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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 36 di 1274

Posizione in classifica: 351

Sognavo L'Africa

Kuki Gallmann

Narrativa estera - Recente

Sognavo L"Africa
Da bambina la veneziana kuki gallman sognava l'africa. A 25 anni, dopo il divorzio e un terribile incidente, decide di stabilirsi in kenya con il secondo marito, paolo. E' un periodo di continue scoperte e meraviglie, ma la felicità è offuscata dalla morte di paolo e in seguito del figlio adolescente emanuele. Kuki rimane sola con la figlia sveva e 90000 acri di terra africana a cui badare. In ricordo del marito e del figlio, fonda la gallman memorial foundation, una organizzazione che studia nuovi metodi per la conservazione della meravigliosa natura africana.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/11/2021

Posizione in classifica: 352

La Signora Di Ellis Island

Mimmo Gangemi

Narrativa estera - Recente

La Signora Di Ellis Island
È il 1902 e molti italiani partono a cercare fortuna in america. Anche giuseppe, ventun anni, figlio maggiore di una famiglia contadina dell'aspromonte, lascia tutto quello che ha e attraversa l'oceano, con la promessa di tornare. Sbarcato a ellis island, non supera le visite di controllo e viene isolato in attesa di essere rispedito indietro. Ma gli appare una signora vestita d'azzurro e con un bimbo in braccio, che gli spalanca le porte dell'america. Dopo cinque anni nell'aria viziata delle miniere e delle fonderie, giuseppe torna in calabria. La convinzione di aver ricevuto un miracolo lo scorta per l'intera vita e guida ogni sua decisione. L'incontro con la signora di ellis islnd cambia inaspettatamente le sorti di tutta la famiglia.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/06/2023

Posizione in classifica: 353

Sognavo L'Africa

Kuki Gallmann

Narrativa estera - Recente

Sognavo L"Africa
Da bambina, la veneziana kuki gallmann sognava l'africa. A venticinque anni, divorziata e sconvolta da un terribile incidente, decide di stabilirsi in kenya con il futuro secondo marito, paolo. E' un periodo di continue scoperte e meraviglie nel grande ranch in mezzo alla pianura di laikipia, ma la felicità è offuscata dalla morte di paolo e in seguito del figlio adolescente emanuele. Kuki rimane sola con la figlia sveva e 90000 acri di terra africana a cui badare. In ricordo del marito e del figlio, fonda la gallman memorial foundation, una organizzazione che studia nuovi metodi per la conservazione della meravigliosa natura africana.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/11/2021

Posizione in classifica: 354

Via Delle Botteghe Oscure

Patrick Modiano

Narrativa estera - Recente

Via Delle Botteghe Oscure
'gente strana, che al passaggio lascia solo una scia di nebbia che prontamente svanisce. Con hutte chiacchieravo spesso di questi esseri di cui le orme si perdono. Nascono un bel giorno dal nulla e al nulla ritornano dopo un fugace brillio. Reginette di bellezza, gigolos, farfalle. La maggior parte, anche da vivi, non avevano più consistenza di un vapore destinato a non condensarsi mai. ' chi parla è pedro mcavoy stern, protagonista-narratore di via delle botteghe oscure, il romanzo con il quale patrick modiano, già noto al grande pubblico, vinse nel 1978 il premio goncourt. Hutte è il responsabile di una agenzia di investigazioni nella quale il narratore ha lavorato per alcuni anni: ora è stanco, lascia l'agenzia e si trasferisce a consumare la sua vecchiaia a nizza. Pedro mcavoy stern è un uomo che alcuni anni prima, per colpa di una amnesia, non sa più chi è. Gli 'esseri di cui le orme si perdono' sono il suo passato. L'agenzia è chiusa. Lui può cominciare a investigare su se stesso.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/06/2018

