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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 222 di 1274

Posizione in classifica: 2211

Montagne E Nuvole Negli Occhi

Ming-Yi Wu

Narrativa estera - Recente

Montagne E Nuvole Negli Occhi
Sull'isola di wayo-wayo, il destino di ogni figlio maschio secondogenito è già segnato: al compimento dei quindici anni, dovrà mettersi in mare per offrirsi come sacrificio umano al dio del mare. «un romanzo che racconta senza essere brutale il nostro essere brutali. Ma che non è solo denuncia dell'uomo e del suo modo assurdo di stare al mondo, del perdurare dei suoi sbagli, dei soprusi che commette sulle altre specie, dell'errata credenza che lo muove di essere al vertice di una piramide che non esiste. È anche e soprattutto omaggio alla parte nobile che ci abita e ci pone in armonia con il tutto, e ci spinge a rispettare le forze della natura, ci dona l'istinto di sopravvivenza che ci fa continuamente risorgere, nonostante il dolore» - lorenzo marone, tuttolibri «la rappresentazione del regno magico di atile'i, la sua innocente meraviglia di fronte a questo mondo sconosciuto e oscuro, sono fantasiose e commoventi» - trisha andres, financial times «È un (ir)realismo magico, quello di wu. Il romanzo è anche un manifesto ecologista, tanto più persuasivo quanto più espresso nelle immagini, nei dettagli e nella progressione della trama» - marco del corona, la letturaatrei, tuttavia, ha deciso che sarà il primo a sfidare questa sorte. E a sopravvivere. Sull'altra costa, la vita di alice sarà travolta da un gigantesco accumulo di spazzatura galleggiante venuto a infrangersi sulle coste di taiwan, e che porta con sé anche atrei. All'indomani della catastrofe, atrei e alice intraprendono un viaggio fra le montagne, cercando di ripercorrere il sentiero battuto dal marito della donna, prima di morire: sperano così di risolvere il mistero della scomparsa del figlio. Mentre fra i due nasce un'inaspettata amicizia, emergerà un oscuro segreto, per cui alice dovrà mettere in discussione i propri ricordi e tutte le sue (finora incrollabili) certezze.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/02/2025

Posizione in classifica: 2212

69
Sixty-nine

Ryü Murakami

Narrativa estera - Recente

69<br>Sixty-nine
«69 è l'epopea di una generazione che scopriva l'amore, la musica e l'impegno politico» - tuttolibri «il ritratto scanzonato di un gruppo di ragazzi che del mondo non vogliono prendere nulla se non ciò che può avere lo scopo contingente di intrattenere. » - la stampa «romanzo di formazione dell'87 dove un io narrante adolescente, ken, fa esperienza delle prime vampe sentimentali, della musica e della cultura pop, della politica, degli slanci ribelli e libertari che avevano coinvolto il giappone» - marco del corona, la lettura grazie alla passione per il rock, l'arte e il cinema sperimentale e sulla scia dei moti studenteschi di fine anni sessanta, il diciassettenne ken e i compagni di liceo assicurano un alito di vita nuova alla provinciale sasebo, cittadina portuale sulla costa occidentale del kyushu dominata da una base navale americana. Ken e i suoi amici barricano la scuola e organizzano un festival all'insegna di arte e musica rock, una pennellata di colori rivoluzionari contro il grigiore della quotidianità e alla conquista del cuore di lady jane (come la canzone dei rolling stones), soprannome della ragazza di cui il protagonista è follemente innamorato.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/12/2024

Posizione in classifica: 2213

L Orso

Claire Cameron

Narrativa estera - Recente

L Orso
Un interessante ritratto di come una bambina affronta l'abbandono, la perdita di autorità, la sopravvivenza e il dolore. «cameron è bravissima nel manntenere sostenuto il ritmo narrativo durante la fuga dei bambini, e al tempo stesso profondamente toccante nel modo in cui descrive l'istinto di protezioni naturale, ferino, di anna verso colla. » - peppe fiore, la lettura - corriere della sera «un viaggio tenero, terrificante e toccante» – o magazine «un romanzo incredibile sul legame inespresso tra una madre e i bambini» – miriam toews «claire cameron ha un'assoluta padronanza nel farci provare dolore e perdita senza mai usare quelle parole» – herman koch «stilisticamente impressionante, commuove nel profondo» – glamour bates island, lago opeongo, canada. Anna, cinque anni, e suo fratello stick, tre, sono accampati con i genitori in un remoto parco nazionale. Anna sente la madre che urla. All'improvviso il loro padre apre la tenda, li porta fuori e li spinge dentro la gigantesca scatola refrigeratrice della famiglia. La blocca e incunea una pietra sotto il coperchio per permettere loro di vedere fuori. I bambini non sanno cosa sta succedendo, ma diventa gradualmente chiaro al lettore che un orso sta attaccando i genitori. Dopo questa apertura scioccante, il romanzo segue le sorti dei due bambini, costretti a badare a se stessi.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/03/2025

