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Julien Tromeur


Classifica Libri Generale

Libri in questa classifica: 28389

Pagina 1901 di 2839

Posizione in classifica: 19001

L Isola Dei Fucili

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

L Isola Dei Fucili
Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari. «un avvincente romanzo del nostro tempo, costruito attorno ai due argomenti più dibattuti del mondo contemporaneo: il cambiamento climatico e le migrazioni» – rumaan alam, the washington post «questo è sì un romanzo (intriso peraltro di una felicissima vena narrativa, per ampi tratti perfino avventurosa), ma l'ho percepito al tempo stesso come un saggio più che mai toccante sull'abbandono della propria terra, sullo strazio del viaggio senza meta, sul mercimonio della disperazione» – stefano massini, robinson «ghosh riesce nell'incredibile impresa di affrontare il cambiamento climatico attraverso un avvincente romanzo d'avventura» – melanie finn, the new york times book review commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare manasa devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata bonduk-dwip, «isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da manasa devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall'india a los angeles, fino a venezia.
Punteggio: 631
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/02/2023

Posizione in classifica: 19002

Vivida Mon Amour

Andrea Vitali

Narrativa estera - Recente

Vivida Mon Amour
Finalista al premio stresa di narrativa 2021anni ottanta, in una cittadina sulle rive di un lago del nord italia, al confine con la svizzera: un aspirante medico condotto si invaghisce di una misteriosa ragazza incontrata a una festa. Una commedia lieve, acuta e divertente. Un romanzo che contiene tutto il «piccolo mondo antico» della provincia di cui andrea vitali è il cantore. «traversare il lago, una sera di fine novembre, sotto un magnifico cielo stellato e una luna che di lí a poco si sarebbe palesata da dietro la montagna. Si poteva desiderare di meglio? Certo, c'era una leggera onda, il traghetto beccheggiava. Circa a metà traversata, mi accingevo a celebrare il paradiso terrestre che ci circondava. Mi voltai e. – ho un po' di nausea, – disse lei. »per un dottorino neolaureato, con le tasche vuote, dedicarsi a un corteggiamento serrato può risultare oneroso e parecchio frustrante. Soprattutto se la donna dei propri sogni si rivela un tipo complesso, una «bisbetica indomabile» refrattaria alla poesia, benestante ma poco incline a spendere e che regge l'alcol come un carrettiere. Ad aggiungere imbarazzi e malintesi, il nome della giovane non è ben chiaro: viviana, no vivína, anzi vívina… vívida! Meglio evitare di pronunciarlo. Tra incontri carichi di aspettative – e che ogni volta sembrano trasformarsi in addii – costose peregrinazioni fra malinconici paesi lacustri, goffaggini e incomprensioni, per i due, tanto diversi, ci sarà un lieto fine?
Punteggio: 631
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/04/2025

Posizione in classifica: 19003

Dolce Vita, Dolce Morte

Giancarlo De Cataldo

Narrativa estera - Narrativa gialla

Dolce Vita, Dolce Morte
1963. Luccicano le luci di roma al tempo della dolce vita. Lampeggiano i flash delle macchine fotografiche tra le mani svelte e nervose dei paparazzi, gli scandali sono l'altro nome della mondanità. Nei caffè si tira tardi, il sogno più bello è quello che si sogna insieme. Sogna anche una ragazza tedesca: ha ventitré anni, si chiama greta e vuole fare l'attrice. Finché, un giorno di maggio, viene trovata uccisa a coltellate in un palazzo nei dintorni di via veneto. Sotto la superficie abbagliante della capitale, infatti, si nascondono gli abissi. Lo sa bene marcello montecchi, trent'anni, brillante firma di un prestigioso quotidiano romano. Il suo direttore gli ha chiesto di seguire il caso senza sapere che lui, greta, l'ha conosciuta davvero, durante incontri fugaci al sapore di whisky e sigarette. E, ora, dovrà addentrarsi nel lato segreto e oscuro di quella inafferrabile ragazza. Attraverso una lente narrativa inedita e affascinante, giancarlo de cataldo, ispirandosi a un inestricabile cold case che ha segnato i nostri anni sessanta, ci racconta le ossessioni e i misteri della città eterna.
Punteggio: 631
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/08/2024

