Dario ha trent'anni, è un celerino. È questo che sì sente, più che un poliziotto. Insieme ai suoi compagni leone, gundam e tutti gli altri, spende la domenica prestando servizio negli stadi italiani. Loro sono 'il' reparto mobile, quelli guardati con distacco da tutto il resto della polizia. Per loro il 'lavoro sporco' è un'opportunità per guadagnare qualche soldo in più grazie alle ore di straordinario. Ma è anche l'occasione per dare libero sfogo alla rabbia. Una rabbia accumulata in centinaia di domeniche sempre uguali, scandite dalla violenza folle e senza senso degli 'ultras'. Dario è totalmente assorbito dalla sua quotidianità fatta di cariche e scontri, consapevole di essere solo e perennemente in fuga da qualcosa che è nascosto nel suo passato. È così e basta: nulla è davvero importante per lui, solo il tempo trascorso in strada o sotto una curva. Ma il g8 di genova piomba sulla sua vita e su quella dei suoi compagni. La creazione di un nucleo speciale del reparto mobile di roma, un reparto iper addestrato ed equipaggiato, è l'inizio di una storia che lo porterà fino alla tragica notte culminata nel cieco e furioso assalto a una scuola: la scuola diaz. Allora sarà costretto a scegliere, in pochi attimi, qualcosa che deciderà il resto della sua vita.
Spagna, 2003. Clarence rabaltué, una giovane studiosa di linguistica, trova casualmente nella vecchia casa di famiglia sui pirenei il frammento di una misteriosa lettera. Non riuscendo a trattenere la curiosità, inizia a leggere quella che scopre essere parte della corrispondenza di suo padre jacobo e dello zio kilian, emigrati nel 1953 in una piantagione di cacao a fernando poo, colonia spagnola nell'africa equatoriale. In quella terra esotica e lussureggiante, così diversa dalle loro fredde montagne, i due giovani fratelli conoscono lo stile di vita coloniale e il profondo contrasto con la spagna grigia e austera da cui provengono, scoprendo il vero significato di amicizia, passione, amore e odio. Ma uno di loro attraversa una linea proibita e invisibile, innamorandosi perdutamente di una ragazza del posto. E da quel momento tutto cambia. Clarence, che è all'oscuro di queste vicende, ne è sempre più coinvolta e sente il bisogno di scoprire cosa sia davvero successo e quali segreti nasconda la sua famiglia. L'unico modo per venirne a capo è partire per l'africa alla ricerca della soluzione del mistero, e la verità si rivelerà molto più sconvolgente di quanto lei avrebbe mai potuto immaginare. Intrecciando passato e presente, luz gabàs dà vita a saga familiare ricca di intrighi, storie d'amore e segreti, sullo sfondo inedito di una terra poco conosciuta.
Un uomo nero attraversa queste pagine e ne è il protagonista, al tempo stesso schiacciante ed evanescente. Il suo nome è anders behring breivik. Incarnazione ennesima e depotenziata del male assoluto, degenerazione contemporanea, rigida e contraffatta, di qualche remota saga nordica, filtrata dall'inespressività 2. 0, l'autore della strage di oslo e di utøya nel luglio del 2011 è persona fisica e simbolo. Giuseppe genna lo ha ascoltato, letto, seguito, studiato e provocatoriamente incrociato con gli elementi sparsi di una propria autobiografia che modifica radicalmente i protocolli della autofiction praticati all'epoca di 'assalto a un tempo devastato e vile' e di 'dies irae'. Il risultato è un'opera che fonde narrativa, lamento funebre e lacerti di un poema epico popolato di figure reali e di spettri. 'la vita umana sul pianeta terra' rappresenta il punto di arrivo di una ricerca letteraria ed esistenziale che ha in hitler il suo primo tempo. Attraversando affermazioni e teorie deliranti, enigmatiche o di trasparenza assoluta, il lettore è colui al quale tocca ricomporre un puzzle di vita quotidiana e orrore, un disegno nitido e sfocato a seconda di come, di quando lo si guarda, a seconda dell'animo con cui lo si interroga.
In una parigi onirica e immaginifica, ricca di rimandi letterari e di suggestioni, uno scrittore vaga in cerca di ispirazione. Un giorno, per puro caso, assiste a una lite furibonda tra due innamorati: un musicista di mezza età e una giovane sensuale donna che fugge via, smarrendo un portasigarette d'argento vermeil e una perla della sua preziosa collana. È l'inizio di una storia conturbante e coinvolgente che svelerà via via la propria vicinanza al mondo delle 'apparizioni misteriose'. Così, un delitto efferato e passionale, un leggero odore di muffa e una 'camera dei sogni' in un hotel dove bianche, la giovane donna, si prostituisce per amore del lusso torneranno a comporsi e ricomporsi all'infinito sotto lo sguardo trasognato dello scrittore.
A 42 anni, con due figli già grandi e un matrimonio ormai annegato nella noia del quotidiano, eleni non ha più grandi ambizioni per la sua vita. Lavorare come cameriera ai piani in un albergo di naxos, l'isola greca da cui non si è mai allontanata, le sembra un buon modo per concedersi un po' d'evasione: uno svolazzo di profumo sconosciuto o una frase rubata in qualche lingua straniera le bastano per sognare altre vite, altri luoghi, e per sentirsi dopotutto soddisfatta. Poi, un giorno, l'imprevisto: rassettando in una stanza, si imbatte in una scacchiera in cui è in corso una partita, e per magia il gioco degli scacchi, che non aveva mai imparato, la cattura. Sarà l'inizio di una passione clandestina che la porterà fuori dai binari della quotidianità, donandole una voglia di vivere del tutto nuova.
