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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Narrativa Estera

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Libri in questa classifica: 43694

Pagina 215 di 4370

Posizione in classifica: 2141

L' Ultima Lezione
La Vita Spiegata Da Un Uomo Che Muore

Randy Pausch

Salute - Problemi personali

L" Ultima Lezione<br>La Vita Spiegata Da Un Uomo Che Muore
Nel settembre del 2oo6 randy pausch è un brillante professore di informatica della carnegie mellon university di pittsburgh, in pennsylvania. Ha una moglie, tre bambini e ama appassionatamente il suo lavoro, i suoi colleghi, i suoi studenti. E allora che i medici gli diagnosticano un cancro del pancreas in stadio ormai avanzato. Un anno dopo, il 18 settembre del 2007, pausch tiene la sua ultima lezione pubblica, la 'last lecture', davanti a un pubblico di quattrocento persone, lasciando ad amici e colleghi il suo ultimo messaggio: 'realizzate i vostri sogni d'infanzia'. Con coraggio e ironia, pausch ripercorre le tappe della sua esperienza partendo dalla lista dei desideri di quando aveva otto anni, e mentre racconta il destino (e l'importanza) di quei sogni, il suo discorso di congedo si trasforma nella testimonianza straordinaria di una vita resa unica dall'intensità con la quale è stata vissuta.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/01/2022

Posizione in classifica: 2142

Primi Voli
Apprendere Nella Scuola Dell'infanzia Con Il Metodo Analogico

Camillo Bortolato

Educazione - Organizzazione delleducazione - Insegnamento diversamente abili

Primi Voli<br>Apprendere Nella Scuola Dell"infanzia Con Il Metodo Analogico
Fare, contare e pensare sono le azioni che permettono al bambino di acquisire consapevolezza di sè e della realtà che lo circonda, in una continua sperimentazione delle proprie capacità. I tre libretti e i due strumenti per leggere le quantità, contenuti nel cofanetto, accompagnano il bambino in un viaggio di crescita personale e sono rivolti: agli insengnanti che intendono svolgere il programma curricolare della scuola dell'infanzia; ai genitori che desiderano sperimentare un apprendimento precoce con i loro figli; agli operatori che svolgono attività con i bambini in difficoltà nella scuola primaria.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/01/2022

Posizione in classifica: 2143

Sulla Transmongolica
Oltre 9000 Km In Treno Da Mosca A Pechino Sulle Orme Di Gengis Khan

Mauro Buffa

Turismo pratico - Viaggi

Sulla Transmongolica<br>Oltre 9000 Km In Treno Da Mosca A Pechino Sulle Orme Di Gengis Khan
Il treno è verde, con un cartello in caratteri cirillici e cinesi che riporta la città di partenza, mosca, e quella di arrivo, pechino. In mezzo, c'è un mondo selvaggio, quelle regioni estreme raccontate da esploratori e pionieri, territori vasti ed enigmatici, sul filo del sogno. Il treno è un ponte lunghissimo che attraversa la taiga siberiana, le steppe mongole, il deserto del gobi, superando il remoto confine tra le regioni di gengis khan e il paese più popoloso del mondo, la cina. Passando da una civiltà pressoché immutata nei secoli a una dimensione avveniristica e tecnologica. Il treno è una casa in movimento, che ospita passeggeri stravaganti e ombre del passato. Mauro buffa ci racconta questo insolito viaggio in treno (più la digressione in mongolia, sceso dal convoglio) in cui ha incontrato russi post sovietici, babuske infreddolite, pastori nomadi maestri dell'essenzialità; ha brindato con la vodka insieme agli occasionali compagni di scompartimento, ha trovato ospitalità nelle gher, mangiando carne di montone e bevendo tè salato, lasciandosi incantare dagli spazi infiniti ancora non contaminati dall'uomo.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/02/2021

