Hannah coulter ha alle spalle due matrimoni e tre figli. Ormai vedova, trascorre la vecchiaia nella sua fattoria del kentucky ricordando le vicende della propria esistenza (le gioie e le tragedie della gioventù, il periodo della guerra, il lavoro della fattoria, i rapporti con i vicini, l'allontanamento dei figli, il ritorno del nipote scomparso) e rileggendole con la sensibilità e la saggezza che gli anni hanno distillato. Per hannah, ormai prossima al termine della vita, l'unica certezza sta nell'accettazione dell'incertezza del mondo. Dopo 'jayber crow' (sempre edito da lindau), con 'hannah coulter' berry aggiunge un altro affascinante tassello alla galleria di personaggi memorabili che popolano port william, una comunità immaginaria ma assolutamente 'vera'. Attraverso le vicende degli individui laboriosi, saggi, fieri e non di rado bizzarri che la compongono, berry ci offre un vivido ritratto della vita di un piccolo centro di uno stato del sud, all' ombra dei grandi eventi della storia americana (dalla grande depressione alla seconda guerra mondiale, dall'avvento della società del benessere al declino provocato dall'abbandono delle campagne), ma in pari tempo ci parla dell'uomo, del suo bisogno di stare in comunità, del suo rapporto con l'ambiente e con la terra. Guardando al passato senza nostalgie, hannah coulter si rivela un'opera piena di forza, di amore per il mondo rurale, di devozione per la sua bellezza e di compassione per i suoi abitanti.
Il riccetto, il caciotta, il lenzetta, il begalone, alduccio e altri sono giovanissimi sottoproletari romani. Sciamano dalle borgate della roma anni cinquanta verso il centro, in un itinerario picaresco fatto di eventi comici, tragici, grotteschi. Alternano una violenza gratuita a una generosità patetica: riccetto salva una rondine che stava per annegare ma non potrà far nulla dinanzi al piccolo genesio trascinato via dalla corrente dell'aniene; agnolo e oberdan assistono marcello agonizzante, rimasto travolto dal crollo della sua scuola. La roma monumentale e quella della speculazione edilizia sono lo spazio contraddittorio in cui avviene questa sorta di rito iniziatico di una giornata dei 'ragazzi di vita'. Prefazione di vincenzo cerami.
Argento racconta argento: la vita, i film, i sogni e le ossessioni del maestro del brivido. Dallo specchio di profondo rosso alle streghe di suspiria, fino agli aghi che tengono spalancati gli occhi in opera. Un'autobiografia che si legge come un romanzo. Nato in una famiglia in cui il cinema «si respirava», divoratore onnivoro già nell'infanzia di libri e film, annoiato dalla scuola tanto da fuggire a parigi, il giovane dario argento scopre di sentirsi a proprio agio solo nel buio di una sala cinematografica – dove il carattere solitario e l'immaginazione debordante trovano terreno fertile. Ma è l'esperienza come giornalista a «paese sera» a rivelarsi una palestra fondamentale, e a favorire l'incontro che gli cambia la vita: quello con sergio leone, per il quale insieme a bernardo bertolucci scrive il soggetto di c'era una volta il west. Intanto nella testa del futuro regista prende a maturare un desiderio tanto ambizioso quanto magnifico: scrivere una sceneggiatura diversa da tutte le altre. Mescolando le emozioni provate guardando i film di hitchcock, lang e antonioni, s'innesca un cortocircuito destinato a cambiare la storia del cinema di genere. Quando nel 1970 esce il suo primo film – l'uccello dalle piume di cristallo, che incasserà un miliardo e quattrocento milioni di lire – in pochissimo tempo il nome di dario argento fa il giro del pianeta. È cosí che vedono la luce profondo rosso e suspiria. Per la prima volta dario argento racconta se stesso in un libro: le sue passioni, i suoi amori, le sue paure. Un'«autobiografia horror», dove a fianco della figura del grande regista s'intravedono le inquietudini di un uomo schivo, innamorato del cinema e della vita. Un artista irregolare,che imprigionando i suoi personali demoni nella macchina da presa è riuscito a raccontare gli incubi di tutti noi.
Arriva un momento dell'anno in cui tutto assume un'aria speciale, in cui pare che i miracoli avvengano davvero e la speranza si accende di nuovo, tanto da spingerci a desiderare l'impossibile, o quasi. È il natale! Saranno le luminarie, il freddo, la neve. Tutto appare diverso a grandi e piccini. Che si tratti di un giornalista che vuole riavere con sé la ragazza che ha lasciato, o di una coppia di gemelli che desiderano una nuova mamma - e hanno già in mente chi sarebbe perfetta per papà - oppure di un tipo solitario, che chiede solo di essere lasciato in pace, il natale ha in serbo un regalo che può cambiare la vita in meglio. Basta lasciarsi andare e seguire l'amore. Il resto viene da sé.
