Cuore di questa saga epica, l'ibis, un veliero che, negli anni quaranta del xix secolo, solca le acque tumultuose dell'oceano indiano per combattere la guerra dell'oppio, il conflitto che, con il trattato di nanchino, sancì la definitiva espansione dell'impero britannico nei mercati d'oltremare e che fu scatenato dalla compagnia delle indie orientali per rovesciare lo squilibrio della bilancia dei pagamenti tra gran bretagna e cina, favorevole decisamente in quegli anni a quest'ultima. Nel suo avventuroso viaggio, l'ibis reca a bordo un'umanità davvero straordinaria: marinai, clandestini, braccianti, galeotti, un raja in rovina, una vedova sfuggita alle dure costrizioni del suo clan, uno schiavo americano liberato, un orfano europeo dallo spirito libero. A mano a mano che i legami con le origini si affievoliscono, e i contorni delle vite precedenti sbiadiscono, i passeggeri e i membri dell'equipaggio cominciano a considerare se stessi 'fratelli di navigazione'.
18 aprile 1945. Giacomo, internato militare italiano numero 03121, fugge in auto con il compagno rino dal lager di berlino. Tratto da una storia vera, il racconto di un viaggio avvincente che attraversa un'europa martoriata dalla guerra mentre si avvicina la caduta del nazismo.
Vincitore del man booker prize 2012dopo 'wolf hall', romanzo che narra l'origine dell'inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso thomas cromwell, questo secondo capitolo dell'opera dedicata all'epoca tudor si apre nel 1535, quando il segretario di stato di enrico viii è all'apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di anna bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la chiesa di roma e fondato quella anglicana. Ma la politica di corte sospinge l'inghilterra in un isolamento pericoloso e anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei tudor. La corona è debole e quando cromwell assiste all'invaghimento del re per la riservata e tranquilla jane seymour, la fine del matrimonio con anna bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il segretario di stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l'autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, né thomas né il sovrano, uscirà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese.
Secolo 9 d. C . Sotto la guida del legato quintilio varo, l'esercito romano sta per andare incontro a una delle sue sconfitte più devastanti. Nella foresta di teutoburgo, in germania, tre legioni marciano verso la morte. Un massacro annunciato. Le vicende del centurione calidio, pronto a lottare fino all'estremo pur di mettere in salvo almeno l'aquila, l'insegna simbolo della sua legione, si intrecciano a quelle dei soldati, dei comandanti, degli uomini, donne e bambini al seguito delle colonne romane.
Mika waltari compone il vivido racconto di un evento epocale, l'assedio e la caduta di costantinopoli e del millenario impero romano d'oriente nel 1453 ad opera dei turchi ottomani. A narrare nella forma di un diario gli ultimi mesi della capitale bizantina è johannes angelos, inquieto avventuriero, mercenario e mistico, disilluso e visionario, alla perenne ricerca di un'irraggiungibile pienezza, di un significato più profondo nell'esistenza. Nato a costantinopoli, la sua vita è stata un continuo errare, dalla francia a ferrara, a firenze, fino alla partenza per la crociata, alla prigionia turca e alla grazia ottenuta dallo stesso sultano maometto ii. Ma johannes non resiste al grido d'aiuto della propria città sotto assedio e come rispondendo a una chiamata del destino fugge per andare a difenderla. Solo alla fine del romanzo, dopo aver combattuto strenuamente, affrontato i sospetti di essere una spia ottomana, nell'amara consapevolezza della sconfitta e della morte imminente, scoprirà di avere sangue imperiale ed essere in realtà il legittimo erede al trono. Nel precipitare degli eventi, l'ultima cosa che angelos si aspetta è di rimanere folgorato dalla seducente anna notaras, nobildonna greca passionale e volubile, e di innamorarsi perdutamente di lei. Tra sanguinose battaglie e gli intrighi per il potere e la sopravvivenza di un regno allo sfascio, i due allacciano una tempestosa relazione segreta contro la volontà del padre di lei, il potente megaduca. Postfazione di luca scarlini.