Posizione in classifica: 2144

Finanzcapitalismo
La Civiltà Del Denaro In Crisi

Luciano Gallino

Economia e diritto - Crack finanziari

Finanzcapitalismo<br>La Civiltà Del Denaro In Crisi
Mega-macchine sociali: sono le grandi organizzazioni gerarchiche che usano masse di esseri umani come componenti o servo-unità. Esistono da migliaia di anni. Le piramidi dell'antico egitto sono state costruite da una di esse capace di far lavorare unitariamente (appunto come parti di una macchina) decine di migliaia di uomini per generazioni di seguito. Era una mega-macchina l'apparato amministrativo-militare dell'impero romano. Formidabili mega-macchine sono state, nel novecento, l'esercito tedesco e la burocrazia politico-economica dell'urss. Come macchina sociale, il finanzcapitalismo ha superato ciascuna delle precedenti, compresa quella del capitalismo industriale, a motivo della sua estensione planetaria e della sua capillare penetrazione in tutti i sottosistemi sociali, e in tutti gli strati della società, della natura e della persona. Cosi da abbracciare ogni momento e aspetto dell'esistenza degli uni e degli altri, dalla nascita alla morte o all'estinzione. Perché il finanzcapitalismo ha come motore non più la produzione di merci ma il sistema finanziario. Il denaro viene impiegato, investito, fatto circolare sui mercati allo scopo di produrre immediatamente una maggior quantità di denaro. In un crescendo patologico che ci appare sempre più fuori controllo.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/08/2024

Posizione in classifica: 2145

La Valle Delle Donne Lupo

Laura Pariani

Narrativa estera - Recente

La Valle Delle Donne Lupo
Come riassumere quello che nei mondi chiusi ci si aspetta da una donna? «vivere da morta. Patire da muta. Obbedire da cieca. Amare da vergine». E che farne allora di quelle diverse che allignano nel paese come erbe cattive? «la montagna, piú che un luogo geografico, è un'esperienza: quella di un mondo potente nella sua resistenza a certe pazze vertigini della modernità, ma assolutamente marginale». E proprio come la montagna sono marginali e potenti le figure che l'hanno abitata, e che abitano questo libro. Sono le donne lupo, capaci di «affrontare a viso aperto il grave del mondo». Sono balenghe, diverse, eccentriche, «tutte falciate dalla stessa sentenza di emarginazione, servite alla comunità per mettere in scena sempre lo stesso canovaccio». Eppure, forse proprio per questo, cariche di un'oscura forza leggendaria. Una ricercatrice s'inoltra per le valli piemontesi facendo interviste con il suo registratore. Le hanno parlato di una donna, la fenísia, che vive isolata nel paese piccolo, vicino al vecchio cimitero: è lei la memoria di quei posti. È nata nel novembre del 1928, non ha mai vissuto altrove e «il lavoro della sua famiglia è sempre stato quello del sotterramorti ». Comincia cosí il rapporto tra la scrittrice e l'anziana donna e, scabro e incalzante, si dipana il racconto di una vita da cui emergono figure femminili impossibili da dimenticare: la madre ghitín, la nonna malvina, la bionda cugina grisa, «un bisquí di settebellezze», rinchiusa in manicomio per aver osato ribellarsi a un padre violento. «agli uomini il sudore e alle donne il dolore», la vita in valle è sempre stata durissima, specie per chi ha la sfortuna di nascere femmina. Via via il ricordo produce un vortice di storie e un crudo sentimento di rabbia; vicende atroci vissute da ragazze e donne di ogni età, come quelle delle «balenghe », sotterrate nel prato che fenìsia vede dalla sua cucina. Una folla di fantasmi di cui può immaginare perfino l'aspetto, e a cui sente di appartenere. Perché anche lei custodisce un segreto, e ha una convinzione: esiste «un puntino che è il posto della piú grande lucidità e della piú grande intimità con sé: lí dentro, ciascuno sa per scienza infusa, nella lingua dei segreti e dei sussurri, che la vendetta è la cosa più saggia».
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/12/2024

