Una foresta innevata che si trasforma a natale in un meraviglioso giardino, impervie montagne che rivelano miniere d'argento, schiere di anime perdute che penano tra i ghiacci eterni, accudite da una vecchietta abbandonata che non si rassegna alla solitudine: è la svezia delle antiche fiabe che rivive in questi racconti di selma lagerlöf, quella dei miti e delle leggende, delle storie tramandate al lume di candela nelle lunghe notti nordiche. Ma come nei suoi grandi romanzi, lo sfondo fantastico serve a raccontare i desideri, le passioni, le grandi domande morali. La fede nella bellezza di un vecchio abate che fa nascere un fiore nel buio inverno del nord, la giovane che perde il suo amore in mare e trova nei sogni come riportarlo in vita, il violinista presuntuoso che impara l'umiltà dalla musica di un ruscello. Dietro un'apparente semplicità emerge una sottile indagine dell'animo umano: non c'è mai un 'vissero felici e contenti' nelle sue storie, ma il lieto fine è segnato da una redenzione, l'accettazione di un limite, il superamento di una paura, una ritrovata fiducia nella fantasia. E quasi sempre il 'miracolo' avviene attraverso un racconto nel racconto, quell'inesauribile potere dell'immaginazione di far vedere la realtà con altri occhi o di ricrearla, di trasformare uno scrigno nascosto nel tesoro dell'imperatrice maria teresa, e di insegnare a re gustavo come il valore degli uomini superi ogni ricchezza.
A ugo piacciono molto le donne. Il problema è che non le capisce, o forse semplicemente le fraintende. Amante delle fiabe, vede le donne come romantiche fate da corteggiare, ma deve fare i conti con la realtà e si ritrova regolarmente in situazioni che lo lasciano deluso. In fondo ugo sembrerebbe essere solo un seduttore un po' imbranato, un precario nella vita e nei sentimenti, che fugge da ogni tipo di responsabilità. Quando finalmente decide di lasciare la sua città per tentare la sorte come animatore nei villaggi turistici, ugo è sempre più confuso. E in quei posti da sogno di donne ce ne sono tante. Cosa si nasconde dietro a uno sguardo o a un sorriso di una bella ragazza? Ecco, ugo non lo sa e i suoi ripetuti tentativi di ammaliare l'universo femminile si trasformano in catastrofiche e goffe avventure che ogni volta finiscono con un ciao o una porta che sbatte. E così le donne scorrono nella sua vita come i titoli di coda di un film. Fino al giorno in cui una ragazza gli ruba il cuore. Romanzo di formazione ironico e scoppiettante, a tratti malinconico, 'per quanto mi riguarda sono sempre innamorato' racconta con voce autentica il progressivo smarrimento sentimentale di un uomo di oggi, spesso vittima delle sue stesse fragilità, cinico impenitente solo in apparenza, che con il suo stupore non del tutto ingenuo e la sua sincerità disarmante, colleziona una serie di avventure nelle quali si ride, si piange, si sogna e si pensa all'amore.
Gioia è una ragazza come tante, trent'anni e molti progetti nel cuore: ancora non sa che la vita le riserva una missione straordinaria, e che il suo destino è racchiuso nel suo stesso nome. Gioia ha appena perso il lavoro da infermiera in ospedale, il fidanzato l'ha lasciata, è preoccupata per suo padre malato. I giorni passano, l'ansia cresce, nulla si muove: non c'è lavoro, gli orizzonti sembrano chiusi. Finché una mattina gioia risponde a un annuncio nel quale si richiede
Nadia, una ragazza magrebina colta e intelligente, che crede nell'umanità e nella giustizia, vuole scuotere dalla loro rassegnazione 'gli umiliati e offesi' che incontra lungo il proprio cammino. Nella lotta all'egoismo e ai pregiudizi, alla corruzione e all'ignoranza, all'omertà e al cinismo, nadia riverserà speranze ed energie, rabbia e sentimento, orgoglio e disperazione, ma certo senza dimenticare l'amore, fino al momento in cui comprenderà che l'avvenire appartiene soltanto a coloro che non considerano la vita alla stregua di un tranquillo viaggio verso l'eternità.