Posizione in classifica: 2214

Emilia Lelefante

Arto Paasilinna

Narrativa estera - Recente

Emilia Lelefante
Un nuovo romanzo di arto paasilinna, l'irresistibile umorista finlandese che ha conquistato i lettori italiani. Kerava, 1986. Nelle stalle del circo finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, lucia lucander, decide di chiamare emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l'uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per emilia non c'è più posto. Dopo un periodo al grande circo di mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, lucia ed emilia rientrano in finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l'unione europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a lucia e all'elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare emilia in africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che emilia, con lucia e il fidanzato paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago saimaa – la porta per l'africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell'autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c'è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è paasilinna, l'amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/05/2025

Posizione in classifica: 2215

In Un Chiaro, Gelido Mattino Di Gennaio Allinizio Del Ventunesimo Secolo

Roland Schimmelpfennig

Narrativa estera - Recente

In Un Chiaro, Gelido Mattino Di Gennaio Allinizio Del Ventunesimo Secolo
Una fiaba metropolitana ambientata sul palcoscenico minimalista della berlino dei nostri giorni. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi. «un romanzo potente, straordinariamente impetuoso e contemporaneo – una narrazione ad anelli avvincente e perturbante» – der spiegel «schimmelpfennig connette il quotidiano con il mitico, e lo fa con una leggerezza che è tedesca quanto garcía márquez in un giorno di sole» – the village voice «un libro commovente, che cattura in modo delicato ed esperto un'atmosfera predominante nella società: quella del disorientamento, della desolazione, dei sentimenti inespressi» – deutschlandradio kultur «una geniale favola dai molti risvolti» – financial times in un chiaro, gelido mattino di gennaio all'inizio del ventunesimo secolo un lupo attraversa il confine polacco-tedesco e si dirige verso berlino. Un manovale polacco bloccato in autostrada a causa di un incidente lo vede e lo fotografa. La sua compagna fa pubblicare la foto. Negli stessi giorni due adolescenti scappano di casa e dalla provincia brandeburghese si mettono in viaggio per raggiungere la capitale, dove sperano di rintracciare un amico; un padre alcolista esce dalla clinica e si mette sulle tracce dei due ragazzi; una madre depressa torna nei luoghi della sua radiosa gioventù; un losco cileno proprietario di un locale tinteggiato di nero ospita i due ragazzini. E mentre la città, coperta di neve, s'impregna di un misto di paura e attrazione verso il lupo e crede di avvistarlo in ogni angolo, l'animale si nasconde, si sottrae, per poi apparire dove nessuno se lo aspetta. Una silenziosa parabola del cercare, del morire, del bere, del perdersi e del ritrovarsi segna il debutto narrativo del drammaturgo tedesco più tradotto al mondo.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/12/2023

Posizione in classifica: 2216

Bill

Helen Humphreys

Narrativa estera - Recente

Bill
Canwood, cittadina del saskatchewan (canada), 1947. Leonard flint è un bambino solitario, che stringe un'amicizia anomala con il barbone del villaggio, un giovane uomo noto come bill zampe di coniglio. «il libro straniero da leggere quest'anno». - silvia ballestra, tuttolibri«un lontano episodio di cronaca nera del 1947. Un'amicizia pericolosa e i fantasmi dell'infanzia nel nuovo romanzo della canadese helen humphreys» - robinson«in questo romanzo - tratto da una storia vera - linguaggio ed eventi si incastrano alla perfezione. Helen humphreys sembra un grande architetto, a tratti anche un ingegnere, che ogni cosa vede tanto da vicino come nell'insieme, e dall'alto. Quel che ne esce è la storia di una vita laconica e dolente ma compensata da un grande, purissimo amore. Di quelli che tutto incendiano» - romana petri, la lettura bil vive in un rifugio di fortuna scavato alla base di una collina, circondata da una vasta prateria. È silenzioso, sgarbato, selvaggio, e tiene a distanza tutti, tranne il piccolo leonard, cui permette di accompagnarlo quando deve piazzare le trappole per i conigli selvatici – dopo averli catturati gli strappa le zampe, per poi rivenderle come portafortuna. Il piccolo leonard non desidera altro che trascorrere del tempo con bill, che ama con un'ammirazione e una dolcezza straordinarie, a tratti inquietanti. Agli occhi del bambino, la pacatezza di bill, i suoi silenzi, la sua generosità spiccia, incarnano un mondo ideale di affetto sincero, naturale, istintivo, e rappresentano anche la possibilità di fuga da un ambiente violento che lo opprime: a scuola, infatti, leonard è perseguitato dai bulli e, a casa, il padre alcolizzato è molto severo e poco incline a tenerezze. Sarà quindi per leonard un autentico shock vedere bill compiere un atto crudele e apparentemente inspiegabile. Un gesto definitivo che alimenterà ancora di più l'ossessione di leonard per bill, e che avrà conseguenze ancor più drammatiche negli anni a venire, in particolare dodici anni dopo, quando leonard sarà un giovane e brillante psichiatra nel più grande istituto di igiene mentale del canada.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/05/2023

