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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Narrativa Estera

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Libri in questa classifica: 43694

Pagina 1974 di 4370

Posizione in classifica: 19731

Histoire DO

Pauline Réage

Narrativa erotica e rosa - Eros

Histoire DO
Un insuperato, scandaloso classico della letteratura erotica di tutti i tempi, che ha stregato e diviso milioni di lettori. «questo romanzo va oltre il dicibile, rompe ogni inibizione, dissipa la passione e incarna la natura impossibile dell'erotismo » – georges bataille
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/10/2024

Posizione in classifica: 19732

Racconti

Friedrich Dürrenmatt

Narrativa estera - Recente

Racconti
I racconti spaziano dal tema del conflitto dell'individuo con un mondo mostruoso, alla feroce degenerazione della lotta politica, a orizzonti più vasti, quali l'avveniristica condizione umana, o ancora, la metafora delle aporie della civiltà. Sono narrati nei toni del leggero, del comico, dell'angosciante, del tragico, cogliendo incubi e dissonanze della vita e del disagio esistenziale dell'uomo contemporaneo.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/06/2022

Posizione in classifica: 19733

La Cacciatrice Di Anime

Darynda Jones

Narrativa estera - Narrativa horror

La Cacciatrice Di Anime
Charley è tutto fuorché una donna comune, e fra piste da seguire, tracce da decifrare e pericoli sempre in agguato, non ha un attimo di tregua. Ora la resa dei conti si avvicina, e mentre una fitta rete di misteri la avvolge sempre più, lei ha una sola certezza: niente le impedirà di andare fino in fondo per scoprire cosa si nasconde dietro le sue origini. A movimentare la sua ricerca, però, arriva lui. Ma chi è questo essere affascinante e misterioso che impedisce a charlotte di concentrarsi, che la distrae, e che le fa sentire un desiderio che non riesce a controllare?
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/07/2023

Posizione in classifica: 19734

Inviata Speciale

Jean Echenoz

Narrativa estera - Recente

Inviata Speciale
Con inviata speciale jean echenoz torna alla narrazione pura, e insieme al noir e alla spy story, di cui è da sempre appassionato, mettendo la sua impareggiabile ironia e tutte le scintillanti risorse della sua scrittura al servizio della più affettuosa celebrazione. «ecco la persona, generale, ha detto objat. Senza rivolgerle la parola né tantomeno salutarla, il generale ha squadrato a lungo constance dalla testa ai piedi, con una rapida deviazione sul cigarillo. A constance era già capitato di essere scrutata in quel modo ma stavolta le è parso che l'esame non avesse intenti medici o libidici. Poi, voltandosi verso objat: ha ragione, ha detto bourgeaud, credo proprio che possa fare al caso nostro. «mi scusi, si è spazientita constance, ma di quale caso sta parlando| È semplice, ha risposto il generale, la manderemo a destabilizzare la corea del nord» trentaquattro anni, camicetta azzurra attillata, pantaloni skinny antracite, corto caschetto alla louise brooks – in una parola, incantevole. È così che ci appare constance, poco attiva e poco qualificata, ma in compenso duttile, molto incline alle disavventure sentimentali e misteriosamente capace di scatenare, con la sua morbida svagatezza, l'imprevedibile. Una quindicina di anni fa, fra l'altro, constance è stata l'interprete di un successo planetario, excessif, una di quelle canzoni che fanno ballare il mondo intero, dalla lapponia allo yemen, e assicurano a chi le compone – nella fattispecie il suo ex marito, lou tausk – un'esistenza oziosa e dorata. Una canzone che tutti ricordano ma che continua a essere popolarissima, guarda caso, fra gli apparatcik della corea del nord, incluso uno dei consiglieri più influenti del leader supremo, gang un-ok. Giovane, charmant, educato in svizzera e presumibilmente aperto al dialogo con l'occidente, gang è insomma il bersaglio ideale del languido fascino di constance, che dopo varie, e per noi irresistibili, peripezie finirà – agente segreto suo malgrado – in una opulenta villa di pyongyang con la missione quanto mai rischiosa di sedurre gang, e destabilizzare la corea del nord. Con inviata speciale jean echenoz torna alla narrazione pura, e insieme al noir e alla spy story, di cui è da sempre appassionato, mettendo la sua impareggiabile ironia e tutte le scintillanti risorse della sua scrittura al servizio della più affettuosa celebrazione: «sabotare per espandere, potrebbe essere il mio slogan» ha del resto dichiarato. Quel che è certo è che seguendo constance da parigi alla creuse alla baia di wonsan, dov'è ormeggiato lo yacht di kim jong-un, ritroveremo, miracolosamente, l'euforia della lettura.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/10/2023

