Dopo un inizio difficile, la carriera della giovane e bellissima jennifer parker prende brillantemente il via, portandola a diventare uno dei più famosi avvocati difensori del proprio paese. Nella sua esistenza dedita al lavoro, due uomini potentissimi lasceranno il segno: l'uno forte e integerrimo, nato per guidare la nazione, l'altro ambiguo, seducente e vendicativo. Confermando il proprio straordinario talento narrativo, sidney sheldon crea con jennifer il suo più completo e affascinante personaggio femminile.
Il gomito del francese è un territorio venti miglia a sud-est di jefferson, missouri, spartito 'in tanti piccoli poderi ipotecati e miserabili'. 'dominus' del luogo è will varner, un latifondista-usuraio proprietario della scuola, della chiesa, dell'emporio e di una trentina di case. E sue emanazioni o ramificazioni sembrano tutti coloro che lo circondano: dal figlio jody, florido tiroideo chiuso in un''inviolabile aria di celibato', alla dionisiaca figlia eula, che alla bellezza e all'eleganza unisce una 'violenta e immune perversità', dai fittavoli al maestro di scuola. Ma l'equilibrio di questo microcosmo - fra semine e rimondature, battesimi e cantate - è nutrito dalla spietatezza di pulsioni elementari: sesso, denaro, aggressività.
Alla morte di granny dan, l'adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d'oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di san pietroburgo, granny dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la rivoluzione le imposero una scelta straziante.
Simone bianchetti, professionista puro della vela, si dedica a quella che viene considerata una delle più dure discipline sportive nel campo dell'agonismo estremo, primeggiando nelle imprese sul mare e sulla terraferma, in una corsa ai limiti delle possibilità umane e tecnologiche. Qualcosa che va al di là dello sport, che è dentro la personalità di quest'uomo e campione che, come tutti i veri marinai, non ama le luci della ribalta ma è gia entrato a pieno titolo nella storia dello yachting di questo nuovo millennio, inseguendo l'everest dei mari e un punto che va oltre, oltre la linea di qualsiasi orizzonte. Il libro è pubblicato su licenza longanesi.
Una signora in carrozzella che prima di salire sull'aereo confidava: 'morirò, sarà il mio ultimo volo'. Una bambina che aveva nello zaino la pagella della promozione, da far vedere ai suoi. Un fisico nucleare che tornava a palermo dopo aver assistito alla laurea del fratello. C'erano anche loro, dentro l'aereo di ustica. Perché sono morti? Che cosa è successo in cielo alle ore 20,59 primi e 45 secondi del 27 giugno 1980, quando il dc9 dell'italia, volo ih870, è scomparso dagli schermi radar? Una gigantesca indagine basata sulle testimonianze e sulle perizie, e poi il processo davanti alla corte d'assise, hanno potuto ricostruire gli attimi della caduta dell'aereo e della morte di 81 persone; e hanno scoperto che cosa è successo a terra.
Simone bianchetti, professionista puro della vela, si dedica a quella che viene considerata una delle più dure discipline sportive nel campo dell'agonismo estremo, primeggiando nelle imprese sul mare e sulla terraferma, in una corsa ai limiti delle possibilità umane e tecnologiche. Qualcosa che va al di là dello sport, che è dentro la personalità di quest'uomo e campione che, come tutti i veri marinai, non ama le luci della ribalta ma è gia entrato a pieno titolo nella storia dello yachting di questo nuovo millennio, inseguendo l'everest dei mari e un punto che va oltre, oltre la linea di qualsiasi orizzonte. Il libro è pubblicato su licenza longanesi.
I ricordi della ritirata di russia scritti in un lager tedesco dall'alpino rigoni stern nell'inverno del 1944, pubblicati da einaudi nel 1953 sotto il titolo il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità. Un sogno di pace rivisitato nel 1973, quasi trent'anni dopo, in ritorno sul don, un viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo, senza rancori e senza voglie di rivalse, come atto d'amore e di riappacificazione con gli uomini e con la storia.
Osservare oggi la tastiera di un pianoforte, con la sua ordinata successione di tasti bianchi e neri, potrebbe indurre a immaginare la scala musicale come un concetto ordinato e stabile. Eppure per secoli quel particolare metodo di accordatura che ne costituisce il fondamento, il cosiddetto 'temperamento equabile', è stato considerato un crimine contro dio e la natura. Filosofi, artisti e scienziati come pitagora, fiatone, leonardo da vinci, galileo, keplero, descartes, newton, rousseau e diderot se ne sono fatti paladini o vi si sono scagliati contro, utilizzando ogni arma dialettica a propria disposizione, in un clima di violenta e continua controversia. Dietro le loro parole e i loro trattati si intravede il mondo della musica e del musicisti, con la sua peculiare miscela di ricerca del nuovo e piacere del suono, di pensiero e artigianato. In un libro impeccabilmente documentato ma al tempo stesso traboccante di prospettive originali, aneddoti curiosi e ritratti umanissimi di alcuni tra i più grandi geni di tutti i tempi, isacoff introduce il lettore a una vicenda della nostra civiltà musicale di inaspettata complessità e ricchezza, riuscendo a mantenere una vivacità e un ritmo narrativo degni di un romanzo.
Da tempo kundera affianca alla sua attività di romanziere la riflessione sul romanzo, che è per lui un'arte 'autonoma', da leggere non nel 'piccolo contesto' ma nel 'grande contesto' della storia sovranazionale. E l'idea che kundera ci offre del romanzo è quella di un organismo delicato, prezioso, che vive un'unica storia dove gli scrittori dialogano in segreto e si illuminano vicendevolmente: sterne reagisce a rabelais e ispira diderot, fielding si richiama a cervantes e con fielding si misura stendhal, la tradizione di flaubert si prolunga in joyce, kafka fa comprendere a garcía márquez come sia possibile scrivere in maniera diversa.