Nell'estate del 1999 un nonno e un nipote si incontrano per la prima volta, dopo che una lunga serie di incomprensioni li ha tenuti distanti. Il nonno, ebreo, nato il diciassette novembre 1938, giorno in cui in italia vengono promulgate le leggi razziali, ha trascorso la propria vita senza sentirsi autorizzato a esistere. Andato in pensione al termine di una brillante carriera come consulente, si ritira nella borgata di montagna dove durante la guerra si era rifugiato con la sua famiglia e dove vuole morire. Il ragazzino, un preadolescente sensibile ed estroverso, appassionato di fumetti, che viene affidato a lui perché il padre, malato, deve sottoporsi a una delicata terapia, entra in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in modo perentorio e imprevisto. Così, mentre sulle rive del lago artificiale in cui si specchia il paesino il giovane verrà in contatto con il proprio passato e con il proprio futuro, il nonno riceverà, tramite lui, quell'iniziazione gioiosa alla vita che la storia gli aveva negato, riuscendo, forse, al crepuscolo del secolo, a non essere più un fantasma.
Un corso di cucina completo dello chef luca montersino. La cucina personale dello chef, un mix equilibrato tra tradizione e innovazione in un ricettario completo, dall'antipasto al dessert. Tantissime preparazioni accompagnate da procedimenti fotografici step by step. Sezioni tematiche dedicate a tecniche di cottura e tipologie di lavorazione. Tutti le basi della cucina: dagli impasti base della tradizione italiana a e francese alla cottura delle carni, dalla precristallizzazione del cioccolato alle tecniche di preparazione più particolari, dalla scuola per gnocchi e paste fresche alla lavorazione del pesce fresco. Consigli e tecniche dello chef per risultati da veri professionisti. Schede di approfondimento, glossario degli strumenti utili, spiegazione delle lavorazioni e ingredienti più particolari, indici di facile consultazione.
Mentre è in vacanza nel 1925 il piccolo michael, cinque anni, perde l'amatissimo cane sulla spiaggia. Suo padre, j. R . R . Tolkien, per consolarlo gli racconta la storia di un cane di nome rover che, trasformato in un minuscolo giocattolo da un mago, affronta una tumultuosa girandola di avventure. Rover finisce nella vetrina di un negozio di giocattoli, poi tra le mani di un bambino che lo smarrisce. Cominciano così le mirabolanti peripezie di roverandom, come viene ribattezzato, che lo portano a viaggiare a dorso di gabbiano fino alla luna, dove impara a volare, e poi in un palazzo sottomarino abitato da fate, gnomi e sirene. Solo allora l'incantesimo potrà essere rotto, solo allora roverandom potrà realizzare il suo desiderio più grande: tornare a casa come un cane normale.
A cinque anni dalla morte, david foster wallace rimane una figura centrale della cultura contemporanea per la capacità di raccontarne i nodi irrisolti e le ambizioni, i sogni e gli incubi. Raccontarli, certo, ma anche incarnarli in una vita intensa, percorsa e scossa dall'esaltazione creativa quanto dai fantasmi della depressione e della solitudine. Attingendo ai materiali conservati presso l'università di austin e a testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi scrittori, d. T . Max ricostruisce il percorso intellettuale e umano di dfw, i rapporti con i padri letterari, la vicenda clinica e la dimensione pubblica. Guidato dalla volontà di capire e analizzare le radici, le ragioni, i meccanismi di una mente geniale e complessa, fragile e dolce.
Una riflessione sulla giustizia e sulla sua impossibilità in una narrazione dal respiro ampio, in cui palpitano il divino e una natura incantata. Un libro amato da hermann hesse, che vedeva nella 'leggenda indiana' dell'amico zweig un'opera in sintonia con il suo 'siddhartha'.
Vincitore del man booker prize 2012dopo 'wolf hall', romanzo che narra l'origine dell'inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso thomas cromwell, questo secondo capitolo dell'opera dedicata all'epoca tudor si apre nel 1535, quando il segretario di stato di enrico viii è all'apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di anna bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la chiesa di roma e fondato quella anglicana. Ma la politica di corte sospinge l'inghilterra in un isolamento pericoloso e anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei tudor. La corona è debole e quando cromwell assiste all'invaghimento del re per la riservata e tranquilla jane seymour, la fine del matrimonio con anna bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il segretario di stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l'autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese.
Il capo della grande rivolta è morto, la sua apprendista vin è sopraffatta dall'eredità che gli ha lasciato, e il nuovo lord reggente, il saggio elend venture, è assillato dai nobili che pretendono di vedersi assegnato più potere e dalle lamentele dei mercanti, mentre alle porte della città premono i due eserciti nemici, uno dei quali è guidato dal padre di elend stesso, lord straff. Per fortuna, elend può contare sull'aiuto della sua amante, l'assassina di corte e allomante vin, anche se la sua abilità magica nell'uso dei metalli la espone alle critiche di molti. Per la ragazza, infatti, orfana dai natali assai umili, è molto difficile adattarsi alla sua posizione di consorte del reggente, soprattutto da quando i reietti skaa, da poco liberati da elend, la guardano come loro protettrice. Nel frattempo, l'antico male noto come il baratro sta risorgendo, e una notte, mentre è di guardia, vin scorge una figura che sembra fatta di nebbia.
'io sono ok tu sei ok' si basa su una estrema semplificazione del linguaggio e sulla riduzione di tutto ciò che avviene nelle relazioni tra le persone a tre concetti di base: il genitore, l'adulto, il bambino come modi di comportamento esistenti in ogni persona, i quali, a seconda della misura in cui intervengono nelle transazioni, o rapporti interpresonali, determinano un comportamento nevrotico oppure normale. Genitore, adulto, bambino oltre a essere nuovi concetti che descrivono un articolarsi dinamico della personalità, sono per l'autore strumenti di conoscenza operativa in modo tale da riuscire a eliminare il monopolio degli addetti ai lavori, insufficienti a far fronte alla enorme richiesta di servizi nel campo dell'igiene mentale.
Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di wall street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, impervio a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto. In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione.
Mika ha dodici anni quando il cappotto viene cucito. Nathan il sarto lo confeziona per suo nonno nella prima settimana di marzo del 1938. L'ultimo anno di libertà per varsavia, l'ultimo anno di libertà per mika e la sua famiglia. E quando il nonno muore, rimane per mika l'unica eredità in grado di proteggerlo dal gelo e dalla paura. All'apparenza si tratta di un cappotto qualunque, non fosse per le sue tasche che nascondono altre tasche, pertugi e vicoli ciechi. Una ragnatela di luoghi invisibili in cui far sparire i segreti più preziosi, a partire da un intero teatro di burattini di cartapesta dai colori vivaci. Quale migliore sorpresa per distrarre il cugino malato e i vicini, stipati in una stanza mal ridotta, di uno spettacolo di burattini? In poco tempo tutto il ghetto parla del piccolo burattinaio che gira di casa in casa strappando sorrisi anche ai più infelici. La notizia giunge fino ai soldati tedeschi. Fino a max, un ufficiale che rimane talmente affascinato dal piccolo inventafavole da trascinarlo in un patto terrificante: ogni sera mika potrà uscire dal ghetto senza incontrare ostacoli, a patto però di recarsi di filato alla caserma delle ss e allestire per loro il teatro di burattini. Se saprà incantarli con le sue storie potrà ritornare ogni notte dalla sua famiglia, altrimenti. Un libro che racconta il cuore fragile della tragedia, la perdita dell'innocenza di un bambino e la sua inesauribile capacità di sognare di nuovo.