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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 269 di 1274

Posizione in classifica: 2681

Non Sarò Mai La Brava Moglie Di Nessuno

Nadia Busato

Narrativa estera - Recente

Non Sarò Mai La Brava Moglie Di Nessuno
La vita e gli amori di evelyn mchale, la più bella tra le ombre. «di particolari è fatta questa breve vita in forma di romanzo. Che sia il vento di primavera su un binario della stazione di cracovia che accoglie una delegazione di giovani militari americane. O una bambina di tre anni (la stessa evelyn) che vince temporaneamente la depressione della madre gettandole le mani dietro al collo, poggiandole la testa sulla spalla e abbandonandosi all'abbraccio. » - tiziana lo porto, robinson - la repubblica «nadia busato ricostruisce con storica devozione, le voci, lo sguardo, le storie, i pensieri, di tutti coloro che transitarono lungo i suoi stessi corridoi per volontà o per caso in quei brevi 23 anni. » - federica bosco, tuttolibri - la stampa la mattina del primo maggio 1947 una giovane e attraente impiegata sale fino alla terrazza panoramica all'ottantaseiesimo piano dell'empire state building, il grattacielo simbolo di new york, e si lancia nel vuoto. La fotografia del suo cadavere, miracolosamente intatto e bellissimo, scattata da un giovane fotografo sconosciuto subito dopo lo schianto, diventa una delle immagini più celebri e potenti mai pubblicate da life magazine. Quella ragazza si chiamava evelyn mchale. La sua è una storia affascinante e misteriosa, come e forse più di un romanzo. Dopo anni di ricerche e interviste, nadia busato ha scritto un romanzo ispirato a evelyn partendo proprio dalla celeberrima fotografia che ha suggestionato, anche grazie al lavoro di andy warhol, la moda e l'arte delle avanguardie pop. Un libro originale e riuscito, denso e doloroso come l'enigmatico, ultimo biglietto scritto da evelyn.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/03/2021

Posizione in classifica: 2682

La Carne

Emma Glass

Narrativa estera - Recente

La Carne
La carne è la perturbante opera prima di emma glass: una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all'umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d'altro che di fare i conti con il male – perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine. C'era una volta un uomo fatto di salsicce. E c'era una volta una ragazza vegetariana. L'uomo fatto di salsicce aggredisce la ragazza vegetariana. La ragazza vegetariana torna a casa col sangue che cola lungo le cosce, sutura la ferita con ago e filo e prova a fare come se niente fosse. Ma fare come se niente fosse è difficile, perché l'uomo fatto di salsicce non smette di perseguitarla: spiandola dal bosco vicino a scuola, affacciandosi a una finestra, spuntando da un lampione. La ragazza vegetariana non riesce a dormire, con il ricordo di quella gigantesca bocca spalancata, non riesce a concentrarsi, con quell'odore di grasso bruciato nelle narici, non riesce a mangiare, con lo stomaco gonfi o e teso come un tamburo. Sente qualcosa di mostruoso crescerle dentro. Per riavere indietro la sua vita – andare a scuola, a nuotare, incontrare il fidanzato – la ragazza vegetariana assale l'uomo fatto di salsicce e lo cucina a un barbecue di famiglia. Poi si butta in piscina, ma il suo corpo si spolpa e diventa un osso. E poi la ragazza vegetariana e l'uomo fatto di salsicce non c'erano più. La carne è la perturbante opera prima di emma glass: una fiaba-incubo lirica e bizzarra, una storia di iniziazione tragica all'umano destino, il racconto di come il male a un certo punto, brutalmente, penetra la vita che, da lì in avanti, non può occuparsi d'altro che di fare i conti con il male – perché la vita questo è: una storia di sopravvivenza, non sempre a lieto fine. Emma glass la articola con una prosa ritmica, percussiva, viscerale; un linguaggio che ha nello sperimentalismo di james joyce il più diretto ascendente. L'indicibile, difatti, necessita di magia per essere proferito, comunicato, elaborato. L'innominabile deve essere sublimato. E la magia dell'arte è l'unico strumento che abbiamo.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/01/2024

