«nel mio lungo lavoro di psicoterapeuta mi sono accorto che quasi nessuno 'si va bene': tutti sono alla ricerca di un se stesso migliore. E tutti credono che, quando avranno raggiunto la meta che si sono prefissati, finalmente potranno stare bene con se stessi. Cambiare il proprio carattere, eliminare le ferite del passato, togliere dalla propria vita le cose che non vanno bene, sono in genere i tre principali motivi di infelicità. Le sofferenze nascono soprattutto dalla nostra resistenza a diventare fluidi come l'acqua. Bisogna 'lasciar correre', rinunciando a qualsiasi sforzo di 'cambiare le cose', di salvare gli amori finiti, di andare d'accordo a tutti i costi con gli altri, di fare progetti, di darsi obiettivi, di correre dietro a qualcosa o a qualcuno. Le cose che devono accadere nella vita avvengono spontaneamente quando smetti di dirti dove andare, come fare, di lamentarti, chiedere consigli. È in questo stato che irrompe la felicità. » raffaele morelli
Una nuova avventura a tinte più nere che mai per il biblioterapeuta vince corso, un enigma che lo porta a smarrirsi tra le ombre e a interrogarsi sul potere minaccioso e salvifico delle parole. «il nuovo romanzo di fabio stassi conclude una trilogia dedicata al rapporto fra le storie e il mondo, partendo dai casi di vince conso, il 'biblioterapeuta' che si muove in una roma piena zeppa di citazioni e riferimenti» - la lettura questa storia è nata in un carcere. Un detenuto albanese mi rivelò, in un incontro, il vero significato dell'antico soprannome della mia famiglia, vrascadù. Avevo sempre creduto che volesse dire braccia cadute e fosse una contrazione del siciliano. Si trattava invece di una frase arbëreshë; il ragazzo mi consegnò la traduzione su una pagina strappata che ho portato con me per anni: uccido chi voglio. È il titolo di questo romanzo, e il motivo per cui comincia con un altro biglietto spedito da regina coeli. A scrivere a vince corso, che di mestiere cura la gente suggerendo libri da leggere, è un ergastolano di nome queequeg. Inizia così una settimana difficile, nella quale corso si troverà a un metro dalla follia e nel mezzo di un'indagine, ma da inquisitore a inquisito, come se oltre alla realtà anche l'alfabeto si fosse capovolto ed esistesse per davvero una porta magica tra i libri e la vita. Smarrito per roma, vince corso si addestra a perdersi, non a ritrovarsi. La sua è la testimonianza di un detective involontario che non riesce più a leggere il mondo che lo circonda. Un rapporto sulle ombre, e sul potere minaccioso e salvifico delle parole. Una lunga lettera al padre, dopo tante cartoline.
Cristina pisanu è una donna che ha raggiunto i suoi obiettivi: gestisce come hairstylist e con successo il salone oro y plata, ha un marito e due figli, parenti e amici con i quali condividere felicemente una quotidianità piena di impegni e soddisfazioni. Nonostante tutto, un destino tragico la attende: in seguito a un grave incidente, la sua vita è completamente stravolta. Perde tutto quello che, per la maggior parte di noi persone comuni, rappresenta l'essenziale: le proprie mani, le proprie gambe. In questa psicobiografia, si ripercorre l'esistenza di una donna fuori dal comune per la forza e la tenacia con le quali è riuscita a superare un ostacolo impensabile, ritrovando la voglia di vivere, la creatività e l'amore, perché un tragico evento non è detto che sia la fine, ma un nuovo, appassionante inizio.
C'è un'isola, in giappone, che detiene un singolare e felice record mondiale: oltre ventiquattro centenari per ogni centomila abitanti. L'isola è quella di okinawa e i due autori di questo libro, héctor garcía e francesc miralles, hanno condotto anni di studio sul luogo, desiderosi di individuare le cause di questa straordinaria eccezione. Quello che hanno scoperto è che i suoi abitanti conducono una vita semplice e all'aria aperta, seguono un'alimentazione sana e naturale, dedicano molto tempo a coltivare amicizie e rapporti umani. Ma c'è un altro ingrediente segreto, che rende la loro vita lunga e serena: l'ikigai, la propria ragione d'essere, ciò che ci spinge ad alzarci dal letto ogni giorno, la felicità nel fare quello che amiamo. Un concetto all'apparenza semplice ma per niente scontato nei fatti. Tutti custodiamo nel profondo il nostro ikigai, qualcuno lo ha già individuato, qualcuno no. Qui sta la forza rivoluzionaria di questo libro: un manuale semplice e allo stesso tempo pratico e poetico per mettere a fuoco la nostra spinta interiore, per scoprire i segreti di longevità della filosofia giapponese e imparare ad applicarli anche nella nostra vita.
