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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classici, Poesia, Teatro E Critica

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Libri in questa classifica: 1073

Pagina 36 di 108

Posizione in classifica: 351

Il Sipario

Milan Kundera

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura: teoria

Il Sipario
Da tempo kundera affianca alla sua attività di romanziere la riflessione sul romanzo, che è per lui un'arte 'autonoma', da leggere non nel 'piccolo contesto' ma nel 'grande contesto' della storia sovranazionale. E l'idea che kundera ci offre del romanzo è quella di un organismo delicato, prezioso, che vive un'unica storia dove gli scrittori dialogano in segreto e si illuminano vicendevolmente: sterne reagisce a rabelais e ispira diderot, fielding si richiama a cervantes e con fielding si misura stendhal, la tradizione di flaubert si prolunga in joyce, kafka fa comprendere a garcía márquez come sia possibile scrivere in maniera diversa.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/11/2023

Posizione in classifica: 352

Shakespeare Scriveva Per Soldi
Diario Di Un Lettore

Nick Hornby

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Shakespeare Scriveva Per Soldi<br>Diario Di Un Lettore
Una lettura tira l'altra, almeno secondo nick hornby, che ancora una volta ci guida tra gli scaffali della sua personalissima biblioteca, dispensando con tono cordiale dubbi, consigli e confidenze. Ci sono classici e novità, opere di amici e di esordienti, alcuni volumi acquistati e poi subito riposti in un canto, ma soprattutto libri letti, divorati o lasciati a metà, magari ripresi o abbandonati per sempre. Nel suo nuovo diario di letture hornby non segue un copione prestabilito. In accordo con la sua idea di letteratura, si lascia guidare da passioni ed entusiasmi profondamente radicati nella vita, senza badare ai pareri della critica ufficiale. Si passa da un saggio su shakespeare a un graphic novel, da henry miller alla letteratura per l'infanzia e ai libri per gli adolescenti, un genere, quest'ultimo, di cui hornby si è recentemente infatuato. Non manca una parte dedicata ai film, sempre visti con l'occhio dello scrittore appassionato di storie mai banali, specie se ruotano attorno alla vita di un genio della musica come bob dylan. E durante i mondiali di calcio, per guardare ogni giorno le partite assieme ai suoi amici e fare qualche scommessa via internet, hornby riesce persino a passare un mese senza libri. Per poi rituffarvisi subito.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2025

Posizione in classifica: 353

Il Quaderno
Testi Scritti Per Il Suo Blog
Settembre 2008-Marzo 2009

José Saramago

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Quaderno<br>Testi Scritti Per Il Suo Blog<br>Settembre 2008-Marzo 2009
Dagli ultimi atti del mandato di george w. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su guantànamo, dalla libertà limitata di roberto saviano ai recenti bombardamenti sulla striscia di gaza:
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/04/2023

Posizione in classifica: 354

Tolstoj

Pietro Citati

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Tolstoj
Vincitore premio strega 1984la vita intrecciata all'opera – l'una e l'altra smisurate come il cielo – di tolstoj. «la sensazione più seducente, leggendo il libro, è quella di assistere al lavoro di un orafo, di un maestro orologiaio, che nel suo laboratorio silenzioso smonta e rimonta, per la nostra gioia, meccanismi complicati, ingranaggi delicatissimi, senza mai smarrirsi fra le mille rotelle e senza mai disperdere l'incanto immenso che da quelle macchine promana. Un miracolo» (federico fellini).
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/10/2024

Posizione in classifica: 355

Lisistrata
Testo Greco A Fronte

Aristofane

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura del teatro

Lisistrata<br>Testo Greco A Fronte
Nel 411 a. C . , in un'atene sempre più logorata dalla guerra del peloponneso e provata dalla catastrofica spedizione in sicilia, aristofane mette in scena una delle più scintillanti fantasie di potere che l'antichità ci abbia lasciato: lisistrata. E parla ancora una volta dei problemi che più direttamente coinvolgono la coscienza collettiva della polis: la corruzione, la demagogia e, soprattutto, la pace. Le donne greche, guidate da lisistrata, si coalizzano e occupano l'acropoli di atene adottando, contro la testarda e cieca volontà di guerra degli uomini, una strategia paradossale ma vincente: lo sciopero a oltranza dell'amore. In tal modo, la guerra sarà smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali e della felicità comune e individuale.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/04/2025

