Loading...

Caricamento in corso

Image from
Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Narrativa Estera

Vai alla classifica generale

Libri in questa classifica: 43694

Pagina 229 di 4370

Posizione in classifica: 2281

Cuorebomba

Dario Levantino

Narrativa estera - Recente

Cuorebomba
Ambientato in una palermo difficile, un racconto che fonde la dimensione individuale con quella sociale per una storia emblematica sulla volontà di riscatto. A brancaccio, periferia degradata, l'unico modo per difendersi dalla ferocia del quartiere è la famiglia. Ma le famiglie, si sa, sono infelici per definizione e così quella di rosario. Il padre ha un'altra donna, un altro figlio, e ora è in carcere per spaccio di sostanze dopanti. La madre maria, invece, scoperta la doppia vita del marito, si ammala di anoressia. Su questo equilibrio precario piomba la scure dei servizi sociali: maria finisce in una clinica per disturbi alimentari, rosario in una casa-famiglia. Ispirato dalle sue letture clandestine, il ragazzo diventa così una sorta di oliver twist, in lotta contro una legge folle che, nel nome dei diritti dei minori, recide i legami e separa le persone dagli affetti più cari. Nella sua guerra al malaffare che gira intorno ai servizi sociali e nel tentativo di ricongiungersi alla madre, il protagonista però nulla potrà contro le estreme conseguenze di una sentenza definitiva. Fortuna che c'è anna, ragazza di poche parole, misteriosa e magnetica, a donare a rosario la luce di una rivelazione: esiste un solo veleno contro la morte ed è l'amore. Dall'autore di di niente e di nessuno, esordio felice e pluripremiato, un nuovo romanzo incisivo e vibrante sulla forza dei legami profondi, che vede ancora una volta il giovanissimo rosario alle prese con le sofferenze della vita. Un racconto emozionante su cosa significhi diventare adulti affrancandosi dalla violenza e dalla miseria anche grazie allo sport e al potere salvifico dei libri.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/03/2023

Posizione in classifica: 2282

Ciao Vita

Giampiero Rigosi

Narrativa estera - Recente

Ciao Vita
Scritto con mano precisa e ricco di dialoghi nitidi e luminosi, un romanzo che segue il punto di vista dei due protagonisti sull'amicizia e il peso delle promesse. «ciao vita non è un giallo, anche se ti prende allo stesso modo. È una storia di amicizia, così tenera e dolorosa come quelle che solo giampiero sa raccontare» - carlo lucarelli, robinson sergio è un regista affermato, vive a roma in una casa accogliente, con una compagna elegante e sicura di sé. Ma una sera riceve una telefonata in cui lo informano che vitaliano, un vecchio amico che non vede da tantissimo tempo, sta attraversando la fase terminale di una rara malattia degenerativa. La notizia lo mette di fronte a un patto che si scambiarono quando erano due adolescenti inquieti e ribelli. Sergio e vitaliano si sono conosciuti sui banchi delle scuole medie, nella bologna degli anni settanta, e per un decennio sono stati inseparabili: idealista, tormentato, ma studioso e posato il primo, istrionico, provocatore e animato da una vena autodistruttiva il secondo. La loro è stata un'amicizia profonda, cementata dalle passioni comuni per la letteratura, la musica e il cinema. Hanno condiviso viaggi, serate in osteria, la ferita dell'attentato alla stazione, un grande amore, la loro relazione viene persino lambita dall'ombra dell'eroina. Fino a che un momento di incomprensione profonda non li ha separati. A riavvicinarli dopo più di trent'anni è proprio la malattia di vitaliano. La difficile decisione davanti a cui sergio si trova - e che in diversi momenti cerca di eludere - si rivela anche un'occasione per rimettere in discussione la sua esistenza, il senso del suo lavoro e le relazioni professionali e affettive.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/03/2022

