tutte le ferree regole della morale vittoriana. Vittima, ma allo stesso tempo complice, di questa ribellione è charles smithson, un ricco paleontologo dilettante, diviso tra l'amore per la passionale sarah e la conformista ernestina. Ambientato nell'inghilterra di metà ottocento, la donna del tenente francese (1969) è un romanzo vittoriano e al tempo stesso una sperimentazione letteraria, classico e postmoderno, un racconto romantico e sovversivo, in cui si ritrovano inscindibilmente uniti il fascino del sogno e il disincanto della realtà.
Un viaggio molto romanzesco in un inquietante universo parallelo: il nostro «davanti a voi, su un tavolino di vetro, un volumetto per ingannare l'attesa: è un libro illustrato per bambini intitolato death is wrong; in copertina, un ragazzino punta il dito in segno di rimprovero contro l'eponima livellatrice, incappucciata nella sua tunica, con tanto di falce e teschio ghignante. Mentre aspettate, vi colpisce il silenzio. Niente trilli di cellulare, niente ronzii di stampante o chiacchiericcio del personale, niente conversazioni di sottofondo come in qualsiasi luogo di lavoro. Può capitare che per lunghi intervalli il solo rumore sia il gemito sordo degli aerei leggeri che atterrano o decollano allo scottsdale municipal airport, accanto al quale l'edificio in questione, cioè il quartier generale della alcor life extension foundation, è deliberatamente ubicato ai fini di un'efficiente consegna dei cadaveri freschi».