C'è chi li etichetta come teppisti e facinorosi. E chi li dipinge come sostenitori colorati e passionali. Come i padroni violenti del calcio, oppure come gli ultimi romantici in un mondo che ha perso gran parte della sua genuinità. Nel bene e nel male, gli ultras degli stadi hanno scritto pagine importanti nella storia del calcio italiano. Rappresentano quasi mezzo secolo di aggregazione e passione, di originalità e folklore. Purtroppo anche di episodi di teppismo e violenza. Per cercare di comprendere cosa siano gli ultras, bisognerebbe innanzitutto abbandonare la zavorra dei pregiudizi e considerarli come un'aggregazione spontanea, trasversale ed eterogenea, con una forte connotazione ribelle e antagonista al sistema, che incarna le logiche di una dicotomia forte che filtra il mondo attraverso le lenti della contrapposizione amico/nemico. Un multiforme insieme di uomini e donne che amano follemente una squadra e che, insieme alla squadra, amano la città che quella squadra rappresenta, la maglia e i colori che i giocatori portano addosso. Questo volume racconta e spiega il mondo delle curve italiane, mescolando le esperienze dirette con l'analisi di saggi e studi sul movimento ultras, proponendo le autorevoli opinioni di chi ha già studiato il fenomeno e mescolandole con le voci dei protagonisti. Con rigore storico e un pizzico di passione.
Vedeva le vite dei guerrieri e degli uomini di stato, i loro successi e i fallimenti, e vedeva come il groviglio intrecciato delle azioni di un re e di un mendicante, dei semplici e dei potenti, arrivasse fino a dio lungo un filo dorato che tracciava le linee semplici e perfette di una geometria dell'amore pamplona nel 1521 è sotto l'assedio del regno di navarra. Ulric von der flue, detto uli il lungo, un arguto mercenario svizzero, intelligente e coraggioso sergente di artiglieria, riesce ad aprire una breccia nelle mura con un colpo di cannone, decretando di fatto la resa degli spagnoli e ferendo un giovane ufficiale basco, iñigo de loyola y licona. A uli viene affidato il compito di riportare il nobile ferito alla sua casa. Inizia così l'avventura della conversione di sant'ignazio di loyola che, insieme a uli e a una donna travestita da maschio, juanita, viaggeranno fino in terra santa per un pellegrinaggio che cambierà le loro vite. Attraverso gli occhi di uli seguiamo la storia emozionante del santo tra spagna, roma e gerusalemme, e il suo cammino verso un destino che non avrebbe mai immaginato: quello che lo porterà a diventare cavaliere di dio.
È di sangue reale, ma non può dirsi nobile. È la sola sopravvissuta della sua stirpe, e sa di essere in pericolo. Non è una tudor, ma ne diventa la più intima alleata. Perché conosce il segreto del loro potere «certo, è bello essere re. Ma è ancora meglio essere gregory» - usa today «se solo i libri di scuola fossero scritti così» - entertainment weekly con l'ascesa al trono di enrico vii, la sanguinosa guerra delle due rose sembra giunta finalmente al termine. Ma per i plantageneti sopravvissuti la vita è un filo sottile che può spezzarsi in ogni momento. Per margaret pole, l'ultima degli york, quel filo è nelle mani della regina rossa, la madre del re, che vede in lei una rivale pericolosa con il diritto di reclamare il trono. Ben conscia dei rischi che corre, dopo aver visto rinchiudere nella torre di londra e poi uccidere i fratelli, margaret accetta un matrimonio di basso rango per lei, quello con sir richard pole, nobile del galles, alleato da sempre della nuova famiglia reale. Nelle vesti di lady pole, margaret diventa dama di fiducia di arturo, il principe del galles, e della sua bella moglie, caterina d'aragona. E solo la tragica, inattesa e precoce morte di arturo le restituisce un posto a corte, al seguito della giovane vedova. Che diventa la prima moglie di enrico viii. Ma il potere della regina spagnola sul re è di breve durata e margaret è costretta a scegliere tra l'amata caterina e il sempre più tirannico enrico. Sapendo che la maledizione dei tudor potrebbe avere fine.
Stimolante, coinvolgente, originale ed emozionante! La nuova saga dell'autrice bestseller scarlett thomas. 'vi piacerà da morire' - antonio d'orrico effie truelove è la nuova alunna presso la scuola tusitala. L'inserimento per lei non è facile perché sembra una ragazzina diversa dalle altre, e l'insegnante di inglese la prende subito di mira. Un giorno il nonno tanto amato di effi e è vittima di un'aggressione e finisce in condizioni critiche all'ospedale. Decide così di rivelare alla nipote il segreto per entrare in possesso di poteri straordinari e l'esistenza di un libro magico che deve essere salvato prima che finisca nelle mani sbagliate. Appena effie apre il libro misterioso, però, viene catapultata in un altro mondo, affascinante e al tempo stesso pericoloso. Infatti in quell'universo parallelo vive il terrificante diberi, il capo di un'organizzazione che pianifica di distruggere l'intera umanità. Ma per effie è impossibile affrontarlo da sola e dovrà trovare nuovi amici da coinvolgere nella battaglia.
