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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 270 di 1274

Posizione in classifica: 2691

L Ultima Provincia

Luisa Adorno

Narrativa estera - Recente

L Ultima Provincia
Un libro di tenace ironia, una prova di vivida ed elegante comicità, nelle cui pagine si ride di cuore, apertamente. «un attendibilissimo spaccato della società meridionale del secondo dopoguerra. Ironia feroca e divertimento dal principio alla fine» – camilla cederna, corriere della sera«questo libro di luisa adorno racconta che cosa è una prefettura, che cosa è un prefetto. E lo racconta con una vivacità, un'ironia, un brio da far pensare a certe pagine di brancati» – leonardo sciascia«la storia che racconto nell'ultima provincia – così luisa adorno dichiara in un'intervista del 1983 – è assolutamente autobiografica, frutto di una lunga convivenza con la famiglia di mio marito, che è siciliano, alla fine della guerra; dopo una giovinezza abbastanza drammatica e dominata dalla guerra, sposai questo ragazzo che era il figlio (unico) di un prefetto siciliano. Mi scontrai subito con una realtà diversa dalla mia: fummo costretti a dividere la nostra casa con mio suocero, e lì tentai, con quel senso dell'umorismo classico di noi toscani, di ottenere una mediazione a questo stato di fatto. Cominciai così a prendere appunti su tutto ciò che avveniva in casa, riempii quaderni interi, ed alla fine decisi di condensare il tutto in un romanzo. Ebbe un discreto successo. Molti critici si occuparono del libro; gente come pedullà o sciascia dissero che veniva riportato fedelmente, al punto che arrivavano a riconoscervisi personalmente, il ritratto di una famiglia tradizionale meridionale, con i suoi rapporti strettissimi, con i drammi dei figli oppressi dalla famiglia, dalla madre, dalle maglie di lana, dalle sciarpette e così via. Il quadro, come si vede, è quello di una sicilia che forse non esiste più; forse proprio questa però può essere una possibile chiave di lettura per il lettore di oggi». Nei ricordi di una sposina, dei suoi primi anni di matrimonio nella casa del suocero; nelle scenette irresistibili delle manie familiari, dell'idioma e dei modi di dire; nei rituali del cibo, si rifletteva il destino storico dell'italia del dopoguerra. Entrato nel catalogo sellerio nel 1983 un libro di tenace ironia, una prova di vivida ed elegante comicità, nelle cui pagine si ride di cuore, apertamente.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/08/2023

Posizione in classifica: 2692

Il Buongiorno Si Vede Dal Croissant

Camille Andrea

Narrativa estera - Recente

Il Buongiorno Si Vede Dal Croissant
Pierre è un uomo di successo. La sua azienda, happy croissants, produce dolci venduti in tutto il mondo e aiuta le persone a cominciare la giornata con il sorriso. Pierre, invece, non sorride da molto. Non sa più cosa sia la felicità. Tutto, intorno, gli appare grigio, persino il poco tempo che passa con la famiglia. Fino al giorno in cui si ferma per caso a un chiosco. E proprio lì succede qualcosa che cambia il suo futuro. L'anziano venditore gli fa una proposta: assaggiare una colazione capace di migliorare la vita. Pierre se ne intende di brioche, e non crede alle parole dell'uomo. Eppure, ogni giorno ritorna al negozio e ascolta i consigli dell'ambulante; per esempio che nella vita c'è un'unica occasione e non va sprecata lamentandosi; o che il fallimento non è un errore, ma la strada per diventare chi si vuole essere; o ancora che non bisogna dare per scontato chi abbiamo accanto, perché è in loro che troviamo la forza di affrontare gli ostacoli. Mattina dopo mattina, pierre prova a mettere in pratica questi insegnamenti e sente qualcosa risvegliarsi dentro di sé. Il sorriso che per lui era solo la forma dei croissant prodotti dalla sua azienda diventa parte delle sue giornate. Perché dare una svolta alla propria esistenza non solo è possibile, ma è un dovere. Il sole, il suono dell'acqua che scorre, l'odore della pioggia, il frusciare del vento, l'amore, l'amicizia sono un regalo che necessita di cure. Rendere grazie per le piccole cose è il primo passo per godersi appieno le gioie più immense. Il romanzo che ha convinto i lettori e i librai francesi.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/03/2024

