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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classici, Poesia, Teatro E Critica

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Libri in questa classifica: 1073

Pagina 20 di 108

Posizione in classifica: 191

Ma La Vita è Una Battaglia
Lettere Di Libertà E Determinazione

Charlotte Brontë

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Ma La Vita è Una Battaglia<br>Lettere Di Libertà E Determinazione
Da una canonica persa nelle brughiere inglesi charlotte brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell'autrice di 'jane eyre' troveranno in questo epistolario l'apprendistato di un'intelligenza, le peripezie di un cuore capientissimo e il percorso di una vita di formidabile consapevolezza e segreta intensità.
Punteggio: 945
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 30/11/2021

Posizione in classifica: 192

A Che Servono I Greci E I Romani?

Maurizio Bettini

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

A Che Servono I Greci E I Romani?
«se non leggeremo più l'eneide perderemo contatto non solo con il mondo romano, ma anche con ciò che è venuto dopo. Perdere virgilio significa perdere anche dante, e così via. Un cambiamento radicale di enciclopedia culturale somiglia infatti a un cambiamento di alfabeto. »sempre più spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: «a che cosa serve? » dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura («giacimenti culturali», «offerta formativa», «spendibilità dei saperi», «crediti», «debiti» e così via). A fronte di tanta pervasività di immagini tratte dal mercato, però, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. La civiltà infatti è prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si è sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si è chiesto immediatamente «a che cosa servisse». In particolare, è proprio lo studio dei greci e dei romani a meritare questa pazienza: soprattutto in italia, un paese la cui enciclopedia culturale è stata profondamente segnata dall'ininterrotta conoscenza dei classici. Se si vuole mantenere viva questa presenza, però, è indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell'insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.
Punteggio: 945
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/02/2024

Posizione in classifica: 193

Il Gioco Degli Occhi
Storia Di Una Vita (1931-1937)

Elias Canetti

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Il Gioco Degli Occhi<br>Storia Di Una Vita (1931-1937)
All'inizio di questo libro, il terzo della sua autobiografia, canetti ci appare circondato dai relitti fumanti del rogo in cui sono stati distrutti i libri di kien, il protagonista di
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/08/2023

Posizione in classifica: 194

Il Frutto Del Fuoco
Storia Di Una Vita (1921-1931)

Elias Canetti

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Il Frutto Del Fuoco<br>Storia Di Una Vita (1921-1931)
Questa seconda parte dell'autobiografia di elias canetti si apre subito dopo la «cacciata dal paradiso» di zurigo, che chiudeva 'la lingua salvata'. Ora siamo a francoforte, nel 1921, e il giovane elias comincia a intravedere intorno a sé un nuovo mondo, formicolante di figure che cercano di sopravvivere fra «inflazione e impotenza». «era finita per sempre l'epoca in cui l'ignoto si riversava in me, senza incontrare ostacoli». Dalla ricettività totale dei primi anni si passa ora a uno scontro con tutto e con tutti, che permette a canetti di saggiare se stesso, di scoprirsi nella sua irriducibile peculiarità. Se a quest'ultima si può dare un nome, sarà quello della rivolta contro la morte, una rivolta «senza fine». La giovinezza di canetti è un'iniziazione a questa scoperta, vissuta facendo appello a tutte le potenze arcaiche, che lo hanno sempre assistito. Nell'ombra, il modello mitologico è gilgamesh, che traversa le acque della morte per trovare la vita eterna. Ed è lo scandalo di tutto ciò che scompare a mantenere intatta in canetti un'immensa forza del ricordo. L'intensità che vibra in ciascuna delle numerose figure che appaiono in queste pagine presuppone tale sottinteso. Ciascuna vuole incidersi nella memoria e nella prosa con segno indelebile. Saranno gli ospiti patetici della pensione charlotte di francoforte e gli intellettuali frenetici di berlino; saranno gli ascoltatori di karl kraus e i manifestanti che incendiano a vienna il palazzo di giustizia; saranno l'amata veza e la deliziosa ibby; sarà la madre, che i lettori de la lingua salvata conoscono bene e che ora, assillata dalla gelosia per il figlio, lo costringe a una inarrestabile commedia, dove donne «inventate» servono a coprire donne vere e proibite; saranno infine karl kraus stesso e brecht, grosz, babel', che canetti conosce a berlino. Tutte le loro voci sono qui salvate. E, intrecciata per sempre alla loro, riconosciamo qui la voce di canetti stesso. Appartengono a questi anni le esperienze che saranno decisive per la sua opera di scrittore: la visione aristofanesca, che sembra offrire «l'unica possibilità di tener unito ciò che si frantumava in mille schegge»; la fascinazione ossessiva per kraus; la massa, questo enigma incombente come mai prima sul nostro tempo, a cui canetti dedicherà decenni di riflessione; infine il disegnarsi di una «comédie humaine dei folli», di cui rimane, quale unico, grandioso frammento il romanzo 'auto da fé'. Inseguito dalle voci, canetti non si cura di darci un quadro dell'epoca: ma l'aria di francoforte, di vienna e di berlino in quegli anni circola in queste pagine come una presenza palpabile. In toni opposti, e stridenti fra loro, le città ci parlano di un periodo in cui «ciò che si abbatteva sugli uomini era più che un grande disordine, erano come tante esplosioni quotidiane». Ovunque, canetti incontra varianti di uno stesso sfondo: il caos, perpetua minaccia e prezioso nutrimento. I suoi bagliori sono quelli del «fuoco», di cui questo libro - come già 'auto da fé' e ogni grande libro - è il «frutto».
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/03/2025