Posizione in classifica: 2283

Economia Dell'imperduto

Anne Carson

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura: teoria

Economia Dell"imperduto
Con il consueto stile epigrammatico che l'ha resa un'autrice di culto nel mondo inglese, anne carson riflette sul concetto di «economia poetica», intrecciando le biografie di due uomini «nel mondo e mai del mondo», testimoni della propria epoca e cultori di un'arte senza tempo. «anne carson è un'autrice eccezionale. Una scrittrice sapiente». — harold bloom «una scrittrice fuori da ogni schema. Anne carson ha una imperscrutabile brillantezza. » — the new york times «nei diversi percorsi della sua scrittura, anne carson ha raggiunto livelli di intensità e solidità intellettuale che la collocano tra gli scrittori più importanti della nostra era. » — motivazione, premio principessa delle asturie, 2020le leggi del mondo, rigide e inoppugnabili, ma sempre in equilibrio sulla precarietà della vita. L'oltre, incerto e indescrivibile, che in fondo legittima l'uomo e lo sostanzia. Con la sua lingua preziosa e misurata, anne carson traccia un parallelismo tra le vite di due poeti europei, il greco simonide di ceo, vissuto tra il vi e il v secolo a. C . , e il romeno di origine ebraica paul celan, uno tra gli autori più acclamati del xx secolo. «forse sono poeti quelli che sperperano ciò che i loro padri avrebbero risparmiato», scrive l'autrice. Eppure simonide è stato uno dei primi intellettuali a scrivere versi in cambio di denaro, a piegare le regole del mondo all'imperscrutabilità dell'arte, conciliando il visibile e l'invisibile. E così paul celan, sopravvissuto all'olocausto e cultore della memoria, che trascorre gli ultimi anni della vita in un regime capitalista di reificazione, in cui tutto ha il valore del proprio corrispettivo economico. Ma se è vero che a «dispetto d'ogni altra cosa, questo soltanto, sì, il linguaggio, rimane imperduto», come celan stesso scrive, se è vero che la poesia è l'unica testimonianza del passaggio fugace di un uomo nel mondo, cosa va perduto quando si spreca una parola?
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/01/2022

Posizione in classifica: 2284

Il Pastore Di Stambecchi
Storia Di Una Vita Fuori Traccia

Louis Oreiller

Biografie

Il Pastore Di Stambecchi<br>Storia Di Una Vita Fuori Traccia
Finalista al premio mario rigoni stern per la letteratura multilingue delle alpi 2019nella sua valle, sa il carattere di ogni canalone, di ogni balza di roccia. Riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. La montagna per luigi oreiller non è una sfida, né una prestazione. È la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere. «louis oreiller parla con la voce della montagna e ascoltarlo riempie di meraviglia, ancora più che di nostalgia. » - paolo cognetti 'la montagna mi ha visto nascere, mi ha nutrito, insegnato, curato. Così sono diventato il signore delle cenge rocciose, la sentinella dei valichi secondari e l'esperto delle morene nascoste: ho regnato su quel reame di sassi non perché era mio - ma perché gli appartenevo. La montagna mi ha concesso di starle insieme e io sono diventato il suo custode rispettoso, un pastore di stambecchi in tutte le stagioni. ' luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma 'anche' italiano, trascorre i suoi 84 anni a rhêmes notre dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante parco del gran paradiso sull'altro riserva di caccia. Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all'amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, 'scava' tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta. Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come irene borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/12/2021

Posizione in classifica: 2285

«Dovresti Tornare A Guidare Il Camion Elvis»
Puntare Sul Proprio Talento Quando Tutto Sembra Non Funzionare

Sebastiano Zanolli

Salute

«Dovresti Tornare A Guidare Il Camion Elvis»<br>Puntare Sul Proprio Talento Quando Tutto Sembra Non Funzionare
Nel 1954 il talent scout di una radio americana parlò così a un aspirante musicista: 'stammi a sentire, ragazzo, non andrai da nessuna parte. Torna pure a guidare i camion! ' . Quel ragazzo che fortunatamente non andò a guidare i camion era elvis presley. Da questo episodio prende le mosse il nuovo libro di sebastiano zanolli, una riflessione viscerale e senza sconti sulle attitudini che molti di noi possiedono allo stato potenziale ma che per passare alla storia - se non altro quella della nostra vita - necessitano di due ingredienti: la passione (che, scissa dal talento, è pura velleità) e l'investimento (senza del quale il talento si riduce a possibilità inespressa, insomma: occasione perduta). Il talento è il passepartout per la felicità, prima però bisogna scoprire in quale serratura inserire la chiave. Zanolli insegna a riconoscerla, questa chiave, a molarne la seghettatura, affinché diventi accessibile la cassaforte della realizzazione di sé. È un viaggio iniziatico sulle tracce del proprio demone interiore, questo che vi apprestate a compiere, con utili esercizi pratici e le ormai famose 'domande scomode' di sebastiano.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/01/2022