Posizione in classifica: 2683

La Dragunera

Linda Barbarino

Narrativa estera - Recente

La Dragunera
Narratrice visionaria e sanguigna, capace di unire l'inventiva dialettale di camilleri all'intensità emotiva di elena ferrante, linda barbarino canta una storia d'amore e di magia: la saga di una famiglia a un passo dalla fine, travolta da voracità e invidia. «la dragunera parla con voce sanguigna, è il canto di una terra assolata e pervasa di magia» - donatella di pietrantonio, autrice de l'arminuta rosa farebbe di tutto per tornare nella sua casa di bambina, quando volava tra le braccia di suo padre e cantava su un terrazzino profumato di basilico. Ma rosa non può tornare, perché la casa è in rovina e lei per sopravvivere è diventata la puttana del paese. Ogni sabato paolo le manda un fischio alla finestra per comperare qualche ora del suo amore. Ogni sabato la porta di rosa si apre per farlo entrare. Paolo lavora le vigne di famiglia ed è ossessionato da un'altra donna che odia e desidera con uguale ferocia, una donna che dovrebbe tenere lontano, perché è la moglie di suo fratello e fin dal nome evoca tempesta e sciagura. La dragunera, così la chiamano, è una fimmina sensuale e altera, i suoi capelli sono li di vento, i suoi occhi ramarri lo visitano in sogno; c'è chi dice che sia una strega. Cammina annaccata sui tacchi fra la basole delle viuzze, il seno che pare disegnato sotto la vestina stretta, il volto senza vergogna e senza paura. La dragunera è il racconto di una sicilia ruvida e incantata, in cui si muovono personaggi dolcissimi e brutali, che hanno labbra vermiglie e unghie sporche di terra. Narratrice visionaria e sanguigna, capace di unire l'inventiva dialettale di camilleri all'intensità emotiva di elena ferrante, linda barbarino canta una storia d'amore e di magia: la saga di una famiglia a un passo dalla fine, travolta da voracità e invidia. Il romanzo avvolgente di una magara e di una prostituta che conosceva l'amore.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/01/2025

Posizione in classifica: 2684

Morti Ma Senza Esagerare

Fabio Bartolomei

Narrativa estera - Recente

Morti Ma Senza Esagerare
L'autore di giulia 1300 e altri miracoli, la banda degli invisibili e tanti altri romanzi che in questi anni ci hanno fatto ridere e commuovere torna con un romanzo breve, un piccolo gioiello di umorismo e poesia. «ci sono scambi esilaranti, battute e tanta umanità in queste pagine e nei dialoghi dei protagonisti. I romanzi di bartolomei sono vere e proprie commedie che riescono a trattare temi difficili con estrema delicatezza e leggerezza: questa è la sua forza» - tuttolibri vera è andata a casa dei genitori, si è addormentata nella sua vecchia cameretta e al mattino viene svegliata dalla madre, con il solito vassoio della colazione tra le mani, e dal padre, con il consueto sorriso amorevole sul volto. Tutto normale, a parte il fatto che i genitori erano morti quattro giorni prima. Morti ma senza esagerare, la prima di quattro storie che compongono la 'quadrilogia della famiglia', è una commedia esilarante e profonda che esplora i legami tra genitori e figli, che mappa confini e altitudini del più complesso tra i rapporti umani.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/02/2023