Che cosa fare in caso di apocalisse zombi? Volete sapere come proteggere la vostra famiglia, procurarvi il cibo e resistere contro i morti che camminano? Ricco di informazioni vitali per prepararvi (mentalmente e fisicamente) e predisporre l'ambiente circostante per fronteggiare al meglio l'assalto degli zombi, il libro include preziosissimi consigli non solo su come sopravvivere, ma anche su come prosperare in un mondo post-apocalittico. Con illustrazioni, mappe, diagrammi e istruzioni passo-passo, questo manuale è una lettura essenziale per chiunque sia seriamente intenzionato a proteggere se stesso, la propria famiglia e la società dai morti viventi. Gli zombi dalla a alla z (soprattutto la z): da dove vengono e che cosa sono; la scienza della zombiologia: i dati oggettivi che tutti dovrebbero conoscere; apocalisse zombi: cosa, dove, quando; gli zombi nella storia: testimonianze e lezioni da apprendere; prepararsi alla sopravvivenza: allenamento fisico e mentale; difesa abitativa: tecniche, trucchi e piano di sopravvivenza per 90 giorni; viaggiare nelle zone infestate: spostamenti, ricerca del cibo e mezzi di trasporte; esame finale: qualificarsi come veri esperti (attestati inclusi).
Nell'immaginario di molti lettori la poesia d'amore si identifica con la poesia di jacques prévert. Ed è una fama meritata, questa, per il grande autore francese. In un secolo in cui la poesia, spesso e volentieri, ha scelto la cifra dell'oscurità e la strada di un'inevitabile distanza dal grande pubblico, prévert ha avuto il coraggio di andare controcorrente, di mirare dritto al cuore dei lettori, intonare la sua voce sul registro della sincerità e della spontaneità, adottando un linguaggio intessuto di una fitta rete di rimandi, giochi di parole e puntate ironiche. Ma la complessità del mondo prévertiano si estende anche al piano del contenuto e attraversa tutta la gamma del sentimento amoroso: dalla celebrazione della pienezza di un attimo fugace nei folgoranti flash di
Se la guerra la raccontano le donne; se a farla raccontare è svetlana aleksievic; se le sue interlocutrici avevano in gran parte diciotto o diciannove anni quando sono corse al fronte per difendere la patria e gli ideali della loro giovinezza contro uno spietato aggressore, allora nasce un libro come questo 22 giugno 1941: l'uragano che hitler ha scatenato verso est comporta per l'urss la perdita di milioni di uomini e di vasti territori e il nemico arriva presto alle porte di mosca. Centinaia di migliaia di donne vanno a integrare i vuoti di effettivi e alla fine saranno un milione: infermiere, radiotelegrafiste, cuciniere, ma anche soldati di fanteria, addette alla contraerea e carriste, genieri sminatori, aviatrici, tiratrici scelte. Attraverso un lavoro di anni e centinaia di conversazioni e interviste, l'autrice ha ricostruito il volto della guerra al femminile, che ''ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti e anche parole sue''.
Come è stato possibile che la politica degli stati uniti sia finita ostaggio delle oligarchie finanziarie e del complesso militare-industriale? Che cosa ha reso la superpotenza americana «la più grande minaccia per la pace nel mondo», e come è riuscita a far passare i propri obiettivi predatori per un impegno in nome della libertà? Come funziona la macchina della propaganda, e come è riuscita a rinsaldare i poteri selvaggi che moltiplicano i privilegi dei pochi e opprimono i molti? È possibile smascherare le menzogne di chi governa il mondo, e costruire un'alternativa a un sistema economico basato sull'avidità e destinato all'autodistruzione? Sono gli interrogativi che animano da oltre cinquant'anni le denunce e le analisi di noam chomsky. In
Vincitore dello story prize vincitore del folio prize finalista al national book award da anni, george saunders è riconosciuto come una delle voci più originali e influenti della narrativa americana contemporanea, e un maestro indiscusso nell'arte del racconto. Giunto alla sua quarta raccolta, ha definitivamente raggiunto anche il grande successo di pubblico. Dieci dicembre è la sua opera che, senza rinunciare alla vena surreale e immaginifica, si avvicina di più al realismo. Accanto a racconti ambientati in laboratori dove si creano improbabili psicofarmaci, o in sobborghi residenziali dove donne moldave o filippine in abiti bianchi penzolano da fili tesi fra gli alberi come decorazioni, ci sono storie di famiglie comuni la cui normalità è turbata dal ritorno di un figlio dalla guerra o dall'irruzione di un malintenzionato: in tutti i casi, i personaggi si trovano a dover scegliere fra l'egoismo e la compassione, l'orgoglio e il sacrificio. Commoventi e sorprendenti, mai banali o buoniste, queste dieci storie sono originalissime parabole per il nostro tempo.
Christophe andré, responsabile delle finanze e dell´amministrazione di una ong sanitaria nel caucaso, è rapito tra il primo e il due luglio 1997. È alla prima esperienza nel campo umanitario e all'inizio pensa di uscire dopo pochi giorni mentre invece resterà 111 giorni rinchiuso. Senza nessuno a cui parlare, senza nulla da fare e nulla da vedere. Era una notte del 1997, quando l'esistenza di christophe andré prese una piega del tutto ina- spettata. Si trovava nel caucaso con medici senza frontiere, ma il gruppo di miliziani armati che lo buttò giù dal letto non cercava cure mediche: cercava qualcuno da prendere in ostaggio. Christophe venne trascinato in mutande e sbattuto su un'auto in viaggio verso non si sa dove, strappato alla sua normalità e costretto a diventare un eroe suo malgrado. Cominciò così, senza alcuna ragione, il suo sequestro: 111 interminabili giorni di prigionia in totale isolamento. In fuggire delisle ha raccolto dalla viva voce di christophe il racconto di quei mesi di impazienza, terrore e noia, ricostruendo passo dopo passo una discesa negli abissi della solitudine, alla ricerca di quell'ultimo irrinunciabile briciolo di speranza.