Posizione in classifica: 2286

Nel Nome Di Dio

Luigi Panella

Narrativa italiana

Nel Nome Di Dio
In un sapiente e caleidoscopico alternarsi di epoche e ambientazioni, luigi panella ricostruisce con vivido realismo le macerie fumiganti della roma di nerone, l'avanzata inarrestabile delle cariche della cavalleria templare e l'atmosfera densa di voci e sapori dei mercati d'outremer, intrecciando con eleganza e maestria la tradizione del grande romanzo storico a una modernissima spy story dal finale inatteso. Acri 1250. Un inquisitore francese sulle tracce di un'antica pergamena. Sullo sfondo delle crociate, una spy story medievale per rivelare il più grande mistero della storia 1249. La settima crociata è appena iniziata. L'esercito di luigi ix 'il santo' e quello del sultano al-salih ayyub si fronteggiano tra le sponde del nilo. Il vento del deserto gonfia i vessilli e il sole impietoso arroventa le armature di cavalieri ed emiri. Ma mentre i due schieramenti incrociano le armi, un'altra guerra, ben più importante, si consuma nell'ombra. Una corsa contro il tempo per mettere le mani su un misterioso documento romano che potrebbe cambiare per sempre il destino della cristianità e dell'islam. Sono in tanti a volersene impossessare: l'inquisitore yves le breton, schiacciato dal peso e dalle contraddizioni della sua carica; lo spregiudicato umberto di fondi, emissario dell'imperatore federico ii di svevia; il giovane emiro baybars, dall'oscuro passato e dagli enigmatici occhi chiari; e i cavalieri templari, sospesi tra la fedeltà alla chiesa, al trono di francia e al proprio ordine. Cosa custodisce quel documento e perché lascia dietro di sé una lunga scia di sangue? Un interrogativo che porterà i personaggi a sondare gli abissi delle proprie debolezze e i recessi più oscuri della propria anima per capire davvero chi sono e in cosa credono.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/01/2022

Posizione in classifica: 2287

Il Mito Del Deficit
La Teoria Monetaria Moderna Per Un'economia Al Servizio Del Popolo

Stephanie Kelton

Società

Il Mito Del Deficit<br>La Teoria Monetaria Moderna Per Un"economia Al Servizio Del Popolo
Il mito del deficit rappresenta un fondamentale contributo al dibattito europeo, permettendoci di comprendere appieno i problemi derivanti dall'aver rinunciato alla sovranità monetaria attraverso l'adesione alla moneta unica europea. «quello di kelton è, molto semplicemente, il libro più importante che abbia mai letto. Il genio di kelton è pari a quello di da vinci e di copernico, pensatori eretici che ribaltarono le teorie dominanti del loro tempo. Kelton fa lo stesso con l'economia moderna». - david cay johnston, vincitore del premio pulitzer «il libro rivoluzionario di kelton è sia teoricamente rigoroso che empiricamente divertente. Ci ricorda che il denaro non è scarso e che l'unico limite è la nostra immaginazione. Dopo averlo letto non assocerete mai più il bilancio di uno stato a quello di una famiglia». - mariana mazzucato «kelton è riuscita a sollevare un dibattito che sembrava tabù fino a poco fa, avviando una radicale riconfigurazione del pantheon degli dèi economici che si rivelerà essenziale in un mondo post covid-19». - the guardiandopo anni di supremazia incontrastata, la teoria economica dominante è oggi seriamente minacciata da una nuova e controversa scuola di pensiero che sta rapidamente conquistando il mondo intero, rivoluzionando il nostro modo di concepire l'economia. Si tratta della cosiddetta 'teoria monetaria moderna' o mmt (modern monetary theory). La mmt ci invita a ripensare completamente il funzionamento della finanza pubblica: il bilancio dello stato non è come quello di una famiglia; gli stati che dispongono della sovranità monetaria, infatti, sono degli emittenti di valuta – possono, cioè, creare 'dal nulla' tutto il denaro che vogliono – e dunque non possono mai 'finire i soldi', né possono essere costretti a fare default sui loro titoli di debito; i deficit pubblici non danneggiano le future generazioni né pregiudicano la crescita a lungo termine; e soprattutto, le politiche sociali non compromettono la sostenibilità fiscale dello stato. La mmt, in altre parole, ribalta completamente la narrazione che ci è stata ossessivamente propinata in questi anni per giustificare politiche di austerità dai devastanti effetti economici e sociali. E per questo fa così paura ai guardiani dell'ortodossia. Stephanie kelton – economista statunitense di fama mondiale, consulente economico di joe biden e bernie sanders, ed ex economista capo presso la minoranza democratica della commissione bilancio del senato statunitense – è probabilmente la divulgatrice più nota della mmt. In questo libro kelton offre un'introduzione semplice e accessibile ai concetti chiave della mmt, mostrandoci come possiamo utilizzarli per costruire una società più giusta e più prospera, passando da una narrazione di scarsità a una di opportunità.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/01/2022