Posizione in classifica: 195

L' Importanza Di Essere Onesto

Oscar Wilde

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura del teatro

L" Importanza Di Essere Onesto
Ultimo lavoro teatrale di wilde, «l'importanza di essere onesto» debuttò al st james's theatre di londra il 14 febbraio 1895, ma nonostante lo strepitoso successo non rimase a lungo sulle scene a causa di uno scandalo che sconvolse di lì a poco la vita dello scrittore. La commedia riprese però in seguito il suo cammino trionfale e rimane in assoluto una delle più rappresentate. Prima di essa wilde aveva già al suo attivo il buonissimo esito di tre melodrammi brillanti: «il ventaglio di lady windermere» (1892), «una donna senza importanza» (1893) e «un marito ideale» (1895). Ma mentre questi lavori si inserivano nel filone 'francese' della commedia, di sardou, scribe e dumas figlio, le cui vicende erano ambientate nei salotti della buona società e riguardavano l'onore, il matrimonio, la fedeltà, i natali, «l'importanza di essere onesto» segna una totale emancipazione da tali moduli. Facendo dei suoi paradossi piacevolmente sovversivi la struttura stessa del dramma, sostituendo all'azione la conversazione, mettendo sullo stesso piano le cose serie e quelle frivole, wilde non solo sbeffeggia le convenzioni teatrali della società dell'epoca, ma la stessa società che da quelle convenzioni vuol sentirsi rassicurata nei suoi codici comportamentali.
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/07/2021

Posizione in classifica: 196

Trucchi Dautore

Mariano Sabatini

Classici, poesia, teatro e critica - Critica

Trucchi Dautore
Come, dove, quando scrivono andrea camilleri, giorgio faletti, dacia maraini, luigi malerba, sveva casati modignani, paola mastrocola e gli altri? Il volume raccoglie 50 interviste che svelano trucchi e manie dei maggiori scrittori italiani contemporanei. Il libro è quindi un'utile guida per chi scrive, un piacevole dietro le quinte per chi legge.
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/03/2023

Posizione in classifica: 197

Perché Essere Felice Quando Puoi Essere Normale? Con Segnalibro

Jeanette Winterson

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Perché Essere Felice Quando Puoi Essere Normale? Con Segnalibro
Nell'autunno del 1975 la sedicenne jeanette winterson deve prendere una decisione: rimanere al 200 di water street assieme ai genitori adottivi o continuare a vedere la ragazza di cui è innamorata e vivere in una mini presa in prestito. Sceglie la seconda strada, perché tutto quello che vuole è essere felice. Tenta di spiegarlo alla madre, che però le chiede:
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/08/2024

Posizione in classifica: 198

Ma La Vita è Una Battaglia
Lettere Di Libertà E Determinazione

Charlotte Brontë

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Ma La Vita è Una Battaglia<br>Lettere Di Libertà E Determinazione
Da una canonica persa nelle brughiere inglesi charlotte brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell'autrice di
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/02/2025

Posizione in classifica: 199

Diario Di Una Scrittrice

Virginia Woolf

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Diario Di Una Scrittrice
Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del novecento alcune delle sue opere più belle, virginia woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume ouse. Nel 1958 leonard woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria. Ne esce un testo affascinante e ricco di sfaccettature: nella sua quotidiana
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/12/2022

Posizione in classifica: 200

Lettera Agli Amici Sulla Bellezza

Davide Bregola

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Lettera Agli Amici Sulla Bellezza
C'è stato un tempo in cui la bellezza era lontana, irraggiungibile e ogni gesto, ogni evento, mi sembravano svuotati di senso. Poi è accaduto qualcosa, anzi proprio nel momento in cui lo scetticismo aveva preso il sopravvento arrivò la metamorfosi. Il desiderio è diventato ancora una volta la spinta propulsiva; era desiderio di riconciliazione. Con chi mi stavo riconciliando? Ora lo so bene. Mi stavo riconciliando con l'umanità. Col mondo. Da allora ho reimparato a cogliere la bellezza che c'è nelle cose, negli uomini, ovunque. Come prima cosa decisi di scrivere una lettera agli amici che avevo trascurato o dai quali mi ero allontanato. Volevo offrire loro una lettera che parlasse della bellezza perché sentivo che il mondo circostante non provava nemmeno a mettersi nell'ordine di idee del bello. Mentre scrivevo leggevo. E ciò che leggevo mi conduceva alla bellezza. Interpretai queste coincidenze come un vero e proprio segno.
Punteggio: 943
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/10/2023

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