Posizione in classifica: 2685

Una Scacchiera Nel Cervello

Alain Gillot

Narrativa estera - Recente

Una Scacchiera Nel Cervello
Un romanzo delizioso, una boccata d'aria fresca. Come una lacerata famiglia di perdenti riesce a reinventarsi e a trovare un riscatto affettivo attraverso gli scacchi, il calcio e un pizzico di psicologia. Quando sua sorella parte affidandogli léonard, il figlio tredicenne, vincent si sente messo con le spalle al muro. In fondo è uomo solitario: ha rotto da tempo i ponti con la famiglia d'origine e non ama troppo i ragazzini, anche se di mestiere fa l'allenatore per la locale squadra di calcio giovanile. Come rapportarsi con quel nipote che rifugge ogni contatto e passa la notte a giocare a scacchi? E come reagirà léonard nei confronti di quello zio sconosciuto, lui che al minimo gesto o parola imprevista va nel panico più assoluto? La scacchiera nel cervello è la storia di un uomo che non si aspetta più niente dalla vita e le cui certezze, in seguito al miracolo di un incontro, stanno per andare in pezzi. Nel tentativo di tirare fuori dal suo isolamento un ragazzino che si rivela affetto dalla sindrome di asperger, anche vincent potrebbe aprirsi di nuovo al mondo.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/05/2021

Posizione in classifica: 2686

Avanti, Parla

Lidia Ravera

Narrativa estera - Recente

Avanti, Parla
Ancora una volta, lidia ravera illumina un ritratto di donna alle prese con il tormento della maturità, quando tutto è finalmente chiaro e la resa dei conti, se hai abbastanza coraggio, può trasformarsi in un nuovo, tardivo inizio. Scrivere per nessuno è come lanciare la palla contro un muro. Tutto quello che dico mi rimbalza addosso. E lo so, in fondo l'ho sempre saputo, che quando si scrive per dimenticare si finisce per ricordare. Tutto. Giovanna ha i capelli bianchi, però lunghissimi e folti. Vive in un bell'appartamento che guarda il fiume, nel centro di roma, ma è un'operaia in pensione. In un tempo in cui tutti inseguono il successo, la popolarità, lo svago lei vive sola, non parla con nessuno, non va mai in vacanza. Le sue giornate si susseguono uguali e attente fra la musica che ascolta per dimenticarsi di se stessa e i romanzi che legge per rispecchiarsi nelle vite degli altri. Non è felice né infelice, è come se vivesse uno sconfinato tempo supplementare dopo una partita che per lei si è chiusa presto, quasi quarant'anni fa, nel secolo scorso, quando per la smania di cambiare il mondo potevi commettere sbagli così gravi da pesare sulla tua coscienza per sempre. Ha pagato il suo debito con la giustizia, giovanna, ma se hai un'anima come la sua la punizione non basta mai. Un silenzio da penitente, dunque, quello che ha scelto, un silenzio che va in mille pezzi quando nell'appartamento accanto al suo arriva, anzi, irrompe una famiglia di beniamini degli dei: michele, musicista svagato, maria, bellissima e sempre un po' spogliata, malcolm, tredicenne impegnato a salvare il pianeta, e malvina, tre anni di pura gioia. Giovanna prima li guarda e li ammira, poi si lascia coinvolgere nella loro vita: bambinaia volontaria, amica grande, presenza silenziosa e generosa. E infine dalla loro vita viene travolta, come succede quando l'amore apre una breccia nelle tue difese e ti ritrovi vulnerabile, nuda. Ma di nuovo viva. Una prima persona asciutta e nervosa, un memoriale che al lettore rivela, pochi indizi alla volta, un quadro finale di sconcertante, dolorosa dolcezza.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/10/2023