L'attenzione è una risorsa mentale sottile, sfuggente, invisibile quasi, e per questo viene generalmente poco considerata. Eppure riveste un'importanza enorme rispetto al modo in cui affrontiamo la vita: i suoi effetti, come hanno spiegato in questi ultimi anni le neuroscienze, si fanno sentire nella maggior parte delle cose che facciamo, soprattutto oggi, assediati come siamo da una marea di dati e stimoli difficili da gestire. In questo nuovo studio daniel goleman esamina il ruolo centrale dell'attenzione nei diversi ambiti della nostra vita e i benefici che possiamo ricavare dal suo rafforzamento: indicando le strategie più efficaci per combinare concentrazione, empatia e autocontrollo, l'autore spiega come muoversi tra tensioni, distrazioni e obiettivi che riempiono le nostre giornate e trovare il giusto equilibrio capace di lasciar spazio sia alla produttività sia alla creatività.
Primavera in styria. E vuol dire guerra. C'erano stati diciannove anni di sangue. Lo spietato granduca orso è in lotta con l'alleanza degli otto, e insieme hanno macchiato di rosso la terra bianca. Mentre gli eserciti avanzano, le teste rotolano e le città sono in fiamme, dietro le quinte bancari, preti e forze antiche e oscure giocano una partita mortale per scegliere chi sarà fatto re. La guerra potrebbe essere un inferno, ma per monza murcatto, la serpe di talins, la mercenaria più celebre e temuta alle dipendenze del duca orso, è un modo dannatamente buono per fare soldi. Le sue vittorie, però, l'hanno resa troppo famosa, per i gusti del suo committente. Tradita, abbattuta in battaglia e lasciata a morire, la ricompensa di murcatto è un mucchio di ossa rotte e una fame ardente di vendetta. A qualunque costo, sette uomini dovranno morire. Tra i suoi alleati: l'ubriacone meno affidabile della styria, il prigioniero più pericoloso, un assassino ossessionato dai numeri e un barbaro che vuole solo fare la cosa giusta. Il numero dei suoi nemici è almeno la metà della nazione. E tutto questo prima che l'uomo più pericoloso del mondo venga mandato a cercarla e a finire il lavoro che il duca orso ha iniziato. Primavera in styria. E vuol dire vendetta.
'la via del folle' vuole essere un navigatore sul percorso coscienziale degli arcani maggiori, ispirato al tradizionale mazzo dei tarocchi di marsiglia. Il ricercatore è guidato attraverso i supporti di studio, appunti, riflessioni e confronti dialettici sulla via del fuoco descritta dalle lame dei tarocchi, dove il principio-idea si concretizza progressivamente generando le forme e le individualizzazioni della manifestazione. Un quadro generale e una sintesi storica contestualizzano le lame nell'ambito dei filoni di studio specifici e delle scienze tradizionali in particolare, mentre schede sintetiche sviluppano per ciascun arcano gli aspetti interpretativi e iconografici proponendo accostamenti e divergenze rispetto alle principali scuole di riferimento.
Dolores claiborne è un'anziana rompiscatole yankee che adesso si trova a doversi discolpare, davanti alla polizia, per la fine misteriosa di vera donovan, la ricca invalida di cui era la governante. Ma a little tall island molti si chiedono ancora cosa sia realmente successo in quel giorno spettrale di trent'anni prima - che coincise con un'eclissi totale - in cui morì suo marito. Per difendersi, dolores si lancia in un racconto trascinante, un avvincente monologo in cui ripercorrere la sua tormentata e terribile esistenza.
Il riccetto, il caciotta, il lenzetta, il begalone, alduccio e altri sono giovanissimi sottoproletari romani. Sciamano dalle borgate della roma anni cinquanta verso il centro, in un itinerario picaresco fatto di eventi comici, tragici, grotteschi. Alternano una violenza gratuita a una generosità patetica: riccetto salva una rondine che stava per annegare ma non potrà far nulla dinanzi al piccolo genesio trascinato via dalla corrente dell'aniene; agnolo e oberdan assistono marcello agonizzante, rimasto travolto dal crollo della sua scuola. La roma monumentale e quella della speculazione edilizia sono lo spazio contraddittorio in cui avviene questa sorta di rito iniziatico di una giornata dei 'ragazzi di vita'. Prefazione di vincenzo cerami.