Antonella clerici è tornata con tante nuove ricette semplicissime ma davvero sfiziose! In queste pagine colorate e ricche di fotografie troverete antipasti, primi, secondi, contorni e dolci golosi alla portata di tutti, proprio quelli che lei cucina a casa. E, come da tradizione, anche i piatti che ha imparato da qualcuno a cui vuole molto bene. Il suo pubblico! Antonella infatti ha inserito nel libro i migliori manicaretti ricevuti dai fan, autentici, gustosi e genuini come possono essere solo quelli che gli italiani preparano ogni giorno per la famiglia. E leggendo scoprirete anche un'altra novità: tanti aneddoti e curiosità sul cibo che vi faranno sorridere, stupire e imparare molte cose interessanti. Grazie a lei, a tavola farete un doppio figurone: come cuochi e come veri esperti di cucina.
Nell'anno 1150 sigrid, moglie del nobile magnus folkesson, ha una visione: vede un giovane cavaliere con le insegne da crociato mentre la voce dello spirito santo le consiglia di donare ai monaci cistercensi la sua tenuta di varnhem. La donna è in attesa del secondo figlio che nasce forte e bello e si chiamerà arn. Ed è proprio lui, cadendo da una torre del castello mentre gioca, a cambiare il corso della vita della sua famiglia. I genitori decidono di prometterlo al signore se questi ne salverà la vita. Il bambino si riprende e i genitori sembrano dimenticarsi della promessa fino a quando sigrid viene colpita da una misteriosa malattia che lei interpreta come un segno del cielo.
'il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta'. Rocco schiavone ha la mania di paragonare a un animale ciascuna delle fisionomie umane che gli si para davanti. Ma più che il setter che gli suscita quell'accostamento, lui stesso fa venire in mente uno spinone, ispido, arruffato e rustico com'è: pur sempre, però, sottomesso all'istinto della caccia. È uno sbirro manesco e tutt'altro che immacolato, romano di conio trasteverino, con una piaga di dolore e di colpa che non può guarire. Ad aosta, dove l'hanno trasferito d'ufficio, preferirebbe tenere le sue clarks al riparo dall'acqua e godersi i suoi amorazzi, che non imbarcarsi in un'altra inchiesta piena di neve. Una donna, una moglie che si avvicinava all'autunno della vita, è trovata cadavere dalla domestica. Impiccata al lampadario di una stanza immersa nell'oscurità. Intorno la devastazione di un furto. Ma rocco non è convinto. E una successione di coincidenze e divergenze, così come l'ambiguità di tanti personaggi, trasformano a poco a poco il quadro di una rapina in una nebbia di misteri umani, ambientali, criminali. Per dissolverla, il vicequestore rocco schiavone mette in campo il suo metodo annoiato e stringente, fatto di intuito rapido e brutalità, di compassione e tendenza a farsi giustizia da sé, di lealtà verso gli amici e infida astuzia.
Centravanti di buone speranze - 'ricordo di aver fatto più di trenta goal in campionato' -, fino a che la carriera calcistica non gli viene stroncata da un incidente, osvaldo soriano diviene innanzi tutto cronista sportivo e solo in seguito, con 'triste, solitario y final', del 1973, uno dei romanzieri più amati e acclamati dell'america latina. Ma questa sua passione per lo sport, e per il fútbol in particolare, non l'ha mai lasciato. Scrive con la stessa passione e lo stesso amore di grandi campioni - uno tra tutti diego armando maradona - e di oscuri portieri, di arbitri improbabili, di allenatori in pensione. Storie di calcio, di memoria, di personaggi indimenticabili, come il figlio di butch cassidy o il míster peregrino fernández, ma 'imperfetti' (come diceva lui stesso), che giocano partite senza fine, contro un avversario o contro la vita. Venticinque racconti di calcio che attraversano l'intera sua produzione letteraria, con sei racconti in più rispetto all'edizione precedente.
Amy e nick si incontrano a una festa in una gelida sera ,dl gennaio. È subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione e l'accento ondulato del missouri. Lei è la ragazza perfetta, bella e spigliata. Sono felici, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da brooklyn a north carthage, missouri. Da giovani in carriera a coppia alla deriva. Amy e nick hanno perso il lavoro e sono costretti a reinventarsi: lui proprietario di un bar accanto alla sorella margo, lei casalinga in una città di provincia. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di amy e nick ha inizio. Che fine ha fatto amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con cura? Chi è davvero nick dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di nick e amy, 'l'amore bugiardo' è una vertiginosa incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un romanzo, costruito su rovesciamenti e colpi di scena, che vi costringerà a domandarvi se conoscete davvero la persona che vi dorme accanto.