Firenze, 1482. L'affascinante cortigiana luciana vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore sandro botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l'ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell'affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto - una grande tavola che avrà come titolo la primavera - senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall'orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, luciana si accorge di essere diventata l'obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto - anche a uccidere - pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di santa croce e viene accolta da guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da napoli a pisa, da roma a venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell'allegoria della primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell'italia.
Nel duro inverno di chicago una famiglia borghese viene travolta nel giro di pochi giorni da un duplice lutto, e il ventiduenne dave si trova di colpo a fare da madre e padre al fratellino toph, di otto anni. Ma dave vende la casa e sale in macchina, diretto verso il sole della california, trasformando un evento devastante nell'inizio di una nuova, elettrizzante vita piena di libertà.
Quasi tutte le società umane, per quanto civilizzate, hanno praticato la tortura. Per gli aztechi era parte del rituale religioso, per l'inquisizione dell'europa cristiana una forma di punizione con cui l'uomo si sostituiva a dio. Ovunque poi si è ricorso alla violenza per estorcere confessioni o per intimorire gli avversari. Con una ricerca a vastissimo raggio, senza omissioni o tabù, george riley scott ricostruisce la storia di questa pratica abominevole, dall'antichità greca e romana fino agli orrori dei moderni regimi. Un libro che non può mancare di far riflettere.
Rachel benjamin è figlia del rabbino di una comunità di hassidim, una setta di ebrei ortodossi, in una cittadina dello stato di new york. E' la più grande di cinque fratelli e dovrebbe mantenere un comportamento esemplare. Suo padre che ha scritto un testo sulla mistica ebraica, è spesso in viaggio per venderlo porta a porta e raccogliere i soldi per costruire una sinagoga. Rachel è una sognatrice come lui, ma i suoi sogni riguardano i personaggi dei libri di barbara cartland, victoria holt e charlotte bronte. Per leggere i loro libri la ragazza arriva a rubarli nei supermercati. Questa doppia vita le diventa sempre più difficile e quando le verrà imposto un matrimonio combinato arriva per lei il momento delle scelte definitive.
Bologna, 1954. Il bar margherita, sotto i portici di via saragozza, è frequentato dai campioni della città: campioni nel biliardo, nel poker, nella briscola, nella conquista delle donne, nelle gare di boogie, nelle bevute, nel guidare spericolatamente ma, soprattutto, nell'investire gran parte del tempo negli scherzi da riservare agli amici. Tutto sembra andare per il meglio finché non accade l'irreparabile: il fidanzamento dell'ingenuo bep con la navigata beatrice, 'l'unica a essere uscita con tutti i ragazzi di via saragozza sia dalla parte dei numeri pari che dei numeri dispari'! Matrimonio più disarmonico è difficile da immaginarsi ma difficile sarebbe anche farlo saltare, considerati gli interessi delle rispettive famiglie. Fortuna però che esistono gli amici del bar margherita, quell''unità di crisi' sempre pronta a correre in soccorso di uno dei suoi membri in difficoltà.
'gli animali, non avendo il pensiero, non si fanno le seghe mentali. Noi invece con il pensiero ci creiamo un'autoimmagine mentale di noi stessi indipendente dalla realtà. Ed è proprio quell'autoimmagine che ci genera la paura. ' la paura è il vero grande nemico della nostra vita. Anzi, la paura immaginaria, quella che scatta quando ciò che ci spaventa non è fisicamente presente. Questa paura ci causa ansia, depressione, angoscia, attacchi di panico, comportamenti maniacali e fobici, fino a somatizzazioni anche gravi. Giulio cesare giacobbe ha scoperto e sperimentato un metodo per sconfiggerla. Lo ha battezzato 'psicoterapia evolutiva', e ha già guarito molte persone. In questo libro, a metà fra 'come smettere di farsi le seghe mentali' e 'alla ricerca delle coccole perdute', con il suo stile ironico e dissacrante, accompagna il lettore in un vero e proprio training per diventare finalmente adulti nel senso vero del termine.
A volte sono gli incontri più casuali e fortuiti a raccontare ciò che noi siamo. Accade a tutti prima o poi. A dora e adele succede nel reparto di rianimazione di un ospedale. Adele veglia il fidanzato andrea, in coma dopo un incidente. Dora è immobilizzata nel letto accanto. In quella stanza asettica, satura di silenzi, dolore, viavai di medici e parenti, le due donne capiscono di essere l'una necessaria all'altra 'come un regalo inaspettato'. Nasce un'intesa imprevista, fatta di sguardi e di piccoli gesti, un'amicizia nutrita non solo dalla sofferenza che le accomuna nel presente ma da quella che emerge dal passato di entrambe, testimoniata dalle cicatrici indelebili sul volto di adele e nel cuore di dora. Le due donne forti, determinate, libere, eppure tremendamente fragili, si parlano come non hanno mai fatto prima. Imparano a conoscere prima di tutto se stesse e ognuna, a suo modo, ritroverà la forza di ricominciare. Adele rimette ordine nei suoi pensieri e nella sua vita grazie alla tenacia della sua nuova amica. Dora impara giorno dopo giorno a parlare, a mangiare, a fidarsi degli uomini e dell'amore.
Primo maggio 2011: il re del terrore è morto. Osama bin laden, l'uomo che per un decennio ha tenuto l'occidente nella morsa della paura, è stato ucciso. Per la prima volta la più importante ed eclatante operazione di intelligence degli ultimi anni viene raccontata attraverso le clamorose rivelazioni di uno dei diretti protagonisti, un ex appartenente al team six dei seal (le forze speciali della marina statunitense) che per primo ha fatto irruzione nell'ultimo rifugio di bin laden. Sotto lo pseudonimo di mark owen, l'autore ripercorre la sua esperienza nei corpi speciali, a cominciare dall'agognato ingresso nei seal, passando per il salvataggio del capitano richard phillips, rapito dai pirati somali nell'oceano indiano, fino alla guerra ai talebani sulle montagne afghane e all'assalto del compound di abbottabad, in pakistan, dove si nascondeva il leader di al qaeda. Per due settimane gli uomini della squadra vengono addestrati ad affrontare il compito più importante della loro vita: la caccia a bin laden, nell'operazione denominata lancia di nettuno. Per owen e i suoi compagni il successo della missione, oltre che dovuto alla partecipazione a centinaia di operazioni in tutto il globo, è frutto di anni di addestramento durissimo, teso a portare ai limiti massimi la resistenza psicofisica, una preparazione che consente loro di affrontare qualsiasi genere di evento e di imprevisto, qualsiasi tipologia di nemico. Il raid nel quartier generale segreto di bin laden è raccontato nei minimi dettagli.