Posizione in classifica: 2693

La Gita In Barchetta

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

La Gita In Barchetta
Per i lettori è l'irresistibile occasione di immergersi ancora una volta nell'intreccio sorprendente di storie che è la vita. «un libro carico di suggestioni. Un microcosmo che è come un palcoscenico, su cui vanno in scena rivalità, amori, illeciti e avarizia che vitali tratteggia con penna tagliente. Tre sorelle, tre destini. Un intero paese che guarda e, soprattutto, parla. » – il venerdì - la repubblicanella bellano insolitamente ventosa di inizio 1963, annibale carretta dovrebbe essere conosciuto come ciabattino. Dovrebbe, perché la sua indole è sempre stata un'altra. Nato «strusciatore di donne», uno che approfitta della calca per fare la mano morta, nella vita ha rimediato più sganassoni che compensi per le scarpe che ha aggiustato. Ed è finito in miseria, malato e volutamente dimenticato dai più. Ma non dalla presidentessa della san vincenzo, che sui due locali di proprietà del carretta, ora che lui sembra più di là che di qua, ha messo gli occhi. Vorrebbe trasformarli nella sede della sua associazione. Per questo ha brigato per farlo assistere da una giovane associata, rita cereda, detta la scionca, con il chiaro intento di ottenere l'immobile in donazione. E in parte ci riesce anche, se non fosse che quelle due stanze del carretta ora a rita farebbero parecchio comodo. Le vorrebbe dare alla madre per il suo laboratorio di sartoria, e alleviarle così il peso della vita grama che fa: vedova e col pensiero di una figlia zoppa, rita, appunto; una malmaritata, lirina, che non sa come liberarsi del muratore avvinazzato che ha sposato; e poi vincenza, bella ma senza prospettive, che seduta sul legno di una barchetta vede riflesso nello specchio del lago il destino che l'attende e al quale non sa sottrarsi. Su queste prime note si intona la sinfonia di voci e di vicende che hanno fatto di bellano il paese-mondo in cui tutti possono ritrovare qualcosa di sé, e che nella gita in barchetta interpreta una delle migliori partiture composte dalla penna leggera e tagliente di andrea vitali. Per i lettori è l'irresistibile occasione di immergersi ancora una volta nell'intreccio sorprendente di storie che è la vita.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/05/2023

Posizione in classifica: 2694

Momenti Trascurabili
Vol
3

Francesco Piccolo

Narrativa estera - Recente

Momenti Trascurabili<br>Vol<br>3
Dopo momenti di trascurabile felicità e momenti di trascurabile infelicità è come se ormai francesco piccolo li avesse brevettati, i momenti di cui è fatta la vita: c'è qualcosa, nella qualità del suo sguardo, che dilata il tempo delle nostre giornate, imprestandoci la sua leggerezza e la sua vitalità. Fino a farci chiedere se davvero è così trascurabile, tutto questo. E se nella vita non esistessero momenti trascurabili? Dai calzini irrimediabilmente spaiati alla cartomante che predice un nuovo amore a tua moglie, il divertimento di vivere ogni istante (anche quelli che dimenticheremmo volentieri) ormai lo conosciamo bene. E non ci stancheremo mai di ritrovarlo. «ogni singolo gesto, i sapori, l'aria, il tempo, la stoffa, la strada, la persona accanto, il profumo, il panorama, il vento, la porta, il sorriso. Tutto, tutto. La vita non finisce più, se si sa comprendere ogni singolo momento di un giorno solo».
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/09/2024

Posizione in classifica: 2695

Il Nazista & Il Barbiere

Edgar Hilsenrath

Narrativa estera - Recente

Il Nazista & Il Barbiere
Ecco a voi max schulz: poveraccio ariano, occhi da rospo e naso a becco, figlio di padre ignoto. Il suo migliore amico: itzig finkelstein, biondo, occhi azzurri, ebreo, figlio di un ricco barbiere. Nel terzo reich, max schulz fa carriera: ss, brigate nere, specialista sterminatore in polonia. In polonia, nel terzo reich, itzig finkelstein e famiglia vengono sterminati. A guerra finita, max schulz dribbla magistralmente russi e partigiani e torna a berlino. Ricercato dal nuovo governo come criminale di guerra, decide di cambiare identità. Si fa tatuare un codice di auschwitz sul polso, si fa circoncidere. D'ora in avanti, sarà itzig finkelstein, barbiere ebreo. Riceverà gli aiuti destinati alle vittime dell'olocausto, si avvicinerà al movimento sionista.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/12/2023

Posizione in classifica: 2696

La Gallina Volante

Paola Mastrocola

Narrativa estera - Recente

La Gallina Volante
Carla insegnante di lettere in un liceo di torino, è la voce narrante di questo romanzo. Al centro della vicenda sono i problemi quotidiani con cui la protagonista deve confrontarsi, ma soprattutto il rapporto intenso e profondo che instaura con una sua allieva particolarmente sensibile e intelligente, tanni. Nasce tra loro una complicità che porterà la ragazzina a confessare una difficile situazione familiare, con la madre che se ne è andata, il padre che ha qualche problema con l'alcol e un fratello più piccolo da accudire. Ed è solo con lei che carla condividerà un progetto apparentemente folle, cui ha dedicato tempo e passione: quello di far volare le galline che alleva nel giardino di casa.
Punteggio: 803
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/08/2024

