Il 9 giugno del 53 a. C, sulla pianura di carre nell'alta mesopotamia, un esercito di cavalieri venuti dall'iran e dall'asia centrale sbaraglia un'armata di oltre cinquantamila uomini, inviati da roma a conquistare l'impero rivale dei parti. Oltre metà dei legionari trovano la morte sul campo, molti altri sono presi prigionieri e deportati, e quel che è peggio i nemici si impossessano delle insegne militari, estremo disonore per anni nella coscienza collettiva romana. Il generale, marco licinio crasso, è massacrato poco dopo la battaglia, e il suo cadavere oltraggiato rimane insepolto. Lo scontro segna una battuta d'arresto per roma: la sua avanzata verso la conquista del mondo, ritenuta fino ad allora inarrestabile, è bloccata da un'armata di cui erano state sottovalutate la perizia militare, la forza d'urto e, soprattutto, la capacità di resistere al temibile dispositivo della legione.
È il dicembre 2002, quando susan finden, amante dei gatti e già con diversi felini in famiglia, decide di adottarne un altro e si rivolge alla protezione animali di plymouth, la cittadina inglese dove vive con il marito chris. Il gatto che le viene affidato è uno splendido siberiano, anche se non purissimo. Il suo nome è casper e ha 12 anni. Non certo di 'primo pelo'. Ma che gatto! Casper, infatti, ha una passione molto speciale: viaggiare. Dal 2005, per ben 4 anni, inizialmente all'insaputa della sua padrona, casper ogni giorno aspetta l'autobus della linea 3 alla fermata vicino casa. Sale e con educazione si mette a sedere nel suo posto preferito al centro del pullman, ma solo se è libero. , e fa il giro della città, come un vero e proprio passeggero. In breve, per la simpatia e per la dolcezza che dimostra verso chiunque, diventa il beniamino di passeggeri e conducenti, che dal capolinea lo riportano puntualmente alla fermata dove è salito.
Predisporre trappole per animali, fabbricare attrezzi da caccia, accendere un fuoco di segnalazione, costruire un igloo, curare punture d'insetti o morsi ai serpenti, scalare montagne, spostarsi senza l'ausilio delle stelle, prevedere il tempo, fare segnali terra-aria. Le tecniche di sopravvivenza non solo rappresentano una risorsa indispensabile per gli escursionisti amanti della natura selvaggia, ma, anche al di fuori di contesti
'il vino della solitudine' è il più autobiografico e il più personale dei romanzi di irene némirovsky: la quale, pochi giorni prima di essere arrestata, stilando l'elenco delle sue opere sul retro del quaderno di 'suite francese', accanto a questo titolo scriveva: 'di irene némirovsky per irene némirovsky'. Non sarà difficile, in effetti, riconoscere nella piccola hélène, che siede a tavola dritta e composta per evitare gli aspri rimproveri della madre, la stessa irene; e nella bella donna che a cena sfoglia le riviste di moda appena arrivate da parigi in quella noiosa cittadina dell'impero russo - e trascura una figlia poco amata per il giovane cugino, oggetto invece di una furente passione - quella fanny némirovsky che ha fatto dell'infanzia di irene un deserto senza amore. Hélène detesta la madre con tutte le sue forze, al punto da sostituirne il nome, nelle preghiere serali, con quello dell'amata istitutrice, 'con una vaga speranza omicida'. Verrà un giorno, però, in cui la madre comincerà a invecchiare, e hélène avrà diciott'anni: accadrà a parigi, dove la famiglia si è stabilita dopo la guerra e la rivoluzione di ottobre e la fuga attraverso le vaste pianure gelate della russia e della finlandia, durante la quale l'adolescente ha avuto per la prima volta 'la consapevolezza del suo potere di donna'. Allora sembrerà giunto alfine per lei il momento della vendetta. Ma hélène non è sua madre - e forse sceglierà una strada diversa: quella di una solitudine 'aspra e inebriante'.
Dietro le sembianze di una sonnolenta località di villeggiatura dell'appennino, il paese di castagneto nasconde un enigma collettivo fatto di insanabili rivalità, odi non saziati, antichi amori mai sopiti, nuove e disperate passioni e cocenti solitudini. Vittorio, uno storico quarantenne impegnato in una ricerca sui campi di battaglia della linea gotica, vi giunge per due settimane di vacanza con la famiglia, ancora oppresso da un lutto recente che rischia di trasformarsi in una cupa ossessione di morte; carla, sua moglie, nutre invece il bruciante desiderio di una seconda maternità. Durante il trascorrere delle due settimane, la coppia senza quasi rendersene conto si troverà coinvolta nei conflitti in corso dietro la rassicurante facciata del paese: un vortice in cui vittorio e carla rischieranno di precipitare irrimediabilmente, finché una repentina esplosione di violenza degna di una tragedia elisabettiana non verrà a tracciare il confine tra i perduti e i salvati.