Posizione in classifica: 2146

L' Età Ingiusta

Giovanni L. Navicello

Narrativa estera - Recente

L" Età Ingiusta
Pradello, 1943. In un piccolo borgo della campagna emiliana giacomo, contadino e attivo antifascista, decide, preoccupato per la loro sicurezza, di separarsi temporaneamente dai figli affidando li al cugino di sua moglie, ermanno monti, a cui chiede di portarli con se a roma. Duccio, il maggiore, e giovanni, di soli cinque anni, si ritrovano cosi all'improvviso sradicati dal proprio ambiente, tra persone sconosciute e in una città che tenta di sopravvivere alla guerra. Spaventato, ma cosciente della propria responsabilità verso il fratello minore, duccio si unisce ad augusto, giuliano, settimio e alba, ragazzi di borgata soli, ma intraprendenti, che diventano la nuova famiglia, con i quali condividerà per mesi difficoltà, drammi personali, ma anche momenti di gioia che fanno da contrappunto a una guerra che nel frattempo semina orrori e sconvolge l'intero paese.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/07/2021

Posizione in classifica: 2147

Vacanze All'isola Dei Gabbiani

Astrid Lindgren

Bambini e ragazzi

Vacanze All"isola Dei Gabbiani
Dall'autrice di pippi calzelunghe, le peripezie di una famiglia in vacanza nell'isola più lontana dell'arcipelago svedese, immersa nei colori e nei profumi dell'estate. «i bambini fanno miracoli quando leggono. Prendono le nostre frasi e danno loro una vita che, di per se stessa, non hanno» – astrid lindgrenun padre svagato, quattro figli pieni di personalità, gli abitanti dell'isola, tanti animali – cani, foche, conigli, pecore – avventure col cielo sereno e con la tempesta: un mondo reale e nello stesso tempo magico, come il villaggio dei pescatori che si rispecchia, capovolto, nel mare limpido e che diventa per melina un villaggio acquatico abitato dalle sirene. Età di lettura: da 6 anni.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/07/2021

Posizione in classifica: 2148

Morale E Belle Ragazze

Alexander McCall Smith

Narrativa estera

Morale E Belle Ragazze
Preciuos ramotswe, fondatrice dell'unica agenzia investigativa in botswana, è alle prese con il caso del presunto avvelenamento del fratello di un importante uomo politico e con il mistero di un bambino abbandonato che ha l'odore di un cucciolo di leone piuttosto che di un umano. A complicare il tutto intervengono i problemi finanziari e il suo fidanzato, il meccanico j. L . B . Matekoni, che è molto più complicato di quanto appare. Per fortuna, l'investigatrice ha una valida aiutante: la signorina makutsi, gran cervello dietro una grosso paio di occhiali e una chioma indomabile. Proprio lei, che nessuno ha mai considerato avvenente, deve indagare su alcune ragazze e scovarne una adatta al titolo di miss bellezza e integrità.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/12/2021

