Siamo a minster lovell, freddo e austero villaggio inglese. E al tempo stesso 'paradiso terrestre' del romanticismo nero. Un luogo fatato che è già da solo un romanzo - un luogo, si direbbe, non troppo dissimile dalla brughiera selvaggia delle sorelle brontë. È il 1911. C'è nebbia. Albertina e annetta stevenson, gemelle monozigote, arrivano da londra per ereditare un cottage vittoriano in seguito alla morte dei genitori, avvenuta sotto circostanze misteriose. Vestono in modo identico, e si mostrano così integerrime, così schive, che il primo ad accoglierle, o forse ad attirarle nella tela di un ragno, sarà uno strano parroco, padre amos: le cui parole saranno sin da subito cariche di agghiaccianti sottintesi. E sarà lui ad affidare alle sorelle stevenson (l'una insegnante di canto, l'altra organista) la gestione del coro della sua chiesa, il coro 'amorino'. Più che un semplice coro, un'umanità in miniatura, dove a cantare sono gli abitanti stessi del villaggio, velocemente conquistati dal rigore delle due ragazze. La sensualità, la compostezza, la grazia: quel che appare delle due sorelle è un inganno. Ogni notte, quando l'oscurità scende su minster lovell, sul fondo della quiete si odono delle grida spaventose. Chi sono realmente albertina e annetta stevenson? Perché il loro arrivo a minster lovell coincide con una serie di inspiegabili accadimenti?
Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria 'il papiro' si è verificato un triste incidente. Il signor todorovic, uno dei clienti più affezionati, è morto improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera gavrilovic, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l'ispettore dejan lukic, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l'inizio, ahimè, perché al primo si sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l'unica traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per dejan, poliziotto amante dei libri, e vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine, sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere addirittura la polizia segreta. Finché non s'imbatteranno nell'ultimo libro.
Appena arrivato da londra nella piccola cittadina di tundrum, irlanda del nord, per ricoprire il suo primo posto come bibliotecario, il giovane israel armstrong scopre che in effetti il suo posto non c'è, né la biblioteca, né i libri. E questo non è che l'inizio dei suoi guai. Nel giro di poche ore infatti perde vestiti, soldi, carte di credito, e forse anche fidanzata, s'imbatte in una serie di personaggi con i quali immancabilmente entra in conflitto, viene alloggiato niente meno che nella stia dei polli di una fattoria e si ritrova incastrato al volante di un vecchio furgone arrugginito che funge da biblioteca semovente, ma senza scaffali. Peccato però che i libri continuino a mancare: 15. 000 volumi, per lìesattezza, scomparsi. Chi mai li avrà rubati? E perché? Ma soprattutto, ci sarà in quell'angolo di mondo dimenticato da dio un posto decente dove poter bere un cappuccino decente e leggersi il giornale? Israel vuole delle risposte.
'e il macellaio che mi parlava di sesso per tutto il giorno era fatto della stessa carne, ma calda, e di volta in volta molle e dura; il macellaio aveva i suoi pezzi di prima e di seconda scelta, esigenti, avidi di bruciare la loro vita, di trasformarsi in polpa'. Un macellaio seduce una giovane studentessa, trascinandola in una morbosa e febbrile avventura erotica. La celebrazione della carne e dei sensi, in un romanzo considerato un caposaldo della letteratura erotica.
Henry smart, il ragazzo dagli occhi blu che ha fatto impazzire tutte le dublinesi e che pretende di essere stato l'uomo di fiducia di michael collins, è fuggito in america, inseguito da brutti ricordi e da concretissime minacce per vari conti lasciati in sospeso. Ma è lo stesso ragazzo di sempre, con il suo fascino irresistibile, le sue risposte pronte e velenose, le sue prestazioni amorose quasi surreali e la sua incredibile capacità di cavarsela, sempre e comunque; e in america lo attendono nuove avventure, altre imprese e altri inverosimili incontri: primo tra tutti quello con louis armstrong.
Chi è, da dove viene e da cosa è fuggita sally, la bella ragazza che di notte lavora come guardarobiera all'irish coffee, un locale trendy alla periferia di roma, e di giorno si 'seppellisce' in uno sperduto monolocale poco distante? A sei anni dall'assunzione neppure i proprietari anna e alberto vasile, i suoi soli amici, sono riusciti a penetrare il muro che sally ha eretto tra sé, il passato e la vita stessa. Sarà oliviero belli, un ricco industriale della moda, attratto e incuriosito da lei, ad aprire la prima breccia: non è il principe azzurro che le dischiude la favola, ma un trentacinquenne divorziato da una donna distruttiva e alle prese con un figlio adolescente che lo respinge, lo detesta e lo provoca sino a rischiare la morte per overdose. Il drammatico segreto di sally comincia a emergere lentamente, come in un thriller, via via che il rapporto con oliviero si consolida diventando un amore appassionato e profondo. Discendendo nell'inferno di lui, per aiutarlo a ricostruire un mondo di serenità e di affetti, la nostra protagonista ritrova non soltanto se stessa, ma anche la forza per riallacciare il filo con il passato. Stavolta sarà oliviero a discendere nell'inferno di lei e a lottare perché possa riavere quanto le era stato crudelmente tolto dalla sorte avversa e dall'ingiustizia umana.