Posizione in classifica: 2697

Il Palazzo Degli Specchi

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

Il Palazzo Degli Specchi
Nel novembre del 1885, quando giunge a mandalay, rajkumar ha undici anni e lavora come aiutante e garzone su un 'sampan'. Dopo aver risalito l'irrawaddy dal golfo del bengala, la sua barca si è dovuta fermare per riparazioni e il ragazzino indiano si è spinto per un paio di miglia nell'entroterra ed è arrivato nella capitale del regno di birmania. Vi è arrivato nei giorni della fine del regno. La casa reale ha chiamato i sudditi a combattere contro gli eretici e i barbari kulan inglesi, per difendere l'onore nazionale e 'avviarsi sul cammino che conduce alle regioni celesti e al nirvana'. Ma gli inglesi hanno la più grande flotta che abbia mai navigato un fiume, cannoni che possono abbattere le mura di pietra di un forte, fucili a retrocarica, mitragliatrici a ripetizione, e tre battaglioni di sepoy temprati da mille battaglie. L'esercito birmano si è disintegrato, i soldati sono fuggiti sulle montagne con le armi, due ministri hanno fatto a gara nel tenere sotto sorveglianza la famiglia reale, e il popolo di mandalay si è riversato nel palazzo reale saccheggiando e mettendo a soqquadro ogni cosa. Rajkumar si aggira ora nel vastro atrio al centro della cittadella, in quello che tutti chiamano il palazzo degli specchi, con le sue pareti di cristallo lucente e i soffitti rivestiti di specchi. L'esito finale del regno e della famiglia reale birmana, sarà l'inizio della fortuna di rajkumar.
Punteggio: 803
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/02/2023

Posizione in classifica: 2698

Tutto Può Cambiare

Jonathan Tropper

Narrativa estera - Recente

Tutto Può Cambiare
Nella vita di zachary king, trentaduenne newyorkese, nulla è lasciato al caso: il lavoro, fisso e ben retribuito, il lussuoso appartamento nell'upper west side di manhattan, il fidanzamento imminente con la splendida e ricca hope. Non importa se non tutto è proprio perfetto. Se zack detesta il suo lavoro, se ogni giorno pensa a tamara, la giovane vedova del suo migliore amico, o se il suo eccentrico coinquilino passa le giornate a girare nudo per casa. Questi sono solo dettagli che vanno rigorosamente ignorati. Ma un terremoto sta per stravolgere la sua vita. Perché c'è una cosa che zack non ha previsto: suo padre. Eccolo riemergere dalle nebbie del passato. Norm è un dongiovanni attempato e sovrappeso che anni prima ha abbandonato moglie e figli per inseguire progetti strampalati, ma soprattutto per correre dietro a quante più gonnelle possibile. L'uomo si ripresenta alla porta di zack in piena crisi senile, imbottito di viagra fino ai capelli e fermamente deciso a recuperare in pochi giorni vent'anni di rapporti carenti. In queste circostanze zack reagirebbe come al solito in maniera responsabile ed equilibrata, ma una mattina, al risveglio, ha una spiacevole sorpresa destinata a fargli capire che la vita, quella vera, con tutti i suoi rischi ma anche le sue gioie, non può essere arginata.
Punteggio: 803
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/02/2025

Posizione in classifica: 2699

Il Rifugio Dei Cuori Solitari

Lucy Dillon

Narrativa estera - Recente

Il Rifugio Dei Cuori Solitari
Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli. Non tutto però è perduto e rachel scopre, proprio grazie a gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli. E bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato.
Punteggio: 803
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/08/2024

Posizione in classifica: 2700

Monsieur Ibrahim E I Fiori Del Corano

Eric-Emmanuel Schmitt

Narrativa estera - Recente

Monsieur Ibrahim E I Fiori Del Corano
Nel breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino dove i nomi delle vie hanno il sapore delle favole (rue bleue, rue de paradis), l'adolescente momo vive con un padre sprofondato in una silenziosa e fosca depressione. Nello stesso quartiere vive anche monsieur ibrahim, l'unico arabo in una via 'ebrea', titolare della drogheria dove momo si reca a fare la spesa quotidiana e non esita ogni tanto a sgraffignare qualche scatoletta di conserva. 'È solo un arabo, dopo tutto! ' pensa momo, e, con suo grande stupore, il vecchio ibrahim sembra leggergli nel pensiero: 'non sono arabo, vengo dalla mezzaluna d'oro'. Così comincia la storia d'amicizia, intessuta di ironia, candore e profonda saggezza, del ragazzo ebreo e dell'anziano 'arabo' nell'incanto di un angolo di mondo nel quale le puttane sono belle e cordiali e si accontentano di un orsetto di peluche in cambio dei loro favori e dove, come portata da un sogno, compare addirittura brigitte bardot. Come in una favola o un apologo che non pretende di dare lezioni morali ma soltanto proporre un sogno da decifrare, i due protagonisti si incamminano verso il grande mondo, acquistano un'auto che nessuno dei due sa guidare e si dirigono verso oriente, oltre istanbul, verso una libertà che li fa inerpicare verso l'alto, guidati da quell'arte di sorridere alla vita racchiusa nei preziosi fiori del corano.
Punteggio: 803
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/03/2025

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