Edizione speciale con il racconto il polpettone. «solitario, scontroso, abitudinario, il commissario bordelli ha preso il cuore dei suoi lettori. E sembra non volerlo più lasciare» – corriere della sera È la fine di aprile del 1968. Firenze, come il resto dell'italia, è scossa dalle manifestazioni studentesche. I figli sono contro i padri, senza mediazioni né compromessi, ed è difficile capire dove stiano ragioni e torti, dove sia il male. Università occupate, scontri con le forze dell'ordine, battaglie tra studenti di destra e di sinistra, slogan impregnati di ideali: un vortice di sogni cozza contro una società ormai sorpassata che aveva creduto di durare in eterno. Nonostante un certo disorientamento per il mondo che sta cambiando, bordelli vive una sua primavera interiore. Il peso del passato sembra finalmente attenuarsi, e lui sente di poter affrontare le cose con più leggerezza. Anche la sua vita amorosa sta forse andando incontro a un mutamento inatteso. Ma una giornata drammatica, una giornata di morte, costringe il commissario a confrontarsi con non pochi misteri. E quando tutto pare avviarsi verso la soluzione, in un paese vicino a firenze un altro omicidio terribile getta il commissario nello sconforto. Non sa davvero se questa volta riuscirà a scoprire lo spietato assassino, che forse si cela dietro un macabro messaggio.
Pochi giorni prima dell'inaugurazione dell'esposizione universale di parigi, nel 1867, riemerge dalla senna il cadavere di un bambino. La madre - una donna che vive nella misera e degradata periferia parigina - viene arrestata con l'accusa di infanticidio, ma respinge ogni imputazione e sostiene di aver affidato il figlio gravemente malato a un'infermiera. All'ospedale, però, nessuno si ricorda né di lei e né del bambino. L'avvocato d'ufficio che le viene assegnato è inizialmente convinto della colpevolezza della donna, ma dalle indagini emergono sconcertanti contraddizioni e, a un certo punto, anche la polizia segreta si interessa al caso. Parigi 1992: quale motivo induce la giovane gaëtane a studiare i documenti di una biblioteca relativi al presunto infanticidio di centoventicinque anni prima? A chiederselo è bruno, studioso tedesco di storia dell'architettura. Dal momento in cui vede per caso la ragazza desidera conoscerla ad ogni costo. E quanto più il loro rapporto si approfondisce, è la storia che lei sta studiando ad affascinare sempre di più bruno.
La vita di fritz brown, ex poliziotto con problemi di alcool, è un intrico di contraddizioni. Come la sua los angeles, persa tra lo scintillio di hollywood e l'inferno dei bassifondi. E quando brown inizia a indagare sugli strani giri di denaro che ruotano attorno al golf club, si trova invischiato in un oscuro turbine di corruzione, sesso e crudeli vendette, su cui grava ancora l'ombra di un serial killer e l'odio di un vecchio massacro.
Milano, 1950. È sera, una fredda e buia serata invernale, piove a dirotto. In una vecchia casa di ringhiera, a porta venezia, il corpo di una bella donna sulla quarantina, sposata e madre di due figlie, si sfracella sui ciottoli del cortile, precipitando dal quarto piano. L'inchiesta tocca a mario arrigoni, commissario capo del porta venezia. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma qualcosa nella dinamica dei fatti non convince arrigoni. Comincia così un'indagine che si svolge in una milano grigia e fredda, da poco uscita da una guerra le cui macerie sono ancora visibili nelle strade. Mentre intorno sopravvivono usi e costumi destinati presto a sparire. Il piccolo mondo dei coinquilini della presunta suicida sfila davanti a arrigoni, rivelando diversi personaggi curiosi, una portinaia molto perspicace, nonché miserie, ambizioni frustrate o sbagliate, velleità. Al termine degli interrogatori, il collaudato metodo investigativo e una felice intuizione finale portano il commissario arrigoni alla soluzione del caso, una soluzione del tutto imprevedibile quanto amara.
Nella siracusa del '700 il poeta e bibliotecario gustavo ladonna deve comporre un poema per il notabile e borghese quadramò, addetto al macello della città. L'ispirazione si fa desiderare e perciò il poeta decide di ricorrere ai servigi di frà colella, prete napoletano nonché suo fedelissimo fornitore d'oppio. I due si chiudono in sagrestia: mentre ladonna si abbandona a sonni deliranti sotto l'effetto della droga, il frate inizia a raccontare le gesta di paesani contemporanei e trapassati. Le sue opere suscitarono l'invidia dei più grandi artisti del tempo tra cui il medico e rivale desnoués. A questo punto si interrompono i racconti di frà colella e dai fumi dell'oppio si alza la voce di ladonna, la cui memoria sembra essersi risvegliata per miracolo.
Un'avventura misteriosa tra grecia, francia e spagna, a caccia di un segreto nascosto tra simboli ed enigmi lungo il cammino di san iacobus nell'avignone del 1315, papa giovanni xxii affida una delicata missione a galcerán de born, medico e cavaliere dell'ordine degli ospitalieri, che per la sua abilità investigativa è stato soprannominato 'il perquisitore'. Sono passati tre anni da quando è stato sciolto ufficialmente l'ordine dei templari, un tempo eroi delle crociate e in seguito condannati al rogo come eretici; nel frattempo i loro principali accusatori sono morti tutti in circostanze misteriose. Il papa dunque sospetta che alcuni sopravvissuti tra i templari si stiano organizzando e tramino per assassinare anche lui. Galcerán, accompagnato dal novizio jonàs e dalla maga ebrea sara, deve affrontare un viaggio pieno di insidie e pericoli per scoprire e fermare i mandanti di questi delitti. Ma soprattutto ha il compito di mettersi sulle tracce del perduto tesoro del tempio di salomone e del suo gioiello, l'arca dell'alleanza.
