Hector cross non è un eroe: è soltanto un uomo. Ma quando un uomo come hector cross perde tutto quello che ha. Il suo dolore e la sua furia possono essere devastanti. Una mano assassina ha spezzato la vita di hazel bannock, la donna che amava e che stava per dargli una figlia. Ora hector è rimasto solo. E come unica compagna ha un'indomabile sete di vendetta e di giustizia. È il momento di riunire la squadra di un tempo, i membri della cross bow security. È il momento di tornare nella terra del nemico, che sia il deserto dell'africa nordorientale o la city di londra. È il momento di combattere qualcuno che hector credeva di aver sconfitto e che, invece, pare aver rialzato la coda velenosa come uno scorpione. Ma bastano pochi passi nella follia e nella violenza perché cross capisca che il nemico ha molte facce. Volti nascosti in torbidi segreti di famiglia, che hazel non ha mai avuto il coraggio di confessargli. Segreti che forse sono legati al trust della famiglia bannock, un fondo quasi inesauribile di denaro, un. Accordo nato a fin di bene ma che rischia di innescare un'incontrollabile spirale di crimine e di ingiustizia. Hector cross ha una sola certezza: qualcuno è tornato dal passato per colpire lui e tutto ciò che gli è caro. Qualcuno affamato di potere e di denaro, ebbro di violenza e di perversioni, assetato di sangue.
Baltimora, 3 ottobre 1849. Edgar allan poe - scrittore di genio e inventore del prototipo di tutti gli investigatori, c. Auguste dupin - viene trovato in stato confusionale e con indosso vestiti non suoi. All'ospedale, prima di morire, pronuncia frasi incoerenti e grida più volte 'reynolds! ' . Dal mistero tuttora insoluto degli ultimi giorni di poe prende l'avvio il nuovo thriller letterario di matthew pearl, autore del 'circolo dante'. Quentin hobson clark, ricco ammiratore dello scrittore, vuole scoprire la verità sulla sua morte. Si mette così sulle tracce di auguste duponte, l'investigatore francese presunto ispiratore del personaggio di dupin.
Quando la giovane donna che ha chiesto udienza (e che lui ha accettato di ricevere nonostante l'ora tarda) entra nel suo ufficio, il consigliere del ministero degli interni ha una bizzarra reazione: una 'delirante, tremenda ilarità si diffonde nelle sue membra come un formicolio'. E così che deve ridere il diavolo, pensa l'alto funzionario, 'allorché si rende conto che, sia pure in modo deforme e orribile, il suo volto assomiglia a quello di dio'. Perché la splendida creatura che gli sta di fronte è il doppio perfetto di un'altra: colei che molti anni prima, nella penombra di una stanza, gli aveva chiesto, con voce lievemente roca, citando lord lyttelton: 'tell me, my heart, if this be love? ' . Poco tempo dopo quella donna si era uccisa, e per amore di un altro. E adesso è tornata, pensa l'uomo: adesso che lui ha quarantacinque anni, e comincia a sentirsi vecchio; e proprio oggi, quando ha appena controfirmato un documento che getterà il suo paese nella tragedia della guerra. Ma la giovane seduta davanti alla sua scrivania dice di venire dal nord e di chiamarsi aino laine: un nome che in finlandese significa unica onda. Che cosa vuole? Una borsa di studio, dice, un permesso di soggiorno. Ma forse non tutto è così limpido, e il consigliere di stato lo scoprirà al termine di una lunga notte in cui quella donna, comparsa all'improvviso nella sua vita come un gabbiano planato da lontananze boreali, si mostrerà più enigmatica e indecifrabile di quanto avesse immaginato.
Quando era bambino, arrivato a torino dal sud, michele era rimasto incantato dalla bambina che leggeva, seduta sul terrazzino di fronte. Quando era bambina, tormentata dai fratelli gemelli scatenati, marta si rifugiava sul balcone per sognare le vite degli altri. Come una folata di vento che scompigli la quiete del grande cortile che li separa, ora la vita ha rimescolato le carte. Marta è una donna adulta, indipendente e sola, con un solo motto - bastare a se stessi, come i gatti - e un solo piacere segreto: spiare da dietro le tende, al buio, la finestra di fronte. È andata lontano, ha viaggiato e da poco è tornata a casa, in un condominio simile a quello dell'infanzia. Anche michele si è spinto dove nessuno avrebbe pensato, e ogni giorno per mestiere vede gente che fugge e che torna: guida i frecciarossa attraverso l'italia, e in poche ore solca la penisola per poi rientrare nel suo nuovo appartamento e affacciarsi ancora una volta su un cortile. Fino a quando succede una cosa imprevista, anzi più d'una: di quelle che accelerano il corso dell'esistenza, che costringono a uscire dal guscio protettivo che ci costruiamo, a guardarsi negli occhi. A quanti di noi è capitato di abitare in un grande caseggiato, di quelli con un ampio cortile di giorno popolato di voci e la sera di luci che rivelano le vite degli altri?
David swift, docente di storia della scienza alla columbia university, viene chiamato d'urgenza al st. Luke's hospital di new york: hans kleinman, il suo vecchio professore di fìsica, è stato aggredito e torturato da uno sconosciuto e adesso è in bilico tra la vita e la morte. L'uomo che david trova è ovviamente ben diverso da quello che, cinquant'anni prima, era considerato uno dei più brillanti assistenti di albert einstein e che poi era diventato uno scienziato ammirato da tutti. Kleinman è in stato confusionale e ripete in maniera ossessiva due termini tedeschi - einheitliche feldtheorìe - e una serie di cifre. David intuisce quale significato dare a quelle parole: il professore si sta riferendo alla 'teoria unitaria dei campi', quella che spiegherebbe tutte le forze della natura, dalla gravita all'elettricità alla potenza nucleare. E sa pure che einstein ha dedicato gran parte della vita a formularla, ma senza riuscirci. O forse no? C'è comunque ben poco di teorico in quello che accade a david subito dopo la morte del suo mentore: nel giro di poche ore, viene fermato dall'fbi con l'accusa di omicidio e diventa l'obiettivo di un uomo determinato a tutto pur di scoprire quelle equazioni rivoluzionarie. Perché david è la chiave, l'unica persona che, interpretando e seguendo gli indizi criptici sussurrategli da kleinman, può trovare la soluzione a un'ipotesi scientifica così audace e devastante che potrebbe piegare le leggi dell'universo alla volontà umana.
