'tutti gli uomini sono stronzi' è un ritornello in voga fra le donne. Ho il dannato sospetto che anche tu la pensi così. In questo caso ti consiglio di leggere questo libro. Non voglio farti cambiare opinione. So che è impossibile. Voglio fare una cosa più facile. Voglio cambiare te. Voglio farti diventare una stronza, in modo che cominci a girare anche l'altro ritornello: 'tutte le donne sono stronze'. Questo libro è il seguito ideale di 'come diventare bella, ricca e stronza'. Ma stavolta è dedicato a tutti. Anche agli uomini. Per diventare stronzi bisogna però prima capire cosa sono veramente gli stronzi. E perché, nonostante tutto, ci attirano tanto. In cosa consiste il loro fascino discreto. Stronzo vuol dire adulto. E tutti, vogliamo diventare adulti. Ma pochi ci riescono. Puoi capire se sei uno stronzo, o una stronza, e non più un 'bambino', o una 'bambina', leggendo questo libro e facendo il test che trovi nelle ultime pagine.
La morte di moro sarebbe stata decisa sin dall'inizio del sequestro dello statista e niente avrebbe potuto evitarla, questa è la tesi di più ampia circolazione. Diversa invece l'argomentazione di andrea colombo che, analizzando il caos di quei 55 giorni di detenzione, ne rintraccia un filo conduttore. Il pci temeva l'estremismo e la possibilità di un radicamento del terrorismo in una parte della sua base, la de la crisi di governo perché non si sentiva pronta a nuove elezioni; le br pensavano che senza il clamore di quella violenza sarebbero scomparse. A condannare a morte moro non furono né la ragion di stato né le necessità rivoluzionarie, ci spiega colombo, bensì la convenienza politica a breve termine, la meschina 'logica di partito'. La paura di perdere consenso e potere condizionò tutti: i partiti di governo, il pci ma anche le br, che un partito si consideravano e che come tale agirono. Il rapimento e l'omicidio di aldo moro furono la conseguenza di un durissimo scontro a sinistra che nel 1978 durava già da dieci anni, e questa 'guerra civile' a sinistra ha determinato sia la scelta omicida delle br, una scelta che gli stessi brigatisti consideravano perdente, sia la rigidità del pci che di fatto impose alla stessa democrazia cristiana la linea della fermezza. Lo scontro finale che si svolse a sinistra nei 55 giorni del sequestro moro, si concluse senza vincitori.
Il deserto del nevada, strani riti sciamanici, tre amici di ritorno dal festival del burning man e una fellatio sotto il tiro di una pistola. E poi ancora un uomo in fuga dalla moglie e dal matrimonio che cerca di rifarsi una vita aprendo un pub alle canarie, senza rinunciare al campionato di calcio inglese, alla birra e alle scopate facili. Un gruppo di amiche di chicago, la cui unica preoccupazione sono la linea, i cosmetici e i ragazzi. Uno scapestrato film-maker e attorucolo californiano in cerca di successo che incontra la vedova del suo idolo, un'inquietante miss arizona d'altri tempi appassionata di imbalsamazione. Ci sono tutti, e sono allo stesso tempo nuovi e sorprendenti, i temi cari a irvine welsh in questa raccolta di racconti: pagine percorse da una solitudine bruciante, fatta di umiliazione, delusione, perfino orrore, che welsh stempera con la consueta maestria ibridando i registri del grottesco, del ridicolo, dell'osceno, del fumettistico. Una furiosa, rocambolesca discesa agli inferi delle meschinità e delle debolezze umane unita a un linguaggio corrosivo e politicamente scorretto, eppure del tutto sincero e liberatorio. Come se l'eccesso non fosse solo un modo per raccontare, ma anche un antidoto alle frustrazioni da cui non riusciamo a sfuggire.
Pensatore sregolato e rivoluzionario, matematico geniale in grado di violare durante la seconda guerra mondiale il famigerato codice enigma, utilizzato dalla germania nazista; soprattutto profeta dell'intelligenza artificiale, da lui teorizzata già negli anni trenta quando non era stato ancora creato il primo computer. Ma anche uomo insicuro, solitario e tormentato, etichettato come soggetto pericoloso per la sicurezza dello stato proprio a causa del suo contributo durante la guerra, poi arrestato e processato con l'accusa di aver commesso atti osceni con un altro uomo. Fino al tragico epilogo del suicidio, per alcuni avvenuto in circostanze misteriose e poco chiare, a soli 41 anni. Difficile, insomma, non restare affascinati dalla figura di alan turing. Difficile, a maggior ragione, se a raccontarne la storia straordinaria è david leavitt, indiscusso maestro della letteratura americana.
