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Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Narrativa Estera

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Libri in questa classifica: 43694

Pagina 2007 di 4370

Posizione in classifica: 20061

La Chiave Di Tutto

Gino Vignali

Narrativa estera - Narrativa gialla

La Chiave Di Tutto
Un senzatetto, un nero, una spogliarellista: una catena di delitti sinistramente logica. Sembra proprio che il killer che nel giro di poche ore ha disseminato rimini di cadaveri abbia in mente di «fare pulizia». Ma il vice questore costanza confalonieri bonnet, l'investigatrice più bella mai apparsa in una questura (calendari compresi), non è convinta, la pista ideologica secondo lei non è quella giusta. Altrimenti perché vagano, misterioso barbone dal sapore felliniano, si sarebbe preso la briga di ingoiare una chiave prima di morire? Quella, di certo, è la chiave di tutto. Ma cosa apre? Affiancata dalla sua squadra di fedelissimi - l'ispettore latinista orlando appicciafuoco, l'assai meno intellettuale vice sovrintendente emerson leichen palmer balducci e la nerd cecilia cortellesi, agente scelto - costanza indaga, nel panorama un po' magico e un po' inquietante della riviera romagnola d'inverno.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/01/2024

Posizione in classifica: 20062

Medaglia Al Valore

Andy McNab

Narrativa estera - Spy story

Medaglia Al Valore
Un romanzo ad alto tasso di adrenalina ed emozione, nel quale continui capovolgimenti di fronte lasciano il lettore con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina. 'i suoi romanzi sono stati parte del mio addestramento: realistici e pieni di azione, con un protagonista che, come me, vive nell'ombra' - comandante alfa 'l'esperienza di prima mano dell'autore in campo militare rende l'azione di medaglia al valore unica ed esaltante' - daily express quando un giovane soldato viene colpito alla testa da un proiettile presso la rinomata killing house del reggimento, nick stone, che come nessun altro conosce il mondo delle forze speciali, si lancia nelle indagini per fare chiarezza sulle misteriose circostanze che hanno portato alla morte del ragazzo. Arrivato da mosca, dove ha lasciato il figlio e la compagna nella speranza che lì, senza di lui, siano al sicuro, stone dovrà attingere a ogni sua risorsa per mantenere la concentrazione. Ma meno di quarantotto ore dopo un nuovo omicidio lo lancia sotto il fuoco nemico, nel mirino di un assassino che agisce nell'ombra a difesa di un segreto capace di scardinare le istituzioni che stone ha protetto per tutta la vita. Trascinato dalle indagini, stone si ritrova scaraventato in un confessionale a glencoe, nel galles, e poi nel sud della spagna, nel tentativo sempre più disperato di svelare la verità dietro una serie di tragici eventi iniziati all'ombra delle colline afgane.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2025