Posizione in classifica: 2687

Storia Di Shuggie Bain

Douglas Stuart

Narrativa estera - Recente

Storia Di Shuggie Bain
Vincitore del booker prize 2020il ritratto indimenticabile di una città, di una famiglia e di una donna in difficoltà. Ma soprattutto una struggente, straordinaria storia d'amore, di quel sentimento fortissimo che solo un figlio può nutrire. «da un bozzolo di umane amarezze, douglas stuart costruisce un romanzo carico di ironia, gioia e speranza» - enrico franceschini, la repubblica«una storia commovente, delicata e al tempo stesso brutale» - the times «un talento letterario fuori del comune per raccontare un'adolescenza ampiamente autobiografica, segnata dall'abbandono del padre e dalla dipendenza dell'alcool della madre» - antonio monda, la stampaÈ il 1981: glasgow, un tempo fiorente città mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo e i suoi abitanti lottano per sopravvivere. Agnes bain si aspettava di più dalla vita, ha sempre sognato e desiderato una casa tutta sua e un'esistenza che non fosse precaria. Lei, che un tempo è stata bellissima, è ormai una donna delusa avvolta in una pelliccia di visone spelacchiata. Quando il marito, tassista e donnaiolo impenitente, la abbandona, si ritrova con i suoi tre figli in balia di una città devastata dalla crisi economica. Mentre la donna si rifugia sempre più spesso nell'alcol, i figli fanno del loro meglio per prendersene cura, ma a uno a uno sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. A non perdere la speranza rimane solo shuggie, il figlio minore, da sempre protettore e vittima di agnes, che si muove circospetto in mezzo ai deliri etilici della madre. Ma anche shuggie ha i suoi problemi: nonostante si sforzi di essere come gli altri, lui è diverso: ben educato, esigente, pignolo e un po' snob, è una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della glasgow di quegli anni, uno strano bambino che parla come un principe. I figli dei minatori lo prendono di mira perché gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se farà del suo meglio per essere 'normale' potrà aiutare agnes a fuggire da questa città senza più speranza. Shuggie e agnes si ritrovano entrambi messi ai margini: lei ostracizzata dalle altre donne e usata dagli uomini, lui vittima del bullismo e del machismo. Ma la storia al centro del romanzo, oltre a essere il ritratto indimenticabile di una città, di una famiglia e di una donna in difficoltà, è soprattutto una struggente, straordinaria storia d'amore, di quel sentimento fortissimo che solo un figlio può nutrire, e segna l'esordio potente e indimenticabile di un grandissimo scrittore.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/02/2023

Posizione in classifica: 2688

Un Estate In Montagna

Elizabeth Arnim

Narrativa estera - Recente

Un Estate In Montagna
In un'estate in montagna le descrizioni della natura, dei piccoli piaceri della vita, le letture di una donna altoborghese e le sue interazioni con la servitù si intrecciano con il racconto di una vicenda divertente e intrigante che certo non deluderà i fan dell'autrice. «ogni volta che esce un libro di elizabeth von arnim corro a comprarlo» - natalia aspesi, elle «un uomo non sarebbe mai stato capace di intrecci così complessi su elementi così frivoli. Squisitamente femminile, una delle più belle teste della sua generazione» - irene bignardi, robinson – la repubblica «elizabeth possiede al cento per cento quella peculiare caratteristica di tante autrici britanniche: un romanticismo spinto ma non sentimentale, un ardore emotivo che si avvolge ben bene in un cinismo pungente ma affettuoso. Sono autrici in bilico tra il sorriso e la stilettata. Come elizabeth jane howard con i suoi cazalet» - stefania bertola, ttl – la stampa luglio 1919. Dopo una lunga camminata, elizabeth giunge al suo chalet in montagna e, ancora prima di entrare, si accascia sull'erba fuori dalla porta. È stanca, sfinita, devastata dagli orrori della guerra. Come un animale ferito, cerca sollievo nella solitudine e nella bellezza del luogo: le estati, fra le montagne svizzere, sono calde e fresche insieme, le notti immense e quiete, i pendii profumano di miele. Fino a pochi anni prima, però, la casa, ora così silenziosa, era piena di amici. Ma il giorno del suo compleanno, elizabeth riceve un regalo inatteso: due donne inglesi giungono per caso allo chalet in cerca di un posto dove riprendere fiato dalla passeggiata e dal sole. La padrona di casa le accoglie, prima per un pranzo, poi per un tè, poi per qualche settimana. E una scintilla di speranza si riaccende. All'allegro terzetto, infine, si aggiunge anche zio rudolph, un pastore anglicano sessantenne che immancabilmente si innamora della più giovane delle due ospiti, quella con il segreto più vergognoso e il passato più scandaloso…
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/02/2025

