La 'scalata' di anna bolena inizia, sotto l'abile regia del padre, con un periodo trascorso in francia, come damigella d'onore della principessa maria d'inghilterra, moglie di luigi xii. Al suo rientro in inghilterra anna si era trasformata in una splendida dama di corte, elegante, desiderabile e prezioso oggetto di scambio per le ambizioni del padre. Ma neppure lui poteva immaginare quale sarebbe stato il futuro della ragazza che, dopo aver infiammato il cuore del re enrico viii, lo sposò nel 1533 e gli diede una figlia, elisabetta, destinata a diventare la più grande regina della storia inglese. Nonostante questo folgorante inizio, l'astro di anna bolena tramonta presto: invidie, intrighi, la mancanza del tanto sospirato erede maschio, la condurranno in breve tempo sul patibolo per volere dello stesso re che pur di poterla sposare aveva divorziato dalla prima moglie, caterina d'aragona, e si era separato dalla chiesa di roma. Carolly erikson ricostruisce le vicende che hanno segnato l'esistenza di questa sfortunata regina, sullo sfondo di una perfetta rievocazione dei rapporti familiari, del ruolo delle donne, degli scontri politici, dell'intreccio di ragioni personali e ragion di stato, in una grande corte europea del rinascimento.
È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. 'a lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso'. È così che la signora a. , nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. 'la signora a. Era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo'.
A volte, se lo decide il destino, il passato e il presente s'intrecciano e riaccendono sentimenti e paure che sembravano cancellati per sempre. Framboise dartigen aveva solo nove anni quando gli occupanti nazisti arrivarono a les laveuses, il paesino sulle rive della loira dove viveva con la mamma e i fratelli maggiori cassis e reinette. In quei giorni sospesi tra la fiaba crudele dell'infanzia e la tragedia della storia accadde qualcosa di terribile. Ora framboise, che è ormai una donna matura, è tornata a vivere nella vecchia fattoria, ma in incognito. Il segreto di quegli anni lontani non deve assolutamente tornare alla luce.
Dopo una delusione d'amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino. Un'insolita storia d'amore in puro stile nothomb: personaggi che agiscono al di là del bene e del male per un romanzo eccentrico e dalle sfumature dark.
Henri butron, piccolo delinquente sfaticato e buono a nulla, fa tutto quel che può per mettere paura al mondo. Ma continua ad annoiarsi, malgrado donne, furti, aggressioni, un po' di guerra d'algeria e un po' d'attivismo di estrema destra. Cos[, quando una giornalista, madre di una sua compagna occasionale, gli propone di scrivere a quattro mani un articolo sulla sua vita, butron accetta. E in casa della sua biografa incontra uno strano gruppo di africani. Loro hanno bisogno di una mano per organizzare qualcosa in grande stile, e butron ha bisogno di azione.
Joan freeboard è una donna di successo, uno dei migliori agenti immobiliari di new york. Tra le mani ha un affare che le potrebbe fruttare un enorme guadagno: la vendita di elsewhere. Una villa degli anni trenta posta su una boscosa isola sul fiume hudson. L'unico ostacolo all'impresa è la fama sinistra che circonda la casa, nota per essere infestata da inquieti e insidiosi spiriti maligni. Ma joan ha un piano. Invitare per un breve soggiorno nella villa un esperto di fenomeni paranormali, una celebre sensitiva e un amico scrittore assai scettico cui spetterà il compito, una volta rientrato, di pubblicare un reportage della visita per sfatare le leggende che avvolgono elsewhere. Una serie di segnali, però, comincia presto ad allarmare il gruppo: cosa sono quei rumori che, come nelle più classiche storie di fantasmi, echeggiano tra le pareti? I due sacerdoti che si aggirano per i corridoi sono o no un'allucinazione? Com'è possibile che ogni comunicazione col mondo esterno risulti impossibile? E dov'è finito poi il profilo di manhattan, sull'altra riva del fiume? Tra schianti improvvisi e flebili mormorii, la villa rivela a poco a poco un passato rimosso, mentre un crescente terrore s'impadronisce dei suoi ospiti.
Scelto da ibs per la libreria ideale perché veronesi è stato il medico che ha capito più di tutti l'importanza del rapporto umano con i pazienti. E non è certo poco. Ci sono confini dell'esistenza e del pensiero che l'uomo tocca e inizia a conoscere, prima di scegliere la via da percorrere. Si può decidere di attraversarli - per passare oltre - o di accettarli - per sentirli propri. Nella sua vita, umberto veronesi ha attraversato tanti di questi confini. Li ha indagati nella sua lunga esperienza di medico, li ha studiati come scienziato ma, soprattutto, li ha scandagliati con curiosità di uomo. Molte sono le lotte di pensiero nate da questa esperienza, numerosi i temi toccati: il tramonto della fede, l'inutilità del dolore, la libertà e il diritto di autodeterminazione - dal testamento biologico all'eutanasia - e di procreazione - con la fecondazione assistita, la pillola ru e gli anticoncezionali -, la liberalizzazione delle droghe, la ricerca di una giustizia senza vendetta - dall'impegno contro la pena di morte alla riflessione sull'ergastolo -, l'amore universale, i diritti degli animali - il vegetarianesimo e il consumo sostenibile -, lo sradicamento di ogni genere di superstizione. E molte, moltissime sono le storie e le persone che sono questi temi. Volti, ricordi e incontri decisivi, che veronesi rievoca in queste pagine per tracciare la mappa dell'impegno di un uomo. L'impegno di un laico (o meglio, di un agnostico) che proprio perché tale non può smettere di interrogarsi e di cercare una risposta. O forse, una cura.
Nella serata che precede ognissanti qualcosa di stupefacente è accaduto: un enorme albero è apparso, e dai suoi rami pendono centinaia di zucche. Zucche in cui sono intagliati sorrisi inquietanti che fissano otto ragazzini. È la notte di halloween e ognuno di essi indossa una maschera ma. Dov'è finito pipkin? Scortati da sudario, una guida davvero particolare, i ragazzini partono alla ricerca dell'amico.
Che cosa è stato delle sorelle bennet dopo l'ultima pagina di orgoglio e pregiudizio? Elizabeth, lydia, kitty, jane e la più giovane, mary: generazioni di lettrici hanno sognato insieme alle sorelle bennet, indimenticabili protagoniste di orgoglio e pregiudizio. Vent'anni dopo l'epilogo del romanzo della austen, le ritroviamo qui al fianco di mariti devoti, distratti o crudeli, impegnate a crescere i figli e alle prese con il tempo che passa. Tutte tranne mary, la più docile, la più riservata, che ha trascorso più di un decennio al capezzale di una madre capricciosa e malata. E che, alla morte di questa, improvvisamente sola e libera, sfida le convenzioni e le proprie più profonde paure, gettandosi in un'avventura imprevedibile, complicata e appassionante quanto la vita stessa.