Il sesso, amaro, glaciale, violento. È questo il filo rosso che accomuna gli incontri di un gendarme di bell'aspetto con moglie e famiglia di facciata e le sue donne: donne bellissime e sole. Il corteggiamento è ogni volta aridamente uguale: l'uomo si avvicina, si interessa a loro e le possiede. Un uomo irresistibile per queste donne in attesa, pronte a lasciarlo entrare nella loro vita, a lasciarsi torturare da un amore violento e consumare dall'attesa. Pronte forse anche a lasciarsi morire.
Benassa è lo storico, coriaceo rappresentante sindacale dei lavoratori alla supercavi di latina-borgo piave. La tuta blu sull'anima, la trattativa nel sangue, era il terrore di ogni direttore del personale. Tutti i comunicati che emetteva il consiglio di fabbrica, li componeva lui di notte. Ed erano poemi. 'mazzate a rotta di collo sull'azienda e su tutti i dirigenti. Come movevano una paglia, lui li tartassava sopra la bacheca. ' sapeva fare solo quello. E solo quello aveva sempre fatto. Per anni ha guidato le lotte dei compagni, tra cortei e blocchi stradali, picchetti e occupazioni, conquiste e delusioni, ma ora che bisogna combattere l'ultima decisiva battaglia sindacale, la gloriosa azione collettiva per tenere la fabbrica aperta e sul mercato, benassa è stanco. Sul punto di mollare. O forse no. Dopo un'occupazione epica della centrale nucleare di latina, in due giorni di febbrile clausura nel sepolcro dello stabilimento, benassa cerca di spiegare ai propri compagni le sue ragioni. Perché dopo vent'anni spesi a lottare per loro sta per cedere alle richieste del capo del personale? Perché è sul punto di accettare di essere pagato per stare fuori dalla fabbrica? Questo è il primo libro di antonio pennacchi, il suo romanzo d'esordio, una grande epopea operaia scritta nel 1987, quando era lui pure come benassa operaio in fulgorcavi, e il suo eccentrico talento doveva vedersela coi turni di notte alle coniche e alle bicoppiatrici.
Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di andrea vitali rappresentano, con un espediente letterario tanto originale quanto spassoso, tre ministre: è così che vitali ribattezza segretamente le zie che accompagnano gli anni della sua infanzia. Cristina, ministro degli interni, è preposta alla conduzione delle faccende domestiche e alla cucina; colomba, ministro dell'agricoltura, si occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; paola infine, ministro degli esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Filo conduttore del racconto di vitali sono le qualità attribuite ai cibi di casa, più particolarmente le loro presunte virtù terapeutiche, a cui si legano vari aneddoti. Siamo in un'italia di provincia, negli anni sessanta, dove ancora si parla il dialetto e 'la saggezza si esprime in assiomi che non ammettono repliche'. Le zie circondano il ragazzino con un affetto 'rustico ma profumato', dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di altri tempi. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di como e le valli retrostanti.
' . E vissero felici, divorziati e contenti. ' doveva finire così l'irripetibile favola di elizabeth gilbert e del suo felipe. Alla fine di 'mangia prega ama' li avevamo lasciati sulla spiaggia di bali, innamoratissimi e decisi a non sposarsi mai più. Un primo matrimonio rovinosamente fallito per ciascuno era più che sufficiente: d'ora in avanti avrebbero celebrato l'amore a modo loro, senza bisogno di riti ufficiali, senza vincoli e senza il rischio di future complicazioni legali. Insieme, avrebbero vissuto ciascuno la sua vita; avrebbero continuato a viaggiare e lavorare come prima, con philadelphia come base e il passaporto sempre in tasca. Ma i solerti agenti del dipartimento per l'immigrazione e la sicurezza dell'aeroporto di dallas avevano in mente un finale diverso. Per loro, il brasiliano felipe, con i suoi frequenti andirivieni tra l'america e il resto del mondo, era solo un altro ospite indesiderato, sospettato di risiedere clandestinamente nel paese e come tale punibile con l'espulsione. Solo le nozze con la sua americanissima e recalcitrante fidanzata avrebbero potuto consentirgli di rimettere piede legalmente negli stati uniti. Elizabeth gilbert riprende il racconto da dove l'aveva lasciato per affrontare il tema controverso e affascinante del grande 'sì' in tutte le sue sfumature e implicazioni. E così facendo torna a mettere in scena le inquietudini, le paure, gli slanci e i desideri nascosti suoi e di tutte le donne.