La famiglia drummond detiene un primato. È senza ombra di dubbio la più completa e variopinta collezione di stigmi sociali del ventunesimo secolo. Wade, il primogenito, è sieropositivo e ha infettato la madre, janet, in una circostanza che sarebbe veramente troppo complicato spiegare. Il capofamiglia, da quando ha divorziato, e nonostante sia malato in fase terminale, si aggira con la sua nuova moglie e di tanto in tanto viene posseduto da occasionali quanto violenti impulsi omicidi verso i familiari. Bryan, il fratello minore, è il depresso della famiglia. Dopo diversi tentativi di suicidio ora ha una ragione per vivere: una hippy con la quale ha dato fuoco a un negozio durante una manifestazione no-global.
Il 6 marzo 1664 elsje christiaens, giovane e bella diciottenne, dolce di carattere e del tutto ignara del corso del mondo, lascia le fredde terre danesi dello jutland e si imbarca sulla dorothe, un veliero diretto ad amsterdam. Il 3 maggio 1664 la ragazza viene giustiziata in piazza dam mediante strangolamento, e il suo corpo messo in mostra sulla forca di volewijck per essere divorato dal vento e dagli uccelli nel corso delle stagioni. Come sovente accade, la sua triste sorte avviene per un mero capriccio del destino. Una volta ad amsterdam, la ragazza trova rifugio in un'ambigua locanda dove alle ragazze ospiti è chiesto spesso di pagare in natura intrattenendosi con i clienti. Dopo il suo ostinato rifiuto a cedere alle avances di un cliente, la locandiera le intima un giorno di saldare il conto - un misero tallero, non di più - senza proroghe, e la colpisce con una scopa. Elsje christiaens sente divampare dentro di sé un'improvvisa, inarrestabile violenza e poi la perfetta calma con cui si annuncia sempre qualcosa di terribile. Sventura vuole che scorga un'accetta su una sedia e che con quella colpisca, ripetutamente, la locandiera. Il caso di elsje christiaens, assassina per un tallero, sarebbe consegnato irrimediabilmente all'oblio del tempo, se un grande pittore non avesse deciso di recarsi a volewijck, e non avesse immortalato su una pergamena la sfortunata ragazza danese.
Aldwyn è un gatto randagio che vive alla giornata nella terra di vastia. Mentre sta scappando dalle grinfie di un accalappiagatti, finisce in un negozio che vende famigli, animali con poteri magici che da sempre accompagnano maghi e streghe nelle loro avventure. Ma aldwyn non sa nulla di magia: lui sa solo rubare il pesce, dormire sui tetti e fuggire da cani e pescivendoli infuriati. Eppure, tra tanti altri animali, il maghetto jack sceglie proprio lui e lo conduce a stone runlet, dove il potente mago kalstaff guida una famosa scuola di stregoneria. Tra i suoi apprendisti ci sono anche marianne e dalton, con i loro famigli: una rana pasticciona, gilbert, che dovrebbe avere la capacità di predire il futuro ma in realtà pensa solo a catturare mosche, e una ghiandaia blu, skylar, saccente e altezzosa. Ma il mago non avrà il tempo di insegnare ai suoi allievi tutto ciò che sa. Tre stelle che danzano in cielo annunciano infatti che un'antica profezia sta per compiersi. Tutta vastia è in pericolo e solo tre giovani eroi potranno salvarla. E quando i maghi verranno rapiti, toccherà ai tre famigli partire per un'incredibile avventura, affrontando orrobestie furiose, streghe cannibali, occhi volanti e tutti i pericoli che la magia nera può scagliare sul loro cammino. Età di lettura: da 12 anni.
Un testo che sfida i generi prestabiliti. Un corpo a corpo con il dna della scrittura e della lettura. Cosa significa leggere? Cosa significa incontrare gli autori delle opere che più ci parlano, da qualunque luogo e da qualunque tempo ci parlino? «'lo sbrego' è nato dalle sollecitazioni di un caro amico ed è stato scritto di slancio e per ispirazione costante. Ne è venuta fuori una piccola cosa estemporanea dalla forma inventata e ribelle a ogni definizione, uno scandaglio su tessuto vivo, una sorta di romanzo autobiografico e di irregolare percorso di iniziazione attraverso gli scrittori e le scrittrici che sono stati vicini alla mia mente e al mio cuore nei difficili anni della mia vita di scrittore e di uomo, ma anche gli storici e i poeti antichi, i pensatori, gli artisti, le sante e altre persone che ardono, le figure imprigionate nei libri incontrate ed elette durante le mie letture solitarie e trattate come persone viventi avvicinate e abbracciate attraverso il tempo e lo spazio. Il libro, uscito una prima volta una quindicina di anni fa e ormai introvabile, viene ora riproposto senza modificare e correggere niente, se non piccole imperfezioni e refusi. Rileggendolo adesso in vista della nuova pubblicazione, ho avuto l'impressione di trovarmi di fronte a una cosa scorticata, appassionata, indifesa, ma anche prefigurativa, irradiante, piena di disperata energia, di delicatezza, di abbandoni estremi, di scatenato divertimento e persino di gioia. » (a. M . )
May e selina sono amiche. Vere amiche: la spregiudicata selina si diverte a turbare e sconvolgere la timida may che a sua volta ha bisogno dell'interesse, del calore, della luce dell'altra. Due facce di una stessa medaglia, due aspetti di una stessa anima. May sa che dentro di sé c'è qualcosa che aspetta di emergere, e desidera che selina lo veda. Ma non può immaginare che l'amica ha ben altro per la testa: sostiene di essere una strega e offre a may la possibilità esserlo a sua volta. Un sodalizio magico, che le lega per sempre, in nome del temibile potere dell'ombra. Attratta e atterrita al tempo stesso, may sente che quella magia sta penetrando nel suo quotidiano; vede cose che prima non vedeva, coglie significati dove prima non c'erano. Scopre il sapore della ribellione alla famiglia e alle convenzioni. Ma soprattutto scopre la forza travolgente dell'amore, le sue tirannie, il suo mistero. E fin dove può arrivare per averlo. Una jacqueline wilson diversa dal solito, dalla prosa asciutta e dalle atmosfere cupe, racconta il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, scandito da amore e dolore, consapevolezza e rabbia.