Posizione in classifica: 355

La Strada Del Ritorno è Sempre Più Corta

Valentina Farinaccio

Narrativa estera - Recente

La Strada Del Ritorno è Sempre Più Corta
Un romanzo pieno di luce e di ironia, che racconta l'amore, la perdita e la trasformazione. La giornalista valentina farinaccio, qui al suo folgorante esordio narrativo, racconta con una lingua cangiante come attraversare il dolore sia l'unico modo per uscire salvi e interi, dall'altra parte. «forse è solo intorno a un'assenza che vale la pena scrivere. » - paolo di paolo, venerdì di repubblica ancora una volta sentii quanto è avvolgente e straordinaria la facilità. Che nessuno ci si incaponisce mai, sulla facilità. Pure se è la sola cosa che nella vita sempre ci manca; la sola parola che se leggi di fretta finisce che ti sbagli e che la scambi per felicità. L'estate in cui vera ha cinque anni è una girandola di avventure. Vera è sfacciata e sognatrice: gioca a nascondino con l'amico immaginario ringo starr e da grande vuole fare la camionista, come il nonno, per scoprire dove finiscono tutte le strade del mondo. Oltre ai capelli rossi – della stessa tinta con cui i bambini colorano i cuori –, ha ereditato dal papà libraio la passione per le storie: riempie pile di fogli di una scrittura immaginaria per raccontare favole di calzini parlanti e piante grasse dimagrite. Quella dei suoi cinque anni è anche l'ultima estate che trascorre insieme al padre giordano. Oggi vera ha trent'anni, ed è una celebrità della tv: inventa oroscopi irriverenti e graffianti, specie per i nati dello scorpione, segno zodiacale dell'ex fidanzato che l'ha appena lasciata, mettendola di colpo davanti a tutte le sue fragilità. Perché vera è cresciuta senza un genitore, ed è come se fosse a metà: ha avuto in dotazione un solo braccio e un solo orecchio, una sola gamba e un solo occhio, e ha riempito tutto quel vuoto di sarcasmo e finta imperturbabilità. Di suo padre non sa nulla: la madre lia, credendo di proteggerla e di proteggersi, ha preferito dimenticare. Ma quando riceve un centinaio di pagine scritte da giordano durante gli ultimi mesi di vita e che parlano proprio di lei, dell'eccentrica lia che si è ribellata alle leggi ancestrali della provincialissima campobasso, e della nonna santa, che ha consacrato la propria vita ai figli, vera è investita da una sfida: il libro è senza finale. Lei adora gli inizi e odia la responsabilità della fine, eppure è la sola che potrebbe completarlo, è un'occasione unica per incontrare tra le pagine quel padre mancato, e per capire cosa accadde quell'estate in cui tutto è cambiato. La strada del ritorno è sempre più corta è un romanzo pieno di luce e di ironia, che racconta l'amore, la perdita e la trasformazione. La giornalista valentina farinaccio, qui al suo folgorante esordio narrativo, racconta con una lingua cangiante come attraversare il dolore sia l'unico modo per uscire salvi e interi, dall'altra parte. Ma questa storia è anche una dichiarazione d'amore per i libri e le eredità che vi passano attraverso, un atto di fiducia nell'eternità della letteratura.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/04/2023

Posizione in classifica: 356

Distanze

Francesco Cristofaro

Narrativa estera - Recente

Distanze
La perdita di una persona cara, che sia la morte di un familiare o di un amico, oppure la fine di un amore lascia sempre una frattura nella persona che la esperisce, una frattura tra la vita di prima e quella improvvisa e inaspettata che resta dopo l'evento. Distanze racconta di questa frattura ponendo l'accento sul senso di solitudine che prova la persona in stato di perdita, e sul bisogno di condividere, di ripetere la propria storia finché non acquisisce un ritmo nuovo, più accettabile e condiviso da altre persone vicine. Francesco cristofaro rende palpabile la sofferenza e il blocco emotivo di alessio, che fatica ad aprirsi con carlo e rivelare il suo tormento per l'incidente dell'amico giovanni. E così vengono presentati uno dietro l'altro i personaggi, marco, angela, raffaella, alice, aurora, ognuno con una personale storia di perdita alle spalle, ognuno bisognoso di condividere e sentire l'affetto di persone vicine, come avverrà nella conferenza che chiude il racconto e insegna a non isolarsi mai nel dolore.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/12/2020