Annabel percy è la figlia di un potente politico in cerca di trasgressione, e inizia a frequentare un motociclista pur sapendo che è la persona sbagliata per lei. Ma si ritrova a vivere un incubo quando viene rapita e trasportata in un inferno che non avrebbe mai immaginato. Nato e cresciuto nel club di motociclisti hell's raiders, nathaniel «reverend» malloy darebbe la vita per i suoi compagni. Ma quando diventa l'inaspettato salvatore della prigioniera di un club rivale, rev accetta la missione di prendersi cura della guarigione di annabel e di proteggerla dagli incubi che la tormentano. Quando annabel guarisce, si accorge con sorpresa che si sta innamorando dell'uomo affascinante che l'ha salvata. Di fronte alla loro impossibile attrazione, riuscirà ad accettare il suo stile di vita, o rev si allontanerà dalla vita che ha sempre conosciuto per la donna che non avrebbe mai dovuto amare?
Vincitore premio malaparte 2017 atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in occidente. Una palestra comunale, decine di cadaveri che saturano l'aria di un «orribile tanfo putrido». Siamo a gwangju, in corea del sud, nel maggio 1980: dopo il colpo di stato di chun doo-hwan, in tutto il paese vige la legge marziale. Quando i militari hanno aperto il fuoco su un corteo di protesta è iniziata l'insurrezione, seguita da brutali rappresaglie; atti umani è il coro polifonico dei vivi e dei morti di una carneficina mai veramente narrata in occidente. Conosciamo il quindicenne dong-ho, alla ricerca di un amico scomparso; eun-sook, la redattrice che ha assaggiato il «rullo inchiostratore» della censura e i «sette schiaffi» di un interrogatorio; l'anonimo prigioniero che ha avuto la sfortuna di sopravvivere; la giovane operaia calpestata a sangue da un poliziotto in borghese. Dopo il massacro, ancora anni di carcere, sevizie, delazioni, dinieghi; al volgere del millennio stentate aperture, parziali ammissioni, tardive commemorazioni. Han kang, con il terso, spietato lirismo della sua scrittura, scruta tante vite dilaniate, racconta oggi l'indicibile, le laceranti dissonanze di un passato che si voleva cancellato.
«più di mille anni fa, in bretagna, viveva un mago di nome merlino. » ci sono storie che una civiltà non smette mai di raccontarsi. Saghe e miti che paiono nati assieme al desiderio stesso di narrare. A questo serbatoio dell'umana fantasia appartiene di certo la «materia di bretagna», il ciclo di avventure che racchiude le imprese di re artù e dei cavalieri della tavola rotonda. Prendendo avvio dalla figura del grande mago merlino, rené barjavel raccoglie il testimone di questa tradizione secolare per trasportarci in un mondo di strabiliante inventiva. L'ingenuo parsifal, il bel lancillotto, il portentoso galvano, il gigantesco galeotto e altri prodi eroi errano alla ricerca del sacro graal, mentre tra paesaggi incantati e castelli misteriosi si compie l'eterno sortilegio dell'amore, e ardono irresistibili le passioni della regina ginevra, della magnifica viviana, della potente morgana e delle altre affascinanti dame di camelot. Il piacere puro della lettura pervade le pagine di questo romanzo dove trame meravigliose si intrecciano con la grazia di un merletto per creare un universo immaginifico sospeso tra sogno e realtà.