Posizione in classifica: 2217

Cè Chi Dice Di Volerti Bene

Sara Gazzini

Narrativa estera - Recente

Cè Chi Dice Di Volerti Bene
Ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero. È scesa la sera su un giovedì di ottobre qualunque. In un seminterrato di firenze si sente il rumore dei passi di otto paia di gambe femminili. Non sono lì per caso. Sono le 'innamorate anonime'. Dipendenti da una spunta blu di whatsapp, da un like di facebook, da quella maledetta suoneria di un cellulare sempre muto. Ognuna di loro soffre per un amore sbagliato, mancato, rimpianto, mai vissuto. Ognuna di loro ha bisogno di guarire dal mal d'amore. Chi non ha mai desiderato qualcuno che avesse tutte le risposte giuste alle domande su una relazione amorosa? Che sapesse leggere tra le righe di una battuta ammiccante, come farsi desiderare, rispondere a tono a un messaggio ambiguo. Che sapesse quando è giusto crederci. E quando invece è meglio scappare a gambe levate senza voltarsi indietro. Caterina, sveva, giulia, bianca e le altre quel qualcuno l'hanno trovato. È la massima esperta nel settore. Una laurea in psicologia, un master negli stati uniti, una sfilza di conferenze tutte sold out. La loro dottoressa è una love coach e per lei l'amore (ma anche un sms) non ha segreti. Per questo ha istituito i giovedì di terapia di gruppo per le sue innamorate anonime: per salvarle, per riportare la razionalità nei loro cuori infranti, per insegnare loro lo spirito di autoconservazione. Detto anche semplice buon senso. Ma è davvero possibile imparare l'amore dalle teorie? Le otto donne (più una) hanno un'intera notte davanti per scoprirlo. E per scoprire la verità su sé stesse e anche sulla dottoressa. I punti di vista di sara gazzini, detta 'la gazza' sui social network, sono i più condivisi del web. Pagine di risate, lacrime, divertimento puro. Ogni giorno centinaia di persone le scrivono per chiederle consigli sull'amore. Ed è per questo che ha deciso di scrivere c'è chi dice di volerti bene, che è un po' come lei: ironico, agrodolce, scoppiettante, ma, più di tutto, tremendamente vero.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 21/09/2024

Posizione in classifica: 2218

La Tristezza Degli Angeli

Jón Kalman Stefánsson

Narrativa estera - Recente

La Tristezza Degli Angeli
«l'uomo non può sempre permettersi di rimpiangere e di piangere, a volte deve accontentarsi di vivere, di concentrarsi su quello e nient'altro, di tenere lontana la morte, quell'essere nerastro in costante agguato, solo che qui, in questo posto alla fine del mondo, è sicuramente bianca come uno straccio e per questo si confonde con la neve. »È la tristezza degli angeli la neve che cade dal cielo illuminando i lunghi inverni d'islanda, e che le raffiche dei venti trasformano in accecanti bufere. Il postino jens è scampato a stento alla loro furia quando arriva alla locanda del villaggio, soccorso dal ragazzo orfano che vi è stato accolto dopo aver perso in mare il suo unico amico. Insieme dovranno affrontare un'ultima, estrema missione per portare la posta nei lontani fiordi del nord, dove il mondo cede il passo all'«inverno eterno». Un uomo e un ragazzo. Un ruvido «gigante muto» con un amore segreto e troppi pesi sul cuore che cerca espiazione tra i ghiacci della brughiera. Un giovane alle prese con la ricerca di sé e la scoperta dei sensi che crede nel potere salvifico delle parole, nella profondità del sentire «che rende l'umanità sublime e maledetta». Due solitudini inconciliabili si uniscono in una marcia epica attraverso l'inferno bianco, una battaglia fraterna per difendere la dignità dell'uomo contro il crudele mistero della natura. Con la voce incantata della poesia e la grazia di una visione che fonde cuore e pensiero, jón kalman stefánsson racconta un viaggio verso l'origine stessa dell'esistenza, dove la più dura costrizione convive con la più vertiginosa libertà, e alla dolce tentazione della morte si oppone quella luce che portiamo dentro e che nonostante tutto rifiuta di cedere alle tenebre, perché «siamo a bordo di una barca che fa acqua», ma «con le nostre reti marce vogliamo pescare le stelle».
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/02/2023