Posizione in classifica: 19735

Alto Come Un Vaso Di Gerani

Giacomo Poretti

Biografie - Artisti

Alto Come Un Vaso Di Gerani
Nessun semaforo, una manciata di case e negozi, e un campanile che svetta come un faro nel mare verde dell'alto milanese, già però punteggiato di fabbriche e fabrichette che ne stanno cambiando irrimediabilmente la fisionomia. E, soprattutto, volti e voci di un'umanità anch'essa in trasformazione, ma ancora sospesa prima della 'rivoluzione'. Sono gli anni sessanta e settanta, e il paese, con i suoi ritmi lenti, i suoi riti, i suoi 'personaggi', riesce ancora per un momento, forse per l'ultima volta, a dare significato e calore alla vita dei suoi abitanti. Villa cortese, in questo senso, incarna tutti i paesi di un nord italia che si avvia al boom economico senza sapere che poi niente sarà più come prima, del tutto ignaro dei costi della travolgente corsa al benessere. Custode fedele di questi ricordi, giacomo poretti ce li porge con la delicatezza di chi sa di maneggiare qualcosa di fragile e unico, con il candore di uno sguardo infantile acuto ma privo di malizia. Il suo umorismo non è mai crudele, e non c'è ombra di sarcasmo - semmai affetto e compassione - per un piccolo mondo al tramonto. All'interno di questa storia corale, che si dipana tra colonie estive, scuole, oratori, bar, officine, campi e garage, si susseguono le stagioni della vicenda di un uomo che, lungo il proprio percorso, avvertirà tutta l'angustia e i limiti del paese, l'insidia nascosta nel suo abbraccio protettivo.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/11/2024

Posizione in classifica: 19736

Dalla Parte Dei Vinti
Memorie E Verità Del Mio Novecento

Piero Buscaroli

Biografie - Autobiografie

Dalla Parte Dei Vinti<br>Memorie E Verità Del Mio Novecento
Nonostante sia trascorso più di mezzo secolo dal crollo del fascismo e dalla fine del secondo conflitto mondiale, siamo davvero convinti di sapere come andarono effettivamente le cose? Il tanto discusso dopoguerra italiano può considerarsi concluso? Piero buscaroli, critico musicale, scrittore e giornalista non ne è affatto convinto e ha deciso di aprire la sua valigia di carte, documenti inediti e ricordi troppo a lungo taciuti per raccontarci il suo novecento. Adolescente romagnolo con la passione per il pianoforte, assiste con stupore a fianco del padre còrso, insigne latinista, al naufragio 'non casuale' del 1943-45, che precipitò l'italia in una spirale di guerra e violenze. L'interpretazione di eventi come la 'congiura' del 25 luglio contro mussolini, la dissoluzione militare e civile dell'8 settembre, l'occupazione tedesca e i 'crimini dei vincitori' ci restituisce l'immagine di un buscaroli 'schierato a vita', cittadino coatto di una 'ex nazione'. Le sue 'passeggiate fuori dalle solite strade della storiografia dominante' lo portano poi a visitare luoghi simbolo del novecento come il giappone e la germania del dopoguerra, il vietnam del 1966, la praga del 1968, senza rinunciare agli incontri, che si susseguono in questi anni, con personaggi altrettanto significativi, da ezra pound a dino grandi, dall'ambasciatore giapponese hidaka - l'ultima persona che ebbe un colloquio con mussolini prima dell'arresto ordinato dal re - al dittatore portoghese salazar.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/04/2025

Posizione in classifica: 19737

La Belva

Francesca Bertuzzi

Narrativa estera - Thriller

La Belva
Domegge di cadore, luglio 2012. Rebecca, stella, livia e valentina stanno giocando sulle rive di un ruscello. La loro adolescenza è limpida e spensierata, la vacanza che le aspetta è luminosa e piena di attese. Fino a quel pomeriggio, quando all'improvviso ritrovano un corpo riverso nell'acqua: un ragazzo con il volto sfigurato. La direzione della loro estate cambia, e con essa quella delle loro vite. Cosa sta accadendo nei boschi delle dolomiti? L'ipotesi più attendibile è che un animale pericoloso e affamato attacchi gli uomini. Eppure ce qualcosa di poco chiaro in una vicenda apparentemente semplice. E mentre la polizia dispone il coprifuoco e il divieto per tutti di recarsi nei boschi, un innaturale silenzio cala sulla macabra scoperta. Ma le quattro ragazze, risucchiate e quasi affascinate da un pericolo ignoto, non riusciranno a sottrarsi all'effetto domino scatenato dalla loro curiosità e dal desiderio di sapere. Il prezzo che pagheranno sarà altissimo: i luoghi della loro infanzia si deformeranno, tanto da far paura, e la loro gioiosa esistenza lascerà il posto a una realtà violenta e inquietante.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/12/2018

