Vincitore premio bagutta 2016. Con il fiuto e il passo del narratore di razza, e con la sua profonda conoscenza del mondo degli scacchi, paolo maurensig indaga sulla morte di alekhine cercando di scoprire 'ciò che solo il romanzo può scoprire'. La mattina del 24 marzo 1946 alexandre alekhine, detentore del titolo di campione del mondo di scacchi, venne trovato privo di vita nella sua stanza d'albergo, a estoril. L'esame autoptico certificò che il decesso era avvenuto per asfissia, e che questa era stata provocata da un pezzo di carne conficcatosi nella laringe - escludendo qualsiasi altra ipotesi. La stampa portoghese pubblicò la versione ufficiale, e il caso fu rapidamente archiviato. Da allora, però, sulle cause di quella morte si sono moltiplicati sospetti e illazioni. Qualcuno ha insinuato che le foto del cadavere facevano pensare a una messinscena; qualcun altro si è chiesto come mai alekhine stesse cenando nella sua stanza indossando un pesante cappotto - senza contare che il defunto aveva un passato di collaborazionista, e che i sovietici lo giudicavano un traditore della patria. Con il fiuto e il passo del narratore di razza, e con la sua profonda conoscenza del mondo degli scacchi ('lo sport più violento che esista', ha detto uno che se ne intendeva, garri kasparov), paolo maurensig indaga sulla morte di alekhine cercando di scoprire, come dice kundera citando hermann broch, 'ciò che solo il romanzo può scoprire'.
Quando susan - a causa dei vizi nascosti del marito - si ritrova vedova e con la casa pignorata, insieme ad alcune amiche decide di compiere una rapina. Contro ogni probabilità, il colpo va a buon fine, e alle 'cattive ragazze' non resta che raggiungere la costa azzurra, riciclare il denaro e sparire. Nulla che possa spaventarle, dopo tutto hanno piu di un motivo per riuscire nella loro impresa: andare in crociera e fuggire il brodino dell'ospizio.
Per rilanciare le vendite del suo autore di maggior successo, del quale non si devono conoscere né il nome né il viso, la regina zabo, tirannica regina e geniale 'prosivendola' della casa editrice taglione, decide di reclutare un sostituto che incarni pubblicamente il misterioso j. L . B . L'operazione riesce, ma il sostituto rimane vittima di un attentato durante uno show delirante. Bloccato in ospedale in stato di coma, benjamin viene ciò nonostante informato degli sviluppi del caso dalla sua tribù, resa tranquilla sulla sua salute dall'affermazione della sorellina astrologa secondo cui ben vivrà fino a 93 anni.
Rimasta orfana a sedici anni, edmée arriva alle irrigations, l'immensa proprietà dello zio materno a neeroeteren, nella provincia belga del limburgo: 'terre basse, con filari simmetrici di pioppi interrotti qua e là dalla macchia nera di un bosco di abeti'; anche il cielo è basso e grigio, e in fondo, lungo i canali, scivolano lentamente le chiatte. Edmée è graziosa, minuta, pallida, quasi anemica e non parla una parola di fiammingo - ma ha una volontà di ferro, ed è abituata a farsi obbedire. Non ci vorrà molto perché entrambi i cugini si lascino ammaliare dal fascino acerbo, ambiguo, di quella creatura inquietante e dominatrice, così diversa da loro. E il dissidio tra i fratelli rivali non potrà che sfociare in tragedia.