Posizione in classifica: 2149

I Fratelli Tanner

Robert Walser

Narrativa estera - Classica

I Fratelli Tanner
Pubblicato nel 1907, questo primo romanzo di walser raccoglie, come una lunga ouverture, abbandonata e felice, tutti i temi dell'opera del grande scrittore svizzero «questo romanzo ha un qualcosa di sonnambolico, come, per così dire, si fosse scritto da sé. Per svariate ragioni, è per me una pura meraviglia, e se qui appare un genio spesso ancora immaturo e selvatico, tuttavia è un genio, cioè quel caso eccezionale e ogni volta incredibile di un uomo attraverso il quale la vita sembra scorrere come da una brocca gorgogliante». - christian morgenstern «se walser avesse centomila lettori, il mondo sarebbe migliore» - hermann hesse«corre dappertutto, felice sino alla punta dei capelli, e alla fine non diventa nulla, se non una gioia del lettore». Così simon, protagonista dei fratelli tanner, viene descritto da kafka, che ne fu uno dei primissimi e più entusiastici lettori. Simon ci appare, all'inizio, come un ultimo discendente della nobile stirpe dei «fannulloni» che, da eichendorff in poi, hanno traversato la letteratura accompagnati dal soffio corrosivo dell'ironia romantica: cerca, trova e abbandona i lavori più vari (ma sempre anonimi e subalterni) con irresponsabile disinvoltura, si lancia in lunghe passeggiate, fantastica, si guarda intorno per le strade, scrive grandi lettere, attacca discorso, incrocia senza mai arrestarsi i suoi fratelli e tanti sconosciuti, dell'esistenza dei quali, proprio perché a nulla, o forse al nulla, appartiene, riesce per un poco a partecipare così intimamente come neppure loro stessi saprebbero. Ma quando lo troviamo che scrive indirizzi in una copisteria per disoccupati, circondato da una schiera di rifiuti della società, riconosciamo in lui uno di quei diseredati su cui dostoevskij fu il primo romanziere a fissare ossessivamente lo sguardo. Eppure non c'è in simon neppure una punta del risentimento dell'«uomo del sottosuolo». Questo «disoccupato straccione» è un imprendibile spirito dell'aria, che prova meraviglia ogni mattina per l'esistenza del mondo, anzi ritiene che «si troverebbe tutto meraviglioso se si fosse capaci di sentire tutto, perché non può essere che una cosa sia meravigliosa e l'altra no». La sua gioia è nel sentirsi «debitore» anche se non ha nulla e nulla gli viene dato. Ma proprio questo sconcertante modo di essere carica di una straordinaria intensità le sue esperienze. E quando dirà: «la lotta della povera gente per un po' di pace, intendo la cosiddetta questione operaia», sapremo che, di là dalla loro mirabile ironia, queste parole sono fra le più dure e inappellabili che mai siano state dette contro la società. Come, all'inverso, dai discorsi della maga-direttrice di una «casa di cura per il popolo», che è insieme un luogo di ritrovo e un'immagine dell'utopia, ci renderemo conto che i fratelli tanner non ci introduce solo, come sembrerebbe, a un «romanzo familiare» ma a una parola di cui forse credevamo di aver smarrito il significato, per l'inadeguatezza di chi la propugna e di chi la evita: fraternità.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/01/2025

Posizione in classifica: 2150

Seppellite Il Mio Cuore A Wounded Knee

Dee Brown

Società - Fenomeni sociologici

Seppellite Il Mio Cuore A Wounded Knee
1860-1890: è il trentennio della «soluzione finale» del problema indiano, con la distruzione della cultura e della civiltà dei pellerossa. In questo periodo nascono tutti i grandi miti del west, un'epopea a esclusivo beneficio degli uomini bianchi. I racconti dei commercianti di pellicce, dei missionari, dei cercatori d'oro, delle giacche blu, degli avventurieri, dei costruttori di ferrovie e di città stendono una fitta coltre che nasconde la versione indiana sulla conquista del west. I pellerossa costituivano l'antistoria, l'ostacolo al trionfo della nuova civiltà; per di più non sapevano scrivere nella lingua dei bianchi. Eppure la loro fievole voce non è andata perduta del tutto: alcuni ricordi hanno resistito al tempo in virtù della tradizione orale o per mezzo delle pittografie; dai verbali degli incontri ufficiali è possibile desumere illuminanti testimonianze; nelle rarissime interviste raccolte da giornalisti sono reperibili suggestive ricostruzioni di celebri e sanguinosi avvenimenti; e da sperdute pubblicazioni dell'epoca l'opinione dei pellerossa è potuta giungere fino a noi. Dee brown ha raccolto queste fonti, le ha sottoposte a un esame critico, ha steso la narrazione. Per la prima volta, attraverso il suo lavoro di storico, a parlare sono i pellerossa, dai grandi capi agli oscuri guerrieri, che narrano come venne distrutto un popolo e il mondo in cui viveva.
Punteggio: 973
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/02/2025

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