Posizione in classifica: 357

La Terra Promessa

Matteo Righetto

Narrativa estera - Recente

La Terra Promessa
Matteo righetto tocca il culmine della sua arte e ci racconta la solitudine e l'amicizia, il cuore nero degli uomini e il calore dell'accoglienza e della comunità. Una scrittura pervasa di lirismo, autenticamente conscia di quanto la sopravvivenza e il destino dell'uomo siano intrecciati a quelli dell'ambiente. «matteo righetto disegna delicate figure, così come scolpisce i cattivi. Su uno sfondo di selvaggia bellezza reso con prose limpida» - ermanno paccagnini, la lettura «righetto sa catturare immediatamente il lettore con uno stile letterario unico e personaggi potenti» - simon & schuster (usa) io credo nelle donne forti e nel valore delle loro sfide. Credo nella dignità degli ultimi e nella luce nei loro occhi. Credo nella speranza come rimedio alla nostalgia. Credo nello montagne, nella loro lealtà. Credo nel fremito dell'alba e nei tramonti infuocati sulle rocce alpine. Credo nella parola data. Credo nel riscatto definitivo dei vinti. Credo nei giusti, ovunque si trovino. Con questo romanzo inizia il futuro di jole e sergio, figli di augusto e agnese de boer, coltivatori di tabacco a nevada, in val brenta. Vent'anni lei, dodici lui, dopo tante vicissitudini i due fratelli sono pronti ad affrontare la più grande delle sfide: lasciare la propria terra, che nulla ha più da offrire, per raggiungere il nuovo mondo. Un'avventura epica che ha in sé l'incanto e il terrore di tante prime volte: per la prima volta salgono sul treno che li porterà fino a genova dove, vissuti da sempre tra i profili aspri delle montagne, vedranno il mare – immenso, spaventoso eppure familiare, amico, emblema di vita e speranza. Per la prima volta la jole e sergio sono soli di fronte al destino e lei sa che – presto o tardi – dovrà raccontare al fratello la sorte tragica toccata ai genitori. Nella traversata che dura più di un mese, stesa su una brandina maleodorante, mentre la difterite dilaga a bordo e i cadaveri vengono gettati tra i flutti, la jole sente ardere in sé la fiamma della speranza, alimentata dalla bellezza sconosciuta del mare e da un soffio di vento che di tanto in tanto torna a visitarla, e in cui lei è certa di riconoscere l'anima della frontiera, il respiro universale che il padre augusto le ha insegnato a riconoscere. Con la forza d'animo e la grazia che conosciamo, la jole, con i boschi e le montagne di casa sempre nella mente e nel cuore, affronta esperienze estreme che la conducono, pur così giovane, a fare i conti con temi cruciali e di bruciante attualità – il senso di colpa di chi è costretto ad abbandonare la propria terra, il rapporto tra nostalgia e identità, l'importanza di coltivare pazienza e speranza per inventarsi il futuro e continuare a vivere. Si conclude con questo romanzo la 'trilogia della patria', la saga della famiglia de boer.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/12/2021

Posizione in classifica: 358

Le Fedeltà Invisibili

Delphine De Vigan

Narrativa estera - Recente

Le Fedeltà Invisibili
Le fedeltà invisibili è un romanzo di una tensione e di una forza devastanti, che incalza e lascia con il fiato in gola come un thriller ma tocca le corde profonde e segrete che legano genitori e figli, insegnanti e studenti, adulti e adolescenti. «le fedeltà invisibili è un'immersione appassionata nelle relazioni complesse tra adolescenti, genitori e insegnanti. » - bernard pivot, le journal du dimanche cosa succede se le fragilità dei genitori ricadono sulla vita dei figli? Come può un bambino non restare fedele all'amore per la madre e il padre, malgrado ogni errore, malgrado ogni mancanza? Le fedeltà invisibili sono quelle che legano insieme quattro destini: théo, figlio di una coppia divorziata; il suo amico mathis che lo introduce a un gioco pericoloso; hélène, l'insegnante la cui infanzia difficile le permette di vedere le ferite nelle vite dei suoi studenti. E cécile, la madre di mathis, con il suo equilibrio famigliare esibito e ambiguo. Delphine de vigan ha scritto un romanzo teso, lacerante e luminoso come la vita quando incontra la poesia. Cosa succede se le fragilità dei genitori ricadono sulla vita dei figli? Come può un bambino non restare fedele all'amore per la madre e il padre, malgrado ogni errore, malgrado ogni mancanza? E quando una situazione famigliare complicata rischia di esplodere e diventare un dramma? Théo ha dodici anni e i suoi genitori sono separati. Nella madre brucia un rancore cieco per l'ex marito e non fa che denigrarlo di fronte al figlio. Il padre è un uomo distrutto; lasciato dalla nuova compagna ha perso il lavoro, si è lasciato andare e vive in uno stato di abbandono. Mathis è l'unico amico di théo. Insieme iniziano a bere di nascosto superalcolici durante le ore di scuola. Cécile è la madre di mathis, è preoccupata dell'amicizia di suo figlio con quel bambino pieno di problemi - ma ancora di piú è sconvolta dallo scoprire che suo marito di notte, su internet, dà sfogo ai suoi demoni di rancore e di rabbia. Hélène è l'insegnante di scienze di théo e mathis, il suo passato è segnato in modo indelebile dalle violenze paterne, che l'hanno portata a non poter avere figli. È lei la prima ad accorgersi dei problemi di théo e a cercare di avvisare la scuola e la famiglia, ma nessuno la prende sul serio: agli occhi di tutti sembra solo che abbia maturato una malsana ossessione per quei due ragazzini. Le fedeltà invisibili è un romanzo di una tensione e di una forza devastanti, che incalza e lascia con il fiato in gola come un thriller ma tocca le corde profonde e segrete che legano genitori e figli, insegnanti e studenti, adulti e adolescenti.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/06/2024

