Nella foresta pluviale del congo, mentre è in corso una sanguinosa guerra civile tra l'esercito regolare e gli indigeni cannibali dell'interno, una missione scientifica alla ricerca dei mitici 'diamanti blu', da cui dipende il futuro della tecnologia dei computer, scopre l'esistenza di una misteriosa e intelligentissima razza di primati, anello di congiunzione nella catena biologica tra il gorilla e l'uomo.
In quarant'anni di carriera, steven spielberg ha attraversato con il suo cinema quasi tutti i generi della settima arte, passando con estrema spontaneità dalle forme ludiche e divertite del thriller d'avventura, alla fantascienza e alla fiaba, per poi soffermarsi con sempre maggior attenzione su importanti eventi e figure storiche. Questo volume si prefigge lo scopo di mettere in evidenza il costante equilibrio leggendario tra innocenza fanciullesca e razionalità adulta propostoci dal regista di cincinnati, che attraverso l'attenta analisi di tutti i suoi film rivela un percorso tematico e stilistico consolidato.
Federico è un intellettuale velleitario, uno sceneggiatore che vuole diventare regista. La sua personalità risulta fortemente scissa: se l'io sta a guardare, 'lui' agisce: l'inconscio parla, il sesso ha una voce che ordina e impone. Ne risulta un andamento esilarante, pieno di invenzioni inattese: nella folle vicenda di questo regista mancato, nel costante dialogo tra il protagonista coatto, il suo sesso prepotente e il suo rimorso culturale (sublimazione o desublimazione? ), la nevrosi, interpretata in chiave comica o tragicomica, non è lontana dall'assurdo.
Louis holland, un esponente radicale della 'nowhere generation', arriva a boston per lavorare in una radio durante un'estate molto strana: la zona è devastata dai terremoti, scossa dalle manifestazioni degli antiabortisti e infestata da numerosi membri della famiglia da cui cerca di fuggire. Incontra renée seitchek, una geniale e appassionata sismologa: la loro già nevrotica relazione si complica quando la donna comincia a sospettare che la prima causa dei terremoti non sia da cercare nella natura, ma fra gli uomini.
1943: il vento della guerra soffia impetuoso quando il padre di max carver decide di trasferire la famiglia sulla costa spagnola. Il luogo sembra protetto e tranquillo ma, appena arrivati, cominciano a succedere strani fenomeni: max scopre un giardino disseminato di statue orribili, la sorella alicia inizia a fare sogni inquietanti, compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato, mentre l'orologio della stazione va all'indietro. E ci sono le voci, sempre più sinistre, che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa del loro unico figlio. Quando un incidente colpisce la sua famiglia, max è costretto, suo malgrado, a improvvisarsi detective. Assieme ad alicia e al nuovo amico roland, nipote dell'anziano custode del faro, inizia a indagare sull'oscuro naufragio di una nave che giace sui fondali della baia custodendo molti segreti.
'victor capesius era farmacista a sighisoara, buon vicino di casa della famiglia schlesak. Una fotografia del 1929 lo mostra sorridente in uno stabilimento balneare della cittadina, con alcuni conoscenti. Anni dopo, capesius si trova ad auschwitz, a inviare tanti di questi suoi vicini nella camera a gas, selezionandoli personalmente e dicendo loro di spogliarsi per andare a prendere un bagno. Dalla farmacia del lager distribuisce le dosi dello zyklon b, il gas letale. L'idillio di provincia diviene il più atroce e fetido mattatoio della storia, i commensali di liete tavolate domenicali nelle colline transilvane si dividono in assassini e assassinati, il familiare nido di provincia cova le uova di mostri. Capesius, condannato a nove anni di carcere, è poi vissuto e morto serenamente. Il possente libro di schlesak - in cui c'è un unico personaggio immaginario, il deportato adam, che tuttavia riferisce fatti oggettivi e parole realmente dette da vittime e da boia e in cui il narratore è solo un impersonale protocollo di eventi, deposizioni e dichiarazioni raccolte - è un indimenticabile affresco del male, degno del 'l'istruttoria' di peter weiss e, nella sua secca sobrietà epica, altrettanto intenso. ' (dalla prefazione di claudio magris)
In un paese senza età, che è anche il marocco di oggi, nasce dopo sette sorelle mohamed ahmed. Nasce femmina, ma per volere del padre, che non vuole disperdere il patrimonio accumulato, crescerà maschio a dispetto del suo corpo, e dovrà reggere la casa e la servitú, essendo riconosciuta da tutti come nuovo capofamiglia. Il romanzo è la storia di un'identità inventata, di una metamorfosi coatta, dei turbamenti, delle ossessioni, delle violenze e dei paradossi che ne derivano. Ed è anche una finestra aperta sul mondo arabo, sulle sue tradizioni e sui suoi tabú, che ancora oggi stentiamo a capire.
La protagonista di queste storie riccionesi racconta in prima persona di una sua estate trascorsa in un appartamento condiviso con amici e amiche e in giro per luoghi abitati da un mondo parallelo che rifugge la 'normalità' degli adulti. Il libro, nel suo stile immaginifico, narra storie di vita di giovani degli anni novanta, che vivono una loro esistenza accellerata, dissipatoria, talora irresponsabile, e sono insieme trasgressivi e sognatori, iper-consumisti e super-oministi.
A ventidue anni di distanza, kay lansing torna nella meravigliosa tenuta dei carrington, l'antica villa di englewood, dove aveva trascorso l'infanzia accanto al padre, il giardiniere di famiglia misteriosamente scomparso. L'incontro con l'affascinante peter carrington è amore a prima vista. Fra i due nasce una grande passione e kay decide di diventare sua moglie, nonostante il torbido passato che sembra avvolgere la vita dell'uomo. A suo tempo, peter fu scagionato per mancanza di prove. Ma quando il peggio sembra ormai superato, il destino torna a bussare. In un luogo appartato del giardino, vengono ritrovati i corpi di un uomo e una donna, la cui morte risale a molti anni addietro. Uno di questi è proprio il padre di kay.
'verrà il giorno in cui qualcuno vendicherà il sangue degli innocenti'. Si concludono su questa frase misteriosa le cronache di frate julian, notaio dell'inquisizione spagnola del tredicesimo secolo. Che cosa voleva dire, il frate? E qual era il senso delle sue parole quando esordiva nel suo testo dicendo: 'sono una spia, e ho paura'? Sullo sfondo di una spagna lacerata tra eresia catara e inquisizione, si dipana così un mistero che si interra e riaffiora lungo la storia europea fino all'alba della seconda guerra mondiale, fino a emergere in tutta la sua enigmatica violenza nei messaggi deliranti di un gruppo di kamikaze islamici, protagonisti di un furioso attentato a francoforte. Tra istanbul, grenada, gerusalemme e roma, la navarro dipana così una storia che al passo del thriller unisce i mille interrogativi sul fanatismo religioso e lo scontro di civiltà che percorrono la coscienza di ognuno.