Da più di vent'anni giorgio nardone ha sviluppato alcune modalità d'intervento basate sul modello di problem solving strategico, la cui applicazione va dalla psicoterapia, nel trattamento di gravi patologie come i disturbi alimentari, le fobie e gli attacchi di panico, al coaching individuale e alla consulenza aziendale, scolastica e sportiva. Questo testo descrive sinteticamente gli strumenti di cui ci si dovrebbe dotare per padroneggiare la
Durante una delle sue passeggiate in provenza, jean giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest'uomo stava compiendo una grande azione, un'impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta
Le drammatiche vicende dell'ex jugoslavia richiamano alla memoria la tragedia che travolse gli italiani d'istria durante e dopo la seconda guerra mondiale. Una pagina oscura della storia che carlo sgorlon riporta alla luce narrando le vicende di benedetto e della gente di umizza. Un dramma umano, familiare, corale, in cui l'odio cancella l'amicizia, la paura annulla la fiducia. È l'incubo della morte nelle buie profondità delle foibe, il dramma dell'esilio forzato da una terra amatissima. Tra leggenda e verità, un omaggio forte e struggente ai morti e ai sopravvissuti di una guerra dimenticata.
Un compito tanto arduo quanto delicato spetta a nathaniel, ora che fa parte del ministero degli interni. Il giovanissimo e intraprendente mago deve individuare i membri della
«ammaniti ci fa vedere tutto; ma contemporaneamente ci fa un cenno con la testa: sí, è tutto vero ma, badate, bisogna che guardiate meglio. E chi se ne accorge, si diverte ancora di piú». Dall'introduzione di alberto asor rosa. Dall'apocalissi festosa de l'ultimo capodanno dell'umanità alle peripezie del picciotto albertino protagonista di fango, i racconti di niccolò ammaniti mettono in scena i nuovi eroi di un'umanità borderline e metropolitana, capace di passare con leggerezza da una modesta aspirazione a un efferato delitto. Sono racconti che mescolano tutti i generi, dall'horror alla commedia all'italiana, trovando infine in una grottesca vena comica il vero elemento comune. Storie nelle quali una minuziosa osservazione della realtà si fonde con una scatenata fantasia, per cui anche la morte si trasforma in uno scintillante spettacolo. Grande bravura e superbo senso del ritmo fanno il resto, dando a questo libro l'aspetto di un autentico, irripetibile gioiello.
È un amore grandissimo quello che barbara nutre per le sue quattro figlie. Un amore che non le impedisce comunque di vedere i loro problemi e i loro difetti. Lisa che, nonostante i suoi trentanni, non riesce ancora a prendere impegni 'da grande'; jennifer, intrappolata in un matrimonio in crisi; amanda, sempre in giro per il mondo, in cerca di un introvabile qualcosa, e infine hannah, la figlia del secondo marito, che ha solo sedici anni ed è nel pieno di un'adolescenza difficile. Barbara ha sempre retto le redini della famiglia con dolcezza e comprensione, ma ora non c'è più tempo: una malattia la sta portando via. Decide allora di scrivere alle figlie per raccontare il suo passato, per spiegare alcune scelte, per far capire alle ragazze l'immenso bene che le avvolgerà per sempre. E nelle parole della madre, tra una rivelazione sconcertante e un tenero ricordo, lisa, jennifer, amanda e hannah troveranno la forza e il coraggio di affrontare i loro problemi, e capiranno che la vita, come l'amore, riserva sempre una seconda, meravigliosa possibilità.
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la guerra dei cinque re volge al termine. La casa lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei sette regni, qualcosa si agita. Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi complotti vengono orditi e nuove alleanze prendono forma. In questa apparentemente consolidata
John rebus, ispettore della polizia di edimburgo, torna a muoversi in un intrico di luci e ombre che ha il suo centro nella scomparsa di una studentessa. L'indagine in poco tempo si trasforma in un terribile, ossessivo gioco. Punto di partenza: philippa balfour, detta flip. Vent'anni, una famiglia agiata, molti amici e un fidanzato; una normale ragazza della buona società di edimburgo. Flip sparisce e sulla città i sospetti dilagano come ombre che riconducono a storie lontane ma non dimenticate, a riti di stregoneria e macabri ritrovamenti di oggetti dall'oscuro simbolismo, ma anche a delitti più recenti. Come se non bastasse, rebus e la squadra investigativa devono seguire anche altre tracce strettamente legate alle nuove tecnologie.
Non è una storia facile da leggere, piacevole, edulcorata, ma è una storia vera. La mia storia. E se ho deciso di raccontarla è per due motivi: perché le storie vanno raccontate, e perché questa possa dare un barlume di speranza a qualcuno che magari pensa di aver toccato il fondo. È la storia di un sopravvissuto, che però non hai mai smesso di sperare che le cose potessero migliorare.
A ischiano scalo il mare c'è ma non si vede. E' un paesino di quattro case accanto a una laguna piena di zanzare. Il turismo lo evita perché d'estate s'infuoca come una graticola e d'inverno si gela. Questo è lo scenario nel quale si svolgono due storie d'amore tormentate. Ammaniti crea e dissolve coincidenze, è pronto a catturare gli aspetti più grotteschi e più sentimentali, più comici e inquietanti della realtà.