Nick hornby racconta la vita coniugale al tempo della brexit in un romanzo conversazione ironico, pungente ma anche profondo: la storia di una crisi. O forse di un grande amore. «acuto, esilarante. Una scrittura che sa emozionare» – the new york times book review «un'effervescente novella urbana sulla crisi matrimoniale» – robinson «la brexit comunque è una specie di divorzio» tom, critico musicale disoccupato, e louise, gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull'orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l'unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?
Un nuovo divertente romanzo dell'autore di alta fedeltà. La giornalista elaine harris ha sempre raccontato le cronache del suo matrimonio in una rubrica del giornale, molto apprezzata dal suo direttore e da numerosi lettori. Ma quello che nessuno si sarebbe aspettato - e men che meno suo marito charlie, dirigente di una grande banca - sono gli articoli al veleno che iniziano a uscire una settimana dopo il divorzio tra i due. Per charlie anche solo andare in ufficio diventa un problema, visto che tutti leggono (e apprezzano) le colonne in cui elaine racconta con dovizia di particolari le sue varie, innegabili mancanze come marito, come padre, come amante. E presto tutti finiscono per conoscerlo come 'il bastardo'.