Posizione in classifica: 356

Ogni Storia D'amore è Una Storia Di Fantasmi
Vita Di David Foster Wallace

D. T. Max

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Ogni Storia D"amore è Una Storia Di Fantasmi<br>Vita Di David Foster Wallace
A cinque anni dalla morte, david foster wallace rimane una figura centrale della cultura contemporanea per la capacità di raccontarne i nodi irrisolti e le ambizioni, i sogni e gli incubi. Raccontarli, certo, ma anche incarnarli in una vita intensa, percorsa e scossa dall'esaltazione creativa quanto dai fantasmi della depressione e della solitudine. Attingendo ai materiali conservati presso l'università di austin e a testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi scrittori, d. T . Max ricostruisce il percorso intellettuale e umano di dfw, i rapporti con i padri letterari, la vicenda clinica e la dimensione pubblica. Guidato dalla volontà di capire e analizzare le radici, le ragioni, i meccanismi di una mente geniale e complessa, fragile e dolce.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/12/2021

Posizione in classifica: 357

Dalla Vita Degli Oggetti
Poesie 1983-2005

Adam Zagajewski

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Dalla Vita Degli Oggetti<br>Poesie 1983-2005
I versi che adam zagajewski ha scelto per questa antologia riflettono la fase più alta e matura della sua produzione. Messo a confronto con interrogativi e dilemmi, con il mondo della natura e della storia, il poeta coglie tutte le contraddizioni della nostra condizione:
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/12/2022

Posizione in classifica: 358

Napoli Mia
L'anima Della Città Raccontata Da Bellavista

Luciano De Crescenzo

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Napoli Mia<br>L"anima Della Città Raccontata Da Bellavista
'ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po' di napoli, perché napoli non è una semplice città, ma uno stato d'animo! ' anche luciano de crescenzo, come tutti i comuni mortali, un giorno decide di imbiancare casa, con quel che ne consegue: sgombrare, riordinare, eliminare, inscatolare, in breve mettere ordine nel caos accumulato negli anni. 'a darmi una mano' racconta 'è stata mia figlia paola. A un certo punto, tra le tante scatole ne ho ritrovata una che avevo messo da parte un po' di tempo fa, e in cui avevo conservato vecchie fotografie. 'paola, vieni a vedere come sono belle queste foto! Ma chi l'ha fatte? ' e lei: 'chi può averle fatte se non tu! ' 'ora che mi ci fai pensare, forse fanno parte di quella serie di foto su napoli che ho scattato negli anni sessanta. Lo vedi com'era bella la nostra città? Paole', sient' a me , ogni luogo del mondo avrebbe bisogno di un po' di napoli, perché napoli non è una semplice città, ma uno stato d'animo! ' la scrittura non è stata la mia prima passione. Prima di ricorrere alle parole, la napoli dei quartieri, quella dei panni stesi al sole, dei numeri al lotto, dei misteri, l'ho raccontata con la macchina fotografica. Il primo problema che mi ritrovai ad affrontare era come fotografare le persone senza bisticciare. Di solito fingevo di essere uno straniero, e per la precisione un tedesco. I napoletani sono da sempre gentili con i turisti, infatti mi lasciavano fare, senza opporre resistenza. Anzi, a volte si mettevano anche in posa. Alcuni scatti però, preferivo rubarli. Per farlo ricorrevo a due cascetelle di mia invenzione. Ora, per chi non è pratico della lingua napoletana, la cascetella altro non è che una piccola scatola. Le mie erano nere e di diverse dimensioni: una un po' più grande, simile a una valigetta quarantott'ore, e una un po' più piccola, quasi delle dimensioni di un borsello. Entrambe erano munite di una tracolla e di un foro per l'obiettivo. Mimetizzavo al loro interno la macchina fotografica, e grazie a un piccolo cavo che nascondevo nella manica della giacca potevo attivare lo scatto. Così passeggiavo per le strade della città e al momento giusto, quando una scenetta attirava la mia attenzione, spostavo la mano che copriva il foro dell'obiettivo e. Click! L'immagine era rubata. Un po' per nostalgia, un po' per il piacere di far conoscere anche ai più giovani la mia napoli, ho deciso di raccogliere in questo libro una selezione delle foto ritrovate e inedite, e di accompagnarle con alcuni dei racconti che hanno contribuito alla mia carriera di scrittore. Volutamente ho deciso di non indicare i luoghi dove sono state scattate le foto, in parte perché a una certa età si fa fatica a ricordare, in parte perché mi auguro che, nel tentativo di riconoscere i luoghi, si presti più attenzione ai dettagli, scovando quei particolari che mi hanno fatto innamorare di una napoli che secondo alcuni non c'è più. Che poi, come dico sempre, io di questa cosa non sono del tutto convinto. '
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/01/2022