Posizione in classifica: 2689

Le Rondini Di Kabul

Yasmina Khadra

Narrativa estera - Recente

Le Rondini Di Kabul
«dopo vent'anni - è il rimpianto di yasmina khadra -, in cui il semplice ritorno alle cose naturali della vita ci sembrava una specie di miracolo, ma noi ci avevamo creduto, ecco che tutto è sparito in una voluta di fumo, eccoci rispediti alla casella di partenza». Questo romanzo dello scrittore algerino mohamed moulessehoul, che ha cominciato a scrivere con lo pseudonimo femminile di yasmina khadra - e dopo il successo ottenuto, lo ha mantenuto -, è stato pubblicato nel 2002, poco dopo l'intervento americano in afghanistan. Attraverso le storie dei protagonisti, parla della vita quotidiana a kabul sotto i talebani trionfanti, come sono trionfanti oggi vent'anni dopo. Il quadro di un'agghiacciante realtà pubblica, attraverso le scene private di due matrimoni. Mohsen e zunaira, una coppia borghese ridotta in povertà: «si erano conosciuti all'università. Lui studiava scienze politiche e aspirava alla carriera diplomatica; lei ambiva a diventare magistrato»; e atiq e mussarat, lui un carceriere, quindi un personaggio di un certo privilegio in mezzo a un popolo di prigionieri, lei una malata terminale, quindi ancor più emarginata nella sua condizione inferiore di donna. Tra queste due unioni, vive una colpa immensa e da nascondere assolutamente: l'amore. La bella zunaira è per mohsen l'amore di gioventù; atiq è legato alla sofferente mussarat di devozione e gratitudine per quello che lei aveva fatto anni prima. Che ne farà di loro «la città dannata», dove «la gioia viene annoverata fra i peccati capitali», e «le esecuzioni pubbliche tendono a diventare routine»? Oggi, «dopo vent'anni di guerra e di speranza», kabul è ritornata la stessa città dannata. Nel libro c'è una frase che è un'espressione di ottimismo: «i talebani hanno approfittato di un attimo di confusione - dice mohsen a zunaira - per assestare un colpo terribile ai vinti. Ma non è il colpo di grazia». Rileggere questo romanzo e confrontarlo con quanto è successo significa prendere atto del colpo di grazia.
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2022

Posizione in classifica: 2690

La Possibilità Di Unisola

Michel Houellebecq

Narrativa estera - Recente

La Possibilità Di Unisola
«chi, fra voi, merita la vita eterna? »«la clonazione ci sarà. Certe cose sono irreversibili. Tutto quello che la scienza può permettere sarà realizzato, anche se ciò modifica profondamente quello che noi consideriamo oggi come umano, o come auspicabile» – michel houellebecq, da un'intervista a le monde«da uno degli scrittori più discussi oggi in circolazione, una storia di provocazioni estreme, governata da eros e morte, su cui la critica si è divisa» – la repubblica«ciò che si continua ad apprezzare in houellebecq è la sua capacità di osservare con sguardo impietoso e disincantato una realtà come quella contemporanea, fatta di sentimenti degradati e mercificati, di sesso ripetitivo e meccanico, di cinismo miserevole e di patetici tentativi di coprire un grande vuoto» – la stampain un futuro inquietante, dominato da cloni che sembrano aver pagato l'immortalità con la perdita della capacità di ridere, piangere e provare emozioni autentiche, due misteriosi personaggi, daniel24 e daniel25, trovano i diari del loro
Punteggio: 806
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/03/2024

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