Nei palazzi del potere della roma antica, dove l'intrigo si cela dietro ogni sontuoso banchetto, dove la cospirazione si annida fra le lusinghe dei propri alleati, un amore proibito sfida l'ordine vigente e il corso della storia. Siamo nel i secolo d. C, vespasiano è ancora un giovane nobile di basso rango, inconsapevole delle glorie imperiali che lo attendono e deciso a elevare il proprio status, quando rimane folgorato da antonia cenide. Nata schiava presso una potente famiglia e educata come scrivana, grazie alla propria intelligenza cenide ha colpito la madre dell'imperatore claudio, che ne ha fatto la sua più fida servitrice e l'ha resa libera. E sono proprio l'acume e la sensibilità dell'ex schiava a intrigare vespasiano, che riconosce in lei doti più eccitanti della mera bellezza. Invano cenide cerca di resistergli, spaventata dalla differenza di ceto: la complicità fra i due sfocia in un'incontenibile e profonda passione, che supera le prove del tempo e della sorte, accompagnando l'ascesa al potere dell'ambizioso giovane fra gli improvvisi viaggi nelle lontane province dell'impero e le lunghe campagne militari. Ma la forza del sentimento non può nulla contro le rigide regole del cursus honorum, il percorso di cariche e uffici pubblici che vespasiano ha intrapreso per arrivare al senato e che vieta il matrimonio con una schiava, anche se liberta. È per amore di vespasiano che cenide non esita a mettersi da parte e a spingerlo fra le braccia di una nobile.
È il 1454. I giorni scorrono vuoti e uguali per enrico vi, re d'inghilterra, ormai rinchiuso nel castello di windsor, malato e incapace di comprendere ciò che sta succedendo intorno a lui. Lo sguardo perso nel nulla, i pensieri offuscati, è accudito dalla regina margherita d'angiò, che gli è rimasta leale e vicina - impegnata a salvaguardare gli interessi della famiglia, nella speranza che il figlio edoardo possa un giorno riuscire dove il padre ha fallito. Ma mentre il regno d'inghilterra sembra precipitare nella stessa nebbia che ottunde la mente di enrico vi, c'è un uomo che estende giorno dopo giorno il suo potere e la sua influenza. Riccardo, duca di york, insieme ai conti di salisbury e di warwick, ha in mente di prendere il comando, e di spezzare il supporto di cui ancora gode la famiglia lancaster. Un trio disposto a tutto, pur di non lasciare che il potere resti nelle mani di un re che non ha dimostrato la forza necessaria per resistere alle tempeste della storia. Ma inaspettatamente enrico vi sembra riprendere forze, e la sua salute finalmente migliorare. E quando fa trionfalmente ritorno a londra, per riprendersi il trono che gli spetta di diritto, il delicato equilibrio del potere si spezza di nuovo. E tra york e lancaster sarà ancora una volta battaglia. La sanguinosa battaglia per un trono che vale più delle vite umane, più dei destini dei singoli, più della pace.
L'inghilterra della rivoluzione industriale vede muoversi immense fortune a seconda di chi controlla il carbone. Ed è proprio il carbone a scatenare le passioni malevole della potente famiglia jamisson, che trova però sulla sua strada la nobiltà d'animo e il coraggio del giovane mcash, un minatore che ha deciso di spezzare le catene della schiavitù.
Daevabad, la leggendaria città di ottone, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. «un banchetto luculliano sotto forma di romanzo. Soffuso di magia, eppure assolutamente credibile» – laini taylor egitto, xviii secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal cairo, insieme a dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.
A chi non piacerebbe vivere nella londra di inizio '800, tra balli, feste e inviti a corte? Di certo lo vorrebbe rebecca sheridan, perché a lei il ventunesimo secolo va stretto: vita frenetica, zero spazio personale e gli uomini. Possibile che nessuno sappia corteggiare una ragazza? Brillante studentessa di egittologia e appassionata lettrice di romance regency, rebecca ama partecipare alle rievocazioni storiche in costume e, proprio durante una di queste, accade qualcosa di inspiegabile: si ritrova sbalzata nella londra del 1816. Superato lo shock iniziale, realizza di avere un'occasione unica: essere la debuttante più contesa dagli scapoli dell'alta società, tra un tè e una passeggiata a hyde park. Mentre è alla ricerca del suo mr darcy, attira però l'attenzione dell'uomo meno raccomandabile di londra: reedlan knox, un corsaro dal fascino oscuro e dalla reputazione a dir poco scandalosa. Insomma, il genere d'uomo che una signorina per bene non dovrebbe proprio frequentare. Ma quando rebecca scopre segreti inconfessabili e trame losche dell'aristocrazia, il suo senso di giustizia le impone d'indagare. Nessuno però pare intenzionato a mettere a rischio il proprio onore per aiutarla. Non le resta che rivolgersi all'unico che un onore da difendere non ce l'ha: reedlan knox. E se, dopotutto, il corsaro si rivelasse più interessante del gentiluomo che ha sempre sognato? Decidere se tornare nel presente o restare nel 1816 potrebbe diventare una scelta difficile.