Sullo sfondo di gerusalemme e di un difficile dialogo tra israeliani e palestinesi, padre matteo, notissimo archeologo francescano, si trova coinvolto casualmente in una complessa vicenda che vede protagonisti i servizi segreti israeliani, un ricchissimo uomo d'affari e un gruppo di giovani idealisti. Matteo viene incaricato dal custode di terra santa, convinto fautore dell'idea di trasformare gerusalemme in una città di pace sotto l'egida delle varie religioni, di vigilare per la riuscita del progetto. In realtà la morte misteriosa di padre luca, un altro archeologo francescano, rivela a matteo che sono in gioco altri interessi e che sono in molti, forse troppi, a interessarsi del collare di carlino, il cane di padre luca.
Essere in debito con un pazzo criminale è una di quelle cose che succedono soltanto ad anita blake. Per questo la cacciatrice di vampiri non può sottrarsi al richiamo del dovere quando edward - l'ambiguo sicario con cui lei ha più volte avuto modo di 'collaborare' - chiede il suo aiuto per indagare su un'inquietante serie di omicidi nel new mexico. Perciò anita vola ad albuquerque, dove un sadico assassino ha la singolare abitudine di togliere completamente la pelle alle proprie vittime oppure di tagliarle in piccoli pezzi. Nuova città, nuovi delitti, nuovi vampiri: l'arrivo di una 'straniera' non è infatti ben visto da itzpapalotl, la master locale, né dai suoi servi umani, che cercano subdolamente di ostacolare le indagini. Anche perché esiste un legame profondo e oscuro tra il killer, le vittime e la congrega di vampiri e licantropi di albuquerque: un legame che, per il momento, si nasconde in una tomba inviolata da secoli, ma che è pronto a risorgere e a scatenare l'inferno. Soprattutto se anita cadrà nella trappola e diventerà l'ultimo e più importante 'dono' a un essere che sta accumulando un potere spaventoso.
Allevata dagli zingari, juliette, vive una giovinezza avventurosa e movimentata. A sedici anni si innamora di guy lecorbeau e si unisce alla sua compagnia di girovaghi. Finché, tradita dall'amante e stanca per le continue traversie, si rifugia con sua figlia fleur nell'abbazia di sainte-marie-de-la-mer, un piccolo convento isolato, a due miglia dall'atlantico. Ma la morte dell'anziana badessa e l'inatteso ritorno di lecorbeau, portano nuovi guai.
Sono gemelli, fratello e sorella. Si chiamano aline e valcour de valmont. Discendono da una stirpe di medici di corte, esperti in malattie epidemiche. La loro famiglia è scappata in inghilterra alla vigilia della rivoluzione francese e da lì aline e valcour si sono imbarcati alla volta del nuovo mondo, per stabilirsi nei dintorni di providence. Due giovani libertini in una terra di puritani dove nessuno aveva mai sentito parlare di vampiri. Nel 1796 nel rhode island, si verificano i primi casi documentati di vampirismo in america. È passato poco più d'un secolo da quando il new england è stato travolto dalle conseguenze del sanguinario processo alle streghe di salem. Il nuovo secolo, il secolo della ragione per eccellenza, pare portare anche in quelle terre una ventata di spirito critico, di libertà e di tolleranza. Ma una piaga inattesa, che ancora una volta ha per protagoniste e vittime delle giovani donne, rischia di precipitare tutta la regione nel più cupo oscurantismo. Le tombe vengono aperte. I cadaveri di ragazze decedute per una sconosciuta quanto contagiosa malattia, vengono profanati. Le autorità parlano semplicemente di 'esperimenti'. Ma di cosa si tratta in realtà? Davvero la 'peste vampirica' ha varcato l'oceano? O la ferocia contro le donne si è di nuovo scatenata, aldilà di ogni motivazione logica? Un romanzo gotico che indaga sulle origini del mito dei vampiri in america, riscoprendo le cronache del tempo e offrendone un'interpretazione nuova.
Mayken lavora nella locanda di sua madre e le piace tanto pattinare sul lago ghiacciato: le sembra di volare, proprio come fanno gli uccelli nel cielo. Una sera, mentre torna a casa, incontra un uccellino ferito e decide di prendersi cura di lui. Età di lettura: da 6 anni.
Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, 'una vista panoramica sull'entità del disastro'. E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata 'in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità'? Certo è che mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona 'che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime'. In una parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, mathilde e thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.
Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato vent'anni prima scegliendo la via dell'esilio. Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d'amore, appena iniziata e subito inghiottita dalla palude della storia? Il fatto è che dopo una così lunga assenza
Nel 'grande disegno' il celebre astrofisico si cimenta con la sfida scientifica per eccellenza, affrontando la questione che da sempre divide filosofi, scienziati e teologi: l'origine del cosmo e della vita stessa. Insieme al fisico léonard mlodinow, hawking ripercorre le più recenti scoperte della fisica spiegando come il cosmo, in base alla teoria quantistica, non abbia una sola esistenza, e come tutte le possibili storie dell'universo esistano simultaneamente. Approdiamo così alla teoria del 'multiverso', la coesistenza del nostro universo accanto a una moltitudine di universi apparsi spontaneamente dal nulla, ciascuno con proprie leggi di natura. Nel corso della storia della scienza si è scoperta una serie di teorie o modelli sempre migliori, da platone alla teoria classica di newton, fino alle moderne teorie quantistiche. È naturale chiedersi se si arriverà a una teoria dell'universo che non possa essere ulteriormente migliorata. Oggi disponiamo di una candidata alla teoria ultima del tutto: la 'teoria m'. Se confermata, sarà la teoria unitaria di cui einstein era alla ricerca, e il trionfo della ragione umana. Quanto a un presunto creatore del grande disegno, la scienza dimostra che l'universo può crearsi dal nulla sulla base delle leggi della fisica. Un saggio scientifico che spiega con linguaggio accessibile e attraverso eleganti illustrazioni come l'astrofisica sia ormai vicina a comprendere i segreti più nascosti della materia.
Questo non è un saggio e non è un romanzo: è il primo libro comico sulla cultura italiana. Ma potrebbe anche essere un manuale di conversazione per fare figurine o figuracce in società, sparlando con allegria di tutti. Un esercizio critico per scoprire che cosa hanno in comune il musicista esoterico franco battiato e l'editore gnostico roberto calasso. Oppure un cabaret ai danni di personaggi che assomigliano insidiosamente a roberto benigni, nanni moretti, alberto arbasino, alessandro baricco, paolo mieli, giuliano ferrara, e di molti altri protagonisti, comprimari e caratteristi che affollano l'intellettualità nostrana. La teoria generale adottata dall'autore postula che nel panorama nazionale si possono riconoscere tre profili principali: la giovane promessa, continuamente a rischio di compiere l'improvvisa e spaventosa metamorfosi che la trasforma agli occhi di tutti nel solito fortunato, mentre soltanto in casi rarissimi, benedetti dalla fortuna, riesce a innalzarsi alla condizione di venerato maestro. Scorrono su questo schema i nostri decenni, dagli anni in cui regnava il bianco accecante delle copertine di einaudi e il rigore implacabile di norberto bobbio, alla lunga crisi che conduce al nostro tempo incerto e trash, regno dello scetticismo e di pensieri cinici, in cui destra e sinistra si guardano in cagnesco senza più sapere perché.
Le paludi pontine sono terra di città nuove, 'trionfali' e desolate, che nessun turista visitava fino a ieri. Sono un alveare di contadini, gente che parla in romanesco e ricorda in veneto, spediti lì dal duce - quello 'buono', quello che mieteva il grano - a bonificare stagni e pantani. Che poi, mica la voleva, lui, littoria. Lui si accontentava di qualche borgo rurale, perché gli italiani sono un popolo di agricoltori. Ma alla fine ci si è affezionato, e anche ora che si chiama latina il suo fantasma ci si aggira sempre, di notte, a bordo d'un rumorosissimo guzzi 500-falcone sport. Controlla che tutto vada bene e che la gente del posto non combini troppi casini. Perché 'di là' vogliono caricarlo pure dei peccati loro. In fondo è a causa sua che abitano quel brandello di lazio. Perfino il sindaco è un uomo suo. Ai tempi lo avevano nominato federale, 'federale facente funzioni' a essere precisi, e adesso che una classifica del sole-24 ore ha piazzato latina fra le peggiori città del paese, per migliorarne l'immagine ha partorito un'idea folgorante: i trapianti di cuore. I trapianti sono una cosa ultramoderna e si fa una grandissima figura, sostiene. E c'è infine palude che ne ha bisogno, palude che quando era ancora in forze ti alzava con una mano sola, se non stavi zitto. Adesso ha il cuore stanco. Peccato solo che sia un operaio rosso e comunista. Ma non importa, è deciso: il trapianto si farà. Per procurarsi un donatore basta in fin dei conti spargere una latta d'olio sopra la pontina.