Tim burton è l'ormai celebre regista di tanti film famosi e originali, come 'the nightmare before christmas'. Il suo lavoro è segnato da una cifra particolare e inequivocabile di orrore, comicità e insieme malinconia, che apparenta le sue figure di esseri sconfitti, dolenti, o almeno colpiti da un'assoluta solitudine, alle invenzioni della grande letteratura e arte. Il libro è una raccolta di racconti i cui protagonisti sono bambini, specchio della nostra mostruosità di adulti e della nostra incapacità di ridurre tutto a cose. C'è il ragazzo-ostrica che giace sepolto in riva al mare, e il suo ricordo dura lo spazio di una marea che cancella tutto. Ci sono il bimbo-formaggio e la bambina-spazzatura e il bimbo con i chiodi negli occhi.
Hora è un luogo dell'anima, un paese in cui, come nella macondo di márquez, il tempo, i fatti, le persone sono avvolti in un'atmosfera magica e misteriosa. Ma è anche un luogo concreto, un paese della calabria dove vive un'antica comunità arbereshe. È qui che cresce costantino avati, protagonista di questa saga familiare. Attorno al ragazzo ci sono tanti, indimenticabili personaggi: il padre, impetuoso e malinconico, emigrato in germania; la madre, custode di un segreto rovello; le sorelle con le loro tormentate storie d'amore; la romana isabella, che fa palpitare il cuore adolescente di costantino; il maestro forestiero, cacciatore di sogni e ricordi; e soprattutto il nonno, ironico e saggio, ultimo depositario di un'epoca che va scomparendo.
Pubblicato la prima volta in francia nel 1994, 'la scuola degli egoisti' esce dalla fucina del miglior schmitt. Un ricercatore di filosofia si imbatte nel nome di gaspard languenhaert, oscuro filosofo del settecento propugnatore di una singolare 'filosofia dell'egoismo'. In base a tale dottrina il mondo non esiste in quanto fatto oggettivo, ma è semplicemente una proiezione mentale dell'individuo. Le tracce storiche sul bislacco personaggio sono estremamente scarse, sembra addirittura che nel tempo qualcuno le abbia fatte volutamente sparire, e il nostro intraprende quindi una caccia per biblioteche, archivi e soffitte di castelli alla ricerca di documenti che dimostrino la reale esistenza di languenhaert e spieghino la sua arcana filosofia. Attraverso le scoperte del ricercatore il lettore viene a conoscenza della strana dottrina dell'uomo che affermava di essere l'unica entità realmente esistente, e della vita assurdamente comica da lui condotta in un mondo che, sempre secondo la sua dottrina, non è 'vero', ma deriva dalla sua mente. Il tutto culmina in un finale a sorpresa che racconta come il mondo, negato dal filosofo, non abbia conservato di quest'ultimo alcuna traccia.
Russia, 1915. Georgij jachmenev è figlio di un contadino e ha solo sedici'anni quando salva un membro della famiglia imperiale da un attentato. Dall''izba' di legno nel remoto villaggio rurale di kasin al palazzo d'inverno il passo è breve. Georgij diventa la guardia del corpo di aleksej romanov, l'unico figlio maschio dello zar nicola ii, destinato a ereditare il trono. Nei sontuosi corridoi del palazzo d'inverno, ornati di malachite e oro zecchino, georgij diviene l'ombra fedele dello zarevic e assiste impotente alle ambigue trame di rasputin, alle incertezze fatali dello zar, ai presagi della disfatta che presto travolgerà il regime. E soprattutto incontra l'amore della sua vita. Più di mezzo secolo dopo, la donna che da molti anni è sua moglie e si fa chiamare zoja sta morendo in un ospedale di londra. Georgij ripensa al loro amore indissolubile ma segnato dall'esperienza dell'esilio e dal peso di un segreto mai tradito.
Con le armi del grande narratore, ermanno rea conduce un'indagine in forma di diario sulle ragioni del suicidio di francesca spada, giornalista culturale de 'l'unità' e critico musicale. A ospitare la vicenda è una napoli lacerata dalla guerra fredda. L'inchiesta è resa difficile dalla distanza temporale da eventi avvenuti oltre trent'anni prima, in un momento in cui le coscienze si confrontavano in modo ossessivo con la politica. Una stagione per certi versi drammatica in cui si intersecano le ragioni esistenziali dei protagonisti, il destino di una città come napoli (il cui porto era controllato di fatto dagli americani), le incertezze di una generazione appena uscita dalla guerra, alle prese per di più con un partito comunista ancora fortemente ancorato all'identità stalinista. A poco a poco, con un andamento concentrico, si fa luce sulla complessità dei fatti che spinge la giovane giornalista al suo atto estremo. Da storia privata quindi l'indagine si fa storia collettiva di un'intera classe politica, di una generazione, delle sue speranze e dei suoi valori.