Nel corso di un'esercitazione nato, la marina francese impiega le vigilant, un sottomarino nucleare avanzatissimo, che è in grado di eludere qualsiasi sonar. Ma questa meraviglia della tecnica diventerà per i francesi il loro incubo più terribile. Un gruppo di terroristi algerini riesce infatti a impossessarsi del sottomarino, tenendo in ostaggio e torturando le famiglie dei comandanti in capo. Il loro scopo è colpire parigi e quindi new york. È necessario un intervento forte, e, nonostante le proteste dei francesi, due sottomarini nato, appartenenti agli usa, vengono messi alla ricerca del vigilant si tratta dell'hampton, capitanato da burke dillinger, e del texas, capitanato da peter vornado, comincia cosi una caccia sotto i mari giocata sul filo della tecnologia più avanzata e delle manovre più ardite, e i due uomini fanno sfoggio di tutto il loro coraggio, la loro esperienza e la loro determinazione per tentare di uscirne vincitori. Mentre parigi viene evacuata, lo scontro politico internazionale raggiunge vertici di altissima tensione.
È l'emiro il nemico pubblico numero uno degli stati uniti, l'uomo spietato e inafferrabile che da anni elude le ricerche del campus, l'agenzia di intelligence creata dall'ex presidente jack ryan. A capo di un'impenetrabile e capillare rete del terrore, l'emiro si sta preparando a sferrare l'attacco definitivo all'occidente. Mentre il presidente in carica, l'ambiguo e irresoluto edward kealty. Non trova di meglio che temporeggiare con i governi amici dei terroristi. Jack ryan decide che è giunto il momento di scendere di nuovo in campo, per affrontare l'emergenza planetaria e difendere il futuro degli stati uniti. Al suo fianco, una squadra d'eccezione: i fedelissimi ex membri dell'unità speciale rainbow john clark e ding chavez, i fratelli caruso e soprattutto suo figlio jack, deciso a seguire le leggendarie orme del padre. E mentre nelle grotte del pakistan, tra i ghiacci svedesi e nei giacimenti petroliferi del brasile si scatena una caccia all'uomo senza precedenti, il male si annida indisturbato proprio nel cuore di un'america ancora ignara. Tom clancy ritorna sulla scena del techno-thriller con un romanzo che per la prima volta riunisce i suoi personaggi più amati. E ci racconta di un futuro in cui i peggiori incubi dell'occidente sono più veri della realtà.
Lotingen, 1807. Sullo sfondo di una gotica, orrifica prussia invasa dai francesi, gelida e ostile, tra cadaveri straziati di donne e di bambini, campeggiano la vita familiare di hanno, la sua tenerezza per helena, la gelosia per le attenzioni del collega francese lavedrine nei confronti della moglie e le molte preoccupazioni economiche. Un microcosmo domestico sul quale governa sovrana la figura di helena stiffeniis, con il suo coraggio, la sua ostinazione, la sua bellezza, la sua profonda intelligenza delle cose. Intorno a lei, le superstizioni crudeli e l'ignoranza di un popolo che nella caccia all'ebreo vede risarcita la propria perdita della libertà; e dall'altra quell'aaron jacob che libera i bambini dalla tenia e immagina che i segni dell'elezione del suo popolo siano incisi nella forma dei crani ebraici, una condanna a un destino di vittime in terra e di salvati poi nell'oltretomba.
La storia si apre a catania, dove la protagonista, melissa, sta per compiere sedici anni, e confida al diario il suo disagio interiore, che riesce a trovare sfogo soltanto nell'amore per il proprio corpo di adolescente. Una sera, melissa conosce daniele, un ragazzo di 18 anni, con il quale ha la prima esperienza sessuale, la cui magia viene però distrutta dal comportamento rude di lui che l'allontana non appena sospetta che non sia vergine come gli aveva detto. I due si incontrano spesso e hanno rapporti sempre freddi e quasi meccanici che finiscono per convincerla a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, quasi sempre in maniera violenta (chiedendo addirittura a un amante di stuprarla), perché prima o poi qualcuno possa vedere la sete d'amore che c'è in lei.
In attesa dell'uscita del suo nuovo romanzo, frank føns vive rinchiuso in una villa sul mare del nord. È solo. A tenergli compagnia, l'immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che føns ancora non sa è quanto sia alto. Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un'opera ancora inedita? Føns è un uomo difficile, incline a non pochi vizi e capace di attirare su di sé un notevole interesse femminile: la sconcertante analogia fra i due delitti lo sconvolge e lo induce a iniziare un'indagine tutta sua. Quando si trova a copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti.