La memoria dell'infanzia, trascorsa in una villa del viterbese, è il filo rosso con cui serena dandini ci conduce nelle vite di personaggi famosi e misconosciuti che sono partiti per viaggi straordinari, a volte fisici, a volte mentali, guidati dall'aspirazione all'assoluto. Visiteremo giardini fantastici. Ci addentreremo nelle utopie di architetti, profumieri, amanti della musica. Ci stupiremo per il coraggio di jeanne baret, che nel settecento, travestita da uomo, compie il giro del mondo con la spedizione di de bougainville. Guarderemo il vecchio claude monet, ormai quasi cieco, dipingere senza sosta le ninfee della sua casa di giverny. Scopriremo con agatha christie «il lato oscuro delle piante». Accompagneremo vladimir nabokov a caccia di farfalle e margaret ursula mee nella giungla amazzonica sulle tracce del fiore di luna, che sboccia una volta l'anno, di notte, per svanire all'alba. E infine torneremo nel paradiso perduto dell'autrice, a tirar le somme fra momenti dolorosi, bellissimi, struggenti.
Da venticinque anni nella polizia di parigi, il commissario adamsberg è un uomo lento. Riesce a riflettere solo camminando e i suoi pensieri sono aggrovigliati come gli scarabocchi che annota sui fogli. Brancola sempre nel buio, ma proprio quando sembra andare alla deriva viene folgorato da intuizioni geniali. Come quelle con cui risolverà un caso davvero misterioso, che parrebbe avere a che fare con simboli e superstizioni di un'altra epoca. Dopo avere scritto una saga incentrata su tre stralunati detective dilettanti, con questo romanzo fred vargas disegna il ritratto di un indimenticabile poliziotto.
'la tregua', seguito di 'se questo è un uomo', è considerato da molti il capolavoro di levi: diario del viaggio verso la libertà dopo l'internamento nel lager nazista, questo libro, più che una semplice rievocazione biografica, è uno straordinario romanzo picaresco. L'avventura movimentata e struggente tra le rovine dell'europa liberata - da auschwitz attraverso la russia, la romania, l'ungheria, l'austria fino a torino - si snoda in un itinerario tortuoso, punteggiato di incontri con persone appartenenti a civiltà sconosciute, e vittime della stessa guerra. L'epopea di un'umanità ritrovata dopo il limite estremo dell'orrore e della miseria.
Sullo sfondo della seconda guerra mondiale, la vita di penelope keeling, eccezionale figura femminile, serena e fiduciosa: i suoi entusiasmi, le sue amarezze, le sue emozioni.
Il volume raccoglie una serie di riflessioni, considerazioni, digressioni sul tema della fotografia. 'medium bizzarro, nuova forma di allucinazione: falsa a livello della percezione, vera a livello del tempo', la fotografia viene scrutata non in sé, ma attraverso un certo numero di casi.
Una lettera, contenente un messaggio esoterico, che tarda a giungere a destinazione, e la clessidra della vita di una nobildonna, che sta lasciando cadere gli ultimi granelli di sabbia. Un romanzo storico, ambientato nel 1913 tra l'alto canavese e il monferrato, in cui una rara rosa screziata è il simbolo di un sacro legame millenario.
Se la vita è un solitario, ciascuno vorrebbe essere il jolly. È proprio quello che capita al piccolo hans thomas. Dodici anni, un mazzo di carte e un minuscolo libriccino come compagni di gioco, intraprende un lungo viaggio alla ricerca di sua madre. Scoprirà così un'isola incantata, abitata da 52 nani strambi, un fantasioso naufrago e un folletto dispettoso. Ad hans non resterà che trasformarsi egli stesso in un jolly per risolvere l'enigma e non restare schiacciato dal suo beffardo destino.
'le coordinate della felicità' è il romanzo autobiografico di gianluca gotto, autore di mangia vivi viaggia, uno dei blog più seguiti in italia. Il racconto del percorso più straordinario che ci sia: la ricerca della propria felicità. Una storia vera. Di sogni, cambiamenti, viaggi e pura vita.
Sicilia. Fine ottocento. Al centro del libro, quanto del film che ne è stato tratto da roberto faenza, è la critica del trasformismo delle classi dirigenti abbarbicate al potere e disposte, per mantenerlo, a cambiare spregiudicatamente bandiere e ideologie e a saltare sul carro del vincitore di turno; perfino delle rivoluzioni, se la posta in gioco è quella di vanificare il mutamento, di perpetuare il dominio. 'forse è venuto il tempo di federico de roberto' - scrive antonio di grado nella sua introduzione. 'forse il lettore adulto, laico, postideologico, avvezzo al dubbio e alla demistificazione che la sua opera pretende, è già alla soglia di questo incontro decisivo: con uno dei capolavori della letteratura europea tra otto e novecento, con la più radicale e spietata autoanalisi che una nazione e i suoi intellettuali abbiano formulato della loro storia politica e civile e della natura e del ruolo delle loro élite dirigenti'.
Amori che sfidano l'eternità, antichi segreti, luoghi inaccessibili e misteriosi, profondi odi e vendette estreme per la terza parte di un'avvincente saga nobiliare. Un romanzo storico, ricco di grandi passioni e intense emozioni, ambientato tra il piemonte e l'incantevole venezia del primo novecento, in cui il fil rouge dell'intricata vicenda è una triplice fede di diamanti appartenente a una nobildonna sabauda.