Posizione in classifica: 359

Passeggiate Con Robert Walser

Carl Seelig

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Passeggiate Con Robert Walser
Nel gennaio del 1929 robert walser si presentò, con la sorella lisa, in una clinica per malattie nervose vicino a berna. Da allora sino alla morte, avvenuta nel 1956, avrebbe vissuto sempre in casa di cura, dove veniva trattenuto sulla base di una diagnosi assai generica di disturbi mentali. I rapporti col mondo furono per lui in quegli anni pressoché inesistenti e, si direbbe, indesiderati. Dal recinto della clinica walser usciva soltanto per lunghe passeggiate. E per vent'anni gli si accompagnò spesso il critico carl seelig, che curò anche la pubblicazione di scritti di walser in un periodo in cui il suo nome appariva dimenticato. Dalle annotazioni di seelig è nato questo libro: vi troveremo, con quasi dolorosa intensità, la presenza fisica di robert walser, il suo passo, il suo «viso rotondo, infantile, come diviso a metà da un colpo di fulmine». E vi troveremo le sue uscite brusche, improvvise, a volta lancinanti, o di una finta normalità sospesa sul baratro, che toccano ogni sorta di argomenti, dagli autori prediletti alla sua vita passata, agli avvenimenti del mondo. Nessuno scrittore ha mai saputo trasmetterci un tale brivido nel dire che l'arte deve essere «amabile». Per walser la follia sembra essere stata il miglior pretesto per attuare il suo unico proposito degli ultimi ventisette anni: «scomparire il più discretamente possibile». Mentre lo seguiamo per i sentieri dell'appenzell, egli ci appare come la figura più affine all'ultimo hölderlin. E ciò che walser scrisse di hölderlin si applica innanzitutto a walser stesso: «hölderlin giudicò conveniente, anzi riguardoso, rinunciare a quarant'anni di età al proprio sano intelletto: con ciò offrì a molti l'occasione di compiangerlo nella maniera più dilettevole e gradevole. La commozione è qualcosa che fa bene alla salute, e perciò è bene accetta».
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/01/2025

Posizione in classifica: 360

Le Storie-La Guerra Del Peloponneso

Erodoto

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Le Storie-La Guerra Del Peloponneso
La parola 'storia', nel greco antico, significava soprattutto 'inchiesta', ovvero quell'indagine che a partire dalla narrazione dei fatti avvenuti, e dalla riflessione su essi, aveva l'ambizione di individuare le ragioni logiche per le quali cause ed effetti si connettevano tra loro dando luogo alle vicende degli uomini: dalle guerre alle gesta degli eroi, passando per i grandi viaggi per il mediterraneo e le fondazioni di città, i due maggiori rappresentanti di quella che possiamo considerare contemporaneamente una scienza e un'arte, la storiografia, furono erodoto - di fatto considerato il 'padre della storia' - e tucidide - che seppe formalizzare in maniera sapiente i criteri metodologici ai quali uno storico doveva attenersi.
Punteggio: 881
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/01/2022

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