Saba viene data in sposa, appena quindicenne, al più maturo ymer, già vedovo di sua sorella. La giovane, malvista da suocera e cognate, dovrà imparare da sola a gestire marito e figli, specialmente dopo lo sterminio dei suoi fratelli da parte dei nazisti. Nel difficile compito, saba ha come alleate dapprima le figlie e poi le nipoti, in un'epopea tutta al femminile che attraverserà anche la lunghissima parentesi del comunismo. La fine del comunismo è raccontata dalle sue discendenti, non senza rimpianti, perché per loro, pur tra tanti lati oscuri, la dittatura riuscì a sollevare l'albania da uno stato di arretratezza feudale. Le vicende più vicine a noi sono raccontate da una nipote di saba.
Prendendo spunto da una delle pagine più oscure e dimenticate dell'olocausto, armando lucas correa ci conduce dalle strade cupe della berlino di hitler ai balli sontuosi a bordo della st. Louis, dal sole di cuba prima della rivoluzione alla new york dei nostri giorni. «un romanzo magnifico che racconta con forza la storia di un'ingiustizia senza tempo» - thomas keneally «un romanzo straordinario e profondo» - publisher weekly «un esordio potente e appassionato» - kirkus reviews «una prospettiva nuova sullo sfondo di una tragedia senza tempo troppo spesso trascurata dalla narrativa. Uno di quei libri che è difficile smettere di leggere» - daily republic maggio 1939. Sono 937 gli ebrei a bordo del transatlantico st. Louis, 937 innocenti in fuga dalla violenza della germania nazista. Tra loro, ci sono hannah rosenthal e leo martin. Sebbene siano solo due ragazzini, durante la traversata hannah e leo decidono di voler passare il resto della vita insieme. Ma è un sogno destinato a non avverarsi: quando la st. Louis arriva in porto, hannah è tra i pochissimi fortunati a ottenere il permesso di sbarcare. Tutti gli altri passeggeri sono costretti a tornare indietro, in germania. Compreso leo… new york, 2014. Anna rosen riceve uno strano regalo per il suo dodicesimo compleanno: la lettera di una certa hannah rosenthal, che sostiene di essere la sua prozia paterna. Per anna è un'occasione da cogliere al volo: hannah è l'unica che conosca la verità su suo padre, scomparso prima che lei nascesse. E quindi decide d'incontrarla, scoprendo così la storia di una donna che ha lottato per farsi strada in un paese straniero, una donna che ha dovuto dire addio al suo amore, ma che non ha mai perso la speranza di poterlo riabbracciare. E, grazie ad anna, hannah riuscirà finalmente a riconciliarsi col proprio passato e a capire che per essere felici non basta sopravvivere, ma bisogna essere pronti ad affrontare sino in fondo tutte le sfide che il futuro ha da offrire. Prendendo spunto da una delle pagine più oscure e dimenticate dell'olocausto, armando lucas correa ci conduce dalle strade cupe della berlino di hitler ai balli sontuosi a bordo della st. Louis, dal sole di cuba prima della rivoluzione alla new york dei nostri giorni, seguendo le storie di due donne accomunate dal coraggio e dal desiderio di trovare il proprio posto nel mondo. Due donne lontane nel tempo, eppure legate dal filo invisibile del destino.
Di cosa parla questo libro? Secondo voi, ve lo dico? Non esiste. Leggetelo e lo capirete da soli. Vi pare che ora mi metto a scrivere qui di cosa parla per farvi risparmiare tempo? Che me ne frega a me? Che cazzo avete da fare di così importante oggi? Le solite cazzate per cui credete di sentirvi vivi; questo dovete fare? Allora andate a farle. Chi vi trattiene. Secondo voi io dovrei scrivere una cosa per convincervi a leggerlo, come fanno tutti? Magari dovrei fare pure il simpatico? E usare la simpatia per tirarvi un pacco? Io non le faccio queste cose. Eh sì, voi ci tenete alla simpatia, avete bisogno di gente simpatica attorno, perché dovete illudervi che tutto stia andando bene. Invece accettate la realtà, una volta tanto. Potrei dirvi di cosa non parla questo libro. Di questo potrei parlarvi. Ma non lo faccio. Fatevi voi stessi un'opinione su una cosa. Non aspettate quella degli altri. Lo leggete e poi ve lo dite voi di cosa parla. Se siete capaci. Quante volte vi parlano male di qualcuno e vi fate una brutta opinione? E poi quando lo conoscete di persona cambiate idea. Sbagliato. Fatevi subito un'opinione da soli. Io faccio sempre così. E adesso mi sono fatto una mia personalissima opinione sulla gente che mi circonda. Fanno tutti schifo. Ma non ho aspettato che me lo dicesse qualcuno, ci sono arrivato da solo.
È la storia di una comica e paradossale convivenza che durerà tutta un'estate. La zanzara susetta, indisponente e fastidiosa, si stabilisce in camera di un non troppo contento peppino che, dopo averle provare tutte per sterminarla, accetta passivamente la convivenza. E da qui partiranno una serie di situazioni comico-grottesche, nella quale i due troveranno sempre a confrontarsi: susetta allegra e indisponente con quella sua voglia di pungolare e infastidire, peppino burbero e passivo che vorrebbe solo essere lasciato in pace. La zanzara lo coinvolge in tanti sfottò, giochi di parole, situazioni paradossali, addirittura portandogli in casa ospiti sempre più bizzarri - da due giovani zanzare maschio, che la corteggiano vanamente, a uno scarafaggio di nome ramon con la mania di parlare spagnolo. Il continuo pungolare di susetta finirà per aprire gli occhi e il cuore di peppino, che piano piano si schiuderà alla vita e ad un nuovo approccio al mondo.