Ernesto ragazzoni avrebbe voluto che sulla propria tomba fosse scritto: 'd'essere stato vivo non gli importa'. Poeta dei buchi nella sabbia e delle 'pagine invisibilissime', dell'arte giullaresca realizzata nella vita fuori dal testo, è in un certo senso il testimone di questo 'dramma giocoso in tre atti'. Come grottesco contrappasso, accanto a lui, bohémien anarchicheggiante e antimilitarista, agirà come in duetto un rigido ufficiale dei regi carabinieri. Siamo nel 1901, tempo di attentati (il re umberto è stato appena ucciso), e a pisa, terra di anarchia. Al teatro nuovo si aspetta il nuovo re, per una rappresentazione della tasca di giacomo puccini. Le autorità sono in ansia: il tenore della compagnia 'arcadia nomade', i cavatori di marmo carrarini convocati per alcuni lavori, gli stessi tecnici de teatro, sono tutti internazionalisti e quindi sospetti. E nell'ottusa paranoia dei tutori dell'ordine, perfino il compositore, il grande puccini, è da temere tra i sovversivi. A scombinare ancor di più le carte è l'intervento di quello stravagante di ragazzoni, redattore del giornale 'la stampa'. Fatalmente l'omicidio avviene, proprio sul palcoscenico al culmine del melodramma, e non resta che scoprire se sia un complotto reazionario o un atto dimostrativo di rivoluzionari. O un banale assassinio.
Pompei, 79 d. C . Mancano solo due giorni all'immensa eruzione del vesuvio. È un'afosa settimana di fine agosto. Lungo la costa i ricchi oziano nelle ville di lusso. Attorno a loro, invisibili, si muovono gli schiavi costretti a subire l'ingiustizia della propria condizione. La flotta navale staziona pacifica nel porto di miseno. In questo clima di calma apparente, solo un uomo è preoccupato: l'ingegnere marco attilio, da poco responsabile dell'aqua augusta, l'imponente acquedotto che rifornisce nove città del golfo. Giunto in tutta fretta da roma dopo che il suo predecessore è scomparso misteriosamente, attilio si rende conto che le sorgenti, per la prima volta da tempo immemorabile, si stanno esaurendo e si mescolano con lo zolfo.
Dopo il successo di i sotterranei di notre-dame, un nuovo romanzo sul personaggio simbolo della famiglia medici. Roma, febbraio 1466. Arrivato nell'urbe per risolvere questioni di affari, il giovane lorenzo de' medici si trova subito circondato da insidie senza volto. Qualcuno, infatti, ha infilato sotto la sua sella un antico pugnale dall'elsa d'argento, con uno stemma dal disegno indecifrabile. Intimorito dalla silenziosa minaccia, lorenzo comincia così una tortuosa indagine in una città piena di segrete ombre, di antiche glorie imperiali e sinistri fantasmi fin troppo ansiosi di risorgere fra i vivi. Chi è che trama alle sue spalle? Gli stessi che ostacolano l'estrazione di allume da parte della sua famiglia sui monti della tolfa? Nel tentativo di scoprirlo, il suo destino incrocerà quello di uomini potentissimi, come l'enigmatico cardinale rodrigo borgia, e di aristocratici ambiziosi che si muovono nella curia romana, a caccia di ricchezza e prestigio. Ma l'incontro che cambierà la sua vita sarà quello con clarice orsini, aristocratica creatura dalla quale emana un segreto fascino: ne sarà stregato. Preso nelle spire di questo amore, lorenzo non si accorge che nuovi nemici si stanno per levare contro di lui, alleandosi ai vecchi per un comune intento: l'erede dei medici deve morire.
Roma, 1938. Alessandro borghesi, ingegnere minerario neolaureato e pieno di entusiasmo, viene assunto in una missione archeologica destinata a scavare nell'oasi di siwah, nel deserto del sahara, alla ricerca della tomba perduta di alessandro magno. Ma ben presto il giovane borghesi viene a sapere che secondo un antico papiro a siwah è nascosto un tesoro ben più prezioso, di valore inestimabile: la fonte di un potere misterioso, un segreto celato da quattro ideogrammi - una lingua arcana e sconosciuta - che nessuno studioso al mondo è ancora riuscito a decifrare. Arrivato al cairo, alessandro si rende conto che intorno alla missione archeologica ruotano enormi interessi economici e politici: il tedesco hans brunner, morto in circostanze sospette, aveva infatti individuato proprio dove sorge l'oasi di siwah un giacimento di greggio, ora conteso tra gli italiani - che occupano la libia - e gli inglesi che controllano l'egitto. Nel seguire le tracce di questa scoperta, alessandro incontra l'affascinante elisabeth rosenheim, egittologa allieva del defunto professor brunner, e decide di inoltrarsi con lei tra i tanti, troppi misteri della missione. Giunto nel cuore del sahara, scoprirà che nemmeno il recupero del giacimento di greggio è il suo unico scopo. Nel viaggio si nascondono un'altra verità e nuovi, inquietanti interrogativi: perché l'ovra ha intercettato una telefonata tra il cardinale di chicago e la segreteria di stato di pio xi?