Posizione in classifica: 359

Quando Tornerò

Marco Balzano

Narrativa estera - Recente

Quando Tornerò
Quando tornerò è l'ultimo romanzo di marco balzano, uno dei più apprezzati scrittori italiani contemporanei, vincitore del premio campiello nel 2015 con l'ultimo arrivato. In questo libro, balzano ci racconta la storia di una famiglia divisa dalla guerra e dalla migrazione, ma unita da un legame indissolubile e da una promessa: quella di ritrovarsi un giorno. Il protagonista è pietro, un ragazzo di barletta che nel 1940 viene arruolato nell'esercito italiano e inviato in africa orientale. Qui conosce e si innamora di azeb, una donna etiope che gli darà un figlio. Ma la guerra li separa e pietro viene fatto prigioniero dagli inglesi. Riuscirà a tornare in italia solo nel 1947, dopo aver attraversato il deserto, il mare e i campi di concentramento. Nel frattempo, la sua famiglia in puglia ha subito le conseguenze del conflitto e della povertà. La madre è morta, il padre è emigrato in america, la sorella si è sposata con un uomo violento. Pietro cerca di ricostruirsi una vita, ma non riesce a dimenticare azeb e il figlio che non ha mai conosciuto. Decide così di partire alla loro ricerca, intraprendendo un viaggio pieno di ostacoli e sorprese. Quando tornerò è un romanzo emozionante e avvincente, che ci porta in luoghi e tempi lontani, ma anche vicini alla nostra attualità. Balzano scrive con uno stile sobrio e intenso, capace di rendere vividi i personaggi e le ambientazioni. La sua è una narrazione che esplora i temi dell'identità, dell'appartenenza, dell'amore e della speranza. Se siete alla ricerca di un libro che vi faccia viaggiare con la mente e con il cuore, quando tornerò è uno dei libri più belli di marco balzano che potete leggere.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/10/2021

Posizione in classifica: 360

Il Gatto Che Regalava Il Buonumore

Rachel Wells

Narrativa estera - Recente

Il Gatto Che Regalava Il Buonumore
Il gatto che continua a conquistare i lettori di tutto il mondo «rachel wells non sbaglia un colpo e arriva dritta al cuore dei lettori con una nuova avventura dell'amatissimo alfie. » - the bookseller «avevo insegnato tanto ai miei umani, ma anche gli umani mi avevano insegnato parecchie cose. Avevo scoperto che nulla è per sempre e devi acchiappare tutta la felicità che puoi, quando puoi. Devi tenerti stretto ciò che è importante per te. Devi apprezzare chi ami ogni singolo giorno. » da quando si è trasferito in edgar road, il gatto alfie non conosce altro posto che possa chiamare casa. Solo qui si sente a proprio agio: passeggia indisturbato nei giardini delle villette e colleziona coccole dai vicini affettuosi. Ormai è uno di famiglia. Perché alfie non è un gatto come gli altri. Gli basta un attimo per leggere nel cuore degli uomini e aiutarli a ritrovare la serenità. Adesso poi non è più solo. Al suo fianco c'è george, un cucciolo cui rivolge tutta la sua attenzione. Ma alfie sa che non bisogna mai abbassare la guardia e non tarda a fiutare che qualcosa non va tra gli abitanti del quartiere. Jonathan non sa se adottare un figlio per paura di fare un torto alla primogenita summer. La timida polly si preoccupa troppo per il marito, rimasto all'improvviso senza lavoro e costretto a fare il «mammo». E la bella tasha ha smesso di sorridere dopo che il fidanzato l'ha lasciata senza spiegazioni. Non c'è un minuto da perdere. Alfie deve intervenire subito se vuole insegnare ai suoi amici come ritrovare la gioia che la vita ci offre ogni giorno. Perché solamente lui sa trasformare un problema in un'opportunità e una ferita del cuore in una nuova occasione d'amore. Perché con la sua sensibilità alfie può arrivare a toccare le corde giuste e far vibrare la felicità anche quando i problemi sembrano non avere soluzione.
Punteggio: 975
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/03/2022

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