In un castello della maremma toscana vicino alla bolgheri di giosuè carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l'ingombrante e baffuto pellegrino artusi. Lo precede la fama del suo celebre 'la scienza in cucina e l'arte di mangiar bene', il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone romualdo bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare carducci, e lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo teodoro, e l'altera e procace cameriera agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l'artusi. In questo umano e un po' sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera agatina. Sarà pellegrino artusi a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.
Dopo tredici anni il terrore è tornato a dutton. E l'assassino conosce bene i crimini commessi in passato, infatti elimina le proprie vittime seguendo il rituale del serial killer che lo ha preceduto, e lo fa con una precisione tanto stupefacente da far pensare a un disegno di morte che viene da lontano. Anche l'agente speciale daniel vartanian è tornato, dopo aver contribuito all'uccisione del fratello simon, reo di aver commesso una serie di omicidi. E ora deve risolvere un caso che si intreccia pericolosamente con la storia che pensava di aver sepolto per sempre. La ricerca lo spingerà non solo a sondare la mente di un assassino spietato, ma anche al fianco di alex fallon, un'infermiera dal passato travagliato quanto il suo. Più i due si avvicineranno, più comprenderanno che la donna è l'ultima vittima designata di una trappola mortale, dalla quale dovranno sottrarsi prima che sia troppo tardi.
In questo volume, il primo della serie libri di sangue si farà la conoscenza della dottoressa mary florescu, il cui esperimento parascientifico, condotto assieme al giovane medium simon mcneal, darà il via a una girandola infernale che coinvolge i vivi e i morti facendoci scoprire perché possiamo dirci tutti 'libri di sangue'.
Jack ryan ha fatto mille mestieri e combattuto una lunga guerra contro l'alcol. Finalmente, a quasi quarant'anni, sembra aver trovato la sistemazione ideale, l'ufficiale giudiziario. Ma accettando un incarico apparentemente banale, jack si trova immerso in una storia più grande di lui. Un certo mr perez, che si occupa di individuare società per azioni con utili da capogiro, incarica ryan di rintracciare robert leary jr, sparito senza lasciare tracce e senza mai riscuotere i ricchi dividendi che gli spettavano. A jack bastano poche ricerche per intravedere il ginepraio nel quale si sta cacciando: leary è un delinquente psicopatico, e c'è qualcun altro che lo cerca, per saldare vecchi conti ancora aperti. Sarebbe meglio tirarsi indietro e tornare alla vita di sempre, se non fosse per lee, la moglie di leary: una bionda alcolizzata che chiede aiuto a ryan, offrendogli l'occasione per riscattare il suo passato.
Nannerl è una bambina quando le sue dita iniziano a danzare sulla tastiera del clavicembalo, quando le note prendono ad affacciarsi nella sua mente con naturalezza e armonia. A soli cinque anni il suo talento musicale è motivo d'orgoglio per il padre, leopold mozart. Ma quella stessa natura che le ha concesso un dono tanto straordinario è stata assai meno generosa quando ha deciso di portare nella sua casa un nuovo nato: wolfgang amadeus, un fratello che nannerl saprà amare sinceramente ma le cui doti sono destinate a gettare nell'ombra le sue. Perché un talento sbocciato in un corpo di donna è guardato con diffidenza e non merita di essere coltivato. Così, mentre il padre sceglie l'europa come teatro per le esibizioni di wolfgang investendo sul figlio ogni ricchezza ed energia, negli anni nannerl è costretta a soffocare la sua passione per la musica, e a farne una mera fonte di guadagno tramite l'insegnamento. Archiviando come un ricordo doloroso le partiture a lei tanto care, smette del tutto di suonare. Da quel momento la sua vita si snoda lungo percorsi più consueti, arrendendosi alle convenzioni imposte dalla società. Conosce l'amore, conosce il dolore che solo le persone davvero care possono infliggere, e la delusione che si annida in un'esistenza che è sempre e comunque una rinuncia a se stessi. Fino a quando non ritroverà la forza di riaffermare la sua vera natura, riscoprendo nella musica, il suo amore più autentico, una rinnovata ragione di vita.