In un freddo giorno autunnale, julia riceve una lettera di u ba, il fratellastro che vive a kalaw, in birmania, e che dieci anni prima, in una malandata e meravigliosa casa da tè, gli ha svelato l'incredibile storia di tin win, il loro padre che, da giovane, aveva scoperto che ogni cuore risuona in modo diverso e che si innamorò di mi mi perché non aveva mai sentito prima un suono più bello del battito del suo cuore. U ba le racconta 'un fatto davvero strano'. All'incrocio grande di kalaw, sotto l'albero di banyan, a un tratto una donna si è staccata dalla sorella per seguire un giovane sconosciuto, continuando a chiamare un nome che nessuno nel villaggio aveva mai sentito prima. Quando il giovane si è voltato stupito del clamore alle sue spalle e i loro sguardi si sono incontrati, la donna si è irrigidita ed è crollata a terra. Morta, come l'avesse colpita un fulmine, in un giorno terso e senza nubi. Meditando sulle parole del fratello, julia, che da giorni ode dentro di lei la voce di una donna sconosciuta, comprende che è lì, a kalaw, che è racchiuso ancora una volta il suo destino.
John williams è uno strano naufrago nel mare della vita. Ha tutto, ma non ha più niente, nemmeno il sorriso di un tempo. Finché non conosce simon, un uomo misterioso, che assapora la vita istante per istante e gli insegna a prendere il largo e a rincorrere con rinnovato slancio 'l'onda perfetta', dove cielo e mare s'incontrano, finalmente pacificati. Perché l'autentica felicità ci sta sempre accanto, ma chiede a ciascuno di noi di saperla cogliere. Un libro prezioso che ci spinge a soppesare le scelte piccole e grandi di ogni giorno, parlando al cuore con l'unico linguaggio che esso comprende: quello dell'amore.
Tobias horvath è un emigrato, ogni suo giorno scorre nella quotidiana lentezza dell'abitudine e della ripetizione di gesti vuoti. Ha trascorso l'infanzia nella miseria, all'ombra della madre che era la ladra, la mendicante, la prostituta del paese. Quando, tra i molti che vedeva entrare e uscire di casa, ha scoperto chi era suo padre, tobias ha preso un lungo coltello e glielo ha affondato nella schiena.
Le corse dei cavalli, gli incontri di boxe, le donne, le sbornie colossali, le interminabili giornate al bar, le avventure spesso sordide sullo sfondo di un'america povera ed emarginata: nel suo libro più celebre, un bukowski più 'arrabbiato' che mai ci restituisce con forza tutto il suo universo narrativo, giustapponendo alla crudezza di una resa realistica l'elemento ludico, la 'vis comica', la capacità di sorridere davanti alla desolazione della vita.
'se tu te ne sei scordato, egregio signore, te lo ricordo io: sono tua moglie'. Si apre cosi la lettera che vanda scrive al marito che se n'è andato di casa, lasciandola in preda a una tempesta di rabbia impotente e domande che non trovano risposta. Si sono sposati giovani all'inizio degli anni sessanta, per desiderio di indipendenza, ma poi attorno a loro il mondo è cambiato, e ritrovarsi a trent'anni con una famiglia a carico è diventato un segno di arretratezza più che di autonomia. Perciò adesso lui se ne sta a roma, innamorato della grazia lieve di una sconosciuta con cui i giorni sono sempre gioiosi, e lei a napoli con i figli, a misurare l'estensione del silenzio e il crescere dell'estraneità. Che cosa siamo disposti a sacrificare, pur di non sentirci in trappola? E che cosa perdiamo, quando scegliamo di tornare sui nostri passi? Perché niente è più radicale dell'abbandono, ma niente è più tenace di quei lacci invisibili che legano le persone le une alle altre. E a volte basta un gesto minimo per far riaffiorare quello che abbiamo provato a mettere da parte. Domenico starnone ci regala una storia emozionante e fortissima, il racconto di una fuga, di un ritorno, di tutti i fallimenti, quelli che ci sembrano insuperabili e quelli che ci fanno compagnia per una vita intera.
' . Un romanzo imprevedibile, capace di rapire il lettore fino a portarlo dentro la storia, al punto di renderlo protagonista della ricerca. Religione e fede, fisica quantistica e archeologia fanno da cornice ad una narrazione ricca di misteri e colpi di scena. Un viaggio nell'incontro dei maya e le loro profezie, nelle tradizioni egizie, nel concetto di dio e dell'esistenza, raccontando anche di sette nascoste fino alle riflessioni più intime dell'anima. '