Posizione in classifica: 20063

L' Amica Sbagliata

Cass Green

Narrativa estera - Thriller

L" Amica Sbagliata
Se decidi di confidare i tuoi segreti, assicurati di farlo con la persona giusta… «tra la ragazza del treno e diario di uno scandalo. L'ho divorato. » - erin kelly «cass green immagina che il tuo peggiore incubo abiti proprio nella casa accanto alla tua: un thriller genuinamente inquietante. » - claire seeber «un'esplorazione riuscitissima del potere che hanno i segreti di distruggere la tua vita. » - psychologies «sono stata catturata immediatamente dalla narrazione di hester - una pensionata con il cuore di tenebra e un'anima nera dietro i fili di perle e i twin set pastello. » - ruth ware tutti, prima o poi, possono aver bisogno di un buon vicino di casa… melissa ed hester abitano l'una accanto all'altra da diversi anni: hester è stata quasi una nonna per la figlia di melissa, e negli anni si sono sempre date tutto l'aiuto possibile. O almeno così la pensa lei. Vedova, sola se non per la compagnia del suo cane, hester osserva la vita di melissa, e si sente tagliata fuori ora che la giovane vicina sembra non avere più bisogno di lei. Ora che la vita scintillante che conduce sembra averle fatto dimenticare la vecchia amica. Così, quando hester, spiando, scopre che melissa sta organizzando una festa e non l'ha invitata, non riesce a crederci. Si sente come se melissa avesse deciso di cancellarla dalla faccia della terra, e decide che non può più andare avanti così. Deve fare qualcosa. Qualcosa per far tornare a fiorire la loro vecchia amicizia. Deve trovare il modo per farsi invitare alla festa. Così, tutto sarà risolto. Le cose torneranno come prima. O forse, verranno a galla altre cose. Cose che sarebbe stato meglio lasciare sepolte. Perché quando hai confessato a qualcuno i tuoi peggiori segreti, non te ne libererai mai più. Un thriller serratissimo da una nuova voce della narrativa inglese, ai vertici di tutte le classifiche: una lettura che vi porterà a sospettare di tutti, anche - e soprattutto - di quelli più vicini.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/10/2020

Posizione in classifica: 20064

La Scintilla
Da Tripoli A Sarajevo Come L'Italia Provocò La Prima Guerra Mondiale

Franco Cardini

Archeologia - Dalla preistoria

La Scintilla<br>Da Tripoli A Sarajevo Come L"Italia Provocò La Prima Guerra Mondiale
All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di tripolitania e cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'egitto e dell'algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/10/2021

Posizione in classifica: 20065

L' Oceano Di Mezzo
Un Viaggio Lungo 24.539 Miglia

Federico Rampini

Società - Documenti giornalistici

L" Oceano Di Mezzo<br>Un Viaggio Lungo 24.539 Miglia
Tre oceani e quattro continenti. Federico rampini ci racconta grande storia e vita quotidiana di tanti luoghi e personaggi indimenticabili. E forse qualche lezione appresa. «nella mia vita di nomade non ho mai smesso la ricerca di radici. Immaginarie, costruite, conquistate. Ma indispensabili. » le austere memorie di genova, le atmosfere nordiche di bruxelles e le sorprese di parigi, l'iniziazione all'oriente in indonesia, poi verso ovest a respirare l'aria decadente di new york, lo spaesamento di san francisco, a riscoprire un'armonia celeste di pechino, i bambini del sichuan, le case a fior d'acqua del kerala, il destino marittimo di tokyo, le sorgenti del nilo. Tre oceani e quattro continenti. Federico rampini ci racconta grande storia e vita quotidiana di tanti luoghi e personaggi indimenticabili. E forse qualche lezione appresa.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 25/09/2021

Posizione in classifica: 20066

L' Isola Dei Fucili
Copia Autografata

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

L" Isola Dei Fucili<br>Copia Autografata
Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari. «un avvincente romanzo del nostro tempo, costruito attorno ai due argomenti più dibattuti del mondo contemporaneo: il cambiamento climatico e le migrazioni» – rumaan alam, the washington post «questo è sì un romanzo (intriso peraltro di una felicissima vena narrativa, per ampi tratti perfino avventurosa), ma l'ho percepito al tempo stesso come un saggio più che mai toccante sull'abbandono della propria terra, sullo strazio del viaggio senza meta, sul mercimonio della disperazione» – stefano massini, robinson «ghosh riesce nell'incredibile impresa di affrontare il cambiamento climatico attraverso un avvincente romanzo d'avventura» – melanie finn, the new york times book review commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare manasa devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata bonduk-dwip, «isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da manasa devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall'india a los angeles, fino a venezia.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/06/2021