L'amore si presenta sotto tante forme. Anche quella di un'invadente ragazza dai capelli rossi. «brillante, divertente, romantico. Questa lettura ha saputo commuovermi e regalarmi un sorriso. Un'autrice da ricordare» – kate stewart flint hopkins è convinto di aver trovato la persona ideale a cui affittare lo spazio sopra il suo studio legale a minneapolis. Spera ardentemente che la proposta di ellen rodgers vada a buon fine: le sue referenze sono ottime ed è persino di bell'aspetto. Ma quando flint scopre che la ragazza passa le sue giornate a suonare. Tutte le sue attese crollano. Ellen, infatti, è una terapeuta che usa la musica per aiutare i suoi pazienti. Tamburi, chitarre, persino urli a squarciagola. Flint è sul punto di scriverle una di quelle lettere degne di un avvocato d'assalto come lui, quando si accorge che a suo figlio, harrison, affetto da una forma di autismo, ellen sembra piacere molto. Un padre single non può certo competere con l'allegria contagiosa di una ragazza che suona la chitarra, ammaestra topolini e ha sempre il sorriso stampato sul viso. Purtroppo tende anche a invadere gli spazi di flint. A sistemargli la cravatta, ad abbottonargli la camicia. Una cosa è certa: deve starle lontano!
I cigni neri si sono moltiplicati e hanno oscurato il cielo. L'uccello simbolo dell'«evento imprevedibile di grande impatto» teorizzato da nassim nicholas taleb negli anni è stato usato per legittimare i buchi di bilancio lasciati da banchieri premiati con buonuscite milionarie, giustificare i mercati di schiavi nati dalle ceneri degli interventi militari occidentali o autoassolversi di fronte a votazioni dagli esiti clamorosi come il referendum sulla brexit. Ma davvero tutto questo era - è - inevitabile? E se invece si trattasse solo di una diffusa mancata assunzione di responsabilità? Se l'antidoto al cigno nero fosse correre sul serio dei rischi? «non conta ciò che si possiede ma ciò che si rischia di perdere. » che si tratti di decidere se cambiare lavoro, lasciare il vecchio fidanzato o concorrere per diventare il prossimo presidente degli stati uniti, spiega taleb, avvicinarsi alla fiamma (e rischiare di scottarsi) è sempre più fruttuoso che rimanere immobili (e congelare). E anche più etico. Ogni rischio è infatti una scelta di fronte a un burrone: l'unico modo per andare avanti è saltare, ma se si fallisce non ci sarà nessun altro a pagarne le conseguenze. Con rischiare grosso taleb torna a interrogarsi sulle dinamiche della società contemporanea e offre nuove soluzioni radicali ai problemi della vita di tutti i giorni così come alle storture di politica, economia e informazione. Con il suo consueto stile provocatorio, che unisce l'ironia ad argomentazioni sempre pragmatiche e dirette, e attraversando la storia con riletture iconoclaste e innovative - dal codice di hammurabi a immanuel kant, da annibale a donald trump, da gesù cristo fino agli estremisti religiosi di oggi -, taleb riflette sull'asimmetria nascosta tra la decisione di correre un rischio e la reale capacità di affrontarne le conseguenze, risponde agli interrogativi emersi dopo la crisi economica e anticipa gli scenari di domani. 'rischiare grosso' è un'opera spaventosa e illuminante che, come una nuova rivoluzione copernicana, ribalta ogni paradigma nella nostra gestione della quotidianità e degli affari. Che l'obiettivo sia migliorare la nostra vita o evitare la prossima crisi globale, rischiare grosso non è solo un'opzione percorribile: è l'unica strada.
E . T . A . Hoffmann è noto come lo scrittore del meraviglioso, il genio della fantasia romantica che riversa a piene mani nelle sue storie esseri fiabeschi e demoniaci, spiriti e bambole meccaniche, che si insinuano nelle linde e comode stanze di focolari borghesi portando un dubbio che gela il sangue: che dietro l'ordinato e teutonico scenario reale si spalanchi un mondo di ombre perturbanti. Su questa dicotomia si basa la scrittura, e la vita stessa, di hoffmann, che lavorò a lungo come giurista per l'amministrazione prussiana: da un lato la squallida burocrazia senza volto né anima, fatta di puntigliosa esattezza protocollare; dall'altro la fantasmagorica immaginazione che apre alla dimensione dell'infinito attraverso l'unico mezzo in grado di riscattare il grigiore della storia, l'arte.