Posizione in classifica: 2288

I'm Every Woman

Liv Strömquist

Società - Sociologia

I"m Every Woman
Ripensando a questo lavoro, sarcastico e irriverente, composto a soli vent'anni, livströmquist – che oggi ne ha quaranta – afferma che da giovani si è più diretti e più punk, si dice tutto quello che si pensa fregandosene delle conseguenze. Ed è probabilmente così che si è formata, da fumettista autodidatta, scrivendo storie per sé e per le sue amiche senza censurarsi. L'interesse per le questioni di genere è iniziato già da adolescente, quando si è accorta che per ragioni culturali le donne tendono sempre a seguire gli uomini, ad accompagnarli passivamente. I'm every woman nasce proprio dalla riflessione sul famoso detto secondo cui dietro ogni grande uomo ci sarebbe sempre una grande donna, che rimane però relegata nell'ombra. Così, mordace e sfrontata, la giovane liv inizia una ricerca in cui passa in rassegna testi storici, filosofici e sociologici, miti, testi sacri e serie televisive. In testa alla classifica degli orrori troviamo dei veri e propri big: edvard munch, jackson pollock e elvis presley. Quest'ultimo pare tenesse praticamente prigioniera la sua giovanissima moglie narcotizzata. Strömquist non tralascia nemmeno i barbapapà: perché il papà può essere un obeso, rosa e molliccio ammasso informe, mentre la madre deve essere giovane e sexy?
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/09/2021

Posizione in classifica: 2289

Perché Devi Lavorare? Tea

Silvia Serreli

Bambini e ragazzi - Da 13 anni - Da 4 anni

Perché Devi Lavorare? Tea
Tea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti. Per esempio. «ma perché mamma e papà devono andare a lavorare? » si chiede tea. Perché non possono restare a giocare con lei qualche volta? Come quando esce da scuola presto e c'è tutto il pomeriggio a disposizione! E invece sente spesso la frase: «tesoro, devo lavorare, ci vediamo quando torno». Una delle domande più tipiche dei bambini, per affrontare un tema che spesso entra nella quotidianità delle famiglie moderne, dove entrambi i genitori lavorano e i bambini aspettano con ansia il momento del ricongiungimento serale. Età di lettura: da 4 anni.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/11/2021

Posizione in classifica: 2290

Nuvole Barocche
La Prima Indagine Di Paolo Nigra

Antonio Paolacci

Narrativa estera - Narrativa gialla

Nuvole Barocche<br>La Prima Indagine Di Paolo Nigra
Un protagonista dal fascino spiazzante, una città seducente e inquieta. Un giallo intrigante e sorprendente. La prima indagine del vicequestore aggiunto paolo nigra. Sa come si dice? Un buon investigatore deve sospettare di chiunque. Ma io credo che andrebbe detta in modo diverso. Per far bene il mio lavoro occorre sospendere il giudizio. Io mi sforzo di non sospettare affatto. Il sospetto è un pessimo alleato di chi cerca la verità È sabato mattina e genova si sta risvegliando da una notte di tempesta gelida. La pioggia ha smesso di cadere e il vento che soffia da est inizia a diradare le nubi lasciando intravedere i colori dell'aurora. Ma non è il cielo ad attirare l'attenzione di un uomo in tenuta da jogging, quanto piuttosto un cumulo di stracci che giace sulla passeggiata a qualche decina di metri da lui. 
mezz'ora dopo, il porto antico è invaso da poliziotti e agenti della scientifica. Il ragazzo è riverso a terra, il volto tumefatto, indosso un cappotto rosa shocking con cui, la sera prima, non era passato inosservato alla festa che si teneva lì vicino a sostegno delle unioni civili. Si tratta di andrea pittaluga, studente universitario della genova bene e nipote di un famoso architetto. Quando arriva sul posto in sella alla sua guzzi, il vicequestore aggiunto paolo nigra ha già detto addio alla sua giornata di riposo e messo su la proverbiale faccia da poker che lo rende imperscrutabile anche ai suoi più stretti collaboratori. Quarant'anni, gay dichiarato, nel constatare il feroce accanimento sulla vittima nigra fatica a non pensare a un'aggressione omofoba. Negli ultimi tempi non sono mancati episodi preoccupanti, da questo punto di vista. I primi sospettati, però, hanno un alibi e la polizia arranca nel tentativo di trovare altre piste. Nigra è a mani vuote, una condizione che non gli dà pace. Lo sa bene rocco, il suo compagno, che ne sconta il malumore, sentendosi rinfacciare per l'ennesima volta la scelta di tenere nascosta la loro relazione. Il rischio che, questa volta, la giustizia debba rimanere senza un colpevole è reale. A meno di sospendere il giudizio e accettare il fatto che a dominare il destino degli uomini non sia altro che il caos.
Punteggio: 969
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/01/2022

Privacy & Policy
Cosa è e come funziona ClassificheLibri.it
info@classifichelibri.it