Posizione in classifica: 2219

Un Ragazzo Sulla Soglia

Anne Tyler

Narrativa estera - Recente

Un Ragazzo Sulla Soglia
In questo nuovo e intenso romanzo anne tyler si conferma raffinata e acuta conoscitrice dell'animo umano, capace di raccontare storie in cui ognuno può ritrovare un pezzo di sé. «con la sua scrittura limpida, anne tyler rende straordinario ciò che è comune». - the new york times «i personaggi di anne tyler sono davvero tridimensionali. Sono famiglie come la nostra; ed è il nostro bisogno disperato di capire le persone che amiamo a tenerci incollati alle pagine». - the boston globe «leggere un romanzo di anne tyler significa innamorarsi». - people micah mortimer è un uomo molto abitudinario. Tecnico informatico, si divide tra i computer e il condominio di baltimora dove abita e lavora come tuttofare. È pienamente soddisfatto della sua esistenza e della relazione con cass, anche questa ben incanalata sui binari della routine. Le sue giornate si susseguono senza scossoni: la corsa del mattino, seguita da doccia, colazione e pulizie di casa, il pranzo, gli incontri coi clienti che lo chiamano per una consulenza e le serate, a volte con cass, a volte da solo. Ma un giorno alla sua porta si presenta brink, il figlio adolescente di lorna, con cui micah aveva avuto una storia al college. Il ragazzo, dopo un passo falso a scuola e in crisi con la famiglia, ha deciso di rintracciare micah, convinto che tra loro possa esserci un legame, e di chiedergli ospitalità. Questa visita inaspettata obbliga micah a riconsiderare il suo passato e a guardare con altri occhi tutto quello che fino ad allora aveva dato per scontato, facendogli capire cosa conta davvero e come averne cura. Perché a volte abbandonare il conforto rassicurante delle abitudini può aprire la strada a una vita più autentica.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/05/2025

Posizione in classifica: 2220

Il Bosco Del Confine

Federica Manzon

Narrativa estera - Recente

Il Bosco Del Confine
«nel bosco non esistono confini, diceva mio padre. Lo ripeteva spesso come una formula da mandare a memoria, rivelatrice di una qualche verità che avremmo capito solo molto tempo dopo, una volta diventati adulti. »«la scrittura di manzon ha l'incedere di una camminata fatta con occhio curioso e passo sicuro: mette a fuoco un dettaglio, allarga lo sguardo all'orizzonte, quindi si butta a precipizio nel racconto, infine guarda indietro, al cammino fatto, alla storia in divenire. » – severino colombo, la lettura«ho trovato tanto sollievo, in questo racconto magistrale» – concita de gregorio, d - la repubblicala narratrice di questa storia è cresciuta in una terra di confine, educata a uno spirito internazionalista dal padre, un pacifista di origini slave che credeva nel libero scambio delle persone, nelle lingue straniere mescolate senza regole e nelle camminate nel bosco. È proprio durante quelle lunghe passeggiate, fatte perlopiù in silenzio o scambiando osservazioni sulle tracce di un cerbiatto o una lepre, che il padre spiega alla figlia che non esistono confini, che il bosco è di tutti, non si divide per nazionalità come una cartina geografica: «hai mai visto una betulla ritrarre i rami per non sconfinare in territorio straniero? ». Eppure lei, affascinata e al tempo stesso spaventata, si accorge che i boschi di là sono diversi, più scuri, popolati da orsi: di là c'è la nazione con uno degli eserciti più forti al mondo, una terra di uomini sanguinari con il coltello tra i denti e la barba da pastore, come la descrive la gente della sua città di mare, che sembra aver capito poco della grandezza di quel popolo. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno, la protagonista – che a differenza del fratello non teme le temperature da neve e dimostra una certa attitudine allo scivolamento tra i pali da slalom – riceve dal padre un biglietto per assistere alle olimpiadi invernali di sarajevo. Il 5 febbraio 1984 partono in macchina per quello che sarà un viaggio rivelatorio, durante il quale si farà largo in lei un sentimento nuovo, un senso di appartenenza strano, un'epifania che culminerà con un fuoripista notturno, a rotta di collo, tra i boschi fitti del trebević, in compagnia di luka.
Punteggio: 843
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/08/2024

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