'ci sono narratori che, pur pubblicando o avendo pubblicato molto, restano nella memoria dei lettori come gli autori di un unico libro. È il caso di giulio mozzi: il cui libro d'esordio, 'questo è il giardino', nel 1993, destò stupore per la sicurezza e, insieme, l'ingenuità del dettato. Se nei libri successivi mozzi ha probabilmente dimostrato di essere un bravo scrittore, tuttavia solo in 'questo è il giardino' è avvenuto del tutto a sua insaputa, il piccolo miracolo: la scrittura e il racconto si rivelano vie di salvezza e felicita della vita. Questo lo scrivo io, che sono giulio mozzi, e che quella felicità, da allora, non l'ho più ritrovata. '
È notte fonda quando il dottor alex hoffmann viene aggredito da uno sconosciuto che si introduce di nascosto nella sua residenza di ginevra. A quarantadue anni hoffmann è una leggenda: scienziato tra i più noti al mondo, è ora un ricco e potente uomo d'affari proprietario di una società che gestisce fondi d'investimento, e ha da poco creato un software sofisticatissimo e top secret, destinato a rivoluzionare i mercati finanziari di tutto il mondo. Nessuno dei suoi rivali sa come, ma il sistema che hoffmann ha messo a punto e che ruota intorno al vix - l'indice di volatilità, familiarmente chiamato dagli addetti ai lavori 'indice della paura' - genera un incredibile ritorno in termini economici per i suoi clienti. Qualcosa, però/evidentemente non funziona: qualcuno vuole distruggerlo e l'aggressione del professore è solo il primo di una serie di accadimenti sconcertanti. Nel giro di ventiquattr'ore hoffmann non è più lo stesso uomo e, mentre i mercati finanziari intorno a lui precipitano, ha inizio una lotta senza esclusione di colpi contro un avversario sconosciuto e per questo ancora più temibile. Ambientato nel competitivo mondo dell'alta finanza scosso dalla profonda crisi economica mondiale di questi ultimi anni, 'l'indice della paura' è un thriller che riconferma robert harris come osservatore della società contemporanea.
Questo è un romanzo in cinque movimenti, che mette a fuoco quelle volte in cui la vita ha cambiato il suo passo: ha accelerato, si è scomposta, si è biforcata verso il sentiero del successo o sulla strada che conduce al capolinea. Vincenzo postiglione (alter ego dell'autore già presente negli altri libri di pascale) alle prese con cinque momenti chiave e altrettanti temi centrali della vita di un uomo: la giovinezza, lo stato, l'amore, la scienza e il dolore. Cinque iniziazioni (sentimentali, civili, esistenziali) che si intrecciano tra loro dando vita a un particolare romanzo di formazione.
1362. Lo spietato inquisitore eymerich deve investigare sulla morte di alcuni confratelli, nella francia sotto il dominio inglese. Ma a poco a poco la sua ricerca della verità si trasforma in una vera e propria discesa all'inferno, dove la nebbia si fa muraglia, le foreste inestricabili e i frati deformi. Prodigi analoghi accompagnano anche la storia che scorre parallela: quella tragica e gloriosa di giovanna d'arco, vista attraverso gli occhi della pulzella e del suo torbido compagno d'armi, gilles de rais.
In questo libro david foster wallace, smesse le vesti dello scrittore di fiction, si prende la responsabilità di indossare i panni del matematico per lanciarsi nell'esplorazione dell'unico territorio che non conosce confini. Il risultato è un reportage senza esclusione di colpi nel mondo astratto dei numeri, tra formule spaccacervello e grafici astrusi. Arrivare alla meta, come sempre nel caso di wallace, è impresa che ripaga di ogni sforzo trascorso. E il genio e l'ironia con cui attraversa lo spazio ricurvo della lettura riconcilia con l'ostinazione opaca dei numeri.
Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima persona, viene a sapere che takashi, un suo caro amico bisessuale con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche mimi, l'attuale compagna di takashi, e hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane. Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare un vecchio sogno: visitare insieme l'egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.
Massaua, 1896. Nel catino rovente di una città sensuale e cosmopolita tutti i destini si intrecciano. Mentre un detective non autorizzato è ossessionato dalla ricerca di un assassino di bambini, uomini, donne e soldati precipitano, senza saperlo, verso il proprio destino. Verso la più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia subito. La battaglia di adua.
Solveig berg è la più promettente giornalista d'inchiesta di stoccolma: la città non ha segreti per lei. Ma basta un solo passo falso perché la sua carriera scivoli inesorabilmente verso il baratro. In un battito di ciglia, non le rimane che il suo blog, stockholm confidential, e qualche aggancio col jet set che ancora le permette di intrufolarsi negli eventi che contano. È così che inciampa in quello che potrebbe essere lo scoop della sua vita. Ma anche il gioco più pericoloso e letale che abbia mai affrontato. Il party è di quelli che non si dimenticano, per il semplice fatto che a organizzarlo è lennie lee, fotografo di moda e proprietario di una rivista scandalistica. Lennie ama la bella vita e adora circondarsi di modelle. Ma quando la top model jennifer leone viene trovata morta in circostanze sospette, lennie si trova a dover escogitare di tutto pur di stare a galla in acque sempre più buie e pericolose. Anche perché c'è una testimone, proprio solveig, che ha visto come sono andate veramente le cose. E solveig non ha intenzione di andare dalla polizia, no: lei vuole usare ciò che sa per realizzare lo scoop della sua vita. Anche a costo di metterla a repentaglio, quella vita.
In questo libro david foster wallace, smesse le vesti dello scrittore di fiction, si prende la responsabilità di indossare i panni del matematico per lanciarsi nell'esplorazione dell'unico territorio che non conosce confini. Il risultato è un reportage senza esclusione di colpi nel mondo astratto dei numeri, tra formule spaccacervello e grafici astrusi. Arrivare alla meta, come sempre nel caso di wallace, è impresa che ripaga di ogni sforzo trascorso. E il genio e l'ironia con cui attraversa lo spazio ricurvo della lettura riconcilia con l'ostinazione opaca dei numeri.
È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori.