Ali, una scrittrice di racconti via email, inventa per chi si mette in contatto con lei la storia che si desidera, a comando, purché si sia pronti a entrarci come se stessi e a uscirne come qualcun altro. Ma questa volta a mettersi profondamente in gioco è la stessa ali, che narra la sua vicenda d'amore con una bellissima donna dai capelli rossi già sposata. Una storia che attraversa il tempo e lo spazio e s'intreccia con le vicende di celebri personaggi che hanno inseguito un loro sogno di passione o di amanti che il destino ha voluto tenere separati, lancillotto e ginevra, paolo e francesca, tristano e isotta. Ma anche rembrandt e george mallory, lo scalatore dell'everest.
In un lontano giappone feudale, splendido e al tempo stesso crudele, teatro di guerre tra clan, tomasu vive in un villaggio abitato da una setta religiosa perseguitata dal cattivo lord iida, signore dei tohan. Un giorno, tornando a casa dopo una passeggiata, tomasu scopre di essere l'unico sopravvissuto di un massacro perpetrato da iida. Miracolosamente salvo, viene adottato da lord shigeru del clan di otori. D'ora in poi si chiamerà takeo e la sua vita cambierà per sempre. Diventato muto in seguito alla tragedia, egli scopre di colpo di avere un udito straordinario e degli insospettati poteri magici che gli permetteranno di salvare da un brutale assassinio il suo benefattore.
Dai sensi di colpa di un vecchio magistrato in pensione, riemerge una morte sepolta negli archivi del tempo: una ragazza, ultima generazione di una eminente antica famiglia siciliana, ma figlia di madre danese, e lei stessa più straniera che siciliana, scomparsa quasi vent'anni prima nel mare tra palermo e napoli, precipitata dal 'postale'. Si preferì allora credere frettolosamente all'incidente. Ma adesso le domande di un improvvisato detective del passato giocano una specie di partita con un partner invisibile (è il caso, o una regia sapiente che lo guida? ) che risponde, disseminando ogni volta indizi, messaggi, incontri casuali, fotografie. E a ogni mano della partita prende corpo la trama di una faida bisecolare tra due famiglie.
Eugene tarpon si è improvvisato investigatore privato. Ma c'è davvero bisogno di investigatori privati nella vita quotidiana? Apparentemente no, perché tarpon non ha uno straccio di cliente e si appresta a lasciare la professione, tornando al paese natio, dalla mamma, nella profonda francia. Di colpo però i clienti arrivano. Tutti durante l'ultima notte, quando i bagagli sono fatti e tarpon aspetta solo la luce del sole per dire addio a parigi. Uno, due, tre clienti, uno dopo l'altro, senza che abbia neanche il tempo di finire l'ultima bottiglia.
Benares, la più sacra delle città indiane, è lo sfondo della storia che vede come protagonista un giovane studente universitario. Discendente di un'illustre famiglia bramina decaduta, samar vive solitario con l'unica consolazione della letteratura europea. L'incontro con un'originale e affascinante donna inglese, miss west, lo mette a contatto con quel mondo occidentale che conosce soltanto attraverso i libri e di fronte al quale si sente insicuro e inadeguato. È in questo contesto che conosce la bella catherine, borghese parigina, fidanzata con un musicista indiano, che lo sedurrà, trascinandolo nel vortice della passione e illudendolo di un amore destinato, però, a non avere futuro.
Sepúlveda racconta il lato più avventuroso e intimo della sua vita: gli amici, gli incontri con i grandi scrittori come francisco coloane e osvaldo soriano, i momenti condivisi con i compagni, hernan rivera letelier, mario delgado aparain, mempo giardinelli e mario benedetti. Rivive i festival letterari, le occasioni di incontro pubbliche e private, sullo sfondo dei luoghi dove il suo 'gruppo' è solito ritrovarsi: da parigi a santiago del cile, da gijon a guadalajara, da roma alle tante province italiane. E lo fa conversando con bruno arpaia, egli stesso scrittore e conoscitore della letteratura sudamericana.
Dopo la guerra e i bombardamenti, hatfork, nel wyoming, è devastata dalla fame e popolata di mutanti; caos vive nella cabina di proiezione del multisala abbandonato, cercando di dimenticare il presente e incapace di ricordare il passato, ossessionato dalla sua capacità di influenzare la realtà con i sogni. Quando il tiranno locale, kellogg, gli rivela che le bombe non sono mai cadute, caos si imbarca in un rocambolesco viaggio, in compagnia di melinda, alla scoperta della verità; la troverà in molte diverse versioni, fra deserti, nebbie e misteriose fialette da iniettare in vena.
Non passa, ormai, quasi giorno in cui i media non ci comunichino delitti atroci, aberranti. Genitori che uccidono figli, figli che massacrano genitori, delitti 'di branco', omicidi a sfondo sessuale, uccisioni nate da cause futili e inesistenti. È stato scritto che anche un tempo certi fatti avvenivano, ma se allora la condanna era unanime e generale, ai nostri giorni, dopo un primo sdegno e alcuni giorni di primo piano televisivo, tutto viene per così dire 'digerito', quasi si accettasse la normalità del male o si liquidasse quest'ultimo sotto il termine generico di 'follia'. Vittorino andreoli, invece, cerca di farci capire come e perché nascano queste storie scellerate, analizzando dieci casi estremi che hanno sconvolto l'italia.
Per la prima volta la scrittrice dacia maraini si sofferma a raccontarci del suo legame con la madre svelando aspetti della storia di famiglia ancora inediti e soprattutto interrogando gli anni di permanenza in giappone prima e all'inizio della seconda guerra mondiale. Aiutata nel ricordo da alcuni diari tenuti in quegli anni dalla madre, la scrittrice ricostruisce in forma di racconto il suo rapporto con la madre, un rapporto solo apparentemente distratto dalla seduttiva bellezza del padre, ma nel tempo solidificatosi nel riconoscimento della sua forza coraggiosa e generosa.