Posizione in classifica: 19738

Faremo Foresta

Ilaria Bernardini

Narrativa estera - Recente

Faremo Foresta
A partire da un dolore comune a tanti – la malattia, la fine di un matrimonio, un bambino da proteggere – e armata di un talento luminoso e di una grazia unica, ilaria bernardini inventa un alfabeto botanico-sentimentale con cui compone una formula magica dal potere universale. 'questo è il romanzo - doloroso, struggente, bellissimo - di una scrittrice matura, capace di raccontare il cambiamento. Un mese, un anno, un amore. Cambiamento che non corrisponde a un istante preciso, ma che prevede un andirivieni incessante tra passato e presente. ' - teresa ciabatti, corriere della sera «ti spengo la luce» dico a nico. «lascia aperta la porta» mi dice lui. «ho paura. » «non c'è niente di cui avere paura» lo convinco. «potrei essere il primo che vive per sempre? » chiede. «potresti» gli rispondo. E sono certa che potrebbe proprio esserlo. Tutto ha inizio nel giorno del disastro. Anna sta piangendo la fine del suo amore: lei e il papà di nico, il loro bambino di quattro anni, hanno deciso di lasciarsi. Quel giorno anna incontra per caso maria, un'amica di sua sorella che non conosce bene. Mentre parlano, maria comincia a stare molto male. Anna le tiene la mano, la guarda crollare, chiama i soccorsi. Solo dopo l'ambulanza, il ricovero, le telefonate, si scopre che maria ha avuto un aneurisma cerebrale. Trascorre una lunga estate di convalescenza e dolore per entrambe. Come si fa a reimparare a uscire di casa e parlare con le persone dopo aver capito quanto vicina è la fine? Come si fa a dire a un bambino che il papà e la mamma non si amano più? La crisi economica ha intanto reso tutti più poveri, le meduse invadono i mari, si annuncia la fine del mondo e pure le piante sul terrazzo della nuova casa di anna e nico sono mezze morte. Attorno alle due donne, solo siccità, incertezza e paura. Finché, insieme, cominciano a occuparsi del terrazzo disastrato e, mentre maria toglie il secco e il morto, pianta nuovi semi e rinvasa, anna le prepara da mangiare. Così, stagione dopo stagione, la menta diventa verdissima e forte, il limone e il fico danno i frutti e spuntano i girasole. L'oleandro e il glicine s'infittiscono, arrivano le lucertole, le farfalle, e ogni mattina un merlo comincia a visitare anna e nico. Le due donne imparano a prendersi cura delle piante e l'una dell'altra. E proprio come il terrazzo, anche questa storia si fa sempre più rigogliosa, fino a trasformarsi in una foresta, talmente selvaggia da contenere le vicende di tutta l'eccentrica famiglia di anna e persino quelle della buffa cartomante a cui lei si rivolge in cerca di aiuto. A partire da un dolore comune a tanti – la malattia, la fine di un matrimonio, un bambino da proteggere – e armata di un talento luminoso e di una grazia unica, ilaria bernardini inventa un alfabeto botanico-sentimentale con cui compone una formula magica dal potere universale. Con faremo foresta inauguriamo un movimento gentile, fatto di cura e mani nella terra, di attenzione e di presenza. Questo libro è molto più di una storia, è un inno alla vita, una dolce rivoluzione del pensiero, un mantra per sopravvivere alla siccità e fiorire nel deserto. Per, poi, fare foresta.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/09/2024

Posizione in classifica: 19739

Il Castello Di Otranto

Horace Walpole

Narrativa estera - Horror classico

Il Castello Di Otranto
Edito per la prima volta nel 1764, «il castello di otranto» è il primo esempio di romanzo gotico. Inaugura quel gusto per un medioevo notturno e sepolcrale, popolato di terrificanti fantasmi e di eventi prodigiosi che influenzerà profondamente tutta la letteratura europea. Scriveva walpole: «le visioni sono sempre state la mia terra e, lungi dall'essere invecchiato abbastanza da questionare sulla loro vacuità, sono prossimo a credere che non ci sia saggezza più grande di scambiare ciò che chiamiamo la realtà della vita con i sogni. Antichi castelli, antichi quadri, antiche storie e le chiacchiere degli anziani ci riportano a vivere in secoli passati che non possono deluderci».
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/02/2025

Posizione in classifica: 19740

Di Pietro
La Storia Vera

Filippo Facci

Biografie - Personaggi

Di Pietro<br>La Storia Vera
La stesura di questa biografia procede parallela con l'ascesa sfolgorante di antonio di pietro. Il risultato è una ricognizione completa e meticolosa della carriera di un personaggio che resta, tra i più noti nell'italia di questi anni, quello di cui in assoluto si conosce meno. Poco è stato raccontato circa un passato che lo stesso di pietro tende misteriosamente a dissimulare: dai pascoli molisani all'emigrazione in germania, dalla sorveglianza di armamenti nato a una laurea conseguita in soli trentadue mesi, dal ruolo di presunto agente dell'antiterrorismo a quello di viaggiatore in scenari da spionaggio internazionale, dalla stretta amicizia con una combriccola di potenti al suo averli passati per le manette uno per uno. Poco è stato raccontato, in realtà, anche di un presente che il leader dell'italia dei valori lascia regolarmente nell'ombra: l'autoritarismo, il familismo, il partito fondato sull'obbedienza al capo, la disinvoltura nell'incassare e gestire il finanziamento pubblico, gli accordi sottobanco col 'regime' berlusconiano, lo spettacolare trasformismo, l'esibita duttilità di chi sembra disposto a tutto pur di realizzare la sua seconda rivoluzione e punta così a inasprire ogni conflitto istituzionale, delegittimare ogni baluardo di riferimento, dipingere un paese svuotato di democrazia.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/02/2023

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