Tre sorelle sullo sfondo di una madrid contemporanea, viva, febbrile, che tira tardi nei locali alla moda. Cristina, la narratrice del romanzo, anoressica e con un 'debole' per l'ecstasy lavora in un techno-bar e si concede spesso agli amori effimeri di una notte. Rosa, invece, è una asettica donna manager, tutta agenda e carriera. Ana, infine, gioca a interpretare il triplice ruolo di casalinga, madre e moglie perfetta. Tre possibili destini femminili, ma nessuno di essi bagnato dalla felicità. In realtà, tre modi diversi di nascondere il vuoto della propria esistenza.
È passando davanti a un'edicola di nizza che la giovane ondine viene a conoscenza del suicidio di sua madre, la chiacchieratissima scrittrice zita chalitzine, ritrovata a parigi nella sua mercedes, avvolta in una magnifica pelliccia di visone bianco. La donna ha sempre dato scandalo e proprio pochi giorni prima della sua scomparsa ha nuovamente fatto parlare di sé: un quotidiano l'aveva accusata di non essere l'autrice dei libri che avevano decretato il suo successo. Ondine non vuole sapere niente della sua bellissima e tormentata madre, che non vede da dieci anni: zita infatti non è stata altro che una pallida imitazione di quello che deve essere davvero un genitore e non ha mai voluto rivelarle l'identità del suo vero padre. Dopo un funerale più mondano che triste - una vera e impietosa passerella della parigi che conta ondine trova l'autobiografia inedita di sua madre e viene a conoscenza di segreti e rivelazioni scottanti di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. Chi era davvero zita chalitzine? Di origini modeste, zita si conquista l'indipendenza diventando una delle ragazze di madame claude - la maitresse più nota e influente della città - e nel contempo l'amante del noto romanziere romain kiev. Grazie al suo talento e alla sua ambizione è la protagonista incontrastata della parigi degli anni settanta.
Culla e rinthy, due fratelli che vivono all'inizio di questo secolo nel sud degli stati uniti, sono amanti e hanno un bambino che, appena nato, viene abbandonato da culla nei boschi. Rinthy parte alla ricerca del piccolo, che nel frattempo è stato raccolto da un calderaio ambulante e affidato a una balia. Nel frattempo anche culla parte alla ricerca della sorella. Ha così inizio un vagabondaggio parallelo nella poverissima regione dei monti appalachi dove ogni incontro rappresenta un pericolo, ogni viandante un potenziale assassino. Ma i due fratelli affrontano la strada con una sorte di testardo candore, con un'innocenza disperata che li porta fino in fondo al loro terribile destino.
Che cosa porta elias rukla, dopo venticinque anni di onorato servizio, alla grottesca crisi di nervi che gli fa ritenere conclusa la carriera d'insegnante e definitivamente compromessa la sua reputazione sociale? Mattina d'autunno, doppia ora di letteratura norvegese di fronte a una sonnolenta classe di maturandi, lezione su ibsen: il professor rukla si infervora parlando di un enigmatico personaggio de l'anitra selvatica ma i ragazzi non riescono a seguirne le evoluzioni e sono indignati dalla sua incapacità di trasmettere il valore di ibsen in modo comprensibile. Dalla violenta crisi di quel giorno parte, nella coscienza di rukla, una resa dei conti che gli fa ripercorrere gli eventi fondamentali della sua vita: dai tempi studenteschi - creativi, liberi, pieni di curiosità intellettuale nella oslo degli anni sessanta - alla fondamentale amicizia con il filosofo johan corneliussen e con la sua compagna, la bellissima eva linde; fino alla necessità di trovare un posto in questa società, al lavoro, al matrimonio e alla gabbia mentale che lo convince dell'impossibilità di una qualsiasi svolta. Con il suo ritmo basato su incisi, apposizioni e iterazioni, la prosa di solstad insegue il suo oggetto attraverso un personaggio su cui sono proiettati aspetti autobiografici e generazionali. L'esibita 'norvegesità' dell'autore e la sua passione topografica non impediscono al racconto locale di aprirsi all'esperienza condivisa da milioni di 'ex-giovani' nel mondo occidentale.
'la castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l'acne' è la storia di uno psicopatico che si diverte a rovinare l'esistenza del prossimo per ricavarne soldi a palate e ci riesce così bene che diventa capo del governo. Vi si trovano in abbondanza i temi cari da sempre a luttazzi: sesso, tortura, violenza casuale, politica, zoofilia e allucinazioni indotte dalla droga; droga derivata da certe bacche di certi alberi che ti fanno saltare in aria e cantare 'london calling'.
Qual è l'emozione del cibo e quale quella del racconto? Cosa accade nell'istante in cui si chiudono gli occhi e si assapora il frammento di un discorso d'amore tra noi e una pietanza che rievoca amori e città, viaggi, orizzonti, addii? Le madeleine di proust, il libro galeotto di paolo e francesca, l'avventura di un pranzo e l'attesa di un'ospite amata sono una mappa incomprensibile, oppure la via per la salvezza? Alla ricerca di queste chiavi per comprendere il mondo, simone perotti costruisce racconti per godere, occasioni per assaporare, con l'intento tutto sensoriale di immergere il lettore nel piacere vero, nel godimento assoluto della letteratura.