Posizione in classifica: 20067

L' Isola Dei Fucili

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

L" Isola Dei Fucili
Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari. «un avvincente romanzo del nostro tempo, costruito attorno ai due argomenti più dibattuti del mondo contemporaneo: il cambiamento climatico e le migrazioni» – rumaan alam, the washington post «questo è sì un romanzo (intriso peraltro di una felicissima vena narrativa, per ampi tratti perfino avventurosa), ma l'ho percepito al tempo stesso come un saggio più che mai toccante sull'abbandono della propria terra, sullo strazio del viaggio senza meta, sul mercimonio della disperazione» – stefano massini, robinson «ghosh riesce nell'incredibile impresa di affrontare il cambiamento climatico attraverso un avvincente romanzo d'avventura» – melanie finn, the new york times book review commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare manasa devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata bonduk-dwip, «isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da manasa devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall'india a los angeles, fino a venezia.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/06/2021

Posizione in classifica: 20068

Bontà

Walter Siti

Narrativa estera - Recente

Bontà
In questo romanzo ironico e impietoso, lo spirito di una civiltà in agonia è incarnato da un vecchio cinico, deciso – come un eroe tragico, o solo stanco – ad annullarsi cercando la morte nell'amore. Con precisione chirurgica walter siti ne viviseziona la fragilità e il disincanto. La sua è un'indagine sulle radici della cattiveria. Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell'editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni «che usano la modestia come una clava»; si vendica in pubblico di un'infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l'hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono. Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l'azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato. I desideri che marciscono producono odio, il cielo d'europa è un cielo di frustrazione.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/11/2022

Posizione in classifica: 20069

Mein Kampf
La Mia Battaglia

Adolf Hitler

Biografie - Personaggi

Mein Kampf<br>La Mia Battaglia
Mein kampf è il testo scritto da adolf hitler dopo il fallimento del colpo di stato di monaco del 1923, nel quale egli enuncia la sua folle ideologia, compreso l'antisemitismo, che avrebbe poi messo in pratica una volta giunto al potere. Pubblicato in due parti nel 1925 e 1926, affronta varie tematiche: antisemitismo e conseguente affermazione della supremazia della razza ariana; esaltazione della figura politica di benito mussolini; critica nei confronti del marxismo, netto rifiuto del bolscevismo e molto altro. Considerato uno dei bestseller del xx secolo, ha rappresentato il vertice della propaganda e dell'ideologia dello sterminio nazista.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/06/2025

Posizione in classifica: 20070

Il Dono Di Saper Vivere

Tommaso Pincio

Narrativa estera - Recente

Il Dono Di Saper Vivere
Il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi esiste un dono del saper vivere, uno speciale talento nello stare al mondo, senza il quale ogni altra qualità finisce per risultare inutile? E che cosa puoi fare se scopri che non hai quel dono? Con queste domande, che prima o poi chiunque si pone nel corso dell'esistenza, ho fatto i conti per anni, lavorando in un luogo che somigliava alla fortezza del deserto dei tartari, una galleria d'arte situata nella stessa strada in cui michelangelo merisi, meglio noto come caravaggio, uccise e si avviò a una fine rovinosa. Ci ho fatto i conti perseguitato dal fantasma di un uomo che al genio artistico univa una spiccata propensione a cacciarsi nei guai, tanto da spingere un insigne studioso ad affermare che, seppure incredibilmente dotato, caravaggio non disponeva del dono di saper vivere. Ci ho fatto i conti per anni, finché un giorno ho pensato che fosse il caso di risolvere la partita scrivendo un romanzo, ignaro, o almeno non abbastanza consapevole, che il raccontare può rivelarsi una maledizione nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a caravaggio, l'artista da cui l'uomo è ossessionato. È questo l'innesco del nuovo libro di tommaso pincio, tra i piú originali scrittori italiani della sua generazione. Un vertiginoso gioco di specchi che sorprende il lettore, lo spiazza, non lo fa mai sentire al sicuro. Non è un romanzo su caravaggio, ma forse è il piú appassionato, inedito ritratto che del pittore sia mai stato realizzato. Non è un'opera di fiction, e neppure un testo autobiografico. È il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi.
Punteggio: 603
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/12/2024

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