Posizione in classifica: 19004

Un Odio Perfetto

Leah Konen

Narrativa estera - Thriller

Un Odio Perfetto
Doveva solo aiutare degli amici. Doveva solo dire una bugia innocente. Invece qualcuno è morto davvero. «una narrazione ricca di colpi di scena e di segreti da svelare. Davvero fantastico» – publishers weekly«realistico e coinvolgente. E il finale è esplosivo» – booklist«leah konen è una maestra nel costruire la tensione» – marie claire«impossibile smettere di leggere. Un concentrato di tensione e colpi di scena» – library journal«un thriller mozzafiato, imprevedibile e soprendente» – kirkus reviewslucy king è in fuga. In fuga da un fidanzato violento, da anni di angoscia, da un'esistenza segnata dalla paura. E la tranquilla cittadina di woodstock sembra il posto ideale per nascondersi e cominciare una nuova vita. Anche grazie all'amicizia con vera e john, una simpatica coppia di vicini che l'accolgono subito come fosse una di famiglia. Dopo qualche tempo, però, i due fanno cadere la maschera e le confessano di essere nei guai. Hanno un disperato bisogno di far perdere le loro tracce e l'unico modo per riuscirci è che lei li aiuti a inscenare la morte di john. Lucy sa fin troppo bene cosa significhi sentirsi in trappola, perciò accetta. In fondo, si tratta solo di dire una piccola bugia agli agenti che verranno a interrogarla. Invece qualcosa va storto e john viene davvero trovato morto. In un attimo, lucy passa da testimone a indiziata numero uno. Come se ciò non bastasse, da qualche giorno avverte l'inquietante sensazione di essere osservata e strani incidenti iniziano a verificarsi in casa sua. Possibile che il passato l'abbia raggiunta? Che tutto questo sia un piano perverso per vendicarsi di lei? Una cosa è certa: lucy deve scoprire la verità, prima che sia troppo tardi.
Punteggio: 631
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/02/2025

Posizione in classifica: 19005

Lultimo Inverno

Paul Harding

Narrativa estera - Recente

Lultimo Inverno
Chi non è rimasto almeno una volta incantato dal mondo misterioso dei venditori ambulanti, dai loro carretti così carichi di oggetti che essi sapevano riparare grazie a un'arte tramandata da tempo immemorabile? È questo il mondo da cui proviene george washington crosby; è questo il mondo a cui ritorna mentresi prepara a concludere la sua vita circondato dai famigliari e accompagnato dal tintinnio dei suoi orologi cui per anni si è dedicato come meticoloso restauratore. Meravigliosi meccanismi di tutte le epoche e fogge che sono stati a lungo il legame, negato ma indissolubile, con il mondo della sua infanzia e di suo padre howard, un uomo silenzioso, sognante, poetico, il quale stentatamente manteneva quattro figli e una moglie insoddisfatta girovagando con il suo carro pieno di mercanzie tra i boschi del maine. George ritrova howard e di quell'uomo simile a un veggente rivede anche i segni dell'incurabile e misteriosa malattia: l'epilessia. Un dramma che era quasi in sintonia con quella natura imprevedibile e spesso impetuosa in cui il venditore ambulante viveva immerso: un eccesso di energia che lo lasciava stordito e sanguinante dopo angosciosi minuti trascorsi sul pavimento a scalciare mentre i denti mordevano un bastoncino. Oppure le dita del figlio, di george adolescente che in seguito, per anni, non aveva più saputo se odiare o amare quel padre folle, ma che ora finalmente riesce a incontrare, e solamente ad amare.
Punteggio: 631
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 28/05/2025

Posizione in classifica: 19006

Manola

Margaret Mazzantini

Narrativa estera - Recente

Manola
Ortensia, spettrale e nerovestita, e anemone, raggiante e coloratissima: due gemelle talmente diverse da rappresentare gli opposti archetipi della femminilità. Introversione contro estroversione, profondità contro superficie, tanti problemi contro nessun problema. Ma con tutte le loro differenze, ortensia e anemone sono accomunate da un'esilarante capacità di raccontarsi, da una gustosissima rappresentazione-confessione della propria femminilità. E non solo. Si scoprirà che i ruoli si possono benissimo invertire: che la donna nera e la donna variopinta non sono due entità distinte, due estranee sorelle, ma le due facce della luna.
Punteggio: 630
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/05/2024

Posizione in classifica: 19007

Andorra

Peter Cameron

Narrativa estera - Recente

Andorra
Lasciatosi alle spalle san francisco insieme a quel che gli era necessario lasciare 'cioè tutto', alex fox approda a la plata, la soleggiata capitale del minuscolo stato di andorra, dove spera di poter cominciare una nuova vita. E la scelta sembra quanto mai azzeccata: 'chiunque viva in andorra viene considerato suo cittadino' recita la costituzione, e in effetti sono in molti a mostrarsi subito ansiosi di conquistare le simpatie del nuovo arrivato. Come mrs reinhardt, anziana ospite dell'unico albergo in città, che chiede ad alex di leggere per lei; o sophonsobia, mattona della potente famiglia quay, che certo non sarebbe contraria a una liaison tra lui e l'amabile figlia jean; o i coniugi dent, che ben presto lo mettono a parte dei lati meno limpidi del loro matrimonio. Man mano che approfondisce le sue nuove conoscenze, sempre più coinvolto nella vita sotterranea di andorra, alex si renderà conto di non essere il solo a fuggire dal proprio passato, fino a scoprire 'le stanze grigie e senza finestre dietro al favoloso scenario'. E quando due cadaveri emergeranno dalle acque del porto di la plata con chiari segni di morte violenta, lui sarà fra i principali indiziati: la tragedia, è fatale, non può essere trascesa, né cancellata o dimenticata.
Punteggio: 630
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/05/2025