Claire fraser, l'affascinante viaggiatrice nel tempo protagonista della serie outlander, si è ormai abituata alla vita dell'america nel settecento e assiste con animo consapevole ai rivolgimenti che porteranno alla nascita degli stati uniti, anche se, nel 1778, agli occhi dei contemporanei, la situazione è ancora incerta. Washington ha costretto gli inglesi ad abbandonare philadelphia e incomincia a profilarsi l'indipendenza delle colonie, ma l'elemento veramente rivoluzionario nella vita di claire è il ritorno dell'adorato marito jamie, dato per morto, il quale scopre che claire si è nel frattempo risposata con lord john grey, il suo più caro amico. Intanto, nella scozia del ventesimo secolo, la figlia di claire, brianna, è disperata perché il primogenito jem è stato rapito da un individuo determinato a scoprire il mistero del cerchio di pietre che fa viaggiare nel tempo. Il marito roger si avventura nel passato alla disperata ricerca di jem, senza sospettare che il bambino in realtà è più vicino nel tempo di quanto non creda.
Sono giovani e motivati. Hanno poco più di vent'anni. E hanno voglia di cambiare vita. La loro grande opportunità si nasconde dietro una semplice e all'apparenza innocua inserzione sul giornale:
Nella soffitta polverosa di montevideo, in cui per anni ha perso tempo a ubriacarsi e a plagiare i grandi classici della letteratura universale, lo scrittore fallito alonso novarro, presidente dell'accademia per illetterati
C'è una filosofia che parte dalla grecia e passa per napoli. Una filosofia che ha due principi cardine: l'amore e l'ironia. È la filosofia di bellavista che luciano de crescenzo ha accolto e fatto crescere in tanti anni di discorsi e riflessioni. E che ha condensato in queste pagine di pensieri in forma di aforisma. A quasi trent'anni da «così parlò bellavista» l'ex ingegnere dell'ibm è diventato un saggio che non si prende sul serio, un moralista indulgente e innamorato della vita. In questo libro ha raccolto la sua filosofia in 365 pensieri: pillole agrodolci da leggere una al giorno o tutte insieme.
Il 10 gennaio 2016 ziggy stardust è tornato nello spazio da cui era venuto. Ha però lasciato un segno indelebile sul nostro pianeta, diventando una delle leggende del rock più amate di sempre. Nel corso di cinque decenni, david bowie si è trasformato, incarnando ogni volta un personaggio diverso per dare libero sfogo alla sua esplosiva creatività, alla sua voglia di esibirsi, al suo amore per la musica; qualità che lo hanno reso uno dei personaggi più innovativi di sempre. E ora l'artista trasgressivo e ribelle, l'icona fashion dallo stile caleidoscopico che ha influenzato intere generazioni, se n'è andato sulla scia delle profetiche parole contenute in blackstar. In questa biografia, aggiornata fino ai suoi ultimi giorni e completata da foto evocative, wendy leigh ha raccolto testimonianze esclusive di amici e persone vicine a bowie, per farne un ritratto non solo musicale ma intimo, privato. Partendo dal quartiere popolare di londra in cui è nato, l'autrice ripercorre l'infanzia di david, l'influenza della famiglia e l'ossessione di soccombere alla stessa malattia del fratello; racconta i problemi dovuti agli eccessi di droghe; parla della profonda amicizia con lou reed e john lennon e del rapporto controverso con mick jagger; svela i segreti della sua insaziabile vita sessuale e il suo amore per le donne, tra cui tina turner, elizabeth taylor, susan sarandon, amanda lear e infine iman. Tra confessioni, aneddoti e rivelazioni, emerge la verità sull'enigma david bowie.
È una fredda mattina di marzo quando la-violenza irrompe nel pacifico capoluogo della dordogna. In un sol giorno vengono rinvenuti due cadaveri. Sono quelli dello spacciatore yvan bordas e dell'ottantacinquenne amelie gaillard. Per la polizia non ci sono legami tra le due morti: nel primo caso si tratterebbe di un regolamento di conti, nel secondo di una banale caduta da una terrazza. Eppure mara dunn, amica dei gaillard, non crede alla versione degli inquirenti: le incongruenze sono troppe. Prima di tutto la misteriosa assenza della figlia ai funerali di amelie, e poi la dinamica dell'incidente: perché mai la prudente amelie sarebbe salita su quella terrazza dalle scale così ripide? E chi era veramente yvan bordas? E perché negli ultimi tempi il negozio di gastronomia degli ismet. Famiglia turca immigrata, è oggetto di aggressioni? La scomparsa del primogenito, kazim. è solo l'ultimo di una serie di episodi inquietanti. A mara non resta che indagare con l'aiuto di julian, che più di chiunque altro conosce il territorio e i segreti dei suoi abitanti. Ma mentre gli interrogativi o i sospetti si rincorrono sempre più numerosi, la violenza scoppia di nuovo e il pericolo aumenta anche per mara. Che si avvicina a scoprire una rete di avidità e traffici illeciti, odio e brutalità.