L'indicibile della storia italiana. La domanda di fondo è: perché l'italia dal 1969 è stata funestata dal terrorismo e dalla violenza politica con centinaia di morti e migliaia di feriti? Perché solo nel nostro paese? Tutte le inchieste giudiziarie hanno dato finora molta importanza al ruolo dei servizi segreti deviati, della p2, della cia. Risultato: nessuna verità giudiziaria, nessuna verità storica. Rosario priore, il magistrato che si è occupato di eversione nera e rossa, di autonomia operaia, del caso moro, di ustica, dell'attentato a giovanni paolo ii, qui prova a rispondere cambiando completamente scenario. E strumenti di analisi. Grazie ad anni di ricerche, testimonianze, prove, carte private, incontri con ex terroristi, agenti segreti e uomini politici anche stranieri, priore ricostruisce uno scenario internazionale inedito per spiegare il terrorismo e la strategia della tensione in italia, testimoniando la verità che finora nessuno ha potuto certificare attraverso le sentenze. Colpita la manovalanza (e non sempre), la giustizia si è infatti dovuta fermare senza arrivare a scoprire il livello più alto dei responsabili. Siamo stati in guerra, senza saperlo. L'egemonia del mediterraneo, il controllo delle fonti energetiche ci hanno messo in rotta di collisione con l'asse franco-inglese che non ha mai sopportato il nostro rapporto privilegiato con la libia. Ecco chi era il terzo giocatore dopo urss e stati uniti.
L'uomo senza volto racconta l'ascesa al potere di vladimir putin, da agente di basso profilo del kgb a presidente della russia, e di come, in poco tempo, quest'uomo sia riuscito a distruggere anni di progresso del paese, trasformandolo in una vera e propria minaccia per il suo stesso popolo. Scelto come successore dalla 'famiglia' che circondava un ormai scomodo e sempre più impopolare boris yeltsin, vladimir putin sembrava la scelta migliore per l'oligarchia che lo voleva plasmare a suo piacimento. Così all'improvviso il ragazzo che era stato nell'ombra sognando di governare il mondo diventa un personaggio pubblico, e la sua popolarità cresce a dismisura. La russia e l'occidente erano determinati a vedere in lui il leader progressista dei loro sogni, anche mentre prendeva il controllo dei mezzi di comunicazione, mandava gli oppositori politici in esilio se non nella tomba, e distruggeva il fragile sistema elettorale del paese, concentrando il potere nelle mani di pochi fedeli. Come inviata a mosca, masha gessen ha vissuto tutti gli eventi in prima persona e per questa biografia, in corso di traduzione in diciotto paesi, ha raccolto informazioni e raggiunto fonti più di chiunque altro prima di lei, per narrare come un uomo del tutto sconosciuto sia riuscito a farsi strada fino a raggiungere un potere assoluto - e assolutamente corrotto - su uno dei paesi protagonisti della scena politico-economica di oggi.
Padre andrei ha pagato con la vita per aver ricavato una nuova verità dai testi antichi, una verità diversa, sconvolgente. Per questo qualcuno lo ha ucciso sul treno che lo riportava a parigi dal vaticano, anche se il caso è archiviato come suicidio. Ma padre nil, suo amico e compagno di studi, non ci crede. Lui sa che andrei aveva scoperto qualcosa di scomodo, e decide di indagare. La sua ricerca lo porta lontano, indietro nel tempo, ai giorni precedenti la morte di gesù, all'ultima cena con gli apostoli, a un tradimento che forse non era un tradimento e alla presenza di un tredicesimo apostolo. Una figura scomparsa dalle testimonianze ufficiali, ignorata dai vangeli, ma che era il seguace prediletto del nazareno, il successore predestinato, che ha consegnato a una lettera la sua testimonianza. Dal vaticano alle grotte di qumran, dai misteri degli esseni a quelli dei templari, nil vuole a tutti i costi ritrovare quella lettera che nessuno vorrebbe veder rivelata, nè il vaticano, nè gerusalemme e neppure la mecca. È in gioco l'ordine del mondo. E nessuno di quelli che hanno scoperto l'enigma è mai vissuto abbastanza per parlarne.
Vera e propria icona, prima di georgia o'keeffe e frida kahlo, dell'arte del secolo scorso, emily carr nacque in canada, nella columbia britannica. Appartenente al celebre gruppo dei sette, artisti canadesi che propugnavano un ritorno della pittura alla bellezza della natura, emily, come artemisia gentileschi e come numerose altre donne protagoniste della storia dell'arte, condusse un'esistenza segnata dal drammatico conflitto con le ottuse convenzioni sociali e i pregiudizi dell'epoca. Lei, donna bianca della buona società vittoriana, amava vivere tra le tribù indiane della colombia britannnica, e condividerne lo stile di vita
Sulla scia dei successi internazionali di quelle belle ragazze e la figlia modello, karin slaughter torna con un nuovo romanzo ad alto tasso di azione, suspense e adrenalina. E, se possibile, con una storia ancora più elettrizzante di quelle scritte finora.