Posizione in classifica: 19008

Le Pecore E Il Pastore

Andrea Camilleri

Narrativa estera - Narrativa gialla

Le Pecore E Il Pastore
Un atto di lettura è all'origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l'immanità del fatto. Recita la nota: 'nella lettera del 16 agosto 1956 l'abadessa sr. Enrichetta fanara del monastero benedettino di palma montechiaro così scriveva a peruzzo: 'quando v. E . Ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il signore accettò l'offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore''. Il 'pastore' delle giovani 'pecore', che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di agrigento giovanni battista peruzzo: il 'vescovo dei contadini' che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella 'struttura di peccato', che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d'estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.
Punteggio: 630
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/12/2023

Posizione in classifica: 19009

La Banda Sacco

Andrea Camilleri

Narrativa estera - Storica

La Banda Sacco
Andrea camilleri imbastisce un nuovo romanzo su un caso politico oltre che giudiziario ambientato nella sicilia degli anni venti del novecento. Raffadali, provincia di agrigento, anni venti del novecento. I fratelli sacco sono passati dalla miseria nera a una vita dignitosa di contadini con quattro salme di terra. Sono uomini liberi, di idee socialiste, hanno il senso dello stato, si sono fatti da sé seguendo l'esempio del padre luigi che li ha allevati nella cultura del lavoro e del rispetto degli altri e che ha costruito la sua fortuna con l'arte di innestare i pistacchi. La vita cambia quando una mattina il capofamiglia riceve una lettera anonima, poi un'altra, poi subisce un tentativo di furto. Luigi sacco non ha esitazioni e denunzia le richieste estortive ai carabinieri, che però si trovano disorientati: nessuno in paese ha mai osato denunziare la mafia, tutti preferiscono accettare e tacere. Da quel momento i sacco dovranno difendersi. Dalla mafia e dalle forze dell'ordine, dai paesani complici, dai traditori, dai maggiorenti del paese tra tentativi di omicidio, accuse false, testimonianze bugiarde. Osteggiati dai carabinieri che li privano del porto d'armi e non li difendono, i fratelli sacco diventano latitanti. Fronteggiano la mafia mostrando un coraggio e una coscienza civile straordinari per quegli anni, liberando di fatto raffadali dall'oppressione mafiosa. Poi arriva mori, il fascismo vuole battere cosa nostra, a qualsiasi costo e con qualsiasi mezzo. Ma perché dare la caccia ai sacco che non solo non sono stati mai mafiosi, ma anzi ne sono vittime e proprio alla mafia hanno dichiarato guerra? Ecco allora che per giustificare la gigantesca, spietata caccia all'uomo che mori scatena, i fratelli sacco devono diventare una vera e propria banda: madre, sorelle, cognati, cugini, amici, ex sindaci socialisti, tutti vengono arrestati. Poi tocca ai fratelli che circondati da duecento carabinieri vengono feriti, arrestati, torturati. «la giustizia otterrà quello che vuole ottenere»; ai sacco vengono addebitati quattro omicidi. Condannati all'ergastolo vanni, salvatore e alfonso, girano tutte le carceri, e in alcune fanno degli incontri straordinari: umberto terracini e antonio gramsci, fra i tanti. Caduto il fascismo i sacco non ottengono la revisione del processo e passeranno ancora decenni prima che, su sollecitazione di umberto terracini, i fratelli sacco ottengano la grazia. Siamo nel 1962. Di questa storia, un caso politico oltre che giudiziario, andrea camilleri ha consultato tutte le carte, documenti ufficiali, scritti familiari, atti del processo. E ha raccontato, «attraverso questo 'western di cose nostre', per usare un titolo di sciascia, come la mafia non solo ammazzi, ma sia anche in grado di condizionare e di stravolgere irreparabilmente la vita delle persone».
Punteggio: 630
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/03/2024

Posizione in classifica: 19010

Allegro Occidentale

Francesco Piccolo

Narrativa estera - Recente

Allegro Occidentale
'allegro occidentale' è la storia di mister piccolo, uno scrittore giornalista al quale hanno proposto di vedere il mondo (o quanto meno una buona parte di questo) insieme ad altri otto colleghi. E mister piccolo comincia questo lungo viaggio a occhi sbarrati scoprendo subito, da quando mette piede per la prima volta nella business class dell'aereo diretto in sri lanka, che il privilegio sarà, per tutto il tempo della sua odissea, l'unico vero luogo che fa la differenza, quello che uniforma tutti i luoghi, che azzera le distanze geografiche e amplifica quelle sociali, che crea paradisi e li distrugge.
Punteggio: 629
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 17/01/2019

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