L'opera è divisa in due parti, composte a grande distanza di anni tra loro. In un borgo della mancia vive un povero hidalgo che, totalmente assorbito dalla lettura di romanzi cavallereschi, impazzisce e decide di farsi cavaliere errante. Datosi il nome di don chisciotte, scelta come dama una vicina che battezza dulcinea, parte sul suo ronzino che chiama ronzinante. Dopo numerose avventure finite male, preso come scudiero sancho panza, ritorna al villaggio. Riparte ben presto e si susseguono incontri e vicende che si concludono con un duello che don chisciotte perde e che lo vede costretto a tornare al villaggio. Cade ammalato e rinsavisce di colpo, ma dopo aver preso congedo dai suoi vecchi amici, muore. Il primo grande romanzo dell'età moderna nella traduzione di vittorio bodini, considerata ancora oggi un modello di limpidezza per la linearità con cui restituisce il lucido smalto della prosa di cervantes, e al tempo stesso di arguzia, per la resa esemplare di bisticci, battute e proverbi. Il volume comprende un'introduzione di vittorio bodini, una biografia dell'autore, una bibliografia essenziale degli studi sul chisciotte in italia e all'estero, un'originale interpretazione di erich auerbach e un affascinante
Questa storia quasi intollerabilmente scarna di una passione devastante - che ha per teatro uno scalcinato distributore di benzina su una statale a pochi chilometri da san francisco, per ostacolo un marito rozzo e brutale e per via di fuga nient'altro che la tenebra - ha stretto, e continua a stringere, con i suoi lettori lo stesso patto di sangue che lega i suoi protagonisti, portando spesso anche i primi (per girare 'ossessione' luchino visconti svendette i gioielli di famiglia) alla rovina. Il perché lo si capirà leggendo, e fatalmente arrendendosi fin dal primo incontro, come frank chambers, a cora, uno dei più temibili e vessatori fantasmi femminili che abbiano mai abitato le pagine di un romanzo: nelle parole dello stesso cain, neppure una donna, ma 'il desiderio fatto realtà'.
Jean valjean, un forzato, si rifugia presso il vescovo di digne, ma lo deruba di due candelabri. Arrestato, il vescovo testimonia in suo favore e valjean, commosso, cambia vita. Il suo nuovo nome è madeleine e, diventato sindaco, difende una donna, fantine che, sedotta e abbandonata con la figlia cosette, era stata arrestata e maltrattata dal commissario javert che sospettava che madeleine e valjean fossero la stessa persona. Per salvare un innocente, valjean confessa la sua vera identità. Poi fugge, si rifugia a parigi dove, dopo varie vicende, riuscirà a salvare colette dal violento thénardier. Nel 1832 si trova sulle barricate con marius che, salvato da lui, sposerà colette. Quando valjean morirà al suo capezzale ci saranno i candelabri del vescovo.
«il mare è tutto! È l'immenso deserto dove l'uomo non è mai solo, poiché sente la vita fremere accanto a lui. Il mare non è che movimento e amore; è l'infinito vivente. »il paesaggio di ventimila leghe sotto i mari è quello affascinante e misterioso degli abissi: al di là degli oblò del nautilus, il sottomarino progettato dal capitano nemo, sfilano la misteriosa città di atlantide, antiche navi sommerse, strani animali marini. La narrativa di verne, i cui personaggi si muovono attraverso mondi conosciuti e sconosciuti per spingersi fino allo spazio extraterrestre e al regno sommerso e sottomarino, è portatrice di motivi complessi: tra cui l'acceso contrasto fra realtà e fantasia e il tema del viaggio, che ne è allo stesso tempo struttura portante e scenario irrinunciabile. Con uno scritto di bruce sterling.
Il romanzo ha come titolo completo 'vanity fair: a novel without a hero', ovvero 'la fiera della vanità: un romanzo senza un eroe'. La vera protagonista della storia è infatti la società con le sue contraddizioni: apparentemente si esalta la condotta secondo moralità, ma in realtà di ogni cosa si reclama solo l'apparenza e vittorioso è sempre il più furbo, mai il più buono. A rappresentare i due tipi di condotta due personaggi femminili: l'ingenua, pura e ricca amelia sedley e l'arrivista, povera e intelligente becky sharp. Il filo dell'ipocrisia legherà la scalata sociale della prima all'esistenza inutilmente votata alla rispettabilità della seconda.
scritto e pubblicato a dispense tra il 1852 ed il 1853, casa desolata è considerato uno dei primi esempi di detective stories. Storia e satira di una causa legale che si trascina da tempi immemorabili, con i litiganti in attesa di fortune che non arriveranno mai, di intrighi e di piste poliziesche, bleak house è al contempo raffinata descrizione della società londinese di metà ottocento e romanzo «nero»: sullo sfondo, morti misteriose, vecchie case decrepite, figli illegittimi, luridi vicoli di angiporto.
Nel reparto di un ospedale psichiatrico dell'oregon, malati inguaribili sono segregati tra pareti impietose e diretti con pugno di ferro da miss ratched, la
'siamo tutti usciti da 'il cappotto' di gogol'' fëdor dostoevskij pietroburgo non è una città: è un progetto, un sogno, un miraggio, un'allucinazione, o un incubo, se volete, ma non è una città. E non c'è un autore che meglio di gogol' abbia visto e reso tangibile la sua realtà. I suoi
L'inalienabile aspirazione umana alla felicità, alla libertà, al riscatto, al diritto di esistere senz'altra giustificazione che la propria inviolabilità e insieme la disperata consapevolezza che rimarranno irraggiungibili: è questa la toccante confessione di uno scrittore malato del male di vivere e che ha sempre sentito di 'attirare il dolore come un amante'. Benché il nostro bisogno di consolazione non sia l'ultima opera di dagerman, appare come un vero e proprio testamento spirituale, in cui si leggono fra le righe i motivi del suo silenzio finale e del suo suicidio. Schiavo del proprio nome e del proprio talento al punto di non avere 'il coraggio di farne uso per il timore di averlo perso', ossessionato dal tempo e dalla morte, incapace di sottrarsi alle pressioni che si sente imporre dalla società e più ancora dalla propria intransigenza, resta tuttavia convinto che il valore di un uomo non può essere misurato dalle sue prestazioni e che nessuno può richiedergli tanto da intaccare la sua voglia di vivere. Vi sono sempre le parole da opporre a ogni tipo di sopraffazione, 'perché chi costruisce prigioni s'esprime meno bene di chi costruisce la libertà'. Ma se anche queste non bastano, rimane il silenzio, 'perché non esiste ascia capace di intaccare un silenzio vivente'.
La misteriosa fortuna che la sorte assegna all'orfano pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto dove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del kent, pip si imbatte in magwitch, un forzato evaso, fino all'ultimo incontro con la bella e cinica estella che suscita in lui sterili emozioni e turbamenti, il lettore si trova coinvolto in una vicenda tanto drammatica quanto affascinante.